Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

I motivi perché Dio non tenta!

Giacomo 1:16-17: I motivi perché Dio non tenta. A un fotografo  fu assegnato dalla sua rivista di fotografare un grande incendio che era divampato nella zona occidentale degli Stati Uniti. Il modo migliore per fotografare l’incendio era di andare su un aereo. Andò all’aeroporto, trovò un piccolo Cessna salì con la sua attrezzatura e gridò: “Andiamo”. Il pilota dell’aereo e il fotografo decollarono.  Il fotografo disse al pilota di andare sul lato nord del fuoco e chiese di fare molti passaggi bassi, il pilota in modo nervoso sudando freddo chiese: “Perché devo scendere così basso?” Il fotografo rispose: “Perché io sono un fotografo e devo fare delle fotografie”! Il pilota rispose preoccupato dopo una lunga pausa: ” Lei sta dicendo che non è l’istruttore?” Quel pilota era un apprendista pilota e stava imparando a volare, aveva imparato a decollare, ma non aveva ancora imparato tutto sul volare, nemmeno ad atterrare, fortunatamente, in questo caso, grazie alla comunicazione con la to

Beati i puri di cuore.

Matteo 5:8: Beati i puri di cuore. Vi siete chiesti qualche volta, dopo un’azione che non vi è piaciuta: “ Perché mi sono comportato così?!” Oppure avete affermato: “Una cosa del genere da me non me la sarei mai aspettata!”. Certi comportamenti o cadute spirituali non sono causate per caso, non sono incidenti di percorso! Dopo un violento temporale, un grandissimo albero cadde! Dall’esterno sembrava che andasse tutto bene, ma dopo un esame più vicino e attento, l’albero all’interno era marcio perché era stato mangiato da tanti piccoli vermi. Quindi, la caduta e la fragilità di questo albero gigante non fu causata dal temporale, così all’improvviso, ma dal momento che quei vermi presero dimora nel centro, nel cuore dell’albero! Le nostre cadute spirituali non sono causate all’improvviso, ma da quei vermi che abbiamo permesso che abitassero nel nostro cuore! In questi versetto vediamo tre aspetti molto importanti della nostra vita cristiana.

L'evoluzione del peccato.

Giacomo 1:13-15: L'evoluzione del peccato. Qualcuno ha detto che il peccato è come il picchiare di un picchio. Ogni particolare attacco fa rumore, ma non sembra che ci danneggi più di tanto. Ma, se a un picchio,  gli permettessimo di picchiare a lungo, ci accorgeremmo che farà un brutto buco che non si potrà più riempire. Noi non possiamo trascurare il peccato e ciò che lo fa nascere, perché ci saranno effetti negativi per la nostra vita cristiana! Questi versetti sono concatenati l’uno con l’altro e ci parlano della dinamica del peccato e quindi della conseguenza disastrosa che comporta. Vediamo che il peccato nasce dalla tentazione, ma la tentazione da che cosa nasce?  In questi versetti vediamo; la scusante alla tentazione, la sorgente e il seguito della tentazione.

Beati i misericordiosi.

Matteo 5:7. Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta. Il tatuaggio è diventato un vero e proprio fenomeno di massa, che coinvolge tutti i ceti sociali. Molti hanno un tatuaggio, le riviste scrivono sui tatuaggi, programmi televisivi fanno vedere come questi artisti fanno i tatuaggi, insomma c’è un certo commercio fiorente. Una donna che vive negli Stati Uniti, detiene il record dei tatuaggi, non ricordo quanti ne ha, ma i tatuaggi sono  su ogni centimetro del suo corpo, perfino su tutta la faccia, anche sulla fronte. Perché lo ha fatto? Perché così può nascondere una malattia della pelle, dice lei. Ma questo non è l’unico motivo. In un articolo dal titolo: “La psicologia dei tatuaggi” di Camilla S. Palombo: “Il tatuaggio oggi sembra avere le stesse motivazioni che aveva nelle popolazioni  primitive: viene fatto per motivi estetici, ma anche per comunicare, esprimere l'appartenenza ad un gruppo ed esorcizzare le paure. E' un segno che esprime qualcos

Il timore di Dio

Salmo 34:11-22: Il timore di Dio. Davide invita ancora le persone a ricorrere a Dio, a cercare aiuto da Yahvè piuttosto che a ricorrere in altre divinità. L’esortazione e l’enfasi che attraverso questo salmo presuppone che non è un atteggiamento facile e istintivo. Le persone sono sempre tentate di fare i conti, di prendere il controllo del proprio destino o di guardare ad altre risorse  e non in Dio! È intenzione di Davide in questo Salmo non solo adorare il Signore e testimoniare della sua bontà, ma anche insegnare a noi il timore del Signore (v. 11). Abbiamo notato che il timore del Signore è vivere una vita devota, consacrata a Dio. Nei vv.11-22 vediamo questa verità è più evidente, perché ci viene detto espressamente: “vi insegnerò il timore del Signore”, quindi cosa consiste temere il Signore. Davide ci invita ad ascoltarlo per imparare il timore del Signore. Solo chi ha imparato il timore del Signore può insegnare agli altri il timore del Signore. Dal momento che Davide cono

Perché adorare Dio.

