martedì 10 novembre 2015

La provvidenza di Dio nella vita cristiana.

La provvidenza di Dio nella vita cristiana.
Dio nella sua provvidenza non ci lascia abbandonati a noi stessi nella vita cristiana, ci dà gli strumenti per essere salvati, crescere e per poterlo servire come lui desidera.

Il primo strumento che Dio ci ha dato nella sua provvidenza riguardo la vita cristiana è:
I LA SACRA SCRITTURA.
Martin Lutero alla Dieta (assemblea dei principi tedeschi) di Worms 18 aprile 1521 disse: “A meno che sono convinto dalla testimonianza della Sacra Scrittura o da ragioni evidenti, non confido in nessuno papa, né concilio, dal momento che è certo che essi hanno spesso errato e si sono contraddetti, sono tenuto fermamente alle Sacre Scritture e la mia coscienza è ritenuta prigioniera dalla Parola di Dio ……”.

Ogni vero credente dovrebbe avere questa passione che aveva Lutero per la Bibbia.
Nella condizione umana non vi è miseria più grande dell’ignorare le Sacre Scritture e viceversa non vi è maggiore beatitudine del  conoscerle e amarle.


A) La dignità della Sacra Scrittura.

Perché:
(1) La Sacra Scrittura è la Parola di Dio.
La Bibbia rappresenta una rivelazione della sapienza di Dio ispirata dallo Spirito Santo negli uomini e poi sigillata nei documenti scritti per la nostra salvezza e per il nostro rinnovamento.

2 Pietro 1:20-21 dice: “Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo”.
Pertanto la Bibbia non è un’invenzione degli uomini, ma è Parola di Dio!

La dignità perché:
(2) La Sacra Scrittura rivela chi è Dio.
Dio attraverso la Scrittura rivela la sua volontà, le sue leggi, i suoi statuti, i suoi giudizi e il suo carattere.               
     
La dignità perché:
(3) La Sacra Scrittura rivela Cristo.
Cristo è superiore a tutta la creazione! In quanto è il Creatore Figlio di Dio! 
Questo lo vediamo in tutta la lettera agli Ebrei: superiore agli angeli, a Mosè; ai sommi sacerdoti; il suo sacrificio migliore a quello dell’Antico Testamento.
Tutta la Bibbia mira alla bellezza di Cristo: persona e opera (Giovanni 5:39,46; Atti 10:43; 18,28; 28:23; 1 Corinzi  15:3-4; 1 Pietro 1:10-12; Apocalisse 19:10).  

Ma noi vediamo anche:
B) La qualità della Sacra Scrittura. 
Ci possiamo fidare della Scritture, della Parola di Dio? Sì!

(1) La Sacra Scrittura è verità. 
Gesù in Giovanni 17:17 dice: “Santificali nella verità: la tua parola è verità”.

“Verità” (alētheia) la parola greca indica “vero dato di fatto”, oppure “vera realtà oggettiva”.

La parola corrispondente ebraica nell’Antico Testamento per verità (ʾěměṯ)  indica “affidabilità permanente sicura” o “un dato di fatto sicuro, solido, stabile, durevole valido”.

Dio è verità (Salmo 31:5); perciò la sua rivelazione è verità! (2 Samuele 7:28; Salmo 119:160; Giovanni 17:17).

(2) Le Sacra Scrittura possiede una durata eterna.
In Matteo 24:35 leggiamo: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”.

Isaia 40:6-8 dice: “Una voce dice: ‘Grida!’ E si risponde: ‘Che griderò?’ Grida che ogni carne è come l'erba e che tutta la sua grazia è come il fiore del campo.  L'erba si secca, il fiore appassisce quando il soffio del SIGNORE vi passa sopra; certo, il popolo è come l'erba.  L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura per sempre’”.

Pertanto la Bibbia ha una validità eterna e non può essere cambiata!
(3) La Sacra Scrittura è perfetta e pura.
Nel Salmo 19:7 leggiamo: “La legge del SIGNORE è perfetta, essa ristora l'anima; la testimonianza del SIGNORE è veritiera, rende saggio il semplice”.
“ Perfetta” (tāmiym) indica senza difetti, integra, completa.

