giovedì 21 marzo 2013

Chi è un cristiano?


Chi è un cristiano? 
Se qualcuno ti facesse questa domanda, come risponderesti?
Essere cristiani significa appartenere a una certa chiesa? Significa essere religiosi? Osservare i Dieci Comandamenti? Credere che la Bibbia sia  la Parola di Dio? Essere interessato alla teologia? Credere nelle dottrine della Bibbia? Partecipare ai sacramenti? Essere brave persone?
Vance Havner scrisse:  “ I cristiani,  non sono solo brave persone. Sono nuove creature. Se sei quello,  che sei sempre stato, tu non sei un cristiano ! ” 
Il cristiano è una nuova creatura in Cristo, egli è nato di nuovo (2 Corinzi 5:17; Giovanni 3:3-5), è una nuova persona; c'è stato un momento nella sua vita che è avvenuto un cambiamento, è diventata una nuova persona in Cristo per la potenza rigeneratrice dello Spirito Santo (Tito 3:1-7)! Un cristiano è una persona rigenerata! La rigenerazione non è la vecchia natura alterata, riformata o rinvigorita. La rigenerazione è una nuova creazione (Matteo 19:28) di Dio in una persona alla quale dona una nuova vitalità spirituale e una nuova direzione di vita grazie a Cristo e per mezzo dello Spirito Santo(Tito 3:5-6). In altre parole possiamo dire che tramite la rigenerazione, Dio comunica o impianta una vita nuova e divina (1 Giovanni 3:9-10; 2 Pietro 1:3-4; 2 Corinzi 5:17; Galati 6:15), crea una nuova realtà con un nuovo orientamento, inclinazione o disposizione in una persona dove Dio è la base, il centro e l’obbiettivo della vita. Attraverso la rigenerazione  e Gesù Cristo si ha una relazione con Dio (Giovanni 14:6; 1 Timoteo 2:4-5), e possiamo vivere per Dio (Romani 12:1-2,11) e secondo come vuole Dio (1 Pietro 1:13-16). Un vero cristiano, quindi è una persona rigenerata!
Cosa significa allora, essere un cristiano?
I In primo luogo un cristiano ha fede in Cristo.
La fede in Cristo inizia con il riconoscimento che noi non possiamo fare nulla per salvare e cambiare noi stessi. 
Un cristiano è qualcuno che riconosce che attraverso la morte di Cristo sulla croce, Dio ha provveduto per il peccatore il mezzo per essere salvati e per ristabilire la relazione con Lui che era stata interrotta dal peccato (Isaia 59:1-2; Giovanni 3:16-18; Atti 4:11; Romani 5:8-11). 
Purtroppo, molte persone pensano di essere salvate con il buon carattere, con le buone azioni, frequentando una chiesa, ecc. 
Efesini 2:8 invece, dichiara, che, “per grazia che siete stati salvati, mediante la fede, e ciò non viene da voi: è il dono di Dio”.
La fede è affidarsi a Gesù completamente come il passeggero di un aereo si affida al pilota! 
Quindi un cristiano è colui che si affida a Cristo per essere salvato e non in se stesso come quel Fariseo che non è stato giustificato, approvato perché contava sui propri meriti (Luca 18:9-14; Romani 3:19-26; 4:4-5). 
La fede va con il ravvedimento Atti 20:21: “ e ho avvertito solennemente Giudei e Greci di ravvedersi davanti a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù Cristo”. (cfr. Marco 1:15).
Il “ravvedimento” indica un cambio di mente che dà luogo a un cambiamento di stile di vita. (Luca 3:8; 24:47; Atti 5:31; 11:18; 26:20; Romani  2:4; 2 Corinzi 7:9; 2 Timoteo 2:25; Ebrei 6:6; 12:17; 2 Pietro 3:9). Indica un radicale cambiamento del cuore e della vita, un’inversione completa della vita.
Il ravvedimento dunque, non è altro che il volgersi a Dio in modo totale, radicale e costante.
l ravvedimento è voltare le spalle a una vita sbagliata per ritrovare quella giusta, la via di Dio, il ritornare a Dio, il Re dal quale l’uomo si era ribellato e allontanato. Questo significa smettere di vivere la tua vita come vuoi tu e cominciare a vivere come Dio vuole! 
Riguardo il credere, noi vediamo che dobbiamo credere al Vangelo, il che significa che noi crediamo in due cose: (1) che Gesù è morto sulla croce per i nostri peccati ed Egli è risorto dai morti per provare che tutte le cose che insegnò erano vere e (2) che Lui proveniva da Dio. (Romani 10:9-10).