Salmo 34:4-10: Perché adorare Dio. Il 23 maggio 1939, il sottomarino "Squalus", un'imbarcazione di cinque milioni di dollari, affondò al largo di Portsmouth, New Hampshire. La famosa campana di salvataggio "McCann" è stata utilizzata per la prima volta. Attraverso questa forma di valvola a campana, i soccorritori furono in grado di raggiungere e di salvare i trentatrè uomini intrappolati all'interno. Quando la squadra di soccorso  raggiunse il sommergibile colpito, colpirono con un metallo lo scafo, nel tentativo di individuare i marinai. Gli uomini imprigionati, rispondendo in modo simile, chiesero nel linguaggio del codice Morse: "C'è qualche speranza?".  Quante volte si chiede in casi di problemi o di malattie: "C'è qualche speranza?". La speranza di essere liberati, di venire fuori dai guai. Davide aveva la speranza in Dio, ha sperimentato Dio come liberatore. Davide dopo aver adorato il Signore nei vv.1-3, ora dice il

L'adorazione a Dio

Salmo 34:1-3: L'adorazione a Dio. D. Martyn Lloyd-Jones: “Il punto più alto di tutto il culto e della preghiera è l’adorazione, la lode e il ringraziamento”. In questo salmo vediamo un atteggiamento di gratitudine di un servo verso il Signore. Oltre un secolo fa alla Northwestern University, che si trova sul lago Michigan vicino a Chicago, avevano dei volontari di salvataggio tra i suoi studenti. Uno di questi equipaggi è diventato famoso per il salvataggio di alcuni naufraghi, infatti, l’8 Settembre del 1860, poco lontano dalla riva del lago Michigan e vicino al campus del college, un piroscafo Lady Elgin affollato di passeggeri, è affondato. Subito si formarono delle squadre di soccorso, tra cui i volontari dell’università e si sono avviati verso il lago, dove c’era stata la tragedia. Tra gli studenti, c’era un certo Edward Spencer, un giovane che si stava preparando per il ministero. Il giovane Spencer non perse tempo appena vide una donna che si aggrappava ai resti della n

Chi è l'uomo beato?

Giacomo 1:12: Chi è l'uomo beato? Il tema della perseveranza nel tempo della sofferenza ci riporta ai versetti 2-4 dello stesso capitolo di Giacomo, sofferenza dovuta per la persecuzione con ogni probabilità. In quella occasione Giacomo aveva detto di affrontare le prove con gioia sapendo che  la prova produce costanza e la costanza operi affinché il credente può essere perfezionato, che il suo carattere possa maturare moralmente e spiritualmente parlando. Anche qui vediamo che la perseveranza porta la benedizione di Dio. Questa benedizione, naturalmente, è qualcosa che i cristiani possono godere in questa vita, ma l'attenzione di Giacomo è nel futuro, il culmine di questa benedizione è dopo la morte. I cristiani che perseverano sotto la prova, saranno approvati da Dio e quindi riceveranno la corona della vita che Dio ha promesso a quelli che lo amano. La costanza porta l'approvazione di Dio e la Sua approvazione porta la corona della vita.  Ora l'uomo che perseve

Il povero e il ricco dal punto di vista di Dio

Giacomo 1:9-11: Il povero e il ricco dal punto di vista di Dio  Ci sono delle cose che non riusciamo a capirne il funzionamento: la legge elettorale per esempio, internet, il motore di un aereo, ecc. C’era per esempio una signora nel periodo della grande depressione, cioè quella grande e drammatica crisi economica che ci fu nel 1929 negli Stati Uniti d’America, questa signora camminava lentamente verso un ufficio di assicurazione sulla vita in Minneapolis durante il periodo peggiore della Grande Depressione. Entrata chiede se potevano bloccare la rata di pagamento perché il marito era appena morto e lei non poteva più permettersi di pagare la polizza. Così l’impiegato dietro la scrivania cerca la cartella del marito e scopre che valeva diversi centinai di mila dollari!!!! Questa signora povera in realtà era ricca, ma non aveva idea di esserlo, mai nessuno aveva spiegato a lei come funzionassero le assicurazioni della vita. Ora si può essere ricchi senza saperlo, anche per le cose s

Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia.

Matt.5:6: Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati. Quando pensiamo alla parola affamati pensiamo a essere affamati di hamburger, di vittoria sportiva, o affamati di amore per una persona speciale, o di potere, ma essere affamati di giustizia, per come la intende Gesù, certamente molti non l’hanno mai sentita o la ignorano!  In questa meditazione vediamo cosa significhi essere affamati e assetati di giustizia, e la promessa che saranno saziati. ma la promessa non è semplicemente per coloro desiderano la giustizia, ma è per quelli che hanno un desiderio intenso costante per la giustizia, è un desiderio che continua per tutta la vita, e che hanno i veri cristiani, coloro che sono zelanti per il Signore Gesù. 

La saggezza: Il modo come riceverla.

Giacomo 1:5-8. La saggezza: il modo come riceverla. Quando i nostri figli ci chiedono qualcosa o vi chiedevano qualcosa quando erano piccoli, sicuramente davate e diamo in base a come chiedono. Così Giacomo ci dice che non è sufficiente chiedere a Dio la saggezza, ma anche il modo come la chiediamo è importante per riceverla. Dio al v.5 dice Giacomo, è disposto a donare la saggezza generosamente, quindi sinceramente o completamente e senza rinfacciare, ma Dio si aspetta da noi un donarsi completamente a Lui con piena fiducia. Noi in questi versetti vediamo la condizione per ricevere la sapienza. Per ricevere la saggezza siamo chiamati a richiederla in un certo modo! Perciò il rapporto con Dio e il modo di pregare non deve essere caratterizzato a modo nostro, ma come Dio vuole!  Il nostro modo di chiedere deve essere fatto secondo come vuole il Signore!

Beati i mansueti.

