Passa ai contenuti principali

Giovanni 1:1: La preesistenza di Gesù.

Giovanni 1:1: La preesistenza di Gesù.
Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.

Preesistenza indica che Gesù esisteva prima della creazione. Gesù è la Parola (vv.14-18), esisteva prima la creazione.
La preesistenza atemporale di Gesù è dimostrata dal verbo “era”. Il verbo “era”, significa esistere (ēn-imperfetto attivo indicativo) esprime che Gesù già esisteva prima della creazione del mondo, quindi era una preesistenza reale eterna. “Era” esprime una continua esistenza fuori dal tempo in contrasto con la Parola “ha fatto” (v. 3 ogni cosa è stata fatta- egeneto) ogni cosa è venuta all’esistenza.         
La preesistenza atemporale di Gesù è dimostrata anche dalla parola “principio”.  
“Principio” (arché̄) si riferisce alla natura e all’esistenza della Parola, quindi di Gesù con il senso di: prima di tutti i tempi e della creazione. Perciò è implicito l’eterna preesistenza di Gesù! 
Nel “principio” dunque, non si riferisce a quando Cristo è venuto in esistenza, ma indica che Gesù Cristo esisteva prima la creazione (cfr. Giovanni 17:5; Colossesi 1:17). 
Giovanni vuole far comprendano ai suoi lettori che in qualunque momento è iniziata la creazione, la Parola, Gesù già esisteva ( Cfr. Giovanni 8:58;17:5).
Michea profetizzando della nascita di Gesù dice: “Ma da te, o Betlemme, Efrata, sebbene tra le più piccole città principali di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni” ( Michea 5:1).
“Eterni” (gohlahm) la stessa parola eterno(gohlahm) è usato anche per indicare che Dio è eterno come scritto in Isaia 40:28 (cfr. Geremia 10:10).
Eterno perciò indica che: 
(1) Dio non ha avuto inizio e non avrà fine!
Indica che è senza tempo, perché abita fuori dal tempo.
(2) Dio non subisce crescita, sviluppo, o maturazione. 
(3) Per Dio non c‘è distinzione tra il presente, passato e futuro.
Tutte le cose sono ugualmente e sempre presente davanti a Lui, vede tutto in modo simultaneo e non in una successione di momenti come noi! Tutto ciò per noi è incomprensibile!
Se eterno si riferisce a Dio come a Gesù questo vuol dire che Gesù è Dio, com’è chiaramente indicato in questo versetto.
Gesù condivideva l’eternità con il Padre. L'esistenza eterna di Cristo è una verità evidente nella Bibbia, negarla significa negare la verità delle Scritture.

Post popolari in questo blog

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione.

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione. "Ma Gesù gli disse: 'Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio'". 
Gesù ha pronunciato queste parole per mettere in guardia una persona, che aveva interesse a seguirlo, ma che voleva andare a salutare prima i suoi familiari. Gesù mette in chiaro che nel regno di Dio non c’è posto per chi guarda indietro, ma è chiamato a guardare a quello che sta facendo. Se il contadino vuole tracciare un solco dritto e fare così un lavoro buono e completo, non può permettersi di guardare indietro, deve essere concentrato nel solco che sta facendo e guardare avanti senza distrazioni se non vuole fare mezzo lavoro. Chi arava e guardava indietro lasciava un solco a zig zag e una parte del terreno non arato!

Galati 4:19: Cristo formato in voi!

Galati 4:19: Cristo formato in voi! “Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi”.
Molte persone che si dicono cristiane, la loro crescita spirituale può essere paragonata a stare seduti su un cavallo a dondolo che non va da nessuna parte: si muove, ma non fa passi avanti! Paolo soffriva per la condizione spirituale dei cristiani della Galazia, come una donna in doglie. La sua sofferenza era che Cristo non era ancora formato in loro. Il verbo “sia formato”, era una parola che si riferiva al processo mediante il quale l’embrione di un bambino si sviluppa nell'utero della madre. “Cristo sia formato in voi” indica che Gesù deve crescere in un vero cristiano, e questo si riferisce al carattere di Gesù Cristo (cfr. 2 Corinzi 3:18; Efesini 4:21-24; Colossei 3:9-11).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…