Passa ai contenuti principali

1 Timoteo 6:16: Dio è inaccessibile e invisibile.

1 Timoteo 6:16: Dio è inaccessibile e invisibile.
“Il solo che possiede l'immortalità e che abita una luce inaccessibile; che nessun uomo ha visto né può vedere; a lui siano onore e potenza eterna. Amen”.

“Inaccessibile” (aprósitos) indica che Dio abita in una luce che non può essere approcciato, avvicinato, non è accessibile, è inafferrabile. Dio vive in una luce che è così forte, abbagliante che nessuno può avvicinarsi a Lui! Dio stesso è luce (1 Giovanni 1:5), si avvolge di luce come una veste (Salmo 104:2). Questa luce (phōs) sottolinea la maestosità trascendente e santità di Dio, quindi il forte contrasto con l’umanità. A causa della Sua maestosità e santità, Dio è inaccessibile all'uomo. Vive in un'atmosfera di purezza assoluta, così santa che i mortali non possono entrare. Nessuno si poteva avvicinare al monte, toccarlo e guardare quando Dio decise di scendere sul Sinai e incontrarsi con Mosè, chi lo avrebbe fatto sarebbe morto! (Esodo 19:16-24 ). L’uomo non può vedere Dio e vivere! (Esodo 33:20). Gli abitanti di Bet-Semes quando alcuni di loro guardarono dentro l’arca del Signore ne morirono puniti dal Signore settanta. L’arca era una cassa che simboleggiava la presenza inaccessibile di Dio dove Dio incontrava solo il rappresentante del Suo popolo (Esodo 30:6; Numeri 7:89).
In 1 Samuele 6:19-20 leggiamo: "Il SIGNORE colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano guardato dentro l'arca del SIGNORE; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo. Il popolo fece cordoglio, perché il SIGNORE l'aveva colpito con un grande flagello. Quelli di Bet-Semes dissero: 'Chi può resistere in presenza del SIGNORE, di questo Dio santo? E dove andrà l'arca, partendo da noi?'" La santità di Dio con la Sua maestà fiammeggiante e il Suo essere inaccessibile, lo rende infinitamente distante, lo separa da tutte le creature. Dio è maestoso e irraggiungibile nella Sua purezza, abita una luce inaccessibile, nessun uomo ha visto né può vedere. Dio è l'alto, l’eccelso che abita l’eternità che vive in un luogo elevato e santo, e il cui nome è Santo (Isaia 57:15; cfr. Osea 11:9). 
La mente umana, essendo creata, è a disagio e inquieta, quando si parla di Dio il Creatore eterno, trascendente, maestoso e santo, questo perché non vogliamo avere un Creatore, ma anche perché non lo possiamo vedere e quindi capire pienamente. Ma sono aspetti come questi descritti in questo versetto di Timoteo, che ci fanno vedere che Dio è Dio e l’uomo è uomo! C’è un divario, una distanza dell’essere tra Dio e l’uomo, una distanza tra il Santo e il peccatore, tra sacro e profano, tra il cielo e la terra. Dio è separato e distinto dalla Sua creatura, è, completamente diverso. Al di sopra dei nostri limiti abituali, al di là di ciò che conosciamo, al di sopra e al di là di noi. Dio ha un’infinita differenza qualitativa dall’uomo e questo dobbiamo accettarlo! Atteniamoci alla rivelazione di Dio: la Bibbia, lodiamo e adoriamo Dio per quello che ci è dato di capire. Questo passo è una dossologia, una lode a Dio. A volte non è facile trovare le parole per lodare, adorare Dio, non solo nella preghiera pubblica, ma anche in quella privata. La nostra lode e adorazione può avvenire attraverso le parole degli inni e degli scritti devozionali, ma dobbiamo soprattutto ricordare che la Bibbia è piena di passaggi come questo che possono ispirarci alla lode e all’adorazione. Allora andiamo tra le pagine della Bibbia per trovare l’ispirazione per la lode e l’adorazione a Dio.

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Introduzione alla Bibbia: Necessità

Introduzione alla Bibbia Necessità La Bibbia è ancora attuale oggi? La Bibbia oggi è attuale perché è la Parola di Dio e come tale non passerà mai come dice Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Ancora nel Salmo 119:89 troviamo scritto: “Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli”. Infine 1 Pietro 1:24-25 dice: “Infatti, ‘ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno’. E questa è la parola che vi è stata annunziata”. Secondo questi versetti la Bibbia è attuale e non passa mai di moda, è importante per l’uomo e il mondo moderno. La Bibbia è l’unica fonte obiettiva della rivelazione che Dio ci ha dato su Se stesso e sul Suo piano per l’umanità.  La Bibbia fa conoscere Dio e la sua volontà, il Suo piano di salvezza per l’uomo attraverso il sacrificio di Suo Figlio, Gesù Cristo, sulla croce e ci aiuta a maturare spi…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.