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Matteo 14:17: La potenza miracolosa di Gesù

 Matteo 14:17: La potenza miracolosa di Gesù
“Non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci”.
Gesù salì in barca per andare in un luogo solitario, in disparte; le folle, saputolo, lo seguirono a piedi dalle città.  
Gesù, sceso dalla barca, vide una gran folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati.
Facendosi sera, i suoi discepoli si avvicinarono a Lui e gli dissero che erano in un luogo dove non c’era nessuno, ed era tardi, così consigliano Gesù di lasciare andare la folla nei villaggi per comprarsi da mangiare.
Ma Gesù dà una risposta strana, disse loro: “Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare!” 
Perché Gesù risponde così?
In primo luogo:
(1) Per rafforzare la fede dei discepoli
Gesù sapeva che i discepoli non avrebbero capito, ma Lui ha lanciato la sfida per ottenere la loro attenzione e per rendere evidente il miracolo che stava per fare, e quindi affinché loro potessero imparare ad avere fiducia in Lui.
Questo miracolo, perciò, è una lezione per la formazione dei discepoli.
La preparazione dei Suoi discepoli era un compito di grande importanza per il ministero futuro per l’espansione del regno di Dio.
A volte Dio ci mette in certe condizioni difficili per creare, o rafforzare la nostra fede mostrando la Sua potenza in quell’occasione particolare! 
Dio crea la difficoltà per poi manifestare la Sua potenza affinché noi possiamo rafforzare la nostra fede, o di coloro che ci sono vicini, come vediamo per esempio quando Gesù aspetta che Lazzaro muoia per poi andarlo a risuscitare e molti cedettero in Lui per questo (Giovanni 11:6,45).
Sono adatte e incoraggianti le parole di Paul Gerhard: “Lascia che sia Lui a fare e a operare: è un principe sapiente, agirà in un modo che ti farà stupire, quando, come si addice a Lui, con meraviglioso giudizio, compirà l’opera che ti ha fatto tanto tribolare”.
In secondo luogo Gesù dice ai discepoli “date loro voi da mangiare!”:
(2) Per far risaltare che il miracolo sarà fatto da Gesù
John MacArthur dice: “Gesù sapeva che non avevano abbastanza cibo per sfamare le folle.  Tuttavia, volle che i discepoli lo dichiarassero apertamente, di modo che fosse palese a tutti che il miracolo che il Signore stava per compiere era da attribuirsi unicamente alla sua potenza”. 
I miracoli di Gesù Cristo devono essere considerati come parte integrante del suo ministero. 
Ci sono diversi scopi per cui Dio fa dei miracoli, ma come in questo contesto, i miracoli manifestano la potenza di Dio (Esodo 14:30-31; Salmi 77:14-15; Luca 9:43-44); quindi che in Gesù vi era la potenza di Dio e quindi rivelano e confermano le Sue credenziali messianiche e la venuta del regno di Dio (Matteo 11:3-5; Atti 2:22; 10:34-38).           
Con i miracoli Gesù dimostrava che era stato mandato da Dio e quindi degno di fiducia (Giovanni 5:36). 
Così i discepoli gli risposero: “Non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci”. 
Gesù disse loro di portarglieli e dopo aver ordinato alla folla di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi verso il cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alla folla. 
Tutti mangiarono e furono sazi; e si portarono via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene.  
E quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, oltre alle donne e ai bambini.
Ora se per noi umani ci possono essere scocciature, difficoltà e problemi di vario genere, questo sicuramente non è per il Signore Gesù! 
Il Signore Gesù non è intimidito dalla grandezza del nostro problema! E nemmeno li può considerare insignificanti, o troppo piccoli da ignorarli.
Chris Tiegreen dice: “Tendiamo a vedere i nostri bisogni come troppo grandi per essere gestiti anche da Dio, o troppo piccoli perché se ne occupi. Ma siamo smemorati. Bisogna ricordare il Dio della storia. Egli è il Provveditore che veste i gigli e che ha sostenuto un'intera generazione con acqua e cibo in un deserto arido. C’è qualcosa di troppo piccolo per essere affrontato da Dio? È il Dio dei cinque pani e dei due pesci. Troppo grande? Egli è il Creatore e Sostenitore di tutto ciò che esiste... c'è qualcosa di troppo difficile per Lui? Qual è il tuo bisogno? Qualunque cosa sia, è interamente una preoccupazione di Dio. Egli può istruirti in essa, e l'obbedienza spetta a te; ma il provvedimento è suo. Né il nemico, né la tua vista limitata ti dissuadano dal dipendere da Lui. Nessun bisogno è troppo piccolo e nessuno è troppo grande. Egli è il Dio della compassione e il Dio dell'abbondanza e, soprattutto, è nostro Padre”.
Il Signore Gesù non va nel panico, come possiamo andare noi davanti un problema grande! 
I discepoli videro la dimensione del bisogno e la pochezza delle risorse umane disponibili, Gesù invece vide le dimensioni del bisogno e la grandezza delle risorse disponibili che sono in Dio!!! 
Pertanto siamo chiamati a guardare non solo il problema, ma soprattutto le risorse che sono in Dio! 
Dio è più forte del problema perciò affidiamoci a Lui! 
“Se Dio è Dio, allora non esistono problemi insolubili. E se Dio è il mio Dio, allora nessun mio problema è senza una soluzione adeguata” dice Maurice Roberts. 
Gesù è sufficiente a soddisfare ogni nostro bisogno, o esigenza adeguatamente! Alleluia!!
La soluzione di Gesù, mossa dalla Sua compassione, è stata sovrannaturale!
Gesù moltiplicò cinque pani e due pesci in modo da sfamare più di cinquemila persone!!!
Dio prende spesso ciò che portiamo a Lui e lo moltiplica!          
Quel poco che abbiamo può essere moltiplicato, o anche usato da Dio vedi il bastone di Mosè (Esodo 4:1-3; 14:16); così anche la vedova che aveva bisogno di aiuto finanziario, Eliseo che in modo miracoloso moltiplicò quel poco di olio che aveva fino a riempire i vasi di olio presi in prestito dai vicini di casa (2 Re 4:1-17). 
Anche se Dio ha creato l'universo dal nulla, prende di solito le cose normali della nostra vita e li usa, moltiplica, o trasforma secondo i Suoi piani. 
Quello che è stato dato inizialmente sembrava insufficiente, ma nelle Sue mani è diventato più che sufficiente! 
Spesso abbiamo la sensazione che il nostro contributo a Gesù per l’opera Sua, sia scarso e insignificante, ma Gesù può utilizzare e moltiplicare quel poco che gli diamo, che può essere il talento, il tempo, o il denaro. 
Quando diamo a Gesù, le nostre risorse sono moltiplicate! 
Dunque, dai a Gesù quello che hai e vedrai grandi cose!
Inoltre ricordiamoci, Gesù è sufficiente ai nostri bisogni, avere Gesù significa avere tutto perché a Lui niente è impossibile! (Matteo 19:26; Marco 9:23). 
Efesini 3:20 dice: “Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo”.
Noi siamo impotenti, ma Gesù è potente! 
Non dobbiamo esitare a chiedergli l’impossibile, perché Egli può ogni cosa! Niente è difficile per Dio! (Genesi 18:14; Geremia 32:27).
Allora porta tutti i tuoi pesi, preoccupazioni, ansie, paure, problemi a Dio!





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