Il matrimonio Biblico è una benedizione


Ecclesiaste 4:9-12: Il matrimonio Biblico è una benedizione. 
Possiamo affermare che la solitudine è una brutta cosa. L'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjöld, scrisse una volta: “Ciò che rende la solitudine un'angoscia non è che non ho nessuno con cui condividere il mio peso, ma questo: ho solo il mio fardello da sopportare”. Questi versetti che leggiamo nell’Ecclesiaste (dette circa tremila anni fa) si possono applicare benissimo sia all’amicizia che al matrimonio. Noi oggi li considereremo all’interno del matrimonio. Il matrimonio è uno dei grandi doni di Dio per aiutarci a sostenere i pesi o le prove della vita insieme a un'altra persona. Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica indica  il risultato del bene che si è fatto all’altro, il portare un beneficio conseguentemente alla loro fatica, quindi il beneficio risultante dell’aiuto reciproco. Quali sono le ricompense, quindi i  benefici dei due compagni? Come possiamo applicare questi versetti al matrimonio? 

Il primo beneficio che vediamo è:
I IL SOSTEGNO.
v.10: "Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senz'avere un altro che lo rialzi!". 
L’Ecclesiaste (ekklesiastes predicatore) fornisce il primo dei benefici riguardo la compagnia di fronte la solitudine e cioè il sostegno. Questo è il primo di tre versi che sembrano tematicamente collegato a un viaggio. Si tratta di un semplice punto: un compagno è in grado di salvare un viaggiatore da una caduta. Il quadro qui è di due viaggiatori che si fanno strada su terreni accidentati. La caduta poteva essere una cosa seria, letterale, una vera e propria caduta cioè, in una fossa o da un dirupo. Guai a chi è solo e se cade non c’è nessuno che lo può aiutare! Questo avvenuto a un uomo di settantadue anni in provincia di Frosinone che è stato trovato senza vita in un fossato, dopo una o due giorni, vicino al suo corpo si trovava una vespa su cui l'anziano viaggiava. Stando ai primi accertamenti l'uomo forse è stato colpito da un malore mentre transitava lungo quella strada, chissà se si poteva salvare se fosse stato con lui qualcuno che lo poteva aiutare e chiamare un’ambulanza. Quindi noi vediamo il principio importante dell’aiuto e del sostegno che offre la compagnia in senso materiale,fisico. Ma questo può essere un’illustrazione, una metafora  per indicare qualsiasi difficoltà, problema di qualsiasi genere anche morale che si incontra nella vita. 
Quindi vediamo l’importanza di avere la moglie o il marito, un aiuto in caso uno dei due cade l’altro lo può aiutare a rialzarsi! In Genesi 2:18 è scritto: "Poi Dio il SIGNORE disse: 'Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui'". Così Dio creò la donna per stare affianco all’uomo! Riguardo il sostegno in questo primo punto, nel versetto 10 vediamo ciò che deve caratterizzare il matrimonio. Sono tre caratteristiche importanti, semplici e validi principi che rendono un matrimonio felice.

La prima caratteristica è:
A) La Sensibilità.
Se uno cade l’altro lo rialza. Alla base di un matrimonio c’è l’amore e se c’è l’amore vi è sensibilità verso il coniuge! Noi siamo chiamati a seguire l’esempio di empatia che aveva Gesù, che quando vedeva i bisogni delle persone andava verso di loro per aiutarli adeguatamente (Matteo 9:36 ; Matteo 14:14 ). La mancanza di sensibilità è un problema serio nel matrimonio! 
L’indifferenza, la critica, l’impazienza, l’assenza di uno dei due coniugi distruggono un matrimonio! Un sacco di matrimoni finiscono perché i coniugi vivono due vite completamente separate. 
Quando cominciate a trascurare il vostro coniuge il vostro matrimonio sarà indebolito e indifeso. Prendetevi del tempo l’uno per l'altro; trascorrete del tempo di buona qualità insieme al vostro coniuge! Se uno cade l’altro lo rialza indica proprio che chi alza non è indifferente e non    critica perché è caduto, non mostra impazienza, ma sensibilità, comprensione verso chi è caduto! Che brutta cosa quando uno sbaglia e a posto della comprensione c'è il giudizio! Chi è sensibile si mette nei panni dell’altro, comprende lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona! Una volta che capisce ciò che prova o vive l’altra persona, e ne conosce pregi e difetti, punti di forza e debolezze non li userà per i propri interessi, altrimenti non sarebbe amore, ma l’aiuterà, la sosterrà! 
A questo va aggiunto l’importanza della comunicazione per un matrimonio solido. Una comunicazione sincera (Efesini 4:25 ), senza bugie! Certo comunicare in sincerità implica rendersi vulnerabili perché metti a nudo quello che pensi veramente, per questo è importante che la comunicazione sia fatta in un contesto di fiducia, di rispetto e di stima reciproca! 
Senza fiducia, rispetto e stima reciproca non ci sarà comunicazione e se ci sarà, sarà limitata e non sincera. La comunicazione deve mirare per edificare e non per distruggere (Efesini 4:29), per sostenere e non per abbattere! Le nostre parole lasciano un segno negli altri! Proverbi 18:21 dice che: " Morte e vita sono in potere della lingua". Così anche Proverbi 12:25 dice: "La sofferenza del cuore abbatte l’uomo, ma la parola buona lo rallegra". Quindi stiamo attenti a quello che diciamo le parole feriscono  come una spada! Proverbi 12:18: " C'è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione". La comunicazione non è solo parlare, ma anche ascoltare, questo deve continuare sempre, infatti il rischio per chi è da tanti anni sposato è che quando il coniuge parla l’altro non ascolta perché pensa di conoscerlo bene! Proverbi 18:13 dice: " Chi risponde prima di avere ascoltato, mostra la sua follia, e rimane confuso".  A volte nascono così fraintendimenti e quindi conflitti.