Nel Salmo 12:6 è scritto: “Le parole del SIGNORE son parole pure, sono argento raffinato in un crogiuolo di terra, purificato sette volte”. (Cfr. Salmo 119:140; Proverbi 30:5”.
“Pura” indica (ṭāhôr) indica l'assenza d’impurità, sporcizia, contaminazione, o imperfezione.

(4) La Sacra Scrittura è sufficiente.
Vuol dire che la Sacra Scrittura contiene tutte le parole che Dio ha voluto che il Suo popolo conoscesse, tutto quello che noi avevamo bisogno di sapere da Dio affinché potessimo avere fiducia in Lui.

La Scrittura contiene tutto ciò che è necessario per la nostra vita, per la salvezza, per la crescita, e ci equipaggia per ogni opera buona (Luca 16:29,31; 2 Timoteo 3:15-17).

La Sacra Scrittura è sufficiente ci ricorda anche che ciò che Dio ci ha detto nella Bibbia deve essere sufficiente per noi, e che dovremmo gioire per la grande rivelazione che egli ci ha dato.       
Perciò le Scritture devono essere stimate sopra tutte le cose (Salmo 119:97,103).
   
Passiamo ora a vedere:
C) L’utilità della Scrittura. 
L’utilità nel senso di benefici. 
I benefici sono tanti e non possiamo dirle tutte, facciamo alcuni esempi.

Noi senza la Scrittura, la Parola di Dio non possiamo vivere! (Deuteronomio 8:3; cfr. Giovanni 6:63,68; 1 Timoteo 4:6).

(1) La Scrittura è la provvidenza di Dio per la Salvezza. 
2 Timoteo 3:14-15 dice: “Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù “.

La Scrittura c’istruisce (ci dà la sapienza -sophízō) sulla salvezza: ci dice che cosa è la salvezza, perché dobbiamo essere salvati, chi ci salva e come veniamo salvati (Salmo 119:41-42; Giovanni 5:24,46-47; 20:31; Romani 1:2,16-17; 1 Corinzi 1:21;4:15; Efesini 5:25-27; Giacomo 1:18; 1 Pietro 1:23).

(2) La Scrittura è la provvidenza di Dio mediante la quale possiamo crescere spiritualmente (2 Timoteo 3:16-17). 
La Scrittura è tutta Parola di Dio che ci insegna la verità, visto che noi non nasciamo sapendo la verità, riprende i peccatori facendoci vedere i nostri peccati e convincendoci dei nostri insegnamenti e pregiudizi sbagliati, corregge significa convincere che siamo sulla strada sbagliata e rimetterci sulla strada giusta, educa alla giustizia significa formare i cristiani a fare il bene , istruirli sul modo di vivere secondo la volontà di Dio e di sviluppare la loro vita cristiana secondo la giustizia di Dio.

Lo scopo finale è che l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona indica qualificato, competente, completamente attrezzato, adatto al suo compito, essere in grado di soddisfare tutte le esigenze per essere completamente attrezzati per il proprio lavoro come un uomo di Dio, pronto in ogni punto.
Tale persona sarà in grado di fare bene il suo lavoro in uno stato di disponibilità a servire per ogni opera buona.

Quindi la Scrittura è di edificazione (Salmo 19:7-8; 119:28; Atti 20:32); è per la nostra santificazione (Deuteronomio 6:6-7; Salmo 119:9-11; 119:175; Giovanni 15:3; 17:17; Efesini 5:25-27; Colossesi 3:16); e ci guida come comportarci (Salmo 19:8; 119:105; Isaia 8:19-20; Atti 17:11).    

Ma per trarne profitto dobbiamo credere che è Parola di Dio! (1 Tessalonicesi 2:13).

(3) La Scrittura è la provvidenza di Dio mediante la quale Dio ci conforta e rafforza la nostra fede (Salmo 119:50-52; Romani 15:4; 1 Tessalonicesi 4:18; Ebrei 12:5-6; Romani 10:17).

