martedì 16 aprile 2013

L’Autorità del Nuovo Testamento


L’Autorità del Nuovo Testamento
L'autorità è strettamente legata ai costumi e alle tradizioni, ma è comunque una resa consapevole della propria libertà a un altro individuo o a un ente governativo o religioso. 
L'autorità è un soggetto che suscita notevoli contrasti nella società di oggi, non solo per quanto riguarda l’autorità religiosa, ma anche in altri settori. Le persone sono restie a forme dittatoriali o all’esercizio arbitrario dell'autorità, di conseguenza gli negano il riconoscimento e l'obbedienza. Perciò autorità è una parola scomoda, anche se si tratta di Dio, molti non riconoscono l’autorità di Dio giustificandosi che Dio non esiste! Infatti senza nessun problema, oggi ci si “sbarazza” di Dio molto facilmente, non si vuole credere all’esistenza di Dio perché implica dargli conto, implica riconoscere la Sua autorità.  Per la definizione sull’Autorità vedi l’articolo: L’Autorità dell’Antico Testamento.
Con l'autorità della Bibbia (39 libri dell’Antico Testamento e 27 del Nuovo) si intende che la Bibbia, in quanto espressione di Dio possiede il supremo diritto di definire ciò che dobbiamo credere e come dobbiamo comportarci. Per ulteriori informazioni sulla definizione puoi vedere l’articolo: L’Autorità dell’Antico Testamento.

L’autenticazione di Gesù riguardo l’autorità del Nuovo Testamento
Ebrei 1:1-2: "Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti,  in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi". 
Gesù è l’ultimo depositario della rivelazione divina, l’ultima espressione. I profeti dell’Antico Testamento rivendicavano un’autorità loro delegata, infatti introducevano il loro messaggio con “ così dice il Signore” o “la Parola del Signore mi fu indirizzata”. Invece Gesù parlava con un’autorità diretta inequivocabilmente divina, non disse mai: “ così dice il Signore”. Egli si differenziava da tutti i profeti, era il Figlio, parlando di se stesso, parlò del rapporto con Dio non come nostro Padre, ma come mio Padre, facendo una distinzione di rapporto (Giovanni 5:17; 20:17). Lui è venuto per farci conoscere Dio (Giovanni 1:18). " Gesù disse: 'chi ha visto me ha visto il Padre'" (Giovanni 14:9). certamente Gesù aveva l’autorità divina! In Matteo11:27 Gesù afferma: "Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio…". 
Così anche in Matteo 28:18: "E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: 'Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.…'" .
J.Norval Geldenhuys a riguardo l’autorità di Gesù dice: “Così vediamo che in molte delle Sue dichiarazioni il Signore proclamava un’assoluta autorità totale che Gli dava il diritto divino, la libertà ed il potere di esigere ed imporre obbedienza, di esercitare un possesso senza riserva, e di governare e dominare sopra ogni cosa in cielo e sulla terra”.         
     
Gesù rivelò la Sua autorità nella pratica

Il Signore Gesù mostrò la Sua autorità in diversi modi chiaramente:
1. Egli dimostrò la Sua autorità facendo opere miracolose.
Il suo ministero fu caratterizzato dalle guarigioni, salvò molte persone dalla sofferenza, riportò alla vita dei morti semplicemente con una parola!!! (Matteo 5:13; Giovanni 11:43;ecc.).

2. Rivelò la sua autorità sopra la natura, per esempio cambiando l’acqua in vino, sedando la tempesta; camminando sull’acqua. (Giovanni 2:1-11; Matteo  8:23-27;14:22-32).

3. Dimostrò la Sua autorità sopra gli uomini perdonando i peccati. 
Infatti disse Giovanni 5:19: "Gesù quindi rispose e disse loro: 'In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da sé stesso far  cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente'". 

4. Dimostrò la Sua autorità sul mondo degli spiriti, infatti Gesù sconfisse le schiere di demoni, le potenze di Satana con le numerose liberazioni di coloro che erano posseduti dai demoni. (Matteo 17:14-18; Marco 1:23-28; Luca 9:37-43; cfr. Efesini 1:22-23).

