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Non sei da solo! (1 Corinzi 12:12-31)

 Non sei da solo! (1 Corinzi 12:12-31)

"L'unità nella diversità è l'essenza del corpo di Cristo". 


C’è mai stata una circostanza difficile che hai affrontato nella solitudine? Come ti sei sentito? 



Che cosa desideravi in quel momento?



Quali funzioni nella chiesa ritieni siano più importanti? Perché?



Osservare

Gesù con delle affermazioni, paragona la chiesa ha un corpo umano. Come ne facciamo parte? Che cosa rende il corpo uno? (1 Corinzi 12:12-13)



La chiesa è formata da diversi membri di ogni estrazione sociale e nazionale. Perché le apparenze e lo status sociale non dovrebbero interessarci? (1 Corinzi 12:13)



Il battesimo spirituale non è opera dell’uomo come indicato dal verbo passivo. Cosa unifica tutti i cristiani e li rende dipendenti gli uni dagli altri? Che cosa enfatizza Paolo? (1 Corinzi 12:13)



Paolo da ulteriori spiegazioni; si rivolge a coloro i cui doni spirituali sono stati considerati inferiori. Tutti coloro che sono stati battezzati spiritualmente fanno parte del corpo di Cristo, anche se non hanno lo stesso dono e la stessa funzione di un altro membro; è assurdo poter pensare diversamente, non tutti possiamo avere lo stesso dono e la stessa funzione. Il punto è la necessità di essere diversi come le varie parti del corpo umano altrimenti verrebbe a mancare qualche funzione del corpo. Quali lezioni troviamo nell’immagine della chiesa come un corpo umano? (1 Corinzi 12:14-17)



Paolo sottolinea che dietro la diversità, le molte parti dell'unico corpo, c’è un disegno, o una volontà. Chi ha disposto le parti del corpo di Cristo? (1 Corinzi 12:18)



Paolo evidenzia l’importanza della diversità dei membri, ma un unico corpo. La natura del corpo non sarebbe tale senza diversità.  Se tutto fosse un unico membro, mancherebbero altre funzioni. Se tutte le parti fossero dello stesso tipo, non ci sarebbe nessun corpo, ma solo una mostruosità. Che cosa afferma ancora l’apostolo Paolo? (1 Corinzi 12:19-20)



Paolo ci fa capire l’importanza dell’interdipendenza del corpo di Cristo.  I membri della chiesa che si sentono superiori e autosufficienti ad altri per doni spirituali, o per status sociale, non dovrebbero disprezzare coloro che non hanno i loro stessi doni spirituali, o status sociale. Perché i membri del corpo di Cristo non dovrebbero dirsi l'un l'altro: “Non ho bisogno di te”? (1 Corinzi 12:21-22)



Le parti meno onorevoli sono le parti del corpo che reputiamo non presentabili, probabilmente si riferisce o alle parti più brutte, o agli organi sessuali, queste le trattiamo con particolare attenzione (1 Corinzi 12:23), mentre le parti decorose non ne hanno di bisogno. In che modo Dio ha unito le membra del corpo di Cristo? Per quale motivo? (1 Corinzi 12:24-25)



Paolo vuole far riflettere sull’importanza dell’empatia, della solidarietà e della reciprocità che segna la condizione e il legame comune di tutti i credenti.  Che cosa dice? (1 Corinzi 12:26)



Paolo fa un riassunto di ciò che ha detto, precisa ed enfatizza ciò che riguardava tutta la chiesa di Corinto. Chi fa parte del corpo di Cristo? In che modo ne fa parte? (1 Corinzi 12:27)



Quali funzioni sono necessarie nel corpo di Cristo? (1 Corinzi 12:28)



Chi stabilisce nella chiesa i membri alle loro funzioni? Perché questo è significativo? (1 Corinzi 12:28-29)



Nel dire che il corpo è uno, la preoccupazione di Paolo è per la sua unità, ma questo non significa uniformità dei doni spirituali. L’errore di molti della chiesa di Corinto era pensare che l'uniformità fosse un valore, o che rappresentasse la vera spiritualità. Che cosa ci fanno capire le domande che pone Paolo? (1 Corinzi 12:29-30)



Dopo aver detto di desiderare i carismi (doni spirituali) maggiori Paolo parla al capitolo 13 di amore considerandolo la via per eccellenza, perché secondo te? (1 Corinzi 12:31)



Imparare

Lo Spirito Santo è ciò che distingue essenzialmente il cristiano dal non cristiano (cfr. 1 Corinzi 2:10-14). Sempre lo Spirito Santo segna l'inizio della vita cristiana (Galati 3:2-3); lo Spirito Santo ci rigenera spiritualmente (Tito 3:5), e qui ci dice che tramite, o nello Spirito Santo, tutti i cristiani sono stati battezzati per essere un solo corpo. Considerando questo e il fatto che non sei l’unico membro del corpo di Cristo, e che Dio ha dato come natura un unico corpo, ma con doni spirituali diversi, pensarla differentemente significa criticare Dio, come allora devi agire e vedere gli altri membri di chiesa che non hanno il tuo stesso dono spirituale per non distruggere questa diversità?



