venerdì 29 marzo 2013

La spiritualità Biblica: introduzione alle discipline spirituali.


La spiritualità Biblica: introduzione alle discipline spirituali.

In questa lezione vedremo:
1. L’importanza e la definizione delle discipline spirituali.
2. Alcuni problemi legati alle discipline spirituali.
3. Alcune precisazioni riguardo le discipline spirituali.

“La disciplina è il segreto della santità. Devi imparare a disciplinare te stesso per lo scopo della devozione”. (Jay Adams). 
La parola disciplina, per alcuni, è una parola antipatica perché pensano a qualcosa  di abitudinario senza gioia e quindi che sia un peso ulteriore da portare, da aggiungere al loro programma giornaliero già pieno in questa società che va sempre più di corsa. C’era un tempo, nella chiesa cristiana quando le discipline spirituali era al centro della pratica della vita cristiana, oggi invece queste discipline sono molto trascurate, non è esagerato affermare che le chiese oggi sono in coma spiritualmente parlando perché i membri trascurano le discipline spirituali!  Un vero risveglio potrà avvenire quando ci sarà un ritorno alla pratica delle discipline spirituali!!
1. Importanza e definizione delle discipline spirituali.
“Nella mia esperienza personale e pastorale, posso dire che non ho mai conosciuto un uomo o una donna che veniva a maturità spirituale se non attraverso la disciplina”. (Donald S. Whitney).  Abbiamo già accennato qualcosa, nella lezione: “Spiritualità Biblica: grazia e responsabilità”, riguardo l’importanza delle discipline, in questa lezione approfondiremo meglio l’argomento. Senza disciplina non si raggiungono risultati soddisfacenti, “La disciplina personale è la chiave indispensabile per realizzare qualsiasi cosa in questa vita”.  
Non arriveremo mai da nessuna parte nella vita, senza disciplina, sia nel campo dell’arte, sia nel campo accademico, dello sport, delle imprese, così anche nella vita spirituale, sono stati raggiunti risultati attraverso la disciplina. Coloro che hanno raggiunto risultati nella loro vita, erano persone disciplinate. Per esempio Jascha Heifitz, (Vilnius, 2 febbraio 1901 – Los Angeles, 10 dicembre 1987) violinista lituano naturalizzato statunitense, è stato considerato il più grande violinista del XX secolo, ha iniziato a suonare il violino all'età di tre anni e presto cominciò a fare quattro ore al giorno di pratica fino alla sua morte per un complessivo  di 102.000 ore di pratica!!! Siamo chiamati ad andare oltre la superficie di un cristianesimo nominale se ci definiamo cristiani! L'oro riguardo Dio si trova in profondità e perciò dobbiamo scavare con gli strumenti delle discipline spirituali se vogliamo conoscerLo sempre di più e meglio. Se vogliamo essere persone veramente spirituali nel senso biblico, dobbiamo impegnarci, dobbiamo esercitarci alle discipline spirituali. 
La spiritualità non è istantanea o casuale, è sviluppata e raffinata con il tempo, non senza discipline spirituali. Non possiamo illuderci di essere persone spirituali e di crescere in questo, senza praticare le discipline spirituali. Non ci sono scorciatoie per la crescita spirituale!! La vita spirituale è progressivamente coltivata nelle discipline della fede, noi non ci sveglieremo la mattina di colpo spirituali, ci vuole tempo e impegno. Che cosa sono le discipline spirituali? Le discipline spirituali sono quelle discipline personali e comunitarie che promuovono la crescita spirituale. 
Sono  abitudini  o esercizi devozionali che sono praticati in modo regolare dal popolo di Dio fin dai tempi biblici. Sono “una regola di vita” che forniscono la struttura e una direzione per la crescita nella santità. In altre parole sono pratiche cristiane che favoriscono la crescita e la formazione spirituale, che ci indirizzano a Dio e ci rendono discepoli che assomigliano sempre di più a Gesù Cristo. 
Nel Nuovo Testamento c’è un richiamo alla disciplina per i credenti con le immagini di atleta, di soldato e di lavoratore (1 Cor.9:24-27; Ef.6:10-18; 2 Tim.2:3-6). Come già detto in precedenza (nella lezione: “Spiritualità biblica: grazia e responsabilità”), uno dei passi inequivocabili riguardo la disciplina spirituale è in 1 Tim.4:7 dove l’apostolo Paolo esorta Timoteo dicendo: "Ma rifiuta le favole profane e da vecchie; esèrcitati invece alla pietà". 
“Esercitati” (gymnazō) nel greco è un presente attivo imperativo, questo significa che ogni giorno il credente è chiamato a esercitarsi alla pietà! 
“Esercitati” è un termine di disciplina sportiva, quindi di impegno, di sudore, di duro allenamento, di “esercizi ginnici”, infatti era un termine usato per addestrare, formare, allenare gli atleti che gareggiavano senza vestiti, nudi per essere più agili. 
“Esercitati” indica il controllare se stesso con la disciplina in modo accurato, in questo caso alla pietà (eusebeia) che indica una pratica devota e un credo secondo la volontà di Dio. Quindi è chiaro che per la nostra spiritualità, siamo chiamati a disciplinarci, siamo chiamati a praticare quelle discipline (preghiera, servizio, meditazione e studio della Bibbia, digiuno,ecc.) per curare la nostra comunione con Dio. Anche il Signore Gesù ci ha lasciato l’esempio di praticare le discipline spirituali come la preghiera (Luca 6:12), la solitudine (Mar.1:35), il servizio (Matt.20:25-28)ecc. 
Se Gesù praticava le discipline spirituali, a maggior ragione anche noi dovremmo farlo come Suoi discepoli (Matt.10:25; 11:29; Giov.13:13-16) se lo amiamo veramente. Se vogliamo essere come il nostro Maestro, dobbiamo imitare la sua pratica cercando di vivere come Lui, questa sarà la nostra spiritualità come anche il nostro obbiettivo. Eppure abbiamo l'illusione che possiamo essere come Cristo senza imitarlo praticando le discipline spirituali. 
Alcuni credenti sono disciplinati nel loro sport preferito che praticano, nel loro lavoro, ma non nelle discipline spirituali! Altri credenti genuini sono zelanti per l’opera di Dio, molto attivi, ma trascurano le discipline spirituali.