Ma soprattutto:
5. Mostrò la Sua autorità risuscitando dai morti!
Giovanni 10:17-18: "Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita per riprenderla poi. Nessuno me la toglie, ma io la depongo da me. Ho il potere di deporla e ho il potere  di riprenderla". 
Quest'ordine ho ricevuto dal Padre mio.Dopo la Sua resurrezione e ascensione, Gesù adempì la promessa dello Spirito Santo sui discepoli, trasformandoli da un piccolo gruppo impotente e pauroso in uomini coraggiosi e infiammati da una fede vivente e attraverso di loro edificò la chiesa primitiva che rivoluzionò la società! 
La chiesa esiste ancora oggi, benché attraverso i secoli ha subito attacchi di varia natura dalla persecuzione alla critica, ma in tutti questi secoli uomini e donne di tutte le razze hanno sperimentato che  Gesù è veramente il Signore dei signori, il Re dei re e il Salvatore del mondo vivente! 

Riconoscimento e proclamazione di Gesù 
Tutta la rivelazione di Dio arriva a un culmine in Cristo. In lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza (Colossesi 2:3). Il tema stesso di Colossesi è il completamento di perfezione in Cristo (Colossesi 1:28). 
Cristo non è soltanto il compimento della rivelazione di Dio, ma la completa rivelazione di Dio è focalizzata in Cristo; lo vediamo in diverse occasioni, Cristo stesso ha dichiarato essere il tema delle Scritture (Matteo 5:17; Luca 24:27,44; Giovanni 5:39; Ebrei 10:7). 
Giovanni ha detto che: "...la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia" (Apocalisse 19:10), i profeti dell’Antico Testamento profetizzavano Cristo per la testimonianza dello Spirito di Cristo che era in loro (1 Pietro 1:11). 
Sin dagli inizi del Suo ministero pubblico le persone si stupivano  dell’insegnamento di Gesù. Marco 1:21-22: "Vennero a Capernaum; e subito, il sabato, Gesù, entrato nella sinagoga, insegnava. Essi si stupivano del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi". 
Matteo 7:28-29: "Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, la folla si stupiva del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi".
Giovanni 7:46: "Le guardie risposero: 'Nessuno parlò mai come quest'uomo!'" Anche i demoni riconoscono l’autorità di Gesù!
Marco 5:6-7: "Quando vide Gesù da lontano, corse, gli si prostrò davanti e a gran voce disse: 'Che c'è  fra me e te, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Io ti scongiuro, in nome di Dio, di non tormentarmi'".
Così i Suoi discepoli, quando per esempio Gesù calmò la tempesta quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a Lui, dicendo: "Veramente tu sei Figlio di Dio!"  (Matteo 14:33; cfr. Matteo 16:16). Oppure quando lo adorarono (Matteo 28:17; Giovanni 20:28). 
I discepoli proclamarono questa autorità, riconoscendo Gesù come il Signore, capo della chiesa a cui tutto è sottomesso; il Nuovo Testamento è pieno di queste testimonianze (Atti10:36; Efesini 1:20-23; Filippesi 2:9-11; Ebrei 1:1-14; Giacomo 2:1; Apocalisse 19:16).

