Gesù è più di un semplice uomo.


Colossesi 1:15-17: Gesù è più di un semplice uomo.
Una sera, vicino al lago di Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli dopo una giornata di ministero: “Passiamo all’atra riva”. Così i discepoli insieme a Gesù salgono sulla barca, ma mentre stavano attraversando il lago, si leva una gran tempesta, tanto che la barca è sballottata dalle onde e comincia a imbarcare acqua, ma Gesù dorme. I discepoli lo svegliano dicendogli: “Maestro non ti importa che noi moriamo?”  Egli svegliatosi sgridò il vento e disse al lago: ” Taci, calmati!” il vento cessò e tutto si calmò. Dopo che Gesù li rimproverò della loro mancanza di fede, i discepoli presi da gran timore dicevano gli uni agli altri: “Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?”  (Marco 4:35-41 ). Chi è mai costui? Chissà in quanti se lo sono chiesti! Forse anche tu! Gli ebioniti nel secondo secolo d.C. negavano la natura divina di Cristo e sostenevano che Egli era soltanto un uomo. Noi vediamo in questi versetti di Colossesi 1:15-17 che Gesù è più di un semplice uomo. In questo passo l’enfasi del discorso è messa in Lui, per mezzo di Lui e in vista di Lui.

Noi in questo passo vediamo:
I GESÙ IN RAPPORTO ALLA CREAZIONE.
Innanzitutto vediamo che:
A) Gesù è il primogenito di ogni creatura.
Colossesi 1:15: "Egli è l'immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura".
(1) Significato di primogenito .
Primogenito descrive la caratteristica di Cristo, che si distingue da tutto il resto della creazione. Il termine non indica che Gesù è stato creato, questa parola ci può ingannare nel farci pensare che Gesù sia il primo ad essere stato creato dal Padre e poi tutto il resto, ma non è così perché Gesù perché risale ai tempi eterni come il Padre (Michea 5:1). Gesù è sempre esistito, come il Padre è l’Io sono, l’eternamente presente! Cosa indica allora la parola primogenito?
La parola "primogenito" (prototokos) enfatizza la pre-esistenza di Gesù, il fatto che esisteva prima della creazione, indica l'unicità di Cristo così come la Sua superiorità sulla creazione (Cfr. Colossesi 1:18; Colossesi 2:19).  Perciò primogenito va inteso come primo, ma non come primo nato, ma come dignità e supremazia su tutta la creazione per il suo rango!

(2) Questo è confermato anche dall’Antico Testamento.
Nell’Antico Testamento la traduzione dei Settanta (dall’ebraico al greco), la parola “primogenito” è usata per il primo figlio per esempio (Genesi 25:25) dice che il primo figlio che nacque Esaù, era rosso e peloso, poi nacque Giacobbe.

Ma:
a) Il primogenito aveva la preminenza sopra gli altri figli.
Ruben il primogenito dei figli di Giacobbe (Genesi 49:3); Giacobbe dice di lui che è il primogenito, la sua forza, la primizia del suo vigore, eminente in dignità ed eminente in forza, ma come primogenito non avrebbe avuto la preminenza (superiorità) perché si unì con la concubina del padre, i diritti (dignità e l’eredità) della sua primogenitura passarono a Giuseppe secondo (1 Cronache 5:1-2; Deuteronomio 21:15-17).

b) Il Primogenito descriveva il rapporto particolare, speciale, unico che Dio ha voluto, scegliendo il popolo di Israele.
Perciò in questo vediamo sia la scelta da parte di Dio e per il popolo l’onore e il privilegio di conseguenza a questa scelta (Esodo 4:22 ; Esodo 19:5-6).

c) Lo stesso insegnamento per la dignità lo troviamo per il re Davide e la sua stirpe, quindi il Messia, Gesù; in Salmi 89:27 è scritto che Dio lo costituirà primogenito, il più eccelso dei re della terra, quindi sottolinea la Sua  Sovranità.