2. I Problemi legati alle discipline spirituali.
Noi dobbiamo pensare che le discipline spirituali sono necessarie per la nostra spiritualità. Per superare alcuni problemi che adesso elencheremo, dobbiamo pensare alla meta delle discipline spirituali: l a meta è assomigliare a  Gesù (2 Cor.3:18; Rom.8:28-29) e la gioia che arrecano, allora le discipline spirituali saranno praticate con piacere. Vediamo alcuni problemi legati alle discipline spirituali.

Il primo problema che vediamo è il:
a. Il Pregiudizio.
Noi non dobbiamo credere che le discipline spirituali siano fuori dalla portata dei credenti “più semplici” e solo per i credenti più maturi o per chi è in prima linea nel servizio cristiano, o per coloro che si dedicano solo alla preghiera e alla meditazione. Dio vuole che le discipline spirituali siano praticate da tutti i credenti: casalinghe, insegnanti, fruttivendoli,avvocati,missionari, autisti,ecc. 

Un secondo problema è:
b. La Noia.
Alcuni credono che le discipline spirituali siano noiose, invece possiamo affermare sono la gioia del credente. Tutto dipende dalla consapevolezza o dalla convinzione di chi è Dio e cosa significhi sperimentarlo. Per gli scrittori della Bibbia, il rapporto con Dio non era certamente una  noia o un peso! Tramite le discipline spirituali noi possiamo sperimentare e godere la presenza di Dio, e godere la presenza di Dio significa avere gioia! In Sal.16:11 troviamo scritto: "Tu m'insegni la via della vita; vi son gioie a sazietà in tua presenza; alla tua destra vi son delizie in eterno". Ancora in Sal.73:25: "Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te". Chi consapevole veramente di chi è Dio, Dio per lui non sarà una noia!! (Sal.36:5-9).

