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1 Samuele 7:12: Il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi!

 1 Samuele 7:12: Il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi! 
Possiamo affermare che il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi!
Il Signore (Yahweh) è il Soccorritore, l’Aiutatore del Suo popolo! 
È Colui che fornisce aiuto, o assistenza a coloro che confidano in Lui!
Davide nel Salmo 28:7 dice: “Il SIGNORE è la mia forza e il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e io lo celebrerò con il mio canto”.
Nel Salmo 54:4 Davide dice: “Ecco, Dio è il mio aiuto; il Signore è colui che sostiene l'anima mia”.
In Ebrei 13:6 è scritto: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l'uomo?”
Così l’autore di Ebrei 4:16 c’incoraggia dicendo: “Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovare grazia ed essere soccorsi al momento opportuno”.
La verità che Dio è santo e maestoso alla luce di ciò che siamo, ci potrebbe schiacciare e scoraggiare a invocarlo per essere soccorsi, ma quando consideriamo che è anche un Dio di grazia e misericordioso, possiamo accostarci a Lui in Cristo, il nostro Sommo Sacerdote, per essere soccorsi non quando noi vogliamo, ma al momento opportuno, cioè nel momento giusto in cui l’aiuto è necessario.
In 1 Samuele 7:12 possiamo vedere tre verità che riguardano il soccorso del Signore.

1 Samuele 12:20: Chiamati a servire il Signore con tutto il cuore!

 1 Samuele 12:20: Chiamati a servire il Signore con tutto il cuore!
Samuele rispose al popolo: ‘Non temete; è vero, voi avete fatto tutto questo male; tuttavia non allontanatevi dal SIGNORE, ma servitelo con tutto il vostro cuore’”.
Il popolo era consapevole dei suoi peccati e a questi aveva aggiunto anche il peccato di chiedere un re come le atre nazioni (1 Samuele 12:19), che implicava il rifiuto con disprezzo del Signore come Re!
Samuele conferma i peccati del popolo, ma li rassicura dicendogli di non temere (il giudizio di Dio), e li esorta a non allontanarsi dal Signore, ma a servirlo con tutto il cuore.
Samuele li rassicura perché, sebbene abbiano peccato, rimane la possibilità di un nuovo inizio con il Signore, in cui il popolo è chiamato a vivere nella fedeltà, non voltando le spalle, ma dando se stesso completamente nel servizio fedele.
Così Samuele non minimizza il peccato degli Israeliti; tuttavia, non voleva che si soffermassero sui loro peccati, ma che svoltassero per camminare con il Signore fedelmente con il Signore!
Enfaticamente Samuele ricorda loro che hanno peccato contro il Signore, ma questo tuttavia era nel passato, da ora in poi non devono allontanarsi dal Signore, ma servirlo con tutto il cuore!
Israele aveva peccato, ma questa non è la fine della storia, perché Dio è misericordioso; la possibilità del pentimento è ancora aperta per un nuovo inizio, quello di essere consacrati al Signore.
C’è sempre una nuova possibilità, un ricominciare con il Signore grazie alla Sua misericordia, non ci sono peccati che Lui non possa perdonare (cfr. Luca 15:11-24; Timoteo 1:13-16).
Non possiamo fare niente per come ci siamo comportati nel passato, se non pentirsi e chiedere perdono al Signore.
Ciò che conta in questo momento è non allontanarsi da Lui e servire solo Lui con tutto il cuore!
Satana ama quando viviamo nel passato, quando facciamo qualsiasi cosa tranne che servire il Signore con tutto il nostro cuore!
D. L. Moody disse: “A Satana non importa ciò che adoriamo, finché non adoriamo Dio”.

Salmo 86:2,5-7,15: Una preghiera di dipendenza (2)

 Salmo 86:2,5-7,15: Una preghiera di dipendenza (2)
“C'è solo una cosa nel mondo che vale davvero la pena perseguire: la conoscenza di Dio” (Robert H. Benson).

È proprio così non solo perché nel conoscere Dio si ha la vita eterna (cfr. per esempio Giovanni 17:3), ma anche perché dalla conoscenza di Dio dipende la nostra salute spirituale e anche il modo come preghiamo.

Il Salmo 86 è una preghiera che dichiara la dipendenza dal Signore.

Nella precedente predicazione di questo salmo abbiamo visto che la situazione di Davide era davvero brutta a causa di certi nemici che lo volevano morto (vv.7,13-14,17).

Continuiamo a meditare su questo salmo che dichiara la dipendenza di Dio, considerando che la preghiera è la voce della fiducia in Dio e la motivazione della preghiera fiduciosa. 