Quindi chi è un cristiano?
Un cristiano è colui o colei che si è si affidato a Gesù e si  ravvede per il perdono dei peccati davanti a Dio (Atti 10:43; 13:38).

II In secondo luogo un cristiano ha comunione con Cristo.
1 Corinzi 1:9: “ Fedele è Dio che vi ha chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro”. 
Il cristianesimo non è tanto una religione, ma una relazione con Gesù. Come cristiani, rischiamo di perdere Gesù tra le meraviglie della Parola di Dio: ci concentriamo sulla storia o sulle dottrine e non vediamo la persona. Gesù è una persona, non un libro o una forza impersonale.
La parola “comunione” (koinōnian) è letteralmente associazione, partecipazione o condivisione, quindi amicizia. “Comunione” significa che siamo associati a Cristo e parte del Suo corpo e implica che c’è una relazione intima con Lui. (Romani 12:5; 1 Corinzi 12:12). 

A) La Comunione con Cristo esige il posto giusto. 
Ci sono luoghi che ci possono portare lontano da Cristo, ma ci sono anche luoghi che ci portano più vicino a lui. 
Ogni giorno la comunione con Cristo è attaccata dal mondo e dal peccato e di conseguenza a volte ci scoraggiamo, ecco perché abbiamo bisogno di fare nostra l’esortazione di Ebrei 10:25 se vogliamo mantenere la nostra comunione con Cristo: “non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno”.
Coltivare e mantenere la comunione con Cristo richiede la  comunione con altri credenti, dove si adora Dio con preghiere e canti e si ascolta la Parola di Dio insegnata e predicata. 
L'uomo è fatto per la società e i cristiani per la comunione con gli altri membri del corpo di Cristo!
Non è contemplato nella Bibbia il credente individualista e separato da una chiesa. Pertanto, dobbiamo essere nel posto giusto: vivere la vita cristiana all’interno della chiesa.

Chi è allora un cristiano?
Un cristiano è colui o colei che frequenta attivamente una chiesa, questa è importante per la sua crescita spirituale e per quella degli altri (cfr. Atti 2:42; Efesini 4:16).

B) La comunione con Cristo richiede a volte il dolore. 
La nostra comunione con Cristo spesso porta entusiasmo e gioia. Eppure altre volte è dolore e sofferenza. Paolo ha scritto della comunione con le sofferenze di Cristo (Filippesi 3:10), in riferimento a un’associazione profonda con Cristo nella sofferenza. 
I nostri momenti più intimi di comunione sono anche momenti d’intensa sofferenza che derivano dal vivere per Lui e dal Suo scopo per la nostra vita (Romani 8:28).
Essere cristiani significa soffrire anche per Cristo, essere perseguitati, presi in giro Atti 14:22: “E, dopo aver evangelizzato quella città e fatto molti discepoli, se ne tornarono a Listra, a Iconio e ad Antiochia,  fortificando gli animi dei discepoli ed esortandoli a perseverare nella fede, dicendo loro che dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni”.
Non è naturale che il cristianesimo sia popolare! Come discepoli non possiamo pretendere un trattamento migliore del Nostro Maestro! (Giovanni 15:18-20).
Thomas Watson disse: “La persecuzione è l'eredità lasciata da Cristo al suo popolo”. Molte difficoltà sono previste e sono una parte normale anzi necessaria, della vita cristiana! (Giacomo 1:2-4; 1 Pietro 1:6-7; 5:10). Gesù non ha promesso ai cristiani una vita facile senza problemi, non ha promesso la gloria senza sofferenza. (Matteo 5:10-12; (Luca 10:3; 21:12-19, Giovanni 15:18-25; 16:33; cfr. 2 Timoteo 3:12). 
“Le cicatrici sono il prezzo che ogni credente paga per la sua fedeltà a Cristo”. (William Hendriksen).