Un terzo problema è:
c. La Paura.
Per un’alta percentuale di credenti, alla base del rifiuto delle discipline spirituali, c’è la paura del legalismo. Per molti, la disciplina spirituale significa mettersi sotto una legge con una serie di regole che uccidono la spiritualità. In un certo senso può essere vero se si ha la motivazione e l’atteggiamento sbagliato. La differenza tra le discipline spirituali e il legalismo è nella motivazione! Il legalismo è egocentrico, la disciplina è Dio-centrica. 
Il legalista mette se stesso in evidenza, agisce per acquisire meriti davanti a Dio con i propri sforzi, mentre colui che ha un cuore disciplinato secondo Dio opera per amore e la gloria di Dio, non usa le discipline spirituali per esaltare se stesso.  Pertanto non praticheremo la disciplina per un piacere egocentrico o per un orgoglio personale. Ancora possiamo dire che per il legalista ciò che è importante è l’esteriore, mentre per chi pratica le discipline secondo Dio è il cuore, perché Dio guarda al cuore (1 Sam.16:7). 
Il legalista quantifica la spiritualità riducendola a un insieme di pratiche esteriori, piuttosto come pratiche che provengono dal cuore. Questo ci fa capire che la crescita spirituale non è magica e meccanica. Le discipline spirituali sono una realtà interiore, è l'atteggiamento interiore del cuore! 
La vita che è gradita a Dio non è una serie di doveri religiosi, ma è vivere una vita di relazione e di intimità con Lui attraverso queste discipline. Le discipline spirituali sono destinate per il nostro bene. Essi hanno lo scopo di portare l'abbondanza di Dio nella nostra vita, tuttavia, è possibile che possano diventare una maledizione se lo facciamo con motivazioni sbagliate come quella vanagloriosa ed esteriore dei Farisei (Matt.5:20; 6:5-7,16-18; 23:5-7,25-28). 

Un altro problema è:
d. L’ignoranza.
Molti non conoscono come Dio faccia crescere spiritualmente. Molti dopo tanti anni di vita cristiana si chiedono come mai sono rimasti ancora bambini nella fede; una risposta può essere dovuta alla mancanza di pratica delle discipline spirituali. 
Noi vediamo che Dio fa crescere tramite la chiesa (Ef.4:11-16), tramite le prove (Giac.1:2-3), ma anche tramite le discipline spirituali. Quindi molti credenti non sono a conoscenza che per crescere spiritualmente hanno la responsabilità di praticare le discipline spirituali come la preghiera, la meditazione della Bibbia,ecc. Forse leggono la Bibbia e di tanto in tanto pregano e così via, ma lo fanno saltuariamente senza conoscerne l’importanza di una pratica quotidiana e senza un coinvolgimento del cuore. Ricordiamo ancora che la spiritualità è una questione di cuore! La vita spirituale che è gradita a Dio non è una serie di doveri religiosi esteriori!

3. Precisazioni riguardo le discipline spirituali.
a. In primo  luogo le discipline spirituali non ci salvano.
La salvezza non è perché noi pratichiamo le discipline spirituali. La salvezza è per la sola grazia di Dio (Ef.2:8-10). Una persona in Cristo è una nuova creatura le cose vecchie sono passate, sono diventate nuove (2 Cor.5:17), questo implicherà che la propria vita si muove in una direzione verso Cristo, con un nuovo centro  di formazione, che è Cristo. La disciplina, quindi è il frutto della rigenerazione, non la radice o la causa. 
Quando Gesù disse sulla croce: “Tutto è compiuto” (Giov.19:30; Rom.3:23-26),  Lui voleva dire che ha compiuto l'opera della salvezza una volta per tutte, che rende accettabili e degni di fronte a Dio coloro che gli appartengono. Nessuna disciplina ci metterà in una migliore condizione davanti a Dio, nessuna pratica spirituale ci renderà più degni. Le discipline spirituali non aggiungono una virgola a quello che Cristo ha fatto riguardo la salvezza (Rom.5:1-2,8-11). 