(3) Contesto storico indica primo  come preminente, rango e  dignità.
Paolo scrisse perché c’erano certe eresie che stavano circolando nella zona, la chiesa era influenzata da falsi insegnamenti che negavano la preminenza di Gesù e sottolineavano la mediazione degli angeli. Paolo scrive per riportare la chiesa a considerare Cristo come superiore agli angeli come Dio, Creatore, e Redentore, in Lui abbiamo tutto pienamente.

(4) Il contesto del libro indica il primato di Cristo.
a) Paolo prima parla che Gesù è l’immagine di Dio.
“Immagine” (eikon) era una parola usata per le sembianze di un monarca impresso su una moneta (Matteo 22:20; Marco 12:16; Luca 20:24). 
Colossesi 1:15: "Egli è l’immagine del Dio invisibile". Questo ci fa capire che  Gesù è più di un semplice uomo!  Vuol dire che Gesù rappresenta visibilmente ed esattamente come Dio è. Ciò significa che Gesù è Dio e ci rivela la natura di Dio, rivela il io invisibile. Siamo in grado di vedere Dio in una certa misura, nella natura e nelle persone perché siamo fatti a sua immagine e somiglianza, ma è solo in Gesù che vediamo Dio perfettamente! Questo indica il tipo di relazione che Gesù ha con il Padre, una relazione basata sulla natura, sull’essenza. 
Gesù non un è un dio inferiore al Padre o una copia falsa o imperfetta perché immagine di Dio indica che Gesù è della stessa sostanza di Dio e quando era sulla terra Gesù ha manifestato in modo perfetto il carattere di Dio. Perciò Gesù è Dio come il Padre! (cfr. Colossesi 2:9; Giovanni 1:1-3; Ebrei 1:1-3).

Paolo dice ancora nel contesto che:
b) Gesù è il primogenito di ogni creatura e poi Paolo spiega il perché.
Colossesi 1:16: "poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui". 
Notate questo "poiché" (hoti), questa congiunzione introduce una proposizione causale basato su un fatto evidente, il che significa che Paolo spiega la motivazione per cui Gesù è il primogenito di ogni creatura e non dice che è stato creato per primo, ma che Lui ha creato tutte le cose, quindi esisteva prima, è precedente a tutta la creazione, Gesù infatti esisteva prima la creazione del mondo come leggiamo in Giovanni 17:5,24 e tutte le cose sussistono in Lui (1 Corinzi 2:7 ; Efesini 1:4 ; Tito 1:2).

Noi notiamo ancora il primato, la superiorità di Gesù anche dal fatto che è:
c) Primogenito di ogni creazione.
“Ogni creazione” (genitivo di subordinazione) del v.15 indica e specifica che la creazione è sotto al dominio del Primogenito, di Gesù, perciò Gesù non è parte della creazione, ma ha il primato su tutta la creazione!

Poi c’è anche:
(5) Il contesto del Nuovo Testamento che conferma il primato, la superiorità di Gesù.
La parola “primogenito” è usata anche in Ebrei 1:6 per indicare la dignità e la preminenza di Gesù per la relazione speciale e unica come Figlio che ha con il Padre, preminenza come Re e Dio. (Cfr. Salmi 97:7). Perciò possiamo dire che Gesù ha il primato su tutta la creazione, è il primo,ma non come creato, ma primo nel senso di dignità e rango, perché è l’immagine dell’invisibile Dio, il Creatore, il Sovrano e Sostenitore dell’universo.

