1 Corinzi 10:31-11:1. I parametri del cristiano

1 Corinzi 10:31-11:1. I parametri del cristiano
Paolo in questi versetti conclude l’argomento dei capitoli 8-10, la discussione sul mangiare la carne sacrificata gli idoli e da un’indicazione generale su quali devono essere i parametri del nostro comportamento.
Ci sono molte cose chiare nella Bibbia su come dobbiamo comportarci, quando la Parola di Dio ci dice che qualcosa è sbagliato è sbagliato, quando ci dice che è giusta è giusta.
Ma a volte ci sono questioni su cui Dio non ha parlato, altre volte non sappiamo come comportarci in una circostanza, o non sappiamo prendere una decisione, quali sono allora i parametri da seguire, i criteri di misurazione?
Paolo conclude il discorso dicendo che i parametri del nostro comportamento sono: glorificare Dio e cercare il bene degli altri.
Questi due parametri sono la rotaia su cui deve scorrere il nostro comportamento.

Matt. 7:15: Guardatevi dai falsi profeti.

Matt. 7:15: Guardatevi dai falsi profeti.
Questo versetto sembra sia collegato con i versetti precedenti, i falsi profeti offrono una via alternativa più facile a quella angusta.
Secondo R.T.France: “ Il collegamento con i vv.13-14 può essere il seguente: come era avvenuto con i falsi profeti del Vecchio Testamento (Geremia 6:13-14; Ezechiele 13:1-16), essi avrebbero offerto un’alternativa più facile alla via angusta riservata al discepolato cristiano”.  
Dopo aver parlato delle due porte, la porta stretta e la porta larga, e quindi delle due vie, Gesù ora parla dei predicatori che aiuteranno, oppure ostacoleranno coloro che camminano sulla via angusta.
Coloro che vogliono trovare il modo giusto che conduce alla vita devono avere guide affidabili che li aiutano a non indurli in errore.
I falsi profeti, non solo non entrano nella porta stretta che conduce alla vita eterna, ma impediscono anche agli altri di entrarvi con il loro falso insegnamento.
Noi dunque vediamo nel versetto 15:

Lupi travestiti di pecore (Matteo 7:15).

Lupi travestiti di pecore (Matteo 7:15).
Questo versetto sembra sia collegato con i versetti precedenti, i falsi profeti offrono una via alternativa più facile a quella angusta.
Secondo R.T.France: “ Il collegamento con i vv.13-14 può essere il seguente: come era avvenuto con i falsi profeti del Vecchio Testamento (Geremia 6:13-14; Ezechiele 13:1-16), essi avrebbero offerto un’alternativa più facile alla via angusta riservata al discepolato cristiano”.  
Dopo aver parlato delle due porte, la porta stretta e la porta larga, e quindi delle due vie, Gesù ora parla dei predicatori che aiuteranno, oppure ostacoleranno coloro che camminano sulla via angusta.
Coloro che vogliono trovare il modo giusto che conduce alla vita devono avere guide affidabili che li aiutano a non indurli in errore.
I falsi profeti, non solo non entrano nella porta stretta che conduce alla vita eterna, ma impediscono anche agli altri di entrarvi con il loro falso insegnamento.
Noi dunque vediamo nel versetto 15:

La genealogia di Gesù da parte di Matteo (Matteo 1:1-17).

La genealogia di Gesù da parte di Matteo (Matteo 1:1-17).
Molti anni fa in un incontro per adolescenti l’insegnante chiese, ai numerosi partecipanti (duecento o trecento partecipanti) quanti di loro avevano letto tutta la Bibbia in un anno. Nessuna mano si alzò. L’insegnante chiese altre tre volte e infine un giovane alzò la mano ed esitante disse: "Bene, l'ho letta, ma ho letto solo le parti che erano interessanti. Non ho letto le genealogie". 
La maggior parte di noi quando leggiamo la Bibbia, quando arriviamo alle genealogie o li saltiamo, o li leggiamo in modo superficiale, li reputiamo noiose.

Il Vangelo secondo Matteo si apre con l'albero genealogico di Gesù, questo potrebbe sembrare strano a un lettore moderno e potrebbe essere scoraggiante presentare fin dall'inizio una lunga lista di nomi! 
Per un Giudeo questa era la cosa più naturale e interessante, e il modo più importante per iniziare, le genealogie avevano una certa importanza, noi, infatti, le troviamo sin dall’inizio della Bibbia (Genesi 5;10; Genesi 11:10-32; Genesi 35:2-26; Genesi 36; Genesi 46:8-27; Esodo 6:14-25; Numeri 1:2,18; 1 Cronache capp.1-9, ecc.). 

Studi recenti indicano che, lo scopo delle genealogie antiche Semitiche, era di preservare la stirpe pura, ma potevano servire contemporaneamente ad altri scopi, come per mostrare l'identità e il dovere, per dimostrare credenziali per autorità e per proprietà, per organizzare la storia, ecc. 
La genealogia era necessaria per l’accertamento minuzioso per la successione alla corona, alla carica di sacerdote, alla direzione di una tribù, di una famiglia e la stessa appartenenza al popolo eletto. 

Un esempio dell’importanza delle genealogie nella società Israelita, la troviamo in Esdra 2:62 ed Esdra 8:1-16, in questo caso alcuni uomini non furono scelti come sacerdoti  perché cercando i loro titoli sacerdotali nelle genealogie, non li trovarono, Esdra fu costretto a cercarli altrove. 

Luca 23:31: Il detto del legno verde e del legno secco

  Luca 23:31: Il detto del legno verde e del legno secco L'esecuzione Romana mediante crocifissione comportava una procedura elaborata. ...