La seconda caratteristica riguardo il sostegno è:
B) La Solidarietà. 
Se uno cade l’altro lo rialza. Qualcuno ha detto: “L'unica cosa che mia moglie e io abbiamo in comune è che ci siamo sposati lo stesso giorno”. Una donna si lamentò con il suo consulente matrimoniale: “Quando mio marito ha vinto un viaggio per due alle Hawaii, è andato due volte!” Uhao che matrimoni solidali! Genesi 2:24: "Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne". 
Il verbo “unirà” (wĕdābaq) significa attaccarsi, allegato, quindi essere indivisibili!! Qualcuno disse: “Tutto ad un tratto mi accorsi che diceva mia figlia, mio figlio, il mio argento, i miei mobili, la mia casa, e i tuoi amici, i tuoi problemi, le vostre preoccupazioni, i vostri problemi, e la colpa tua”. Nel matrimonio secondo Dio, non c’è “il mio” e “il tuo”, ma “il nostro”. 
Quindi le gioie, come anche i problemi e le difficoltà dell’uno riguardano anche l’altro. “Unirà” significa  essere sempre premurosi! Purtroppo c’è il rischio che questa premura si perda nel tempo! Nel primo anno di matrimonio, il marito dice alla moglie raffreddata: “Tesoro, sono  preoccupato per te, hai proprio un cattivo raffreddore. Andiamo in ospedale per un check-up completo. Anche se il cibo è terribile lì, te lo porto io dal ristorante”. Il secondo anno: “Senti, tesoro, non mi piace questa tosse. Ho chiamato il dottore e mi ha detto che possiamo andare da lui questo pomeriggio.  Per adesso riposati un po’ a letto fino a quando non è il momento andare”. Il terzo anno: “Forse ti dovresti sdraiare un po’ cara. La cena la preparo io stasera”. Il quarto anno: “Senti, cara dopo che hai dato da mangiare ai bambini e lavato i piatti, è meglio che vai a riposarti”. Il quinto anno: “Perché non ti prendi un paio di aspirine o fai come ti pare”. Il sesto anno: "Per favore, fatti qualche gargarismo, prenditi uno sciroppo sono stanco di sentirti abbaiare come un cane, mi sa che stanotte dormo sul divano”. Il settimo anno: “Vuoi smettere di starnutire. Cosa stai cercando di fare, mi vuoi far venire la polmonite? Stanotte dormi sul divano per favore!”  
L’egoismo è l’ammazza matrimoni! L’egoismo è causa di conflitti, crea un’atmosfera pesante che genera insicurezza perché chi è egoista cerca solo il suo interesse personale. L’egoismo è un attaccamento eccessivo a sé, che porta a ricercare esclusivamente il proprio piacere e interesse personale. 
Molti si sposano pensando ciò che l’altro o l’altra potrebbe dare a lui o a lei! Invece il matrimonio è servire l’altro! Dobbiamo chiederci come possiamo servire il nostro partner? La maggior parte delle persone non si sposano con l’idea di diventare un servo del coniuge, ma di essere serviti! Dio ci chiama, invece a ricercare il bene dell’altro e non il nostro interesse,ci chiama a mettere prima l’altro e non se stessi, ci chiama a servire come c’insegna Gesù sia con il suo insegnamento e sia con la Sua vita! (Marco 10:43-45; Giovanni 13:13-17; 1 Corinzi 13:5 ; Filippesi 2:3-7).

