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Introduzione alla Bibbia: La sufficienza

Introduzione alla Bibbia
La sufficienza
La Bibbia è tutto per un vero cristiano! Thomas Brooks disse: “La Parola del Signore è una luce per guidarvi, un consigliere per consigliarvi, un consolatore per confortarvi, un bastone per sostenervi, una spada per difendervi e un medico per guarirvi. La Parola è una miniera per arricchirvi, una veste per vestirvi e una corona per incoronarvi”. 
Oggi, la sufficienza della Bibbia viene rinnegata in molti modi sia apertamente che in modo subdolo.
La sufficienza delle Sacre Scritture, quindi della Bibbia, viene minata anche nelle nostre chiese con tre pericolosi errori: quello di aggiungere qualcosa con rivelazioni extrabibliche alla Bibbia; la sostituzione della Parola di Dio con visioni umanistiche psicologiche e filosofiche è il secondo pericolo; infine il terzo pericolo è mettendo da parte, o relegandola a qualche minuto durante il culto dove al centro viene messo altro.
Tutti e tre i pericoli minano e negano la sufficienza della Bibbia, la dottrina secondo cui la Parola di Dio è la guida sufficiente. 
La sufficienza della Bibbia è completa! Abbiamo tutto ciò che ci serve per avere una relazione con Dio, per sapere come comportarci in ogni area della nostra vita e per servirlo in modo che possa essere glorificato! Tutto ciò che dobbiamo sapere per la gloria di Dio è scritto nella Bibbia, la Parola del Signore.
La Bibbia è sufficiente per la nostra vita, è una luce per il nostro cammino! (Salmo 19:7–11; 119:105); c’insegna cosa credere e quale dovere Dio richiede all'umanità.
La Bibbia è più affidabile delle esperienze spirituali più straordinarie (Luca 16:27-31; 2 Pietro 1:17–20). 
È sufficiente per condurre una persona alla fede salvifica (2 Timoteo 3:15), e quindi un mezzo per trasformare, per renderle nuove persone (Giacomo 1:18; 1 Pietro 1:23) e santificarle (Giovanni 17:17).
La Bibbia istruisce tutte le categorie di persone, dal professionista religioso al credente comune (Deuteronomio 6:4; Marco 12:37; Filippesi 1:1). 
La Parola di Dio è data ai genitori per istruire i loro figli (Deuteronomio 6:6–7). 
La Bibbia è sufficiente per farci crescere spiritualmente e moralmente come uomini e donne di Dio, affinchè possiamo essere ben equipaggiati nel servirlo (2 Timoteo 3:16–17).
Quindi possiamo affermare che la Bibbia ha quelle parole di Dio di cui una persona ha bisogno per diventare una nuova persona, per essere salvata, per diventare cristiana, per vivere come cristiana, crescere come cristiana e servire Dio in modo efficace come anche per conoscere la sana dottrina e contrastare quella falsa.
La dottrina è un insegnamento, o gli insegnamenti espressi come una formulazione e un riepilogo (1 Timoteo 1:10; 4:6,16; 6:3; Tito 1:9).
La Bibbia parla di due tipi di dottrina quella sana, o buona, quindi vera, cioè che proviene da Dio che è stata rivelata tramite i profeti, Gesù e gli apostoli. In questo senso la dottrina, è l'insegnamento scritturale sulle verità teologiche (2 Tessalonicesi 2:13; 2 Timoteo 3:16-17; Ebrei 1:1-3; 2 Pietro 1:16-21; Giuda 1:3).
La Bibbia parla anche di falsa dottrina, che può essere di origine umana (Isaia 29:13; Colossesi 2:8, 20-23; Matteo 15:8-9, 1 Timoteo 1:3; 6:3), o di origine demoniaca (1 Timoteo 4:1-5; 1 Giovanni 4:2-3; Apocalisse 2:24), questi sono insegnamenti diversi alla dottrina che proviene da Dio.
Quindi la questione non è se la dottrina piaccia o non piaccia, se sia bella o brutta, ma se è vera o falsa!
La chiesa di Dio si contraddistingue per la sana dottrina! (1 Timoteo 3:15).
R. B. Kuiper diceva: “La chiesa è dove la verità è. La dottrina sana è sempre stata, è oggi e sarà sempre il segno più importante della vera chiesa”. 
Se mentre la vera dottrina è destinata a salvare e modellare il popolo di Dio,  ed è necessaria per mantenere l’integrità della chiesa, per la maturità cristiana e per un servizio efficace  (Salmo 19:7-8; Efesini 4:11-14; 1 Timoteo 4:16; 2 Timoteo 2:25; 3:16-17; Ebrei 5:13-14), quindi porta benedizione (Deuteronomio 32:1-4; Salmo 19:7-11; 119:97-104; Isaia 55: 10-13; Ezechiele 3:1-3); la falsa dottrina è l’insegnamento che distorce, o contraddice la verità rivelata di Dio, causando divisione, confusione e distrazione nella chiesa (Atti 15:24; Romani 16:17-18; Galati 1:7; Efesini 4:14; 1 Timoteo 1:3-4; 1:18-20; 2 Timoteo 2:16-18; Tito 1:10-11, 13-14; Ebre 13:9; 2 Pietro 3:17).
La Bibbia allora è sufficiente per conoscere la sana dottrina e discernere quella falsa.
Eppure molti non amano studiare per conoscere la sana dottrina, si è molto pigri nel farlo e questi saranno sballottati da ogni vento di dottrina!