Matteo 5:5: Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. Il mondo pensa in termini di forza, di potere, di aggressività, di affermare la propria persona, Gesù ci dice, invece che dobbiamo essere mansueti! In questo versetto c’è sicuramente un’allusione al Salmo 37:11 dove è scritto che gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran pace. Il salmo parla della contrapposizione tra giusti ed empi, il salmista chiede perché i violenti prosperano, mentre gli uomini giusti e pii di solito sono oppressi e soffrono. Il salmo non da alcuna soluzione, ma esorta i credenti a confidare in Dio senza perdersi di animo perché alla fine Dio darà un’avvenire felice ai giusti, ai mansueti. Lo scopo del salmo è di consolare i mansueti nei loro dubbi e nelle loro angosce, promettendo loro la terra. I mansueti erediteranno la terra? Ma a che cosa si riferisce? “Ereditare” (klēronomeō) indica ricevere molto, ricevere un’eredità, una porzione assegnata e quindi divenire possessore di qualcosa.

Il matrimonio Biblico è una benedizione

Ecclesiaste 4:9-12: Il matrimonio Biblico è una benedizione.  Possiamo affermare che la solitudine è una brutta cosa. L'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld, scrisse una volta: “Ciò che rende la solitudine un'angoscia non è che non ho nessuno con cui condividere il mio peso, ma questo: ho solo il mio fardello da sopportare”. Questi versetti che leggiamo nell’Ecclesiaste (dette circa tremila anni fa) si possono applicare benissimo sia all’amicizia che al matrimonio. Noi oggi li considereremo all’interno del matrimonio. Il matrimonio è uno dei grandi doni di Dio per aiutarci a sostenere i pesi o le prove della vita insieme a un'altra persona. Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica indica  il risultato del bene che si è fatto all’altro, il portare un beneficio conseguentemente alla loro fatica, quindi il beneficio risultante dell’aiuto reciproco. Quali sono le ricompense, quindi i  benefici dei due compagni? Come

Beati quelli che sono afflitti.

Matteo 5:4: Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati. Le uniche persone che sono veramente felici sono coloro che piangono! Sembra un’assurdità! Come è possibile tutto ciò? Il mondo dice che coloro che hanno motivo di essere felici sono i ricchi, coloro che hanno successo, coloro per i quali il cielo è sempre azzurro e che sembrano che non conoscano nulla di cosa siano i problemi, le responsabilità, le  pressioni, le angosce e le lacrime con cui molti hanno familiarità. La società oggi ci dice che il cordoglio, l’afflizione è qualcosa da evitare, ci dice di dimenticare i problemi, di non fissarci, di non pensarci, ma di goderci la vita! Così per la mania del piacere si fa di tutto, si spendono un sacco di soldi e tante energie. Quindi agli occhi del mondo dire beati a quelli che sono afflitti appare una cosa ridicola! Questa beatitudine è un altro paradosso per la ragione umana, uno sguardo superficiale suggerisce che sono agli antipodi. Come ci può essere un colleg

Una preghiera importante per la nostra vita

Giacomo 1:5-8 Una preghiera importante per la nostra vita. Ci sono diverse preghiere  importanti da fare a Dio, ma ce ne una in particolare: pregare Dio per ricevere la saggezza. Avere saggezza nella vita è importante e lo sappiamo tutti, ma non è solo averla importante, lo è anche usarla. Il filosofo romano Cicerone (106 a.C-43 a.C) disse: “ Non basta acquistare la saggezza:bisogna anche usarla”. Il punto,comunque, prima di usarla è averla! Come averla possiamo? Basta l’esperienza? Leggere tanti libri? Sembra immotivato e inaspettato il fatto che Giacomo parli di saggezza a questo punto, ma la  saggezza è necessaria nell’affrontare le prove come le persecuzioni per le chiese del primo secolo. A volte non sappiamo come affrontare le prove:una malattia, problemi di lavoro, familiari, economici e così via. Nell’ora della prova  a volte ci sentiamo disorientati, in affanno, soli, corriamo qua e là in cerca di conforto e non sappiamo cosa fare in una determinata situazione. A volte son

Beati i poveri inspirito

Matteo 5:3: Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. La nostra società ammira chi si auto-realizza, chi riesce a fare qualcosa nella vita, ammira l’uomo d’affari che si fa da se, ammira chi confida in se stesso; ammira l’uomo forte che non si fa calpestare da nessuno!! Gesù capovolge tutto questo: è beato il povero in spirito. Ambrogio vescovo e scrittore (Treviri 339 – Milano 397) sottolineava che questa beatitudine non solo è la prima in ordine, ma anche quella che in qualche modo genera tutte le altre beatitudini. Così Martin Lloyd Jones affermava che poveri in spirito è la chiave di tutto ciò che seguirà, che le beatitudini seguono un ordine ben preciso, una sequenza logica e spirituale ed ancora che è la caratteristica fondamentale del vero cristiano e tutte le altre caratteristiche derivano da essa.

Il pluralismo religioso da un punto di vista Biblico

Giovanni 14:6; Atti 4:12; 1 Corinzi 8:6. Il problema che viene posto a noi cristiani in relazione alla salvezza è l'affermazione: c’è solo una via di salvezza, Gesù Cristo! Quindi siamo accusati di essere presuntuosi, arroganti,intolleranti, bigotti, estremisti e così via. Oggi viviamo in una cultura pluralistica e della religione fai da te: si prende un po’ di questa religione, un po’ dell’altra religione, un po’ di Islam, un po’ di buddismo, un po’ di cristianesimo e si crea una religione come si vuole. Una volta fu chiesto all’attrice Marilin Monroe se credesse in Dio, con un sorriso malizioso rispose:’Io credo un po’ di tutto’. C’è chi addirittura ha combinato di mettere insieme le varie religioni per ricavarne una fede universale, ma ha dovuto ammettere che il cristianesimo non si lascia assimilare da una religione globale, che la religione cristiana non conosce compromessi e richiede ai suoi aderenti di credere pienamente e di essere totalmente consacrati a Gesù C