Il vescovo di Rochester fu condotto al patibolo. Come potete immaginare la situazione non era molto allegra, ma quel servo di Dio chinò il capo e pregò così: “Ora, o Signore guidami in qualche passaggio che può sostenere me attraverso queste scene terribili”. Apre la Bibbia e il suo sguardo si illuminò sulle parole di Giovanni 17:3: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato Gesù Cristo”. Chiudendo il libro, disse: ‘Sia lodato il Signore, questo è sufficiente per il tempo e per l'eternità’.
Questo è solo un esempio di parole confortanti.
Dove mai potremmo trovare conforto maggiore se non nella Bibbia?

(4) La Scrittura è la provvidenza di Dio per vincere il diavolo. 
Contro gli attacchi del diavolo Dio ci ha dato l’arma della Parola di Dio.
In Efesini 6:17 è scritto: “Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”.

Come rispose Gesù e resistette agli attacchi del diavolo? Perché il diavolo ha desistito?
Gesù si è difeso con la verità! Con la Parola di Dio! (Matteo 4:4,7,10).
Forse non ci rendiamo conto che siamo in una lotta spirituale ed è proprio per questo che siamo poco disciplinati nella lettura e meditazione quotidiana!

Un ufficiale dell'esercito americano ha fatto il confronto dei suoi allievi nel corso di due periodi diversi d’insegnamento presso la scuola di formazione di artiglieria  a Fort Sill, Oklahoma. Nel 1958-1960 c’era stato un atteggiamento lassista, gli istruttori avevano problemi a far stare svegli gli allievi quando loro insegnavano. Durante il 1965-67 gli allievi seguivano le stesse lezioni, ma erano ben svegli e prendevano appunti. Il motivo era che questi uomini sapevano che in meno di sei settimane, si sarebbero trovati in guerra di fronte al nemico in Vietnam. 

La Parola di Dio è di estrema importanza per la nostra vita cristiana ecco perché dovremmo leggerla con passione e interesse!

Pietro Martire Vermigli vissuto tra il 1499-1562 fu il più grande teologo del XVI secolo, fuggì dall’Italia nel 1542 a causa di una persecuzione e insegnò nelle facoltà teologiche di Strasburgo, Oxford e Zurigo parlando della conoscenza e intelligenza umana perla nostra natura corrotta disse:“ La conoscenza e l’ingegno umani, splendono con il nostro intelletto solamente verso il basso. La conoscenza della Parola di Dio, al contrario, pone davanti ai nostri cuori una torcia grande e lucente, che ci conduce in alto, verso il cielo. Noi, quindi, dobbiamo assiduamente dimorare nelle Sacre Scritture, come in religiosi e imperiali santuari di verità. Le Scritture Sacre, che è opportuno sempre tenere a portata di mano come una nostra panacea, sono l’aiuto più sicuro che ci è concesso da Dio, e da ogni parte si fa incontro. Infatti, se siamo in difficoltà per ignoranza e cecità, la luce della Parola è ciò con cui la dissipa. Se siamo angosciati dà problemi e preoccupazioni dell’anima, se la nostra coscienza è oppressa dal pesante carico dei nostri peccati, è lì che si trovano giusti e pronti rimedi. Se siamo pressati per mancanza di beni temporali, lì potremo trovare sana e certa consolazione. Se a volte siamo presi da dubbi e siamo perplessi, non sapendo nelle incertezze dove rivolgerci, è nella Parola di Dio, e in nessun altro posto, che potremo trovare buono e fedele consiglio. Se siamo tentati e la nostra salvezza è messa alla prova (come spesso accade), lì troviamo un forte e invincibile baluardo”.

Quando tempo dedichi alla lettura e alla meditazione della Bibbia? 

Nella sua provvidenza:
II DIO HA PROVVEDEDUTO UN COMPAGNO DI VIAGGIO INDISPENSABILE PER VIVERE LA VITA CRISTIANA: LO SPIRITO SANTO. 

