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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

Malachia 1:10: La disapprovazione di Dio per la religione superficiale.

Malachia 1:10: La disapprovazione di Dio per la religione superficiale. “’Ci fosse almeno qualcuno di voi che chiudesse le porte! Così non accendereste invano il fuoco sul mio altare! Io non prendo alcun piacere in voi’, dice il SIGNORE degli eserciti, «e non gradisco le offerte delle vostre mani”.
Le porte a cui si riferisce ilprofeta sono le porte all’interno del tempio dove si offrivano i sacrifici degli animali a Dio. Il Signore attraverso il profeta dice che è meglio chiudere le porte così da impedire la vana e ipocrita offerta dei sacrifici, è meglio cessare ogni forma di sacrifici che presentare offerte ipocrite.  Noi in questo versetto vediamo due verità importanti.

Zaccaria 2:13: Fai silenzio davanti a Dio!

Zaccaria 2:13: Fai silenzio davanti a Dio! “Ogni creatura faccia silenzio in presenza del SIGNORE, perché egli si è destato dalla sua santa dimora”.
Nel pacifico, al largo di Vancouver, c'è uno specchio d'acqua noto come "La zona del silenzio" perché questa zona è acusticamente morta, non si sente nessun suono, e dal momento che nessuna campana, o sirena può avvertire le navi degli scogli pericolosi, il fondo dell'oceano è costellato di relitti!!

Naum 1:3: La giustizia di Dio espressa nella punizione del peccatore.

Naum 1:3: La giustizia di Dio espressa nella punizione del peccatore. “ Il SIGNORE è lento all'ira ed è molto potente, ma non lascia il colpevole impunito”.
Nonostante Dio sia paziente, la sua giustizia si esprime nella punizione dell’empio. Questo versetto ci parla proprio di questo. In primo luogo vediamo: (1) Il Signore è lento all’ira. L’ira di Dio non è volubile e nemmeno capricciosa, è giudiziaria. Dio è lento all'ira, vale a dire, trattiene il suo giudizio per un lungo periodo di tempo (cfr. Esodo 34:6; Numeri 14:18; Neemia 9:17; Salmo 86:15; 103:8; 145:8; Gioele 2:13; Giona 4:2).  A volte l’ira di Dio non è immediata, trattiene la sua ira fino al momento giusto, anche se da un punto di vista umano sembra in ritardo che non si occupi dell’ingiustizia presente in questo mondo. Dio è lento all’ira non solo nei riguardi del suo popolo, ma anche in quello dei nemici del suo popolo, in questo caso degli Assiri.

Michea 7:18-19: Il perdono di Dio è completo e per sempre.

Michea 7:18-19: Il perdono di Dio è completo e per sempre. “Quale Dio è come te, che perdoni l'iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia. Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati”.
Questi versetti e anche il v.20 sono un inno di lode a Dio, e mostrano una grande fede, mostrano che Dio è completamente affidabile ed esalta la misericordia di Dio che perdona i peccati del Suo popolo.  Il profeta conclude il suo libro per ricordare l’unicità e la misericordia di Dio a se stesso e ai suoi lettori (cfr. Esodo 34:6-7).

Luca 2:25-35:L’uomo che era in sintonia con Dio.

Luca 2:25-35:L’uomo che era in sintonia con Dio. Simeone era in sintonia con Dio, che cosa significa? Quando parliamo di sintonia parliamo di armonia, di accordo, di corrispondenza, ma ci viene anche in mente il sintonizzare il canale televisivo, o la radio, quindi, accordare il circuito ricevente con quello trasmittente, scegliere la stazione trasmittente desiderata accordandosi con la frequenza d'onda corrispondente. Ora Simeone il ricevente era accordato con la frequenza d’onda di Dio!

L’uomo che era in sintonia con Dio (Luca 2:25-35).

L’uomo che era in sintonia con Dio (Luca 2:25-35). Simeone era in sintonia con Dio, che cosa significa? Quando parliamo di sintonia parliamo di armonia, di accordo, di corrispondenza, ma ci viene anche in mente il sintonizzare il canale televisivo, o la radio, quindi, accordare il circuito ricevente con quello trasmittente, scegliere la stazione trasmittente desiderata accordandosi con la frequenza d'onda corrispondente. Ora Simeone il ricevente era accordato con la frequenza d’onda di Dio!

Giona 2:9: Non confidare negli idoli, sono vani!