Il Nuovo Testamento sottolinea ripetutamente il valore e l'importanza della sana dottrina e per questo va difesa, custodita, insegnata, trasmessa (Atti 2:42; Galati 1:8; 1 Timoteo 4:6; 6:3; 2 Timoteo 1:13-14; 2:2; 1 Giovanni 2:7, 24, 26; 3:11; Giuda 3). 
L'autorità per la sana dottrina è la Bibbia stessa.
Nella formulazione della dottrina la chiesa non prende in considerazione altre autorità. La Bibbia è l'autorità di controllo ultimo e definitivo per tutte le questioni della fede e della pratica cristiana. L'esperienza, la ragione e la tradizione devono essere giudicate dalle Sacre Scritture, la Bibbia, e questa non deve essere giudicata da altre autorità. Come i cristiani dell'antica Berea, la chiesa deve esaminare continuamente la dottrina attraverso le Sacre Scritture (Atti 17:11). Le eresie devono essere affrontate e corrette sull'autorità della Bibbia!
Vi è un legame tra ciò che crediamo, cioè la dottrina e il comportamento.
Il nostro comportamento è il vero specchio di ciò che crediamo, della nostra dottrina.
Dalle chiese di Pergamo e Tiatiri (Apocalisse 2:18-29), impariamo che la dottrina ha la sua importanza nel comportamento: il nostro modo di pensare determina le nostre azioni che possono essere sante, o peccaminose.
La dottrina biblica è più importante di quanto la maggior parte dei membri di chiesa si renda conto. La dottrina esprime non soltanto le nostre esperienze e convinzioni, ma determina altresì il nostro indirizzo, il nostro comportamento, plasma la nostra vita.
La spiritualità è legata alla dottrina. 
Il cristianesimo è uno stile di vita fondato sulla dottrina. Alcuni disprezzano la dottrina a favore della vita spirituale, ma non c’è una vita spirituale secondo la volontà di Dio senza sana dottrina! Colui che cerca di sottolineare la vita spirituale, disprezzando la dottrina cristiana, sta facendo un grave errore, perché trascura il fatto importante che la vita spirituale cristiana è radicata nella dottrina cristiana!!!
La crescita spirituale in Cristo dipende dall’unione con Gesù Cristo e dalla fedeltà alla sana dottrina (Colossesi 2:6-7). 
L’esperienza è legata alla dottrina.
Ci sono persone che disprezzano la dottrina a favore dell’esperienza. La dottrina è rifiutata, sconsigliata, ma fare questo danneggia la propria vita. In 1 Timoteo 4:16 Paolo dice a Timoteo: “Bada a te stesso e all'insegnamento; persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano”. Questo passaggio della Bibbia, come altri (cfr. per esempio Isaia 8:20; 2 Timoteo 3:16-17) ci dicono che insegnamento ed esperienza; dottrina e pratica, teologia e azioni non sono disgiunte!
Ernest C. Reisenger scriveva: “La dottrina è per l’esperienza cristiana ciò che le ossa sono per il corpo. Un corpo senza ossa sarebbe una massa di materia assolutamente inutile. Analogamente, le ossa senza carne non sono che uno scheletro privo di vita”.  
Così J.C. Ryle fondatore di venticinque chiese diceva: “Puoi parlare quanto vuoi dell’esperienza cristiana, ma senza radici dottrinali, è come avere fiori recisi conficcati nel terreno – avvizziranno e moriranno”. 
Quindi trascurare la sana dottrina, o comprometterla conduce al declino del cristianesimo! Conduce al declino della vita spirituale!
La Bibbia è sufficiente per impedire questo e di conseguenza: “Ogni cristiano dovrebbe avere un appetito insaziabile per una sana dottrina” dice John Blanchard. 
Solo nella Bibbia troviamo la parola di Dio, pertanto se la vogliamo sentirla dobbiamo cercarla lì!
La sufficienza della Bibbia c’incoraggia a cercare nella Bibbia ciò che Dio vuole che noi crediamo, cioè la dottrina, convinzioni, visione della vita e come dovremmo comportarci moralmente e spiritualmente in tutte le circostanze della nostra vita.
Inoltre la sufficienza della Bibbia c’incoraggia a non aggiungere nulla a ciò che dice e che non dobbiamo considerare altri scritti, o rivelazioni di pari valore a essa.
della chiesa, non hanno alcun valore diretto per noi nell'apprendere ciò che dovremmo credere sulla vita e sugli insegnamenti di Cristo, o nel formulare le nostre convinzioni dottrinali o etiche. Inoltre la predicazione della Bibbia deve essere al centro della vita della chiesa! (Atti 6:2; Romani 10:14; 1 Tessalonicesi 2:13; 2 Timoteo 2:15; 4:2). Non ci deve essere nessun sostituto 
Dunque, con l’illuminazione dello Spirito Santo, l’intero consiglio di Dio, riguardante tutte le cose necessarie per la salvezza, la dottrina, il comportamento, sono espressamente stabilite nella Scrittura.
Ricordiamo le parole del Catechismo Maggiore di Westminster che alla domanda tre risponde: “Le sacre scritture dell'Antico e del Nuovo Testamento sono la parola di Dio (2 Timoteo 3:16, 2 Pietro 1:19–21) l'unica regola di fede e obbedienza (Efesini 2:20, Apocalisse 22:18–19, Isaia 8:20, Luca 16:29,31, Galati 1:8–9, 2 Timoteo 3:15–16).