Lo Spirito Santo è la terza persona della trinità, perciò non è qualcosa, ma qualcuno, ha una personalità, infatti parla, testimonia, ammaestra accusa, convince e così via. 
Lo Spirito Santo è la manifestazione della potenza irresistibile di Dio, della sua diretta operazione che gisce sulle cose (Isaia 42:5), sugli uomini (Geremia 41:38; Giudici 3:10; Isaia 42:1) e quindi anche la manifestazione della sua presenza.

A) Lo Spirito Santo dimora in tutti i veri credenti, è dentro il credente.
In Giovanni 14:15-17 è scritto: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre,  lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi”.

Il termine “consolatore” (parákleton) designa una funzione piuttosto che la natura di qualcosa. 
Indica colui che è chiamato, o inviato per aiutare qualcuno.

Questa parola era usata per indicare un avvocato, (infatti è usata per Gesù in 1 Giovanni 2:1) che si affianca a qualcuno per difenderlo, consigliarlo, guidarlo, assisterlo. 

La funzione dello Spirito Santo nella provvidenza di Dio è quello di consigliare, assistere, o sostenere come faceva Gesù con gli apostoli. 
Infatti lo Spirito è chiamato "un altro parákleton" quindi come Gesù continuerà il ministero di Gesù nei credenti e condurrà i credenti verso la verità (Giovanni 15:26). 
Quindi Gesù non lascia orfani i discepoli, ma dà lo Spirito Santo come suo rappresentante e sostituto, che insegnerà ogni cosa e ricorderà loro il suo insegnamento (Giovanni 14:16-28

Lo Spirito Santo abiterà per sempre nei credenti! Prenderà proprio la residenza, non è un ospite per qualche giorno! 
I credenti sono stati sigillati dallo Spirito Santo come leggiamo in Efesini 1:13-14: “In lui voi pure, dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo della vostra salvezza, e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso,il quale è pegno della nostra eredità fino alla piena redenzione di quelli che Dio si è acquistati a lode della sua gloria”.

Lo Spirito Santo è sigillo e pegno della nostra salvezza.
Lo Spirito Santo non solo ci ha convinti di peccato e ci ha rigenerati (Giovanni 16:8; Tito 3:5-6, vale a dire fatte delle nuove persone, ma è anche il suggello e il pegno, questo significa che sarà sempre con noi ed è una garanzia che saremo salvati! 
Infatti il “sigillo” (sphragizō) è la prova che siamo di proprietà di Dio, di autenticità che apparteniamo a Lui, infatti all’epoca si sigillavano i documenti con un proprio marchio, in questo modo significa che siamo veramente figli di Dio! 
In questo senso è anche una sicurezza perché quando si sigillava un documento si assicurava contro la manomissione del documento da parte di alcuni, in questo senso il suggello dello Spirito Santo è un’assicurazione che saremo salvati!
Questo è un grande conforto per noi, ma anche di segno per tutti.
Quando lo Spirito è presente in una persona si vedono gli effetti, il frutto come dice Galati 5:22.
         
“Pegno” (arrabōn) era un termine commerciale e si riferisce a un acconto, una caparra, il pagamento di una parte comportante l’assicurazione che l’intero pagamento si sarebbe fatto. 
Lo Spirito Santo è la garanzia fino a quando non saremo in cielo, che ciò che Dio ha promesso riguardo la salvezza ci darà.

B) Lo Spirito Santo è necessario per crescere nella conoscenza della rivelazione di Dio.
In 1 Corinzi 2:9-12 è scritto: “Ma com'è scritto: ‘Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano’.  A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.  Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.  Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate’”. (Giovanni 14:25-26; 15:26-27; 16:12-15).

I credenti conoscono le realtà spirituali non per propria capacità, o sapienza personale.
Le verità spirituali sono inconoscibili per l’uomo, perciò se noi possiamo capire le realtà di Dio è perché a Dio è piaciuto rivelarcelo.
Questa rivelazione è stata operata dallo Spirito Santo.
Solo Dio conosce e può comunicare la verità riguardo a se stesso! Lo Spirito Santo è Dio!