Questo ci porta alla terza caratteristica riguardo il sostegno:    
C) La Sottomissione.
"Se uno cade l’altro lo rialza". 
Questo implica la mansuetudine di entrambi. Gesù disse in Matteo 5:5: "Beati i mansueti perché vedranno Dio". Da una parte chi è aiutato non sarà orgoglioso nel non farsi aiutare, perché il mansueto riconosce che ha bisogno degli altri e si fa aiutare quando è nel bisogno, perché mette il proprio IO a morte, perché è arrendevole mette l’altro prima di se stesso. Anche chi aiuta deve essere mansueto, cioè  lo farà senza arroganza, senza rimproveri,   senza arrabbiarsi perché il mansueto non pretende dall’altro, ma serve l’altro, il mansueto è un servitore, perché il mansueto non è vendicativo, non se la lega al dito; perché essere mansueto significa avere pazienza, autocontrollo e non è litigioso! 

Il secondo beneficio che vediamo nel matrimonio in Ecclesiaste 4:9-12 è:
II IL SOLLIEVO.
v.11: "Così pure, se due dormono assieme, si riscaldano; ma chi è solo, come farà a riscaldarsi?".
Noi vediamo ancora che l’Ecclesiaste parla di due persone che viaggiano insieme e  si riscaldano perché dormono vicino,mentre chi è solo no si riscalda. Le notti invernali in Palestina (Cfr. Geremia 36:22-30 ) sono fredde, e quando, come nel caso dei più poveri, l'indumento esterno, il mantello era usato anche come coperta durante il sonno (Esodo 22:26,27). 
Due che viaggiavano insieme nelle gelide serate invernali della Palestina, quando dormivano sotto le stelle, all’aperto, si potevano riscaldare insieme dal calore del loro corpo e mettendo su di loro i due loro mantelli che fungevano anche come coperte, insieme, questo era un grande conforto, un grande sollievo. È difficile dormire serenamente quando fa freddo! Così due che dormono insieme e si riscaldano, ci fa pensare al calore emotivo contro   la freddezza di questo mondo. 
Tutti noi abbiamo bisogno di calore emotivo, di amore, di incoraggiamento, soprattutto quando siamo chiamati ad affrontare quelle circostanze che sembrano più grandi di noi, quando non abbiamo abbastanza forza in noi stessi. Dio ci dona un marito, o una moglie per riscaldare i nostri cuori per affrontare insieme il viaggio difficile, impegnativo della vita. 
Purtroppo alcuni matrimoni non sono un sollievo!, ma un continuo sconforto!! 
Come possiamo mantenere e rendere forte un matrimonio? Come possiamo riscaldare i cuori del nostro coniuge? In che modo si può dare sollievo al proprio coniuge? La risposta è l’amore! L’amore si deve apprendere, non è un sentimento naturale che sgorga da noi in modo naturale, si deve imparare. Katherine Anne Porter scrisse: ”L’amore si deve imparare e imparare ripetutamente; non si finisce mai. L’odio non ha bisogno di insegnamenti,aspetta solo di essere provocato”. Il vero amore, quello cristiano si impara da Dio nel modo come Lui ha amato noi in Cristo e va praticato.   

A) L’amore di Dio è generosamente altruista (Giovanni 15:13).
Dio ha donato se stesso nella persona del Figlio Gesù Cristo quando è morto per i peccatori. L'amore divino non è sentimento di affetto, ma un desiderio costante che cerca il  bene ultimo della persona amata! L’amore vero non cerca il proprio interesse, ma quello della persona che si ama, non è solo un semplice sentimento, ma un atto di volontà, un impegno verso l’altro, una fedele dedizione per il benessere dell’altro!    Se amiamo il nostro coniuge non ci risparmieremo per lui o lei!

