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Giovanni 14:1-3: La promessa di Gesù

 Giovanni 14:1-3: La promessa di Gesù
Come dovrebbe comportarsi un cristiano nelle difficoltà e nelle sofferenze, quando la vita si fa dura?  

Vogliamo essere forti, ma poi ci dimostriamo deboli. 
A volte ci sentiamo, smarriti, frustrati, depressi, disperati, ma come possiamo affrontare queste situazioni? 

Noi dobbiamo guardare alla promessa di Gesù per noi! 

Spurgeon diceva: "Cristiano, medita molto sul cielo, ti aiuterà ad andare avanti e a dimenticare la fatica del cammino. Questa valle di lacrime non è che la via verso un paese migliore: questo mondo di sventura non è che il trampolino di lancio verso un mondo di beatitudine. E, dopo la morte, cosa viene? Quale mondo delle meraviglie si aprirà alla nostra vista stupita?" 

Dopo aver fatto il lavaggio dei piedi ai Suoi discepoli, durante l’ultima cena (Giovanni 13:1-17), Gesù annunzia alcune verità sconvolgenti: uno di loro lo avrebbe tradito, Egli stava per lasciarli e Pietro lo avrebbe rinnegato. 
Presto i discepoli avrebbero visto che il loro Maestro sarebbe stato portato via, processato e crocifisso. 

La loro fede sarebbe stata messa duramente alla prova, e quindi si sarebbero scoraggiati, così Gesù in questi versetti vuole consolarli.

La consolazione dei credenti si trova nella promessa di Gesù.

Geremia 27:5: Dio è sovrano!!!

Geremia 27:5: Dio è sovrano!!! 
In questi giorni siamo sommersi dalle notizie che provengono dalla guerra in Ucraina, quindi il pericolo di una terza guerra mondiale, e peggio ancora di una guerra nucleare!

Come possiamo affrontare una situazione del genere?

Noi non dobbiamo perdere la prospettiva divina.

Secondo la Bibbia, dobbiamo ricordare che Dio non va in ferie! 

Come ai tempi di Giuda con il re Babilonese Nabucodonosor, Dio opera anche in tempi di guerra! 

In questo momento storico di guerra, Dio non è andato in qualche altro universo a sbrigare qualche altra pratica più importante su qualche altro pianeta!
Dio è sovrano! Signoreggia su tutto! (cfr. per esempio 2 Cronache 29:11-12; Salmi 93:1-2).

Dio è l’unico e supremo Dominatore dell’universo, è l’Altissimo (cfr. per esempio Salmo 91:1) niente e fuori dal Suo controllo! 

Con il Suo governo universale ed efficace sta guidando la storia dell’umanità (cfr. Giovanni 5:17, Efesini 1:11) secondo i Suoi piani prestabiliti dall’eternità!

Perciò gli eventi e tutta la creazione non sono frutto del caso, o della fortuna, o della sfortuna, ma di Dio che secondo la Sua sovranità e sapienza ha determinato fin dal principio il Suo piano, e lo porterà a termine attraverso la storia dell’umanità (cfr. per esempio Salmo 139:16; Isaia 22:11; 44:7; 46:10; Matteo 10:30; Atti 4:28).

Così insieme a John Blanchard possiamo dire: “Dio non è mai colto di sorpresa”.

Salmo 124:8: Il Signore è il nostro AIUTO

 Salmo 124:8: Il Signore è il nostro AIUTO
Avere il Signore nella propria vita fa la differenza in ogni circostanza in cui ci troviamo! 

Avere il Signore dalla propria parte è il fattore determinante per affrontare serenamente ogni situazione! 

I credenti dell'Antico Testamento avevano una consapevolezza riconoscente della presenza di Dio in mezzo a loro, perché l’avevano sperimentato in modo potente e per questo lo lodavano.

Il Salmo 124 ci parla di ringraziamento comunitario e di fiducia nel Signore; infatti troviamo la lode e questa affermazione fiduciosa conclusiva del v.8, dove troviamo il tema dell’aiuto che è nel nome del Signore. 

Prima di tutto vediamo:
I IL SOCCORSO (vv.1-6)
Molti dicono che Dio è assente nella vita degli uomini, ma noi vediamo nella Bibbia che Dio è presente, soprattutto, come dice questo Salmo, nella vita del Suo popolo!

Dio non è indifferente alle circostanze che vivono coloro che gli appartengono.

Dio non gira la testa da un’altra parte, quando siamo in brutte “acque tempestose”, o quando viene meno “il terreno da sotto i nostri piedi”!

Nel Salmo 46:1-3 leggiamo: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. Perciò non temiamo se la terra è sconvolta, se i monti si smuovono in mezzo al mare, se le sue acque rumoreggiano, schiumano e si gonfiano, facendo tremare i monti. [Pausa]”

Giovanni 3:14-15: La seconda reazione di Gesù a Nicodemo (2)

 Giovanni 3:14-15: La seconda reazione di Gesù a Nicodemo (2)
La necessità del sacrificio di Gesù
Nei vv.9-13 abbiamo visto la seconda reazione di Gesù a Nicodemo, dopo aver parlato della natura e della necessità nuova nascita per vedere ed entrare nel regno di Dio.
I vv.14-15 ci parlano ancora della seconda reazione di Gesù con l’insegnante d’Israele.

Nei vv.14-15 troviamo un'altra chiara e forte affermazione del principio che la nostra salvezza dai peccati, è sempre un’opera della grazia di Dio.
Questa salvezza è per mezzo il sacrificio di Gesù sulla croce, la Sua resurrezione ed esaltazione in cielo.

Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così è stato necessario che il Figlio dell'uomo, Gesù, doveva essere innalzato per dare la vita eterna a chi crede in Lui!

Nella Bibbia ciò che vediamo che la salvezza e quindi la vita eterna, non è per le buone opere, ma per sola grazia di Dio per la sola fede! (cfr. per esempio Romani 4:4; Galati 2:16; Efesini 2:8-9; Tito 3:5).

Ci sono molte cose che separano il vero cristianesimo dalle altre religioni di questo mondo, ma la più importante è che il cristianesimo non è una religione che ti devi guadagnare la salvezza con le buone opere!

In Giovanni 3:14-15 vediamo: il paragone, la predizione e il proposito.

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