“Rivelare” (apokaluptō) significa fare conoscere scoperchiare, rimuovere un velo che copre, o aprire per far vedere ciò che prima era nascosto; rendere manifesto una cosa in precedenza sconosciuta, portare alla luce (1 Corinzi 2:7).

“Rivelare” allude all’agire di Dio che elimina ogni ostacolo che impedisce di conoscere a coloro che gli appartengono (1 Corinzi 2:9).

Il motivo per cui solo lo Spirito Santo rivela la sapienza di Dio è: perché lo Spirito scruta (ereuna) ogni cosa anche le profondità di Dio, questo significa che egli penetra ogni cosa e niente sfugge alla sua attenzione, arriva dove nessun altro può arrivare, fino alle profondità di Dio.
“Profondità” (bathē),indica ciò che è insondabile come le profondità marine.

Scrutare non è nel senso che deve imparare qualcosa, perché la conoscenza che lo Spirito Santo ha di Dio è innata, infatti, lo Spirito di Dio conosce le cose di Dio come lo spirito di un uomo che è dentro l’uomo conosce le cose intime proprio personali.
Questo indica la divinità dello Spirito Santo!

Perciò Dio nella sua provvidenza ci fa conoscere la sua sapienza, le cose celesti per rivelazione dello Spirito Santo.

Prima di leggera la Bibbia, o quando la studiamo, oppure prima di un sermone dovremmo pregare che Dio ci aiuti con lo Spirito Santo a capire la sua Parola!

C) Lo Spirito Santo ci aiuta a crescere spiritualmente e a pensare spiritualmente e a santificarci trasformandoci a immagine di Cristo. 
1 Corinzi 2:13-16 dice: “E noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente.  L'uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno.  Infatti ‘chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?’ Eppure noi abbiamo la mente di Cristo”.

Adattare (sunkrinō) viene da due parole che significano giudicare insieme. Per unire, combinare, comporre. 
È il confrontare una cosa con un'altra notando somiglianze e differenze. 
Indica spiegare, chiarire attraverso un confronto e quindi interpretare.

“Parole spirituali a cose spirituali” in realtà è spirituali con spirituali  si riferisce a verità spirituali con persone spirituali.

Ma l’uomo naturale (psychikos) che non ha lo Spirito Santo, l’uomo che non è convertito che non ha discernimento spirituale il cui orizzonte è limitato alle cose di questa vita, non riceve le verità spirituali gli sono pazzia e non le può conoscere.

Le verità spirituali devono essere giudicate (anakrínō) esaminate in modo spirituale, influenzati dallo Spirito Santo.
L’uomo spirituale (pneumatikós) cioè colui che ha lo Spirito Santo, che vive sotto l’ influenza o è guidato dallo Spirito Santo, invece esamina le verità spirituali, infatti abbiamo la mente di Cristo, perciò non è giudicato da nessuno.

Lo Spirito Santo ci fa comprendere le verità spirituali di tutti i pensieri di Cristo, e di conseguenza cominciamo a pensare non più da un punto di vista mondano, ma come pensa Cristo e agiamo di conseguenza come Cristo!

L’opera dello Spirito Santo è di renderci come Cristo nel carattere, quindi di santificarci!

Dio nella sua provvidenza ci ha dato lo Spirito Santo affinché noi possiamo santificarci.

In Romani 8:12-14 leggiamo: “Così dunque, fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne; perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete; infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio”.

Il vero cristiano, non è più sotto la schiavitù, la tirannia del peccato perché Cristo l’ha liberato dal peccato (Romani 8:2), ora è nello Spirito se lo Spirito Santo abita in lui (Romani 8:9), pertanto è più obbligato, costretto a vivere secondo la natura corrotta del peccato.

La carne, la vecchia natura non ha più diritti su di noi, ora abbiamo la capacità di vincere questa natura corrotta con la potenza dello Spirito Santo e quindi vivere nel senso spirituale con Dio, altrimenti c’è la morte spirituale, l’eterna separazione da Dio!