Perché gioire nelle prove

Giacomo 1:3-4: Perché gioire nelle prove. I diamanti hanno sempre avuto un fascino particolare sul genere umano, soprattutto per le donne. Una delle miniere più grandi e più ricche di diamanti si trova in Sudafrica e si chiama  Cullinan, così chiamata dal suo primo proprietario, sir Thomas Cullinan. Questa miniera si trova 40 chilometri a est di Pretoria. Fino al 2007 era di proprietà della De Beers, poi è stata venduta per 100 milioni di euro al consorzio Petra Diamonds. Il consorzio Petra Diamonds che la gestisce ha annunciato la scoperta di un diamante di più di 500 carati di una qualità eccezionale. La pietra preziosa, di 507,55 carati (unità di peso delle pietre preziose), è stata scoperta giovedì 24 settembre del 2009. Secondo un comunicato della Petra Diamond, il diamante pesa circa 100 grammi ed è di un colore e di una chiarezza eccezionale: “È considerato uno dei venti più grandi diamanti grezzi di qualità al mondo”. È stato sottoposto a perizie per determinare con precisi

Le Beatitudini- Introduzione-

Matteo 5:1-12: Le Beatitudini - Introduzione- Una giovane donna, di quelle che parlano tanto, ma proprio tanto chiese un giorno al barone scrittore e politico francese Montesquieu (1689 -1755): “Sapreste dirmi in che cosa consiste la felicità ?” Il barone rispose: “ per chi vi sta vicino, signorina, consiste nell’essere sordo!” La felicità è indubbiamente una parola o una questione che coinvolge tutte le persone, perché tutti ricerchiamo, bramiamo la felicità. Tutti abbiamo questo obiettivo e tutto ciò che facciamo è motivato da questo obiettivo, non c’è niente che facciamo,lo facciamo per essere felici. La felicità è il pensiero guida e lo scopo primario dell'agire umano. Un dizionario dice che: “la felicità è lo stato d’animo di chi è felice”. Ma chi è felice? Per alcuni la felicità appartiene alle persone prive di intelligenza come afferma lo scrittore brasiliano Jorge Amado (1912-2001): "La felicità appartiene unicamente ai somari e agli idioti. È una fortuna che siamo
Salmo 3: La pace in mezzo alle tribolazioni. In una Cattedrale ci sono tre iscrizioni sulle rispettive via d'accesso. Sulla porta di destra c’è questo motto: “Tutti i nostri piaceri sono per un momento.” Sulla porta a sinistra le parole sono: “Tutti i problemi sono per un momento.” Ma sulla porta centrale c’è una semplice frase: “Nulla è importante salvo quello che è eterno.” Le cose che contano sono quelle eterne, ma su questa terra, molti sono i problemi, allora come affrontarli? Generalmente si pensa che i salmi 3 e 4 siano delle preghiere rispettivamente del mattino e della sera, in seguito ad un periodo di grave pericolo in cui si è sperimentato la protezione di Dio.Questo salmo è un lamento, ma anche una supplica, con un espressione di fiducia in cui si chiede a Dio protezione e liberazione dai nemici o dalla sofferenza.  In questo salmo vediamo: la Tribolazione, la Tranquillità e il Trionfo di Davide.

Il secondo comandamento: il modo giusto di adorare Dio

Esodo 20:4-6: Il secondo comandamento: il modo giusto di adorare Dio. Noi vediamo chiaramente che il secondo comandamento è rigettato nel mondo. Gli uomini prestano poca attenzione a questo comandamento, lo vediamo nella chiesa cattolica e nelle varie religioni nel mondo. L'idolatria fa parte dell'umanità, tutti nasciamo idolatri e il teologo Giovanni Calvino affermava "Ognuno di noi è, dal grembo di sua madre, esperto di inventare idoli". Ma l'idolatria in tutta la Bibbia è vista come il più grande insulto che la creatura possa dare al Creatore. Noi in questo secondo comandamento vediamo che l'idolatria è assolutamente vietata!!  In questi versetti vediamo le restrizioni, il rapporto e la ragione di questo comandamento.

Dio è al primo posto nella tua vita?

Esodo 20:3: Dio è al primo posto nella tua vita. Emily Brunner , alcuni anni fa, nel suo libro rivelazione e ragione ha scritto: "L'elemento più caratteristico della nostra epoca, e ciò che lo distingue ... è la scomparsa quasi totale del senso della trascendenza e la coscienza della rivelazione." Questa scomparsa ha prodotto una società senza freni, decadente senza timore di Dio e senza punti di riferimento! In una rivista americana vi era una vignetta raffigurante un uomo barbuto con gli occhiali scuri, con una chitarra a tracollo, a piedi sul ciglio della strada a fare l'autostop, tenendo in mano un cartello che portava la scritta: “Qualsiasi posto” Oggi non c'è "assolutamente nessun consenso morale comune per tutti. ... Ognuno ha il proprio codice morale, ognuno ha i suoi dieci comandamenti.  Questi comandamenti sono basati sul relativismo morale, la convinzione che siamo liberi di fare le nostre regole sulla base delle nostre preferenze personali. La

La visione della gloria di Dio:Ezechiele.

 La visione della gloria di Dio:Ezechiele ( Ez.1:1-28). Questo capitolo parla della visione della gloria di Dio (vv.1,28). La gloria del Signore è uno dei temi chiave in Ezechiele come vediamo in diversi capitoli (Ezechiele 3:12,23;8:4; 9:3; 10:4,18-19; 11:22-23; 39:21; 43:2,4-5; 44:4). In questa visione noi vediamo che Ezechiele usa la parola "come" diverse volte, questo indica che ciò che vedeva era il simbolo della realtà che Dio ha voluto rivelare di se stesso. In tutta la Bibbia, il Signore usa cose familiari per illustrare e descrivere le verità spirituali che sono al di là del vocabolario umano, che non può essere descritto in termini umani. Ezechiele era un sacerdote che operava in esilio, in prigionia a Babilonia. Quando aveva 25 anni di età, nel 597 a.C. le armate babilonesi presero la città di Gerusalemme e una buona parte della popolazione ebrea viene deportata in Babilonia, tra cui anche Ezechiele (2 Re 24:1-2,10-17; 25:1-17; 2 Cronache 36). Non doveva essere

Gesù è il pane della vita.