Chi è allora un cristiano?
Un cristiano è colui o colei che crede in Gesù e ha comunione con Cristo e questo a volte comporta sofferenza.

C) La comunione con Cristo richiede una disciplina quotidiana.
Un vero cristiano ha una fede viva che si manifesta nel seguire Gesù ogni giorno nell'ascoltare la voce di Gesù in ubbidienza. Quando il Signore Gesù rispose a Pilato tra le altre cose affermò: "... Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce ..." (Giovanni 18:37). Chi non l'ascolta non appartiene a Dio (Giovanni 8:45-47). Le "pecore" (i cristiani) che appartengono a Gesù ascoltano la Sua voce, Gesù le conosce e le pecore lo seguono (Giovanni 10:27). Ogni giorno chi appartiene a Gesù ha un atteggiamento di sottomissione e obbedienza a Gesù.
Una prova di una fede viva è la disponibilità ad ascoltare la voce di Dio e di obbedire alla Sua Parola come ci dice Isaia 50:4-5: " Il Signore, DIO, mi ha dato una lingua pronta, perché io sappia aiutare con la parola chi è stanco; egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti, come ascoltano i discepoli. Il Signore, DIO, mi ha aperto l'orecchio e io non sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro". 
La fede e la comunione con Gesù saranno rafforzate da un costante ascolto della Parola di Dio (Romani 10:17; cfr. Giosuè 1:8; Salmi 1:1-3; 2 Timoteo 3:16).
Ma nella disciplina quotidiana vediamo che la comunione richiede una vita di preghiera. La preghiera caratterizza il cristiano. Martin Lutero diceva riguardo a questo: “Come è l'attività dei sarti fare vestiti e dei calzolai riparare le scarpe, il compito dei cristiani è di pregare”.
La preghiera come stile di vita è uno dei segni che siamo veri cristiani, sono i credenti quelli che perseverano nella preghiera, che hanno uno stile di vita di preghiera. La preghiera è la misura spirituale del credente! Ci fa capire il tipo di cristiani che siamo. È il rapporto con Dio, il modo in cui uno prega pertanto rivela lo stato di tale rapporto! La preghiera è per il cristiano come il respiro è per la vita, indispensabile per la vita cristiana, per una vita santa e spirituale… eppure è la cosa che si trascura di più! Lo stesso Gesù c'insegna ad avere uno stile di vita di preghiera (Marco 1:35). Gesù ci esorta a perseverare nella preghiera (Luca 18:1-8); così anche Paolo ( 1 Tessalonicesi 5:17).

Chi è allora un cristiano?
Un cristiano è colui o colei che ha una disciplina quotidiana: preghiera e meditazione della Bibbia.