“Fate morire” (thanatoute presente attivo indicativo) indica che ti devi dare da fare, sei responsabile, qui Paolo fa un appello alla nostra volontà!
Affinché possiamo essere vincenti sul peccato, dobbiamo essere sottomessi, allo Spirito Santo, infatti dice quelli che sono guidati (agontai-presente passivo indicativo) il verbo indica lasciarsi governare, controllare, sottomettere, così anche il significato della parola (agō) indica sottomissione, infatti era usata per la deportazione degli schiavi, o dei prigionieri, perciò erano sottomessi.
Questo è il segreto della santificazione, ma lo devi volere! Devi lasciarti governare!
Questo è il segno che siamo figli di Dio: la sottomissione a Dio!

In 2 Corinzi 3:18 è scritto:“E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito”.

Come cristiani, apparteniamo a Gesù, da quando siamo convertiti abbiamo il privilegio di  contemplare Gesù a viso scoperto, non ci sono veli davanti ai nostri occhi, non siamo nella cecità spirituale!
Quando noi contempliamo Cristo la sua gloria, il suo carattere eccellente, santo, lo Spirito Santo ci  trasforma nello stesso carattere di Gesù: di gloria in gloria. 

“Contemplare” (katoptrizo) ha il senso di osservare e di riflettere, lo specchio riflette la nostra immagine, il senso è che quando contempliamo Cristo, lui riflette la sua immagine, il suo carattere a noi e quindi siamo trasformati.

“Trasformati” (metamorphoumetha)  ci ricorda la metamorfosi del bruco che diventa farfalla! 
Questo fa lo Spirito Santo: da peccatori ci trasforma come Cristo di gloria in gloria, questo indica da uno stato di gloria ad un altro sempre di più come Gesù. Perciò la trasformazione è progressiva, la santificazione non avviene dall’oggi al domani.
Questa è la provvidenza di Dio!

Ma un’altra forma della provvidenza di Dio riguardo lo Spirito Santo è che:
D) Lo Spirito Santo ci equipaggia e ci guida servire Dio in modo efficace attraverso i suoi doni. 
Nel Nuovo Testamento in Romani 12:1-8; 1 Corinzi 12; Efesini 4:11-16; 1 Pietro 4:10-11 si parla dei doni spirituali.
Gary Inring riguardo i doni scrive: ”Il dono spirituale può essere semplicemente definito come la  capacità che il Signore Gesù dona, per mezzo del Suo Spirito, a ogni credente per renderlo atto a servire in modo specifico. Non si tratta di un semplice talento naturale, ma piuttosto di un dono elargito liberamente e  per grazia solo ai credenti”. 

Il dono è l’equipaggiamento che Dio ci dà per servirlo come vuole lui!
(1) Ogni credente possiede almeno un dono (Romani 12:6; 1 Corinzi 12:7,11; Efesini 4:7; 1 Pietro 4:10).

(2) Ognuno ha un dono diverso in un unico corpo (Romani 12:4-6; 1 Corinzi 12:4-10, 14-20).
Come il corpo è formato da diverse parti, dove ogni parte è importante, infatti completano il corpo e così può funzionare in modo efficace.
Tutti i doni come tutte le parti del corpo sono importanti (1 Corinzi 12:15-25).              

(3) Lo scopo del dono è di edificare la chiesa, il bene comune e la gloria di Dio (1 Corinzi 12:7; Efesini 4:11-12; 1 Pietro 4:10-11).

La buona salute della chiesa dipende in buona parte dall’espressione dei nostri doni!
              
Perciò Dio nella sua provvidenza ci ha dato: 
III LA CHIESA. 
Esseri cristiani non significa essere individualisti!
Le persone si riferiscono a Dio come individui, ma l'attenzione è rivolta anche a livello comunitario.
Nella fede c’è un rapporto verticale e un altro orizzontale: la chiesa.
Provate a immaginare di vivere la vostra fede senza chiesa!
Senza chiesa la vita di fede sarà più difficile….     

A) La chiesa è il tempio di Dio, dove Dio è presente. 
In Efesini 2:20-22 è scritto: “Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,  sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore.  In lui voi pure entrate a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito”.