Giovanni 6:51-58: Gesù è il pane della vita. Gesù soddisfa pienamente i bisogni della nostra vita. Uno scozzese tantissimi anni fa doveva andare in America e quindi aveva acquistato un posto su un grande transatlantico che facevano la spola tra l’Europa e l’America. Non aveva molti soldi, così decise di risparmiare sul cibo e fece scorta di crackers, formaggio e frutta prima della sua partenza. La nave salpò, cominciò a mangiare il suo pasto spartano. La cosa andò abbastanza bene per i primi quattro o cinque giorni. Ma mentre la nave si avvicinava a New York i crackers diventavano sempre più duri e disgustosi, e il formaggio ammuffito. Alla fine non c'era più niente che era buono da mangiare. Lo scozzese decise che sarebbe andato alla sala da pranzo e quindi di farsi almeno l’ultimo e unico pasto prima di attraccare a Manhattan. Immaginate la sua sorpresa nello scoprire che non doveva pagare nulla per l’intero viaggio! Il mangiare, per tutta la traversata dall’Inghilterra agl

Un atteggiamento atipico: Gioire nelle prove!

Giacomo 1:1-2. Un atteggiamento atipico: gioire nelle prove! Una tribù dei nativi americani aveva una pratica unica per la formazione di giovani coraggiosi. La notte del tredicesimo compleanno, un ragazzo, era condotto bendato in un fitto bosco a chilometri di distanza per trascorrervi tutta la notte da solo. Quando si toglieva la benda, si ritrovava da solo nel bel mezzo di una boscaglia fitta per tutta la notte. Fino a quel momento non era mai stato lontano dalla sicurezza della sua famiglia e della tribù.  Ogni volta che un ramoscello era spezzato, probabilmente per un animale selvatico, si allarmava. Ogni volta che un animale ululava, pensava a un lupo che saltava fuori dal buio per divorarlo. Ogni volta che il vento soffiava, i brividi correvano dietro la sua schiena, pensando che dietro quel vento si nascondesse un pericolo. Senza dubbio doveva essere una notte terribile per molti. Dopo quella che sembrava un'eternità, quando i primi raggi del sole entravano all'i

Le caratteristiche della tentazione di Gesù.

Matteo 4:1-11 Le caratteristiche della tentazione di Gesù. Si discute se questa è solo una tentazione del diavolo o una prova da parte di Dio. Può essere l’uno e l’altro, cioè mentre Dio prova il Figlio il diavolo lo tenta, o Dio prova il Figlio attraverso il diavolo. Il tema centrale è quello di insinuare in Gesù il dubbio  (come ha fatto con Adamo ed Eva) sulla Sua identità di Figlio di Dio, cosa che era impossibile, usando e distorcendo la Parola di Dio. Queste tre tentazioni possono essere considerate come  rappresentative della tentazione umana in generale, ma si riferiscono soprattutto alla tentazione di deviare Gesù dalla sua vocazione messianica per salvare l'umanità. Gesù rifiuta ogni altra via che non sia la croce, il diavolo lo vuole distogliere dalla croce! Il racconto della prova di Gesù è collegato strettamente al racconto precedente del battesimo, infatti la parola chiave è Figlio di Dio.

La missione vista da Gesù

Giovanni 4:27-42: La missione vista da Gesù. Andrew Meekens non perse l'occasione di raggiungere gli altri per Cristo. Era un anziano nella Chiesa Evangelica Internazionale di Addis Abeba, ed è stato uno di quelli che sono morti il 23 novembre 1996, quando un jet dirottato a corto di carburante si è schiantato nei pressi delle isole Comore. Secondo i sopravvissuti del disastro, dopo che il pilota ha annunciato che avrebbe tentato un atterraggio di emergenza, Meekens si alzò in piedi e parlò, calmando i passeggeri sul volo Ethiopian Airlines. Meekens poi presentò il Vangelo di Gesù Cristo, invitò le persone ad affidarsi a Cristo  per essere salvati dai loro peccati. Un assistente di volo superstite disse che una ventina di persone accettarono Cristo come loro Salvatore, tra cui un altro assistente di volo che non è sopravvissuto allo schianto. Il credente è chiamato ad evangelizzare, alla missione di testimoniare e predicare Cristo. In questi versetti vediamo alcune caratteris

La vera adorazione

Giovanni 4:16-24: La vera adorazione. Il deismo è una dottrina filosofica sviluppata dall'illuminismo francese che sostiene che la ragione è bastevole a giustificare la presenza di Dio nell'universo, considerando di fatto ogni forma di religione e di fede un'inutilità pratica. Per i deisti Dio non interviene nelle faccende umane (non interviene nelle questioni morali) ma si limita solo a garantire il corretto funzionamento del mondo naturale. Un deista inglese, Anthony Collins, del XVII secolo, un giorno mentre stava camminando si è incrociato con un una persona semplice. "Dove stai andando?"Chiese Collins. "In chiesa signore."rispose l’uomo. "Che cosa hai intenzione di fare?" "Adorare Dio, signore." "Il tuo Dio è grande o è piccolo?" Ha chiesto Collins. "Tutte e due signore" rispose l’uomo. "Come può essere entrambe le cose?"chiese ancora il filosofo. "Dio è così grande, signore, che i cieli dei

