Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:8-10) (3)

 Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:8-10) (3)

Stiamo meditando su questo salmo e abbiamo visto che la preghiera è la dichiarazione che dipendiamo da Dio. Abbiamo visto che la preghiera è la richiesta urgente di un uomo fedele e la voce della fiducia in Dio (v.2) (v.2), la richiesta urgente e perseverante di un uomo angosciato che richiede la grazia di Dio (vv.1,3,7), è l’elevazione dell’anima (v.4).  

E ancora in questo salmo troviamo che: la preghiera è concentrarsi su Dio (vv.8-10).

Anche nell’angustia, Davide è in pericolo di vita (vv.7,13-14,17), ha fede e loda il Signore.

È certamente un segno di buona salute spirituale riflettere sulla grandezza di Dio e adorarlo, anche quando siamo in grande sofferenza, quindi non essere immersi e risucchiati dai propri problemi!

Dividiamo la preghiera in adorazione, intercessione, confessione, supplicazione, ma noi vediamo che in questo salmo la supplicazione è mischiata con l’adorazione.

Davide va umilmente davanti a Dio, ma esprime la sua fede in Dio non solo con la supplicazione, ma anche con l’adorazione. 

Le nostre preghiere dovrebbero esprimere la fiducia in Dio e allo stesso modo dichiarare a Dio i nostri motivi di fiducia in Lui mentre adoriamo la Sua natura, il Suo carattere!

Per fare questo, però, dobbiamo prima conoscere bene Dio!

Osea 1:10-2:1: La riconciliazione di Dio con il Suo popolo

 Osea 1:10-2:1: La riconciliazione di Dio con il Suo popolo

In questi versetti Dio decide di ribaltare il giudizio dei vv.2–9 con la riconciliazione con il Suo popolo.

Si passa bruscamente dalla cupa realtà del giudizio presente dovuta all’infedeltà spirituale del popolo di Dio, alle promesse di speranza della riconciliazione futura.

Si passa da un passaggio di oracolo di giudizio alla promessa della salvezza futura.

Si passa da un “voi non siete mio popolo” a “siete figli del Dio vivente” che culmina al capovolgimento incoraggiante dei nomi dei figli da “Lo-Ammi” (non mio popolo) ad “Ammi” (mio popolo) e da “Lo-Ruama” (che non ottiene compassione) a “Ruama” (che ottiene compassione).

Questo passaggio è del tutto inaspettato e immeritato, e qualcuno lo ha definito la “teologia della grazia illogica”.

Profeticamente possiamo vedere questo testo con tre fasi.

Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:2,5-7) (2)

 Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:2,5-7) (2)

“C'è solo una cosa nel mondo che vale davvero la pena perseguire: la conoscenza di Dio” (Robert H. Benson).

È proprio così non solo perché nel conoscere Dio si ha la vita eterna, ma anche perché dalla conoscenza di Dio dipende la nostra salute spirituale.

Il salmo 86 è una preghiera che dichiara la dipendenza dal Signore.

Nella precedente meditazione di questo salmo abbiamo visto che la situazione di Davide era davvero brutta a causa di certi nemici che lo volevano morto (vv.7,13-14,17).

Continuiamo a meditare su questo salmo, considerando che la preghiera è la voce della fiducia in Dio e la motivazione.

La preghiera è la voce della fiducia in Dio (v.2)

Al v.2 leggiamo: “Salva il tuo servo che confida in te”.

Qualcuno ha detto: “L'orecchio di Dio è vicino alle labbra del credente”.

Dio è attento alle preghiere di coloro che si affidano a Lui.

“Confida” (bôṭēaḥ) è avere fede, riporre la propria fiducia in Dio! È credere in una persona fino al punto di affidarsi a lui, in questo caso a Dio.

“Confidare” esprime la sensazione di sicurezza e protezione che si prova quando si può fare affidamento su qualcuno, in questo caso Dio.

Davide era convinto che il Signore lo potesse salvare (vv.13,15,17) e pertanto prega fiduciosamente che lo farà! Il Signore gli risponderà! (v.7).

È la natura di Dio che spinge Davide a pregarlo per la sua salvezza!

Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:1-4) (1)

 Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:1-4) (1)

Juanita Ryan scrive: “Ci piace pensare a noi stessi come indipendenti e autosufficienti, ma non lo siamo. Abbiamo bisogno di Dio. È vitale che riconosciamo il nostro bisogno perché è il punto di partenza della nostra relazione con lui”.

Che ci piaccia o no, abbiamo bisogno di Dio! Abbiamo bisogno di Lui per vivere fisicamente e spiritualmente.

Ora in questo salmo vediamo la preghiera di Davide che ci fa capire come dipendeva da Dio.

Il re Davide descrive un periodo della sua vita davvero difficile, molto serio; la sua vita era a rischio perché persone superbe e violente erano insorte contro di lui per ucciderlo, dunque era una situazione angosciante (vv.7,13-14,17).

Riguardo la preghiera secondo questi versetti possiamo dire:

La preghiera è la dichiarazione che dipendiamo da Dio (vv.1,13,16)

La preghiera è la voce della dipendenza da Dio!

La preghiera è l’affermazione che noi dipendiamo da Dio (Salmo 86)

 La preghiera è l’affermazione che noi dipendiamo da Dio (Salmo 86)

“La preghiera è la nostra dichiarazione di dipendenza da Dio” (David Hubbard).

Quali pensi siano i tuoi tratti caratteriali?

 


Che cosa pensi che i tuoi amici apprezzino di più di te?



Osservare

Ci sono circostanze che motivano le nostre preghiere. Perché Davide scrisse questa preghiera? (86:1-17)     


       

Come vedeva Davide se stesso? (86:1-17)      


      

In che modo Davide dimostrò di dipendere da Dio? (86:1-17)   

Una preghiera di dipendenza (Salmo 86:8-10) (3)

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