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Giacomo 1:17:Dio è perfetto.

Giacomo 1:17:Dio è perfetto.
v.17: “Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre degli astri luminosi…”. 

Qualcuno poteva e può pensare che Dio c’istighi a commettere peccato (Giacomo 1:13-14). Giacomo spiega perché non è così: Dio è buono e perfetto, e fa doni buoni e perfetti. Il “dono” (dórēma) è un atto di generosità gratuito, un beneficio che viene dato gratis. “Perfetto” (teleion) indica che ha tutte le qualità necessarie, completo, assolutamente irreprensibile che non manca di qualità morale. Allora, “perfetto” soddisfa pienamente i bisogni del destinatario, e non ha elementi di male. Dio vede il nostro bisogno, che può essere materiale o spirituale, e ci dona quello di cui abbiamo bisogno, e questo non è macchiato di male! Dio da quello che è adatto a noi. Un’altro aspetto interessante è la continuità di Dio nel fare i doni perfetti! È una grande gioia sapere che Dio è la fonte inesauribile di benedizioni! Infatti il verbo “discendono” (katabainon) è al presente e indica una ripetuta azione senza decadenza e senza tempo. In questo vediamo la fedeltà di Dio. Dio opera incessantemente nel farci doni perfetti perché è perfetto! (Matteo 5:48).

(1) La perfezione di Dio implica la totalità di tutti i suoi attributi. 
Il fatto che Dio è perfetto non è riferito solo ed esclusivamente alla sua eccellenza morale come la bontà, santità e così via, ma significa che è la somma di tutti i suoi attributi: onnipotenza, saggezza,verità,ecc. Dio ha tutte le migliori qualità, ed è sempre coerente, uguale, in ciascuno dei suoi attributi.
Il carattere di Dio è un insieme maestoso perfetto.
(2) La perfezione di Dio implica la sua unicità. 
Dio è la somma totale di tutte le eccellenze, non esiste nessuno più grande, più alto, migliore di lui, solo lui risponde all’idea di Dio, è questa idea viene dal suo essere. L’idea di Dio non è una proiezione del bisogno dell’uomo, nel senso che avevamo bisogno di qualcuno come Dio e c’è lo siamo inventati. L’idea di Dio viene dalla sua unicità e realtà che ci ha rivelato! Nessuno è simile, pari a Dio! (Esodo 15:11). Dio è distinto da ogni sua creatura per la sua infinita perfezione; il suo essere e i suoi attributi sono privi di ogni limite e imperfezioni! Perciò “perfezione” implica distinzione e completezza! Indica che Dio si erge al di sopra della sue creature in perfezione morale e in gloriosa maestà!
Quindi in questo senso: 
(3) La perfezione di Dio implica la sua moralità. 
Dio è perfetto nel senso morale. Dio è la norma di se stesso, mentre l’uomo deve allinearsi alla norma di Dio. La legge di Dio descrive il suo carattere ed è scritto che è perfetta (Salmi 19:7) e noi siamo chiamati a obbedirla (Esodo 20:3-17; Matteo 22:37-39).    
(4) La perfezione di Dio implica la sua volontà.
I progetti e la condotta di Dio sono perfetti! Dio non sbaglia mai! (Deuteronomio 32:4; 2 Samuele 22:31; Salmo 145:17;  Osea 14:9; Romani 12:2). 
Così quando saremo tentati a lamentarci, o a dubitare di Dio per la nostra condizione, per ciò che ci accade, ricordiamo che Dio è perfetto, non sbaglia mai! Ciò che riceviamo da lui, o viviamo è la cosa giusta! 

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