L'acqua viva

Giovanni 4:13-14: L'acqua viva. Gesù lasciò la Giudea e se ne andò di nuovo in Galilea, doveva passare per la Samaria. Gesù venne nel mondo per morire in croce per salvare i peccatori, ma c’era un’ora un momento, secondo il piano di Dio, che Lui doveva morire, perciò evitava gli scontri diretti con i capi religiosi fino a quando non doveva arrivare quell’ora, perciò dovette lasciare per questo motivo come leggiamo nei vv.1-2, la Giudea per la Galilea perché i capi religiosi seppero che faceva più discepoli di Giovanni  Battista, in questo momento non voleva uno scontro diretto.  Ora per andare in Galilea a piedi, con i Suoi discepoli, doveva passare per la Samaria. Verso mezzogiorno, il caldo, la stanchezza lo costringono a fermarsi, in una città della Samaria di nome Sicar, vicino a un pozzo, il pozzo di Giacobbe. Giacobbe era un patriarca di Israele vissuto centinaia di anni prima. Gesù, dunque,  si ferma vicino questo pozzo, mentre i suoi discepoli sono andati a comprare

Il servo di Dio: un uomo devoto

Giacomo 1:1 Il servo di Dio, un uomo devoto. L’autore si presenta come Giacomo, nome diffusissimo ai quei tempi. Nel Nuovo Testamento vengono menzionati diversi Giacomo; Giacomo figlio di Zebedeo (Marco 1:19; Atti 1:13;12:2); Giacomo figlio di Alfeo (Marco 3:18; Atti 1:13); Giacomo il piccolo (Marco15:40); Giacomo padre di Giuda (Atti 1:13; Luca 6:16); Giacomo fratello di Gesù (Matteo 13:55; Marco 6:3; Atti 12:17; 15:13; 21:18; Galati 2:9,12; 1 Corinzi 15:7); Giacomo fratello di Giuda (Giuda 1). Gli studiosi dicono che nonostante la lettera sia scritta in un ottimo greco, l’autore è certamente un ebreo, perché fa spesso riferimento a personaggi dell’Antico Testamento come Abramo, Isacco; Rahab, Giobbe ed Elia; poi si riferisce alla legge (Giacomo 1:25 ; Giacomo 2:8-11 ; Giacomo 4:11-12 ); al Signore degli eserciti (Giacomo 5:4 ) espressione dell’Antico Testamento; Elia pregò con preghiera è un ebraismo (Giacomo 5:17 ); così le espressioni di lavarsi le mani e purificare i cuori (G

La preghiera: la misura spirituale del credente.

Salmi 34:15; 1 Tessalonicesi 5:17. La preghiera è la misura spirituale del credente ! Quando pensi alla preghiera a cosa pensi? Alla lista della spesa? A una telefonata ad un amico? A una noiosa cerimonia? A una lotta spirituale? Che posto dovrebbe occupare la preghiera nella vita cristiana? Se la preghiera è qualcosa, allora è tutto! Questo ci rivela la Bibbia! I riformatori del xvi secolo oltre ad essere uomini di preghiera scrissero sulla preghiera perché pensavano che questa era parte della teologia. Per Lutero pregare era l’opera della fede, lui si domandava: "Che cosa è la fede se non pura preghiera?" La preghiera ha un posto fondamentale nella vita del cristiano è un requisito indispensabile per la salvezza. Noi siamo diversi per carattere, per salute, per nazionalità, per lavoro, ma abbiamo una cosa in comune che siamo stati salvati e lo siamo perché Dio lo ha voluto e ci ha salvati mediante la preghiera. Dio secondo il suo piano ci ha dato la preghiera per chiede

Il regno imbattibile

Salmo 2. Ci sono diversi salmi che vengono chiamati messianici perché parlano del Messia , parlano profeticamente di Gesù , come questo salmo (Cfr. Matteo 3:17; Marco 1:11; Luca 3:22; 9:35; Atti 4:25-28; 13:32-33; Ebrei 1:3-6; Apocalisse 12:5; 19:15-19, ecc.). Il Salmo riflette il patto di Dio con il re Davide e di conseguenza con la sua discendenza, comporta la promessa che attraverso la dinastia davidica, Dio stabilisce il Suo dominio universale sulla terra e in modo definitivo nella persona di Gesù, che è della stirpe di Davide (Matteo 1:1; Luca 1:32; 2:4,11). Alcuni studiosi dicono che questo salmo si basava su un evento storico e veniva cantato per l’incoronazione di un re come quello riportato in 2 Samuele 5:3 quando venne unto re Davide, è una dichiarazione rituale, che il re di Gerusalemme, grazie a Yahweh è inattaccabile, imbattibile, e invincibile, ma era cantato in tempi di crisi nazionali quando le il popolo aveva bisogno di ricordare che Dio aveva stabilito il loro

Il giusto e l'empio,due vite, due destini diversi

Salmo 1 Charles H. Spurgeon: “Camminate con Dio , e voi non potete sbagliare strada, voi avete un’infallibile sapienza a dirigervi, permanente amore a confortarvi ed eterna potenza a difendervi”. Ci sono molte strade diverse di ogni persona, una serie di scelte che stanno davanti a noi: per la scelta della scuola, del lavoro, con chi sposarsi e così via. Per la Bibbia, la vita è un viaggio che offre solo due strade! Infatti in questo salmo vediamo alla fine che ci sono due tipi di scelte: la via dell’alto e la via del basso, le scelte segnano il nostro destino, nel senso che ciò che scegliamo faremo e saremo: se uno decide di rubare prima o poi lo prenderanno e sarà messo in carcere. Ciò che scegliamo determinerà la nostra vita! La stessa cosa vale per la nostra vita spirituale presente e futura. Questo salmo è stato scritto per insegnarci ciò che conta veramente nella vita! Il Salmo 1 parla di due persone, di due vie e dei loro destini: la via della benedizione e la via della mal

