sabato 22 luglio 2017

Efesini 5:2: La natura della morte di Gesù Cristo.

Efesini 5:2: La natura della morte di Gesù Cristo.
“Ha dato sé stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio quale profumo di odore soave”.

La croce di Cristo è l’unico posto per l’uomo dove Dio perdona i nostri peccati! 
Ma perché il nostro perdono dovrebbe dipendere dalla croce di Cristo? Dio non poteva scegliere di perdonarci diversamente? Perché era necessario far morire Gesù e farlo soffrire con una morte orrenda come un criminale? 
1) In primo luogo vediamo che la morte di Gesù è stata un sacrificio.
La morte di Cristo è stata un sacrificio, (Efesini 5:2) e viene associata al sacrificio per il peccato dell’Antico Testamento (Esodo 12; Giovanni 1:29, 35; 1 Corinzi 5:7); è il sacrificio propiziatorio (Levitico 16; Romani 3:25; ecc.), sacrificio di sangue (Levitico 17:11; Romani 3:25; 5:9; Efesini 1:7; 2:13; Colossesi 1:20; Ebrei 9:22). I sacrifici sotto l’Antico Patto erano solo ombre del Vero Sacrificio fatto da Gesù una volta e per sempre (Ebrei 10:1-10).
2) In secondo luogo la morte di Gesù ha soddisfatto Dio.

Il sacrificio di Gesù offerto a Dio è gradito, è un odore soave. Solo la morte di Cristo perdona dai peccati (Efesini 1:7). Il perdono di Dio indica due aspetti. 
Il primo aspetto è la cancellazione, o la remissione di un debito, o di una condanna per i nostri peccati. Noi abbiamo un grande debito con Dio per i peccati che solo Cristo poteva pagare. 
Il secondo aspetto è la riconciliazione, con il perdono si riporta al suo precedente stato una relazione personale interrotta. 
Solo Gesù poteva essere lo strumento del perdono dei peccati e solo con la Sua morte in croce poteva soddisfare la natura di Dio! Attraverso il sacrificio di Gesù, Dio ha soddisfatto la Sua santità, giustizia e amore (1 Pietro 1:16; Abacuc 1:13; Esodo 34:7; Giovanni 3:16). Niente d’impuro può avere comunione con Dio. (Apocalisse 21:27). Il peccato doveva essere giudicato, in nessuna maniera Dio può discolpare il colpevole! Ma nello stesso tempo Dio ama il peccatore e desidera salvarlo, ma non poteva farlo violando la propria legge che ci condanna giustamente (1 Giovanni 3:4; Romani 3:10-20). Per questo era necessaria la croce, sulla quale fu pagata l’ammenda prevista dalla legge e fu soddisfatta la santità di Dio! Il sacrificio di Cristo ha soddisfatto Dio perché è stato perfetto, per questo non è necessario farne altri! (Ebrei 7:26-27; 9:12,24-28; 10:1-2,10-14). Gesù è stato un sacrificio perfetto perché la sua è stata una perfetta ubbidienza (Romani 8:1-3). 
Inoltre Gesù ha soddisfatto l’ira di Dio e il suo giusto giudizio. Strettamente legata alla Sua santità c’è la Sua ira. Romani 1:18 dice: “L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia”. L’ira di Dio non è altro che la Sua santa reazione al male e la sua ferma opposizione a esso. Quindi per l’ubbidienza e il sacrificio perfetto di Gesù, Dio è stato soddisfatto! La croce perciò ci parla di quanto Dio odia il peccato e di come la sua natura è soddisfatta. 
Grazie Gesù per il tuo sacrifico per il quale Dio ci può accogliere e quindi essere salvati dai nostri peccati se crediamo veramente in te e ci pentiamo davanti a Dio (Atti 20:21).