B) L’amore di Dio è libero e spontaneo.       
Noi umani tendiamo ad amare  coloro che ci sono simpatici, gradevoli, che ci fanno del  bene e così via, e non certo le persone che non sono desiderabili! Non così l’amore di Dio. L'amore di Dio è libero, spontaneo e non trova alcuna causa fuori da Lui stesso e libero da qualsiasi costrizione, Dio ha scelto di amarci nonostante la nostra ribellione e il nostro peccato, nonostante i nostri difetti. L’amore di Dio nasce dalla volontà di amare e non dal valore o dall’amabilità di chi ne beneficia (Romani 5:6-8 ). 
Quindi, Dio ci ama, non perché siamo in grado di amarlo o perché siamo amabili, ma perché è amore, perché si diletta ad amarci. L’amore di Dio, (1 Giovanni 4:7-9, greco agapē) indica il sentimento di chi vuole il bene dell’oggetto amato senza che questi sia desiderabile e quindi meritevole. 
L’amore cristiano si manifesta nell’amare anche quelli che sono difficili da amare! (Matteo 5:44-45 ). Quando una persona dice di aver lasciato il proprio marito  o moglie perché non l’ama più,in realtà sta dichiarando che in lui o lei non c’è l’amore di Dio, non ha sperimentato e sperimenta l’amore di Dio (1 Giovanni 4:7-8 ; Matteo 5:46-48). L’amore copre una gran quantità di peccati dice l’apostolo Pietro (1 Pietro 4:8 ), questo significa anche perdonare quando possiamo sentirci offesi dal nostro coniuge, quando in quel momento non è proprio amabile! Senza amore, quindi non ci può essere matrimonio felice perché  i rancori, i difetti, il disprezzo, i torti subiti avranno la meglio e così anche i conflitti! In questo modo il matrimonio sarà un inferno e non un sollievo!       

C) L’amore di Dio è attivo e pratico per il bene dell’altra persona (1 Giovanni 3:16-18 ). 
Dio ha dato per il bene nostro in modo pratico Gesù! L’amore è un sentimento che si traduce nella pratica! Non possiamo dire di amare il nostro coniuge e poi praticamente non gli è lo dimostriamo con i fatti! Uno studio condotto dal Dr. Arthur Szabo ha scoperto che i mariti che baciano le proprie mogli ogni mattina vivono in media cinque anni di più dei mariti che non lo fanno. Inoltre, questi mariti sono coinvolti in incidenti stradali in meno, sono malati 50 per cento in meno, e guadagnano il 20 e il 30 per cento in più di soldi. Ora vi posso garantire che sicuramente baciare le mogli o mostrando loro tenerezza, fa miracoli e quindi fa bene anche al matrimonio! Ora noi attraverso il matrimonio possiamo mostrare l’amore di Dio, perché il matrimonio crea un clima favorevole per provarlo! 
Gary Thomas scrive: “Il matrimonio può essere la palestra in cui rinforzare e sviluppare maggiormente la nostra capacità di provare e di esprimere l’amore di Dio”. Attraverso il matrimonio possiamo imparare e crescere nell’amore cristiano accettando e servendo il nostro coniuge. Questa sarà una potente testimonianza in questa società. Il matrimonio secondo la Bibbia può essere quel luogo dove si proclama l’amore di Dio (Cfr. Osea 2:16-19 ; Isaia 62:5 ; Efesini 5 ;25-27) al mondo. L’amore di Dio deve riflettersi nel vostro matrimonio e diffondersi come testimonianza in questo mondo!

D) L’amore di Dio è sacrificio (1 Giovanni 3:16 ).
Amare gli altri significa donare se stessi agli altri, non trattenere nulla per noi! 1 Giovanni 4:9-10 dice che l’amore di Dio si è manifestato con la morte del Figlio Gesù Cristo per i nostri peccati! Giovanni sta pensando a un amore in azione pratico piuttosto che all’amore in astratto,  un’ amore che si sacrifica! Per amore del coniuge a volte siamo chiamati a rinunciare a qualcosa, che può essere la comodità, qualche ora di sonno, un’ora di svago,ecc. 
Gary Thomas: “Ogni anno si pubblicano quantità notevoli di libri per insegnarci ad avere cura di noi stessi e nella nostra epoca badare a se stessi, avere cura di se stessi, migliorarsi e coccolarsi è diventata un’ossessione…Mentre siamo diventati esperti nella cura di noi stessi, abbiamo apparentemente perso l’arte di aver cura degli altri. Sacrificio è una parola che ormai appare tanto negativa da far preferire l’essere considerati egoisti piuttosto che ‘interdipendenti’”. Ricordiamoci che mantenere vivo l’amore nei nostri matrimoni è serio, perché ne dipende la qualità e la durata! Noi dobbiamo coltivare l’amore! 
Luis Palau scrisse: “L’amore non germoglia informa spontanea, ma bisogna coltivarlo e stimolarlo. Siamo una razza caduta in peccato e per questo l’amore non sorge sempre in modo naturale in una relazione. C’è chi dice che nel suo matrimonio ‘ l’amore è morto’. Non è morto, ma si è addormentato perché hanno smesso di ‘annaffiarlo’ e hanno smesso di coltivare la comunione.” L’amore va coltivato, annaffiato è l’acqua la troviamo in Dio perché Dio è amore! In Lui non c’è mai siccità! Quindi in tutti i cambiamenti rughe, capelli che cadono, ecc., l’amore sarà importante per mantenere unito il matrimonio! 