III In terzo luogo un cristiano segue Cristo.
In viaggio dalla propria provincia attraverso la Germania per la strada verso la città di Parigi, il Conte Zinzendorf, un giovane uomo nobile,  si fermò nella città di Dusseldorf dove c'era una bella collezione di dipinti. Entrò nella galleria d'arte per trascorrere un paio d'ore ad ammirare le opere di alcuni dei grandi maestri. Si fermò davanti un quadro che rappresentava il Cristo sofferente sulla croce, egli rimase impietrito, paralizzato davanti alla scena e davanti le parole, che l'artista, Steinberg, aveva aggiunto alla sua pittura: "Tutto questo ho fatto per te. Che cosa hai fatto tu oppure io?". Questo è stato il punto di svolta della vita del conte. Abbandonò il suo viaggio per Parigi, è tornò a casa sua e si consacrò alle rivendicazioni del Signore Gesù Cristo. Dedicò se stesso e la sua ricchezza al servizio del Maestro e  divenne il capo della fratelli Moravi.
Gesù, troviamo scritto in Matteo 4:19, disse a Simon Pietro e ad Andrea suo fratello: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" . Così fece anche con Matteo (Matteo 9:9) e con Filippo (Giovanni 1:43). 
Stai seguendo Gesù? Se vuoi essere discepolo di Gesù, o se sei un vero cristiano stai seguendo Gesù!
Essere cristiani la parola (Christianos- Atti 11:26) indica seguire Cristo, essere discepoli di Cristo indentificarsi o essere associato con Cristo.
Cercherai di seguirlo con tutto te stesso, infatti è scritto di amarlo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente e la forza (Matteo 22:37; Marco 12:30).

A) Seguire Gesù significa vivere per Gesù. 
Filippesi 1:21:  “Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno”. 
Per Paolo Cristo era nel suo pensiero, Cristo era nella sue parole, Cristo era nella sue azioni, Cristo era in tutto, per lui, il cristianesimo era Cristo. Non si può essere cristiani senza Cristo! 
Essere cristiani significa molto di più di quello che crediamo, se frequentiamo la chiesa o se siamo figli di credenti! Essere cristiani significa vivere per Cristo, significa avere una vita Cristocentrica. Significa che tutta la nostra vita, energia, e il tempo è speso per Cristo, significa che la nostra vita è interamente dedicata a Cristo! Gesù vuole che noi siamo consacrati completamente a Lui! (Luca 14:26-27).
Non si tratta tanto del nostro tempo, o della nostra sola attenzione alle richieste di Dio, si tratta di dare noi stessi a Dio in sacrificio vivente (Romani 12:1-2), allora gli dedicheremo tempo, attenzione e tutto il resto che ci appartiene!
Sei dedicato completamente a Cristo? Chi c’è al centro della tua vita? I soldi? Il sesso?  Lo sport? Gli amici? Un cantante? Uno sportivo? Un santo? Non puoi professare di essere cristiano se Cristo non è il centro del tuo sistema planetario!! 
Seguire Cristo significa che dobbiamo lasciare tutto ciò ci impedisce di seguirlo e per servirlo.
Seguire Cristo significa testimoniare di Lui, proclamarlo, significa predicare il Vangelo 1 Corinzi 15:1-10), essere impegnati nel farlo conoscere a chi ancora non lo conosce (Matteo 28:18-20; Marco 16:15; Luca 24:46-49; Atti 1:8; 1 Pietro 3:15).
Un vero cristiano non nasconde la sua fede!
Un vero cristiano serve con zelo il Signore Gesù!
"Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore" (Romani 12:11; cfr. Giovanni 2:17). Lo zelo è il desiderio ardente di piacere a Dio, di fare la sua volontà, e di promuovere la Sua Gloria nel mondo in tutte le maniere possibili (Giovanni 8:29; Atti 20:24; Galati 1:10; 1 Tessalonicesi 2:4)
Hai questo zelo?