Giona 2:9: Non confidare negli idoli, sono vani! “Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici, con canti di lode; adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore”.
Oggi giorno le cose non sono molto cambiate dai tempi di Giona.
Vediamo gli idoli che il Signore ha vietato che noi facessimo (Esodo 20:4-5), li vediamo nei luoghi di culto, o portati sulle spalle nelle feste cittadine.
Un idolo è qualcosa realizzato da mani umane mediante uno strumento, scolpito in legno, in pietra, o inciso nel metallo, tagliato e modellato da mani umane, una rappresentazione artificiale di qualche essere divino.

Abdia 3: I pericoli dell’orgoglio.

Abdia 3: I pericoli dell’orgoglio. “L’orgoglio del tuo cuore ti ha ingannato”.
Queste parole sono dirette dal profeta alla nazione di Edom. Nei vv.3-4 vediamo che il Signore giudicherà Edom (cfr.v.15). L’orgoglio (zādhôn)si riferisce all’arroganza, alla presunzione, a colui che confida in se stesso, all’autosufficienza. Il libro dei proverbi descrive gli aspetti negativi dell’orgoglio (Proverbi 11:2; 13:10; 21:24). Nei tempi antichi l’altezza aveva un vantaggio militare importante. 
La posizione geografica di Edom sulle montagne, gli dava un senso d’inespugnabilità militare, invincibilità, autosufficienza.

Amos 5:6: Senza Dio non c’è vita!

Amos 5:6: Senza Dio non c’è vita! “Cercate il Signore e vivrete”.
Queste parole sono rivolte alla casa di Giuseppe, Efraim e Manasse che rappresentavano il regno del nord d’Israele (Ezechiele 37:16,19), questo regno necessitava di una rinascita spirituale perché era assente una vera adorazione e una mancanza di giustizia. Noi in questo passo vediamo il comando a cercare Dio, di conseguenza il popolo sarebbe rimasto in vita.  Noi troviamo qui una chiamata al pentimento, Dio è ancora misericordioso e longanime, ma pone un limite al peccato. Le sue braccia erano aperte e tese, pronte a ricevere i peccatori pentiti (cfr. Isaia 65:2-5), ma voleva che si allontanassero completamente dalla falsa adorazione idolatrica nei santuari di Betel, Ghilgal e Beer-Seba (cfr. v.5), nonché dal loro peccato, dall’avidità e dal maltrattamento dei poveri (vv.10-17). 
Israele è esortato a rivolgersi a Dio con tutto il cuore e a smettere di praticare l’idolatria, se non l’avessero fatto Dio li avrebbe giudica…

La provvidenza di Dio nella vita cristiana.

La provvidenza di Dio nella vita cristiana. Dio nella sua provvidenza non ci lascia abbandonati a noi stessi nella vita cristiana, ci dà gli strumenti per essere salvati, crescere e per poterlo servire come lui desidera.
Il primo strumento che Dio ci ha dato nella sua provvidenza riguardo la vita cristiana è: I LA SACRA SCRITTURA. Martin Lutero alla Dieta (assemblea dei principi tedeschi) di Worms 18 aprile 1521 disse: “A meno che sono convinto dalla testimonianza della Sacra Scrittura o da ragioni evidenti, non confido in nessuno papa, né concilio, dal momento che è certo che essi hanno spesso errato e si sono contraddetti, sono tenuto fermamente alle Sacre Scritture e la mia coscienza è ritenuta prigioniera dalla Parola di Dio ……”.
Ogni vero credente dovrebbe avere questa passione che aveva Lutero per la Bibbia. Nella condizione umana non vi è miseria più grande dell’ignorare le Sacre Scritture e viceversa non vi è maggiore beatitudine del  conoscerle e amarle.

La provvidenza di Dio:i miracoli.

La provvidenza di Dio:i miracoli. Uno studio sulla provvidenza di Dio sarebbe molto povero senza parlare dei miracoli. Nella discussione teologica, i miracoli sono stati importanti per affermare la realtà di Dio, ma è anche vero che i miracoli sono stati sempre contestati e oggi ci sono molti scettici a riguardo, infatti, molti non credono ai miracoli.
Paul Little scriveva: ” Chi ha delle difficoltà ad accettare i miracoli ne ha spesso anche a riconoscere la validità delle profezie: si tratta di problemi che derivano da una bassa opinione di Dio. Dunque il vero problema non sta nei miracoli, o nella profezia, ma nel nostro concetto di Dio. Se supponiamo che Dio esiste, i miracoli non suscitano problemi, perché Dio per definizione è Onnipotente”.
Se noi crediamo in un Dio che creato ogni cosa dal nulla, quindi che è Onnipotente, non avremo difficoltà ad accettare che Dio fa i miracoli!