Quindi in rapporto alla creazione:
B) Gesù è il Creatore.
Colossesi 1:16: "poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui". (Cfr.  Ebrei 1:8-10).
Per mezzo di Gesù sono state create tutte le cose! Fatto confermato da Giovanni 1:1-3 e da  1 Corinzi 8:6 dove si parla che Gesù è l’agente di tutta la creazione: visibile e invisibile tutto è stato creato da Gesù! 
Questo ci lascia senza fiato: a differenza dell’uomo, Gesù ha creato ogni cosa dal nulla con un unico atto immediato, mentre noi uomini creiamo dalla materia già esistente e attraverso diverse operazioni. Il Signore ha creato la terra con ciò che contiene con una certa facilità, questo significa libertà e potere illimitato, infatti, nei racconti della creazione non si trova neppure una parola sulla resistenza o sugli ostacoli che Gesù avrebbe incontrato. Per Gesù non esistono ostacoli, anche riguardo i tuoi problemi! Hai dei problemi? Per Gesù non ci sono ostacoli!
Gesù è certamente più di un semplice uomo e questo è dimostrato ancora dal prossimo punto!

II LA PRESERVAZIONE DELLA CREAZIONE.
Colossesi 1:17: "Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in Lui".  
Gesù è prima di ogni cosa. “Prima” ( prò) si può riferire al rango e al tempo, o ha entrambi i significati.

A) L’Unità del creato.
Gesù ha creato l’universo e lo preserva. Questo dimostra ancora la sua potenza e quindi la Sua divinità, ma anche la Sua immanenza, è attivo continuamente nella creazione! Gesù dopo aver creato il mondo, lo tiene compatto in modo che non si disintegra! Se i pianeti non sono nel caos questo è dovuto a Gesù! Se la terra esiste ancora questo è dovuto a Gesù! Che potenza! La stessa parola “sussistono” (synistemi) la troviamo in 2 Pietro 3:5 dove dice che per effetto della Parola di Dio, esistettero dei cieli e una terra tratta dall’acqua e sussistente in mezzo all’acqua. 
Il verbo “sussistono” (sunestēken perfetto attivo indicativo) indica ciò che è duraturo, che esiste; ha l’idea dell’atto del creare e del mettere insieme, ma con l’implicazione di mettere insieme e mantenere le cose insieme, di essere compatto, fare in modo che il mondo non si dissolve, non si disintegra.

B) L’Attività di Gesù è secondo la Sua volontà.
Gesù preserva il mondo, lo mantiene stabile e in ordine secondo la sua volontà.  Gesù è il Signore dell’universo, non solo è stato creato da Lui, ma Lui lo sostiene, lo sorregge per la Sua Onnipotenza. Il mondo non è abbandonato a se stesso, ai suoi propri meccanismi; come un orologio a corda, ma tutto sussiste e funziona per l’attività immanente di Gesù. 
Ebrei 1:3 : "Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi". Questo versetto si riferisce ancora al Suo governo provvidenziale del mondo. La parola “sostiene” è dinamica, non è statica e passiva, non indica solo supporto,ma include anche il concetto di movimento, progresso, verso un fine. Questo lo vediamo, sia dal verbo nel greco (participio presente attivo) che indica continua e ripetuta azione e sia dal significato della parola. 
La parola greca “sostenere” (phero) è usata comunemente nel Nuovo Testamento per portare qualche cosa da un luogo ad un altro, come quando è stato portato un uomo paralizzato su un letto a Gesù (Luca 5:18 ), o quando Gesù, dopo aver fatto il miracolo dell’acqua in vino disse di portarlo al maestro di tavola (Giovanni 2:8). Perciò non vuol dire semplicemente sostenere, ma ha anche il senso di controllo attivo e decisivo nel preservarlo……. Gesù continuamente sta sostenendo tutte le cose nell'universo con la potenza della sua parola, questo significa che Gesù regna Sovrano sull’universo. Se Cristo cessasse la sua attività di sostenere tutte le cose, la nostra esistenza cesserebbe immediatamente, questo accadrà un giorno (2 Pietro 3:5-10 ). 
Gesù ha sotto controllo la natura! Cosa significa per noi che Gesù ha tutto sotto controllo? Pace, sicurezza, conforto! Non siamo nelle mani del caso o degli eventi della natura, ma di Gesù stesso! Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio (Romani 8:28). 
Questo significa anche accettare la Sua volontà per la nostra vita, qualsiasi cosa ci possa accadere, perché è sotto il Suo controllo! Gesù ha a cuore la nostra vita, siamo più preziosi dei passeri e la loro vita dipende da Dio così anche la nostra! (Cfr. Matteo 10:28-31). Ma soprattutto Dio preserva la nostra vita spirituale, la nostra salvezza! Infatti, è scritto che siamo nelle sue mani e nessuno ci può rapire da queste. (Giovanni 10:27-29; Romani 8:35-39 ).