L'amore è un dovere

1 Giovanni 4:11-12: L'amore è un dovere. "Ieri" l’apologeta cristiano Tertulliano (Cartagine 155 circa – 230 d.C. circa) diceva: “È la nostra cura per gli indifesi, la nostra pratica di misericordia, che ci stigmatizza agli occhi di molti dei nostri avversari. ‘Guarda!’ dicono, ‘come si amano! Guardate come sono pronti a morire l'uno per l'altro’”. Anche se i cristiani venivano criticati per il loro amore che avevano l’uno verso l’altro, almeno erano conosciuti per questo, "oggi" invece come ci ricorda Phillip Keller negli anni settanta, ma che ancora attuale disse: “È questa mancanza di amore tra i cristiani che oggi rende la Chiesa un'istituzione insipida e tiepida. La gente viene per trovare affetto e sono spenti dalla nostra tiepidezza”. Come sono cambiati i tempi qualcuno direbbe! In realtà oggi molti che si dicono credenti non sono veri credenti, mentre altri non amano perché non sono consapevoli dell’amore incondizionato di Dio basato escl

I dettagli dell'amore di Dio

1 Giovanni 4:9-10 I dettagli dell'amore di Dio. Qualche tempo fa vi era una donna il cui marito l’aveva lasciata per un’altra. Quando il divorzio fu completato, il marito si risposò ed ebbe vari figli con la nuova consorte. A un certo punto si ammalò di cancro, ma sapeva che la nuova moglie non era capace di prendersi cura dei suoi figli, così, conoscendo anche la profonda compassione della prima moglie, chiese a quest’ultima se poteva adottare i suoi figli e farli crescere come se appartenessero a lei. Incredibilmente, la donna accettò questa sfida e responsabilità! Quando, in seguito, le chiesero come aveva potuto allevare i figli del suo ex marito infedele e adultero, ella replicò: “L’amore di Dio mi ha donato la grazia per perdonare e accettare i suoi figli come se fossero miei”.  Quando l’amore di Dio è presente nella vita di una persona, questo sarà dimostrato nell’amare il prossimo anche se il prossimo umanamente parlando non lo merita! In 1 Giovanni 4:7-8 abbiamo vist

L'amore autentico.

1 Giovanni 4:7-8 L'amore autentico. Molte chiese oggi sono colpite dall'odio, dalla mancanza di amore e da lotte di potere. Rivalità, dissensi e disaccordi tra i credenti possono essere distruttivi per una chiesa sia per la crescita spirituale all’interno della chiesa (Giacomo 3:14-18) e sia per la testimonianza pubblica (Giovanni 13:34-35). Nella sua ultima preghiera prima di essere tradito e arrestato, Gesù chiese a Dio che i suoi discepoli potessero essere uniti (Giovanni 17:21), la stessa cosa dirà Paolo per esempio in Efesini 4:1-3 : "vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, sforzandovi di conservare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace".   Qual è il contesto di 1 Giovanni 4:7-8? Giovanni ha già affrontato il tema dell'amore in 1 Giovanni 2:7-11 e poi di nuovo in 1 Giovanni 3:11-18 . Ora in questo capitolo (1 Gio

La manifestazione della gloria di Dio in mezzo al suo popolo

Parlare della gloria di Dio non è facile, ma attenendoci alla rivelazione della Parola di Dio, vediamo che la gloria appartiene solo a Dio, è lo scopo di Dio ed è in riferimento al fatto che i credenti godranno pienamente la gloria di Dio alla sua presenza. La gloria di Dio è in riferimento che Lui è degno di essere adorato e servito in modo tale che Lui è onorato.  Fondamentalmente la gloria di Dio prima di ogni cosa è intrinseca, cioè che fa parte proprio della Sua natura, della Sua essenza.Dio è intrinsecamente glorioso, nel senso di pienezza, sufficienza, maestà, onore, valore, bellezza, il peso e splendore che lo circonda. Ma la gloria di Dio è anche estrinseca cioè la gloria manifestata, esternata, visibile. Il mondo è stato creato per essere un teatro della gloria divina. Per la grazia di Dio il mondo può vedere qualcosa della Sua gloria e può rimanere meravigliato e gioire in questo. Quindi la gloria di Dio è anche la comunicazione di se stesso. Così la gloria di Dio è qua

La manifestazione della gloria di Dio nella creazione

C’è una canzone di John Lennon del 1965 “Nowhere Man”, vale a dire “Uomo di nessun dove”, cioè inesistente, dice così: È davvero un uomo inesistente  Seduto nella sua inesistente terra Facendo tutti i suoi vacui progetti Per nessuno Non ha un punto di vista Non sa dove stia andando Non somiglia un po’ a te e a me? Di sicuro non assomiglia a un vero cristiano, perché sa che vive in una terra creata da Dio, con il proposito di glorificare Dio, quindi non ha un progetto inutile, ha un punto di vista, sa dove sta andando! 

L'essenza della gloria di Dio.

L'essenza della gloria di Dio. Ecclesiaste 5:2 dice che non dobbiamo essere precipitosi nel parlare e nel pensare davanti a Dio , perché Dio è in cielo e noi siamo qui sulla terra. Parlare di Dio non è un compito facile! Dio va al di là dei nostri pensieri, c’è una distanza tra noi e Dio: una distanza morale, spirituale e trascendente. Noi dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti davanti a Dio e perciò dobbiamo essere umili e attenti quando si tratta di parlare di Lui. Attraverso la rivelazione di Dio noi possiamo capire qualcosa per la sua grazia, ma dobbiamo sempre ricordare che la sua gloria va al di là di noi stessi! Dio non è pienamente comprensibile! A maggior ragione quando si parla della sua gloria. La gloria di Dio è un argomento molto complesso, forse per questo motivo non ci sono molti libri o studi a riguardo. La gloria di Dio è la dottrina centrale nella Bibbia perché racchiude altre dottrine! Il nostro amore per la Sua gloria è l’indicazione che i nostri cuori

La dinamica della consacrazione di Isaia.