I LA PREGHIERA È LA VOCE DELLA FIDUCIA IN DIO (v.2)
Al v.2 leggiamo: “Salva il tuo servo che confida in te”.

Questa preghiera di Davide è:

Giovanni 6:27: Adoperatevi per il cibo che dura in vita eterna

 Giovanni 6:27: Adoperatevi per il cibo che dura in vita eterna
Il teologo del IV secolo Giovanni Crisostomo disse: "Gli uomini sono inchiodati alle cose di questa vita". 
È proprio così l’umanità pensa ed è legata alle cose di questa vita! Alle cose materiali!
Tra queste persone ci sono anche coloro che cercano Gesù Cristo per soddisfare i loro bisogni materiali! Hanno una fede per cose materiali.
Queste parole sono rivolte a chi cerca Gesù per motivi materiali, a quelle persone che cercavano Gesù perché avevano visto fargli segni miracolosi come la moltiplicazione dei pani e furono saziati.
Così Gesù esorta queste persone a non adoperarsi per il cibo che perisce, quindi per le cose materiali che non durano per sempre, ma ad adoperarsi per il cibo che dura in vita eterna, per le cose spirituali che durano per sempre.
In questo versetto vediamo prima di tutto:
I IL COMANDO CHE RIGUARDA IL CIBO 
“Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna”.
Il comando “adoperatevi” (ergazesthe – presente medio imperativo) indica che ogni giorno noi dobbiamo adoperarci non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna.
“Adoperatevi” significa impegnarsi, sforzarsi attivamente facendo un lavoro per uno scopo, o per necessità, indica attività che implica impegno e lavoro, quindi spendere le proprie energie (cfr. per esempio 1 Corinzi 9:6; 1 Tessalonicesi 4:11; 2 Tessalonicesi 3:8; 3 Giovanni 5).
Questo verbo significa impegnarsi in un'attività che comporta un notevole dispendio di energie.

1 Samuele 8:6: Il desiderio sbagliato di volere un re

 1 Samuele 8:6: Il desiderio sbagliato di volere un re
“A Samuele dispiacque questa frase: ‘Dacci un re che amministri la giustizia in mezzo a noi’…”.

Ai tempi dell'Antico Testamento i re controllavano tutte le funzioni di governo: quello legislativo, esecutivo e giudiziario. 
Il popolo doveva fedeltà totale al suo sovrano, e il sovrano a sua volta proteggeva il suo popolo guidandoli in guerra e in pace.
Come originariamente concepito, Israele era una teocrazia, un popolo il cui Re era Dio. Secondo il Patto Mosaico, Dio s’impegnava a combattere le battaglie di Israele e a far prosperare la nazione. A loro volta il popolo doveva obbedire alle Sue leggi e dare la loro fedeltà completamente a Lui (Levitico 26; Deuteronomio 28-30). Quando gli anziani d’Israele chiedono a Samuele di nominare un re che amministrasse la giustizia in mezzo a loro come tutte le altre nazioni (1 Samuele 8:5), chiaramente hanno in mente più di un semplice cambio di leader, vogliono un cambio di istituzioni; vogliono un cambiamento fondamentale della costituzione nazionale. Potrebbe anche esserci una motivazione personale del dispiacere di Samuele, era ancora giudice d’Israele e aveva nominato i due figli Ioel e Abia come giudici, si è sentito respinto, rifiutato, ma il dispiacere più grande di Samuele è che il volere di tutti gli anziani d’Israele (responsabili delle comunità locali coinvolti in importanti decisioni religiose e sociali) di avere un re come tutte le altre nazioni (1 Samuele 8:5,20) che amministri la giustizia in mezzo a loro, la richiesta di un re, implicava il rifiuto con disprezzo del Signore come Re! (1 Samuele 8:7; 10:19; 12:12), il Re (cfr. Salmo 49; 93; 96-99) che lo era da sempre! (cfr. Salmo 29:10; Daniele 4:34-35). Gedeone consapevole di questo anni prima, aveva rifiutato di essere re alla richiesta degli uomini d’Israele, in Giudici 8:23 leggiamo: “Ma Gedeone rispose loro: ‘Io non regnerò su di voi, né mio figlio regnerà su di voi; il SIGNORE è colui che regnerà su di voi!’ (cfr. 1 Samuele 12:12).

1 Samuele 7:12: Il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi!

 1 Samuele 7:12: Il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi!  Possiamo affermare che il Dio del finora è il Dio dell’ora in poi! Il Signore ...

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