Il terzo beneficio del matrimonio è:
III LA SICUREZZA.
v.12: "Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a  tre capi non si rompe così presto". Questo è l'ultimo beneficio, è l’ultima immagine sempre da un viaggio. Le strade della Palestina erano pericolose, anche Gesù ha raccontato una parabola, quella del Samaritano che è stato derubato e lasciato  mezzo morto a terra dai ladri (Luca 10:25-37), quindi un viaggiatore solitario, era facile preda dei ladri, mentre due potevano fornire protezione e sicurezza l'un l'altro. Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa!! Possono respingere un assalto! Così la compagnia offre il valore della protezione, della sicurezza in circostanze pericolose. 
Poi l’Ecclesiaste dice una corda a tre capi non si rompe così presto. Che cosa voleva dire? La corda a tre capi è molto forte, l’Ecclesiaste voleva intendere semplicemente come la forza può essere acquisita nelle relazioni umane, se due è buono, sono forti, quanto migliore sono tre! Tre persone sono meglio di due!! Se la compagnia di due è vantaggiosa, molto di più lo saranno tre, come il detto “l’unione fa la forza”. Tre è il numero perfetto e della completezza. 
Ora il terzo ovviamente non sarà l’amante, ma il Signore Gesù! Anche se molto probabilmente l’Ecclesiaste non aveva in mente il Signore Gesù, sappiamo come sia importante avere Gesù come amico e dalla nostra  parte! (Matteo 11:19; Luca 7:34; Giovanni 15:14-15). Gesù è Colui che renderà forte il matrimonio! Dio è la nostra sicurezza! Il Signore Gesù Cristo deve essere la terza parte della corda! 
Per mantenere forte il vostro matrimonio, allora, avete bisogno di avere fede in Gesù e di continuare a permettere a Lui di essere il Signore della vostra casa! Allora, e solo allora, questa corda a tre capi del matrimonio non sarà spezzata! Quando i nostri cuori sono freddi, Gesù ci avvolge tra le braccia del suo amore per scaldarci di nuovo. Quando cadiamo, ci prende, ci ricorda che i nostri peccati sono perdonati e che per la potenza dello Spirito Santo ci aiuta a stare in piedi.  Gesù è Colui che ci salva dai peccati, ma anche che ci difende dal diavolo e dai male intenzionati! Gesù è l'amico che abbiamo bisogno più di tutti!!

CONCLUSIONE
Ricordatevi che il matrimonio nella Scrittura è sempre insegnato come un impegno a vita, quello che Dio ha unito l’uomo non lo separi (Matteo 19:6). Quindi il motivo per cui dobbiamo essere determinati a conservare l’unità nel matrimonio sia mentalmente, legalmente e fisicamente è nostro dovere, perché Dio vuole così e questo lo glorificherà! Questi versetti ci ricordano che Dio ha creato l'uomo per il rapporto personale e il sostegno reciproco e ci ha dato il compagno della nostra vita anche per questo motivo. Ci possono essere le insidie che affrontano i due nel loro cammino (Ecclesiaste 4:10), ma almeno i problemi saranno affrontati insieme e ci si può contare nell’aiuto dell’altro. Ci saranno notti fredde e buie (Ecclesiaste 4:11 ), ma almeno ci sarà il calore dell’ altro. Ci possono essere i nemici in agguato sulla strada (Ecclesiaste 4:12 ), ma almeno le battaglie della vita saranno combattute accanto ad un altro e non solo, anche insieme a Gesù. Ma una cosa che noi dobbiamo ricordare è attraverso il matrimonio, Dio ci fa crescere spiritualmente in santità. 
Proverbi 27:17: "Il ferro forbisce il ferro; così un uomo ne forbisce un altro".  Come il ferro, affila il ferro, per esempio un coltello, così un uomo “affila” un altro uomo! Le persone (intelligenza, carattere,ecc.) sono influenzate e imparano dal contatto con altre persone. Attraverso il matrimonio, possiamo diventare più simili a Gesù, perché essere sposati ci costringe ad affrontare certi aspetti del carattere che altrimenti non verrebbero mai alla luce! 
Il matrimonio ci chiama a una vita completamente nuova che deve essere dedicata all’altro/a. Attraverso il matrimonio ci confrontiamo con il nostro egocentrismo e orgoglio, siamo ogni giorno confrontati per mettere a morte il nostro io! Il matrimonio quindi ha anche lo scopo di farci crescere nel servizio, nell’ubbidienza e nell’amore per la gloria di Dio.

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