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Esodo 20:4: Il modo giusto di adorare Dio.

Esodo 20:4: Il modo giusto di adorare Dio.
Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.

Il secondo comandamento si riferisce al fatto che Dio ha il diritto di essere adorato nel modo giusto, come Lui vuole, quindi il secondo comandamento mette in risalto il come adorare Dio. 
Questo comandamento proibisce la creazione di idoli. Un idolo è qualcosa realizzato da mani umane mediante uno strumento, scolpito in legno, in pietra o inciso nel metallo, è una rappresentazione artificiale di qualche essere divino.
L'idolatria in tutta la Bibbia è vista come il più grande insulto che, la creatura possa dare al Creatore. Noi in questo secondo comandamento vediamo che l'idolatria è assolutamente vietata!!
Se il primo comandamento è contro l'adorazione di un falso dio, il secondo comandamento è contro l’adorazione del vero Dio in un modo falso. Non basta adorare il Dio giusto! Noi dobbiamo adorare il Dio giusto in modo corretto come Lui vuole! Perciò il secondo comandamento non si riferisce solo al culto delle immagini di dèi,all’infuori di Yahweh, ad esempio il culto idolatra Babilonese, che Isaia derideva (Isaia 44:9-20; 46:1-8), o il paganesimo del mondo Greco-Romano al tempo di Paolo (Romani 1:23-25;Atti 17:29). L'idolatria si riferisce anche a non farsi idoli adorando il vero Dio, quindi senza rappresentazioni di vario tipo! Adorare Dio con le immagini significa adorare Dio in un modo pagano, significa metterlo al pari degli dèi pagani, significa idolatria (Isaia 44:9-20; Geremia 10:5). Dio è spirito, invisibile, non può essere rappresentato, farlo significa peccare, significa disonorare Dio e distorcere la verità di ciò che Lui veramente è (Deuteronomio 4:15-19; Giovanni 4:24; 1 Timoteo 1:17). Pertanto se noi vogliamo essere adoratori come vuole Dio, non dobbiamo fare uso di rappresentazioni visive, o pittoriche del Dio Trino, o di una qualsiasi persona della Trinità ai fini della preghiera. Questo comandamento, perciò, non si occupa dell’oggetto di chi adoriamo, ma come dobbiamo adorare. Statue e dipinti raffiguranti Colui che adoriamo non vanno usati come aiuto per adorarlo!

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