b. In secondo luogo dobbiamo ricordare lo scopo delle discipline spirituali. 
Le discipline non ci cambiano, ma attraverso le discipline ci mettiamo nelle condizioni dove il cambiamento può avvenire. Le discipline spirituali sono mezzi della grazia di Dio che Lui usa per farci crescere spiritualmente, ci permettono di metterci davanti a Dio così che Lui può operare in noi. 
Noi dobbiamo ricordare che le discipline spirituali non producono cambiamenti, ma sono “luoghi” dove il nostro cambiamento può verificarsi per opera di Dio. Quindi a noi aspetta coltivare la nostra vita quotidiana in un terreno fertile nel quale Dio può portare una crescita spirituale. È Dio che ci fa crescere spiritualmente (Giov.17:17; 1 Tess.5:23; Ebr.2:11). Oppure possiamo dire che le discipline spirituali sono come il canale mediante il quale Dio agisce per farci crescere spiritualmente a immagine di Cristo. 

c. In terzo luogo la pratica delle discipline spirituali è un segno del bisogno di Dio.
La pratica delle discipline spirituali non è un segno di consacrazione eccezionale solo per alcuni, è un segno di bisogno, il bisogno di Dio, il segno che dipendiamo da Dio e dichiariamo che senza di Lui non possiamo vivere! 
Noi dipendiamo da Dio come una braca a vela dipende dal vento per navigare. Come un uomo in una barca a vela non può navigare senza vento e non farà nulla per far soffiare il vento così noi non possiamo vivere la vita cristiana, non possiamo crescere spiritualmente o essere spirituali senza Dio! Le discipline spirituali sono come quell’uomo sulla barca a vela, che trae profitto dal vento quando soffia, spiegando le vele e mettendole nella giusta direzione. 
Il nostro ruolo è quello di “issare le vele”, praticare le discipline spirituali, ma è il vento (lo Spirito di Dio) che ci spinge verso la metà della crescita spirituale!! Possiamo essere certi che il tempo impiegato con e per Lui non è mai sprecato!!! Nel tempo prestabilito da Dio raccoglieremo i frutti!!

d. In quarto luogo le discipline spirituali non sono modi diversi per guadagnare il favore di Dio, ma sono modi per creare uno spazio a Dio nella nostra vita. 
Sono modi di metterci nella condizione in cui possiamo sperimentare la presenza e la potenza di Dio. Le discipline spirituali secondo la volontà di Dio, non cercano di attirare l'approvazione di Dio, ma sono mezzi che Dio usa per la nostra formazione spirituale. Sebbene le discipline spirituali non guadagnano il favore di Dio, sono assolutamente necessarie per la crescita spirituale. Quindi, non è una questione di approvazione o disapprovazione di Dio, è semplicemente una questione di crescita!! Inoltre è il desiderio di avere comunione con Dio. 
Il fatto che abbiamo il Suo favore e l'approvazione in Gesù Cristo desideriamo avere comunione con Lui. Il favore e l’approvazione di dio per grazia in Gesù Cristo, sarà anche il segreto della gioia. Per alcuni  le discipline spirituali sono una tortura o un peso, o un obbligo gravoso perché pensano di guadagnarsi l’amore di Dio, ma se ci rendiamo conto che le discipline spirituali non aggiungono niente all’amore che Dio ha per noi così come siamo (Rom.5:6-8), allora non sarà un peso, ma un tempo meraviglioso di comunione gioiosa con Dio!!  

Domande
1) Perché sono importanti le discipline spirituali?
2) Sapresti dare una definizione delle discipline spirituali?
3) Qual è per te il problema maggiore riguardo la tua disciplina spirituale? Perché?


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