 Isaia 6:1-13: La dinamica della consacrazione di Isaia. Noi nella Bibbia troviamo i profeti, i messaggeri di Dio che a volte sono chiamati davanti il trono di Dio. Per questo motivo non siamo sorpresi, poi, che molti di loro parlano spesso della gloria di Dio. Gli studiosi non sono concordi se questo capitolo si riferisca alla chiamata iniziale di Isaia, quindi ad un’esperienza iniziale  oppure se si riferisca ad una commissione, quindi ad un’esperienza successiva, ma al di là di quale possa essere la giusta interpretazione, quello che noi vediamo in questi versetti è la dinamica della consacrazione in seguito alla visione e alla purificazione che Isaia ebbe della gloria di Dio. La domanda è: perché molti che si dicono credenti non sono consacrati al Signore? La risposta è perché o non sono veri credenti oppure non sono veramente consapevoli della gloria di Dio! La qualità della vita cristiana dipende dalla consapevolezza che abbiamo della gloria di Dio. Molti credenti non hanno

Gesù è più di un semplice uomo.

Colossesi 1:15-17: Gesù è più di un semplice uomo. Una sera, vicino al lago di Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli dopo una giornata di ministero: “Passiamo all’atra riva”. Così i discepoli insieme a Gesù salgono sulla barca, ma mentre stavano attraversando il lago, si leva una gran tempesta, tanto che la barca è sballottata dalle onde e comincia a imbarcare acqua, ma Gesù dorme. I discepoli lo svegliano dicendogli: “Maestro non ti importa che noi moriamo?”  Egli svegliatosi sgridò il vento e disse al lago: ” Taci, calmati!” il vento cessò e tutto si calmò. Dopo che Gesù li rimproverò della loro mancanza di fede, i discepoli presi da gran timore dicevano gli uni agli altri: “Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?”  (Marco 4:35-41 ). Chi è mai costui? Chissà in quanti se lo sono chiesti! Forse anche tu! Gli ebioniti nel secondo secolo d.C. negavano la natura divina di Cristo e sostenevano che Egli era soltanto un uomo. Noi vediamo in questi versetti

Dio ama il peccatore

Giovanni 3:16-18: Dio ama il peccatore Il teologo svizzero Karl Barth si trovava negli Stati Uniti negli anni sessanta (1960) per una serie di conferenze, parlò a Chicago e Princeton, nel New Jersey. In queste conferenze c’erano momenti in cui si potevano fare delle domande. In una di queste di conferenze un americano fece questa domanda:"Dottor Barth, qual è il pensiero più grande che abbia mai avuto in mente?" Barth ci ha pensato per un po’ e poi disse con grazia e semplicità tipica dei bambini: “ Gesù mi ama! Questo io so, perché la Bibbia mi dice questo”.  Questa è una verità che i cristiani di tutti i tempi hanno riconosciuto, infatti, più hanno scoperto la persona di Gesù Cristo nella Bibbia, più hanno capito e confermato l’amore grande di Dio. In questi versetti vediamo che l'amore di Dio è interpretato da Gesù in modo radicale: Dio ama i peccatori e Gesù è morto per loro per salvarli.   C’è un inno di F.M.Lehman sull’amore di Dio e che racchiude questi verset

Le prove che conosci Dio.

In che misura Dio può essere conosciuto è stato vigorosamente dibattuto sia in filosofia e sia nella teologia. I filosofi hanno raggiunto una posizione agnostica (Kant, Fichte, Comte, Spencer, ecc.), mentre alcuni hanno assunto una posizione atea (Feuerbach, Marx, Freud, ecc.). Nella teologia la possibilità per l'uomo di conoscere Dio non è mai stato messo in dubbio o negato. Dio incomprensibile, ma conoscibile! La Chiesa cristiana confessa da un lato, che Dio è incomprensibile ma anche dall'altro lato, che egli può essere conosciuto. (Giobbe 11:7; Isaia 40:18; Giovanni 17:3; 1 Giovanni 5:20). Giovanni Calvino: "Io considero che conosciamo Dio non ammettendo semplicemente l’esistenza di un qualche Dio, ma comprendendo quanto è a noi necessario sapere e giova alla sua gloria, in breve ciò che è convenevole."

Si può conoscere Dio?

Alcune persone sentono il bisogno di coprire una mancanza di fiducia in se stessi, cercando di fare una grande impressione. Un colonnello dell'esercito neopromosso si trasferì nel suo nuovo ufficio. Entrò, si sedette la scrivania nuova e grande, una persona bussò alla sua porta. “Solo un minuto”, disse il colonnello,”sono al telefono.” Egli prese il telefono e disse ad alta voce per farsi sentire: “Sì, signore, generale, chiamerò il Presidente di questo pomeriggio. No, signore, non dimenticherò.” Poi riattaccò il telefono e disse all’uomo di entrare. “Come posso aiutarla?” Chiese il colonnello. “Bene, signore,” rispose l’uomo, “Sono venuto per collegare il telefono”.  Geremia 9:23-24: "Così parla il SIGNORE: 'Il saggio non si glori della sua saggezza, il forte non si glori della sua forza, il ricco non si glori della sua ricchezza: ma chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono il SIGNORE. Io pratico la bontà, il diritto e la giustizia