III LO SCOPO DELLA CREAZIONE.
Colossesi 1:16: "poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui". 
Espressioni simili li troviamo in Romani 11:36 : "Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen". Perciò “in vista di lui” indica lo scopo della creazione. In questo versetto vediamo che la creazione gira attorno a Cristo come i raggi di una ruota attorno all’asse. 
“In vista di Lui” significa che Gesù ha avuto un piano con uno scopo nel creare il mondo per la Sua gloria! Questo ovviamente va controtendenza in quanto viviamo in un’epoca dove i veri valori mirano a soddisfare se stessi. 
Oggi più che mai c’è un profondo narcisismo ed egocentrismo, si vive per il puro ed effimero godimento del proprio piacere! Ma noi siamo stati creati per la gloria di Dio e salvati sempre per la gloria di Dio! 
Dio desidera che il Suo nome sia glorificato! (1 Samuele 12:22; Isaia 48:9-11; Geremia 13:11 ). Tu sei chiamato a glorificare Gesù, questo è lo scopo della tua esistenza e della tua salvezza spirituale che è sola in Cristo! Quando pensiamo alla nostra salvezza, alcuni di noi pensano che si tratti di un qualcosa di astratto, dell’aldilà e quindi che si riferisce con la fine dei tempi. Ma la salvezza non è solo questo, è anche che nel presente Dio ci rende nuove persone perché mette in noi la sua natura divina mediante la rigenerazione dello Spirito Santo, questo sarà visibile a tutti! (2 Pietro 1:4 ; Tito 3:5-6 ; Galati 5:22 ). 
Chi è in Cristo è una nuova creatura le cose vecchie sono passate ecco sono diventate nuove dice l’apostolo Paolo! (2 Corinzi 5:17). La persona ricreata spiritualmente dallo Spirito di Dio avrà nuove prospettive, desideri, obbiettivi, sentimenti che glorificheranno il Signore Gesù. Cosa cambierà in noi?  Cambierà il modo di vedere innanzitutto se stessi e Dio! La salvezza comporta un cambiamento di visione: non sarà più una visione della vita egocentrica o narcisista, ma Cristocentrica! 
Questo è il significato di “in vista di Lui”. Quali sono i segni dell’esperienza che abbiamo fatto con Dio della nuova nascita e quindi come glorificheremo Gesù?

Glorificheremo Gesù:
A) Con l’adorazione.
Salmi 86:9: "Tutte le nazioni che hai fatte verranno a prostrarsi davanti a te, Signore, e glorificheranno il tuo nome". (Salmi 22:23; 50:23; Isaia 24:15; Matteo 5:16 ; 9:8.).

Ma vediamo:
(1) La Certezza.
Lo Spirito Santo ci renderà adoratori di Cristo. Ci rivelerà Cristo come dice l’apostolo Giovanni (Giovanni 14:26; 16:13-14 ) e ci porterà a innalzare Cristo (Romani 8:26-27; 1 Corinzi 12:3 ; 1 Giovanni 4:2 ).