La chiesa è fondata su Cristo ed è paragonata a un edificio in crescita che si va innalzando, quindi è in cantiere fino a quando non ritornerà il Signore (Apocalisse 21).

“Si va innalzando” (auxei-presente attivo indicativo) è la crescita progressiva per essere un tempio santo, questo è lo scopo della chiesa.

La parola “tempio” non si tratta della parola generale “hieron”, l’insieme di tutta l’area del tempio, ma “naos” che indica il santuario interno, il punto speciale di incontro tra Dio e il suo popolo, era il luogo dove Dio scendeva, il luogo della sua presenza.

La chiesa è il luogo dove Dio dimora e si manifesta come dice il v.22
Se vogliamo essere dove è Dio, dobbiamo essere nella sua chiesa perché è lì che dimora! (Esodo 15:17; 1 Re 8:13;39,43,49).
  
Dio nella sua provvidenza ha edificato la chiesa per incontrarsi con il suo popolo!
Ma non è il luogo importante, ma i credenti che frequentano quel luogo perché la chiesa sono l’insieme dei credenti.      

B) La chiesa come corpo di Cristo è unito a Cristo e ne trae vitalità, forza per la crescita spirituale. 
In Efesini 4:16 è scritto: “Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare sé stesso nell'amore”. (Colossesi 2:19; Giovanni 15:5). 

La chiesa non è un’istituzione, ma un organismo: è il corpo di Cristo.  
La chiesa è lo strumento principale mediante il quale Dio realizza il suo piano nel mondo, il mezzo che ha preordinato per chiamare a sé i perduti e per santificare coloro che sono nati nella sua famiglia.

Perciò la chiesa è importante, è la provvidenza di Dio mediante la quale noi possiamo essere salvati e crescere nella fede.   
Lo scopo di Dio per la chiesa è la crescita spirituale.
La crescita spirituale non viene fatta individualmente, ma all’interno del corpo di Cristo, la chiesa.

Il corpo può essere tenuto insieme e si può sviluppare, edificare:
(1) Per l’azione indispensabile di Gesù.
Gesù tiene il corpo ben collegato(sunarmologoumenon) e ben connesso (sumbibazomenon).
Solo da Cristo, il capo il corpo ha la capacità di crescita e di attività, di direzione e coordinamento.
Senza Cristo non c’è unità e crescita spirituale, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

La chiesa cresce:
(2) Per azione dei responsabili della chiesa.
Dice mediante l’aiuto, supporto, assistenza (epichorēgias) fornito da tutte le giunture (haphé̄s).

Alcuni pensano si tratti di tutto ciò che unisce e legano insieme le diverse parti del corpo, i vasi sanguigni, tendini, corde, muscoli, le ossa, nervi, tessuti in un unico corpo.  Questi sono i vari doni spirituali e i ministeri che sono i canali di approvvigionamento che dalla testa arriva alle varie parti del corpo. 

Altri pensano che si tratti dei legamenti sono i nervi e i tessuti che non solo legano tutte le parti insieme, ma servono come canali attraverso i quali l'organismo riceve il suo nutrimento, questi legamenti si riferiscono ai ministri delle chiese (Efesini 4:11-12). 

Altri pensano che sia solo il contatto, la connessione.
Questo si riferisce sia al sistema vascolare che fornisce sangue al corpo, e il sistema nervoso, che è collegata tramite il midollo spinale al cervello. 

L'apostolo sembra dire che i singoli membri della chiesa, per la loro dipendenza reciproca e la comunicazione, sono strumenti della testa per comunicare nutrimento, vitalità, l'unità e solidità al corpo nel suo complesso.

Al di là di quello che può essere l’interpretazione penso che comunque giunture si riferisce ai responsabili della chiesa (Efesini 4:11-12).         

Dio ha voluto la chiesa e ha dato i doni di fondazione e di parola per due scopi:
• Per il perfezionamento dei santi per l’opera del ministero (diakonia).
Questo significa che portare i credenti a una condizione d’idoneità all’adempimento delle loro funzioni nel corpo di Cristo, quindi prepararli a servire Dio secondo i loro doni.