B) Seguire Gesù significa lasciare che Gesù Cristo viva attraverso di noi. 
Galati 2:20: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma  Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di  Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me”. 
Seguire Cristo è  veramente dimostrato nella vita di tutti i giorni. Il motto o il principio di chi non è cristiano: “Non cristo, ma IO!”. Il principio del cristiano è: “Non io, ma CRISTO!”
Molti che si dicono cristiani dimenticano che: quando Gesù Cristo chiama, ci chiama a morire a noi stessi per vivere per Lui! (Marco 8:34-38; Luca 14:26; Romani 6:3-11; Galati 2:21).
Qualcuno potrebbe dire: "Ne vale la pena?". Ne vale la pena perché Gesù è la verita, ma anche perché Gesù ha promesso di darci la vita eterna e se Gesù è Dio, ed è morto per te, nessun sacrificio è troppo grande come ci ricorda C.T. Studd, famoso giocatore di cricket e missionario (1860-1931): "Se Gesù Cristo è Dio, ed è morto per me, allora nessun sacrificio è troppo grande per me da fare per lui".
Essere cristiani significa crocifiggere il proprio io e lasciare che Gesù sia il fattore dominante della tua vita! Significa che Gesù Cristo, governa la tua vita, significa cambiare i tuoi valori, i tuoi obiettivi, le tue priorità, i tuoi desideri, le tue abitudini, le tue scelte se non sono conformi alla Sua volontà! 
Crocifiggere il proprio io implica: "non credere e fare quello che voglio fare io, ma credere e fare ciò che Cristo vuole fare in noi e attraverso di noi".
Stai lasciando vivere Cristo nella tua vita? o governa il tuo io?

C) Seguire Gesù significa diventare giorno dopo giorno più simile a Lui
Questo è lo scopo di Dio per la tua vita come leggiamo in Romani 8:28-29: "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli". (2 Corinzi 3:18; Efesini 4:13).
Michael Howell disse: “La santità è il segno distintivo del cristiano”. Ciò che distingue un cristiano da un non cristiano è la santità! Lo scopo principale del credente è di essere santi (1 Pietro 1:15-16), di assomigliare a Gesù! Per questo motivo l'attività quotidiana di ogni vero cristiano sarà la ricerca della santità. Ogni cristiano si preoccuperà di assomigliare sempre di più a Gesù!
Tozer: “ L'ideale a cui aspira il cristiano non è quello di camminare in modo  perfetto, ma di essere trasformato mediante il rinnovamento della  propria  mente ed essere conformi alla somiglianza di Cristo”.
Hai quest ‘aspirazione? Se non ce l’hai non sei un vero cristiano!

D) Seguire Gesù è una questione di cuore.
Non è di nessuna utilità essere cristiani di apparenza, perché Dio guarda al cuore è scritto in  1 Samuele 16:7 (Deuteronomio 10:16; Geremia 4:4; Isaia 29:13; Matteo 15:7-9). “La fede cristiana in definitiva non è solo una questione di comprensione o d'intelletto, è una condizione del cuore”. (Martyn Lloyd-Jones).
Per alcuni il cristianesimo consiste interamente in compiti e doveri esteriori, frequentano tutti gli incontri per il culto domenicale, gli incontri di preghiera, conoscono bene la Bibbia, ma non sono consacrati veramente a Gesù Cristo  nel loro cuore. Questo non solo non da' un vero appagamento interiore, ma non saranno nemmeno approvati da Dio!!! 
Esaminate voi stessi, non adagiatevi a un’osservanza esteriore! Gesù ammonisce coloro che curano solo l'esteriorità e pensano di essere a posto con Dio come leggiamo in Matteo 7:21-23: "'Non chiunque mi dice: Signore, Signore!’ entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.  Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?’ Allora dichiarerò loro: ‘Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!'"
Il nostro cristianesimo deve essere reale, autentico e non ipocrita come quello dei Farisei. I Farisei furono fortemente ripresi da Gesù per questo motivo, li ha chiamati ipocriti (Matteo 6:1-7;23:1-36). Dio conosce il tuo cuore e se non sei un cristiano autentico, nel giorno del giudizio sarai cacciato dalla presenza di Gesù.
Dio guarda nel tuo cuore! Non lo possiamo prendere in giro!

Il vero cristianesimo non è qualcosa di solo esteriore e temporaneo, ma qualcosa di interiore, vero, vivente e durevole.