(2) La Consapevolezza.
Tutti i credenti sono adoratori di Dio. Gli uomini di Dio della Bibbia o gli angeli prima di essere servitori nel senso pratico erano adoratori di Dio, questo è lo scopo di Dio per noi! (Isaia 43:6-7 ; Efesini 1:12 ). Una persona che conosce veramente Dio è un adoratore di Dio!

(3)La Caratteristica.
L'adorazione è omaggio; è un atteggiamento e l'attività di riconoscere e descrivere il valore di una persona. Adorare significa riconoscere il giusto valore che ha Dio! In altre parole l’adorazione è la reazione dell’animo umano all’eccellenza di Dio, quindi di Gesù! 
Infatti, noi vediamo che Gesù è adorato per esempio dai magi, dai discepoli e quindi dagli angeli, con le creature viventi e agli anziani nell’ Apocalisse (Matteo 2:2,11; 28:9,17; Apocalisse 5:11-14). 
Se conosciamo l’eccellenza di Cristo non possiamo rimanere in silenzio! 
Gesù va adorato per la Sua grandezza e perfezione!  Ma possiamo glorificare Gesù seguendo il Suo esempio. Chi è nato di nuovo (Giovanni 3:3-5; Tito 3:5-7) ama la bellezza del carattere di Cristo e guarderà a Cristo come esempio da seguire. Il rapporto che aveva Gesù con il Padre è un modello per il rapporto che noi dovremmo avere con Gesù come suoi discepoli. Gesù ha diverse volte incoraggiato i Suoi discepoli a seguire il Suo esempio. (Matteo 10:24-25; Giovanni 13:16). 
Il discepolo  (mathētēs) è un apprendista, colui che è legato ad un maestro che segue le orme del suo maestro, il suo insegnamento, carattere e stile di vita. Tutti i credenti sono discepoli di Gesù (Atti 9:1; Atti 11:26; Atti 18:23). 

Ma come possiamo onorare Gesù come Suoi discepoli seguendo il Suo esempio e quindi glorificarlo?
B) Con la santificazione.
È scritto che Gesù è stato tentato, ma non ha peccato! (Ebrei 4:15; 2 Corinzi 5:21). Lo scopo del discepolo è essere come Cristo, raggiungere la Sua statura come dice Paolo in Efesini 4:13 .  
Questo lo glorificherà!  Glorificare Dio significa essere partecipi della Sua natura morale, significa riflettere il carattere di Cristo. Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza per riflettere il suo carattere e il suo comportamento morale, in questo modo Dio è glorificato (Genesi 1:27).  
John Hannah parlando della creazione dell’uomo e della donna dice in suo libro: "Essi furono fatti per riflettere, nel loro carattere e attività, il carattere e le attività che sono proprie di Dio. Il modo in cui noi onoriamo davvero il nostro Creatore è quello di vivere conformemente allo scopo per il quale noi siamo stati creati. Siamo stati fatti per essere degli specchi che riflettono verso Dio la sua stessa santità e la sua stessa giustizia. Badate: non affinché noi stessi beneficiamo di questi attributi divini, sebbene i benefici che otteniamo dal vivere in santità e giustizia siano grandissimi, ma in modo che Dio sia glorificato nell’ammirare se stesso nelle sue creature  sante e giuste…….Quindi Dio ci creò per vedere se stesso in noi ed egli si compiace nel vedere la sua immagine riflessa nel genere umano. Il suo diletto non è nella creatura in sé, ma nel proprio carattere rivelato mediante il carattere della creatura".
È chiaro che a causa della caduta, a causa del peccato la Sua gloria è stata sfigurata, ma grazie al sacrificio di Cristo e all’opera dello Spirito Santo, noi possiamo assomigliare a Cristo, perciò siamo chiamati a santificarci. 
1 Pietro 1:14-16 : "Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza; ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta,  poiché sta scritto: 'Siate santi, perché io sono santo'.