Rispondi a ogni domanda leggendo e trovando le risposte nei versetti.
1. La Parola del Signore è sufficiente per che cosa?
a) Giacomo 1:18; 1 Pietro 1:23

b) 2 Timoteo 3:15
 
c) Giovanni 17:17

d) Salmo 19:7-8

e) Salmo 119:105

f) 2 Timoteo 3:16-17

2. La Parola del Signore per sufficiente per chi? Chi può essere istruito?
a) Deuteronomio 6:4

b) Deuteronomio 6:6–7
 
c) Salmo 19:7

d) Marco 12:37

e) Filippesi 1:1

3. La Parola del Signore sufficiente e più affidabile di che cosa? 
a) Luca 16:27-31

b) Galati 1:8-9

c) 2 Pietro 1:17-20

4. La Parola del Signore è sufficiente perché?
a) Salmo 19:7; Giacomo 1:25

b) Salmo 119:142; Giovanni 17:17

c) Romani 7:12; 1 Timoteo 1:8

d) Salmo 119:89; Isaia 40:6-8; Matteo 5:18; 24:35; 1 Pietro 1:24-25; 

5. Che tipo di relazione dobbiamo avere con la Bibbia?
a) Isaia 8:20

b) Esdra 7:10 

c) 2 Timoteo 2:15; 4:2

d) Giosuè 1:7-8; Salmo 1:1-2 

e) Atti 17:11

f) Colossesi 2:6-7 (La fede -pistei-è il credo, la dottrina, il corpo dell’insegnamento cristiano (cfr. per esempio Galati 1:23; Giuda 20)

g) 1 Timoteo 4:16

Applicazioni
1. Su che cosa devi edificare la tua vita? Perché?

2.Alla luce di ciò che conosci della Bibbia quali aspetti del tuo comportamento dovresti cambiare?


BIBLIOGRAFIA
Blanchard, J. (2006). In The Complete Gathered Gold: A Treasury of Quotations for Christians. Evangelical Press.
Draper, J. T., Jr, & Keathley, K. (2001). Biblical Authority: The Critical Issue for the Body of Christ. Broadman & Holman Publishers.
Ernest C. Reisenger,La volontà dell’uomo, la volontà di Dio e il libero arbitrio, ed. Passaggio, Virgilio-Mantova, 2005.
Frame, J. M. (2008). The Doctrine of the Christian Life. P&R Publishing.
Grudem, W. (2022). Christian Beliefs: Twenty Basics Every Christian Should Know (E. Grudem, A C. Di; Revised Edition). Zondervan Academic.
Grudem, W. A. (2004). Systematic theology: an introduction to biblical doctrine. Inter-Varsity Press; Zondervan Pub. House.

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