• Edificazione, la crescita spirituale del corpo di Cristo come Cristo.
L’edificazione come scopo finale consiste:
“Nell’unità della fede” (la dottrina in Cristo comune)
“Della piena conoscenza del Figlio di Dio” (comunione profonda);
“Allo stato di uomini fatti”, all’altezza della statura perfetta di Cristo (carattere)
“Uomini fatti” indica adulti, maturi come Cristo. Cfr.1Co.2:6;14:20;Eb.5:14.
Così da non essere sballottati dalle varie eresie.

La crescita è possibile non solo per i responsabili, ma anche per tutti i singoli: 
(3) Per azione dei singoli credenti (v.16)
“Ogni singola parte” si riferisce a tutti i credenti.
Trae il proprio sviluppo nella misura (metron) del vigore(energeia)  di ogni singola 
parte.

Questo significa che l’unità e la crescita sarà nella misura del lavoro di ogni singolo credente, secondo l'efficacia del servizio reso, nel suo corretto o adeguato funzionamento nella propria diversità e molteplicità. 

Ciascun individuo è importante per l’unità e la crescita della chiesa!
Tutto questo sarà fatto con amore! 
L’amore è la condizione necessaria per tenere unita la chiesa e per crescere!

Quindi noi vediamo che:
C) Il singolo credente non solo è unito a Cristo, ma è unito anche ad altri credenti, con cui c’è un’interdipendenza (1 Corinzi 12:20-27; Romani 12:5).
Noi vediamo che la chiesa è illustrata con il corpo umano che è formato da diverse parti e tutti abbiamo bisogno l’uno dell’altro, l’occhio ha bisogno della mano e così via.
C’è un interdipendenza tra le membra.

Diversi anni fa due studenti si laureano presso una facoltà di legge. 
Il miglior studente della classe era un cieco di nome Overton e quando gli fu conferito il premio, volle che la metà andasse al suo amico Kaspryrak, questo era senza braccia e si erano incontrati per caso a scuola quando Kasprirak aveva accompagnato lo studente cieco su per le scale. Questa conoscenza casuale si è poi trasformata in amicizia profonda e costituisce un esempio d’interdipendenza, infatti lo studente cieco portava i libri di quello senza braccia che a sua volta leggeva ad alta voce mentre studiavano insieme; l’insufficienza di ciascuno veniva compensata dall’altro. Dopo la laurea progettarono di aprire insieme uno studio legale.

I cristiani non possono essere egocentrici, Dio è attento a come trattiamo gli altri, soprattutto i nostri fratelli in fede, nel tempo che gli dedichiamo, al modo come relazioniamo e quindi permettere agli altri di fare altrettanto, perché la crescita spirituale coinvolge ogni singolo credente, tutta la chiesa.

Ora se Dio ha deciso nella sua provvidenza di salvarci e farci crescere attraverso la chiesa cosa succede se tu non la frequenti?

Oppure se tu frequenti la chiesa e non sei impegnato, non metti i tuoi doni spirituali al servizio degli altri come sarà la chiesa?
Sarà una chiesa disabile e il credente stesso sarà un disabile!
Ognuno ha la sua importanza fondamentale per la crescita del corpo di Cristo!
Tutti siamo importanti dal pastore, agli anziani, ai singoli credenti! Perciò datti da fare per la chiesa secondo i doni spirituali che Dio ti ha dato. 

Dio nella sua provvidenza ha dato la chiesa per farci crescere spiritualmente e per essere uno strumento di crescita per gli altri!

CONCLUSIONE. 
Non possiamo essere che riconoscenti a Dio per la sua provvidenza nella vita cristiana.
Perché ci ha dato i mezzi per salvarci, per farci crescere e per servirlo in modo efficace!

Sei salvato? Se no allora pentiti dei tuoi peccati e credi in Gesù Cristo.
Si? Allora cresci e servilo! Dio ti ha dato i mezzi per servirlo.