Che differenza dovrebbe fare nella tua vita il fatto che ti sia stato dato lo Spirito Santo?



Paolo enfatizza che la chiesa è un unico corpo, e questo per sottolineare la portata dell'operato dello Spirito Santo. Sottolinea anche la diversità dei carismi (doni) spirituali e che non tutti hanno lo stesso dono, ma tutti sono importanti, questo Paolo lo dice sia per coloro che pensando di avere doni maggiori si potevano sentire superiori agli altri che non li avevano, e sia per quelli che non li avevano e si potevano sentire inferiori a quelli che l’avevano. Tutti i cristiani sono membri del corpo di Cristo, tutti i membri hanno bisogno l’uno dell’altro, cosa potresti dire della tua funzione nella chiesa? Come potresti paragonare il tuo posto nel corpo di Cristo a una parte del corpo umano?

 


Questi versetti non ci parlano di individualismo e indipendenza. Come interagisci con gli altri membri del corpo di Cristo? 



Ogni membro del corpo di Cristo con i loro doni spirituali sono importanti per la chiesa come lo sono proprio tutte le membra del corpo. Quando ti sei sentito una parte importante, o insignificante del corpo di Cristo? Come hai reagito?



I cristiani devono smettere di confrontarsi ansiosamente gli uni con gli altri riguardo i loro doni spirituali, questo porterebbe all’orgoglio, o alla gelosia, o allo scoraggiamento, o ai complessi d’inferiorità. Che cosa allora devi fare riguardo ai doni spirituali pensando che è Dio a darli?

 


Nel dire che il corpo è uno, la preoccupazione di Paolo è per la sua unità, ma questo non significa uniformità. L’errore della chiesa di Corinto era pensare che l'uniformità fosse un valore, o che rappresentasse la vera spiritualità. Come puoi onorare la funzione, o il ministero degli altri nella tua chiesa?



La preoccupazione principale di Paolo con l’immagine del corpo fisico non è che il corpo è uno con un solo membro, ma che è uno con tante membra, sostenendo così la natura dell’unità nella diversità. Perché è importante la diversità dei membri, quindi dei doni spirituali all’interno del corpo di Cristo?



Nessuna funzione, o dono spirituale sono all’interno del corpo di Cristo, della chiesa, al di fuori della scelta sovrana e saggia di Dio, Dio ci mette dove vuole Lui nel corpo di Gesù Cristo in un modo unico e particolare. La diversità nell'unità è necessaria per il buon funzionamento del corpo. Non avere un determinato dono spirituale, ma un altro, non significa non fare parte della chiesa, pensare in questo modo è un’assurdità. Come puoi edificare gli altri cristiani secondo il tuo dono spirituale? Quale è il tuo ruolo, o funzione? Quali pensi siano le tue responsabilità personali nel corpo di Cristo?



Nonostante, la preoccupazione di Paolo era di sottolineare la necessità della diversità per il buon funzionamento del corpo di Cristo, la chiesa, sottolineando che poiché nessuno da solo riceve tutti i doni spirituali, e che quindi abbiamo bisogno gli uni degli altri, che tutti hanno la loro funzione e la loro importanza, perché le persone ancora oggi spesso presumono che loro sono più importanti degli altri?



I membri della chiesa dovrebbero avere empatia, cura e sostegno gli uni verso gli altri. Cosa puoi fare a riguardo all’interno della chiesa?



Non è sbagliato desiderare i doni maggiori, ma cosa devi ricercare più di tutto?



Applicare

Come puoi manifestare la tua solidarietà ed empatia a un altro membro della tua chiesa?



Quale sarebbe il modo migliore per usare le tue capacità uniche nel corpo di Cristo?



Come puoi glorificare Dio in relazione ai doni spirituali degli altri?



Bibliografia

Adult Questions for LESSONmaker New Testament Questions, copyright © 1992 by iExalt, Inc. Old Testament Questions copyright © 1994 by iExalt, Inc. All rights reserved. Database © 2006 WORDsearch Corp.

Blanchard, J. (2006). In The Complete Gathered Gold: A Treasury of Quotations for Christians. Webster, New York; Darlington, England: Evangelical Press.

Fee, G. D. (1987). The First Epistle to the Corinthians. Grand Rapids, MI: Wm. B. Eerdmans Publishing Co.

La Sacra Bibbia, Nuova Riveduta, Società Biblica di Ginevra, Ginevra, 1994.

Leon Morris, La prima epistola di Paolo ai Corinzi, Edizioni G.B.U. 1974, Roma. 

Thiselton, A. C. (2000). The First Epistle to the Corinthians: a commentary on the Greek text (pag. 1003). Grand Rapids, MI: W.B. Eerdmans.

Trail, R. (2008). An Exegetical Summary of 1 Corinthians 10–16 (2nd ed.). Dallas, TX: SIL International.


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