Conclusione.
Ora che abbiamo risposto alla domanda: “Che cosa è un cristiano,”  ti faccio questa domanda personale: “Sei cristiano? Hai fede in Cristo? Hai comunione con Cristo? Stai seguendo Cristo?”. 
Quale di queste cose è la più difficile per te? Cosa pensi di fare a partire da oggi per diventare un cristiano secondo la volontà di Dio?
Rispondere a queste domande è importante perché se non sei un vero cristiano andrai all’inferno dice la Bibbia, come ha detto più volte Gesù!!
J.C. Ryle:“ È triste, ma vi sono molti che non pensano mai alla salvezza, che non si fermano mai a pensare seriamente alla morte e al giudizio, all’eternità, al cielo e all’inferno; sono troppo preoccupati dei loro affari, dei piaceri, della famiglia, della politica o dei soldi, e vivono come se non dovessero mai morire e presentarsi dinanzi al giudizio di Dio. In tal modo queste persone si abbassano al livello degli animali, poiché non pensano mai alle cose più importanti della vita. E voi, pensate a queste cose?”
Se diciamo di essere cristiani, assicuriamoci che il nostro cristianesimo sia reale! Che sia autentico!
Ti invito con  l’apostolo Paolo a esaminarti se sei nella fede ( 2 Corinzi 13:5). Ci sono molti che pensano al cristianesimo, ma che non fanno mai un passo pratico oltre il solo pensare. Ci pensano un po’ solo quando vivono un problema serio, quando muore qualcuno che conoscono, quando ascoltano una predica, ecc, ma finisce lì, non fanno un passo decisivo per Gesù: non si affidano a Gesù e non si ravvedono dei loro peccati per essere salvati!
Ti sei affidato completamente a Gesù? Ti sei ravveduto dei tuoi peccati? Se non lo hai fatto sei nei guai! Sei con un piede all’inferno!

Ma se tu ti sei affidato a Gesù e ti sei ravveduto, ti voglio incoraggiare a seguirlo, nonostante la pressione dei tuoi amici non credenti, forse della tua famiglia, forse dei tuoi parenti, non c’è vera vita e vera felicità senza Gesù. 
T’incoraggio ad andare avanti e a non farti scoraggiare o bloccare da qualunque tipo di afflizione o difficoltà o dalle opinioni degli altri, non vergognarti di essere un discepolo di Gesù, che hai dato la vita completamente al Signore Gesù e dipendi interamente da Lui. 
Piuttosto sono coloro che non hanno Gesù che dovrebbero vergognarsi! Non pensare che saresti più felice se smetti di essere un cristiano e di non seguire il Signore Gesù Cristo!!!
I soldi, il sesso, il potere, posizione sociale, il divertimento mondano non danno la felicità!! Non danno il perdono dei peccati e la vita eterna!! 
È una cosa sciocca vivere una vita che non può rendere felici.
Se vogliamo essere veramente felici, la nostra felicità non deve dipendere da alcuna cosa di questo mondo. 
Ogni cosa di questo mondo è insicura e instabile; tutto ciò che il denaro può comprare è temporaneo. 
Allora ti esorto a non trascorrere la tua vita a cercare la felicità dove non la si può trovare!! Perdi tempo e soldi e sarai deluso!
La felicità duratura non può quindi dipendere da tali cose. La felicità si trova nell’avere un giusto rapporto con Gesù, dico giusto perché anche alcuni che si dicono cristiani non hanno un giusto rapporto con Gesù e non sono felici.
Perciò cura questo rapporto con Lui: innanzitutto nell’averlo nel cuore nel riconoscerlo come il Salvatore e il Signore della tua vita  in modo sincero affinché i tuoi peccati possano essere perdonati e poi con la preghiera, con la meditazione della Bibbia, frequentando la chiesa e servendo Gesù con tutto il tuo cuore, mente, anima e forze.
J.C. Ryle: “Senza Cristo, nessuna persona in questo mondo può essere davvero felice, per quanto positive possano essere le sue circostanze, ma con Cristo una persona può essere felice anche nella povertà, nella malattia, in condizioni di difficoltà politiche e sociali. La sua felicità non dipende dalle sue circostanze presenti, perché sa che ‘il giusto avrà del bene’ (Isaia 3:10)”.