Possiamo glorificare Gesù seguendo il Suo esempio:
C) Con la consacrazione al servizio, alla missione. (1 Pietro 2:9).
Glorificare Gesù significa anche dargli rispetto, attenzione e obbedienza (Malachia 1:6). L’esempio di Gesù con il Padre è il nostro modello per glorificare Gesù stesso. Gesù ha glorificato il Padre consacrandosi in modo totale e radicale! (Giovanni 17:4). 

In questo versetto vediamo due aspetti della consacrazione di Gesù che siamo chiamati a seguire:
(1) La consacrazione è ubbidienza completa.
Gesù non si è rifiutato di ubbidire al Padre per la missione che il Padre ha voluto:ha lasciato la Sua gloria per vivere con i limiti fisici degli uomini e per morire come un criminale. Gesù è stato ubbidiente! (Isaia 50:5; Filippesi 2:5-11 ).

(2) La consacrazione è donarsi completamente.
Gesù ha donato la Sua vita interamente per far conoscere il regno di Dio con la predicazione e con il suo sacrificio (Matteo 9:35; Giovanni 4:35 ). 
Gesù non si è risparmiato! Era solo ed esclusivamente concentrato per l’opera del Padre e per la salvezza dei peccatori! Perciò, consacrazione significa essere messi a parte interamente per servire Dio fedelmente costi quel che costi! (Esodo 13:2, 2,15; Numeri 3:12; Levitico 27:28-29).
"In vista di Lui" significa che lo scopo della tua esistenza è di vivere consacrato a Gesù senza condizioni, riserve e distrazioni! 
Glorificherai Gesù, quando seguirai il Suo esempio: di essere impegnato attivamente nel servizio, nella completa ubbidienza e fedeltà nel farlo conoscere dedicandogli la tua mente, il tuo corpo, i tuoi averi, il tuo tempo! 
Il grande predicatore Spurgeon, si convertì adolescente e fece la decisione di dedicarsi completamente a Dio sopra ogni altra cosa lui dice appena convertito: “Oh grande e insondabile Dio, che conosci il mio cuore e provi il mio cuore e provi tutte le mie vie. Facendo affidamento unicamente sull’aiuto del tuo Santo Spirito, io mi sottometto interamente a te. Offrendomi a te in razionale sacrificio, io ti rendo ciò che già ti appartiene. Voglio essere tuo sempre, senza riserve, in eterno. Mentre sono sulla terra voglio servirti. Che io possa lodarti e godere della  tua presenza per sempre! Amen”. Fai tua questa preghiera!
Consacrati al Signore, abbandonati completamente a Lui perché a questo sei chiamato se sei un vero credente, altrimenti invoca la misericordia di Dio per essere salvato accettando Cristo come Signore e Salvatore della tua vita!

CONCLUSIONE.
In questi versetti abbiamo visto che Gesù è più di un semplice uomo! È il primogenito di ogni creatura, l’immagine dell’invisibile Dio, il Creatore e preservatore della creazione e ci ha creati con lo scopo di glorificarlo!! Qual è il senso della tua esistenza? Qual è lo scopo della tua vita? Il dottor Hugh Moorhead professore di filosofia alla "Northeasten Illinois Univesity", scrisse a duecentocinquanta tra filosofi, scienziati, scrittori e intellettuali nel mondo, chiedendo quale fosse il senso della vita, poi il professore pubblicò le risposte in un libro. Alcuni hanno risposto le loro migliori riflessioni, altri hanno ammesso di essersi inventati uno scopo per la vita e altri sono stati onesti dicendo che non lo sapevano. 
In questi versetti abbiamo visto qual è lo scopo della nostra vita. Se siamo su questa terra, il motivo è perché lo ha voluto e lo vuole il Signore che ha creato ogni cosa ed è tutto nelle Sue mani, ma il nostro scopo è di glorificarlo con l’adorazione, con la santificazione e con il servizio. Tu lo stai facendo? In che modo lo stai facendo? Sei chiamato a farlo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze!! Lo stai facendo?

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