L’insegnamento autorevole di Gesù e l’autorità apostolica.
Gesù non solo ha confermato la divina autorità dell’Antico Testamento, ma ha anche garantito l'ispirazione del Nuovo Testamento. Ha promesso di condurre i suoi discepoli in tutta la verità tramite lo Spirito Santo. 
Gesù, che aveva l’autorità divina, ha voluto conservare una narrazione attendibile e autorevole della Sua persona, delle Sue opere, del Suo insegnamento, nascita, morte, resurrezione e ascensione. Gesù ha voluto conservare la rivelazione di Dio nella Sua persona, attraverso la formazione del canone del Nuovo Testamento, per questo motivo ha regolato la storia e la vita della chiesa primitiva. Gesù scelse solo i discepoli per essere suoi ambasciatori, delegati per proclamare l’evangelo, di insegnare e di agire nel Suo nome con autorità, ma anche per essere Suoi rappresentanti autorizzati (Luca 9:1-10; Matteo 18:18; 28:18-20). 
Gesù aveva incoraggiato i discepoli che lo Spirito Santo li avrebbe guidati nella verità. Giovanni 14:25-26: "Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà  tutto quello che vi ho detto". 
Giovanni 16:12-16: "Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. Tutte le cose che ha il Padre, so no mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà".
Quindi vediamo che l’autorità di Gesù è stata scritta attraverso gli apostoli. Attraverso la loro predicazione Dio salvò molte anime e nacque la chiesa (Atti 2:37-47; 4:33). La loro predicazione era confermata con miracoli (Atti 3:6-9; 5:12; 9:40; Ebrei 2:1-4). La chiesa è stata edificata sul fondamento degli apostoli.  Efesini 2:20-21: "Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore". 
Vediamo che Paolo iniziava le sue lettere in qualità di apostolo, (apóstolos da apostéllō) vale a dire colui che è inviato, un delegato pertanto rivestito di potenza e autorità (Luca 24:49; 1 Tessalonicesi 1:5; 1 Corinzi 14.37). Gli apostoli erano i custodi della verità ed esortavano la chiesa ad attenersi al loro insegnamento (2 Tessalonicesi 2:15), ovviamente parlavano nel cospetto di Dio in Cristo (2 Corinzi 12:19), non erano mossi da motivazioni egoistiche, né ricercavano l’approvazione degli uomini  (Galati 1:10;  1 Tessalonicesi 2:3-12). 
La loro predicazione era accettata come Parola di Dio. 1 Tessalonicesi  2:13: "Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini,  ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi  che credete".
Così quando non potevano andare gli apostoli scrivevano le lettere (2 Corinzi 10:11), queste lettere dovevano essere lette a tutti i fratelli (1 Tessalonicesi 5:27; 2 Tessalonicesi 2:15). L’insegnamento degli apostoli era basato era quello di Gesù!
2 Pietro 3:1-2: "Carissimi, questa è già la seconda lettera che vi scrivo; e in entrambe io tengo desta la vostra mente sincera facendo appello alla vostra memoria, perché vi ricordiate le parole già dette dai santi profeti, e il comandamento del Signore e Salvatore  trasmessovi dai vostri apostoli".  
Così in Giuda 3 leggiamo: "Carissimi, avendo un gran desiderio di scrivervi della nostra comune salvezza, mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre". 
La fede in questo contesto, è il credo il contenuto della dottrina, l’insegnamento apostolico che regolava la chiesa (Atti 2:42; 6:7; Galati 1:23). 
Quindi possiamo affermare che: Gesù Cristo il Signore che ha ogni autorità, è il capo vivente della Sua chiesa, il Quale si servì dei Suoi apostoli per porre le basi della Sua chiesa. Gesù si servì degli apostoli non solo per fare convertiti e costituire le chiese, ma anche di  scrivere i libri del Nuovo Testamento sotto l’ispirazione dello Spirito Santo a loro come ai  loro collaboratori. 
Così il Nuovo Testamento è rivestito della Sua suprema autorità e perciò richiede da noi obbedienza incondizionata.  Non è che la chiesa rese autorevoli questi libri, ma questi libri erano autorevoli e perciò la chiesa li riconobbe tali.

L’autenticazione  dello Spirito Santo.
A riguardo potreste vedere anche l’articolo: L’Autorità dell’Antico Testamento. Ciò che vale per l’Antico vale anche per il Nuovo Testamento. Senza l’opera dello Spirito Santo nei cuori dei credenti non possiamo riconoscere la Bibbia come Parola di Dio, senza lo Spirito Santo non accetteremmo mai la Bibbia come Parola di Dio. 
Senza lo Spirito Santo il cuore dell’uomo rimane ottenebrato, accecato dal peccato e dal diavolo! Il lavoro dello Spirito Santo abilita gli uomini ad accettare la rivelazione di Dio in Cristo e ad appropriarsi delle benedizioni della salvezza. La testimonianza dello Spirito Santo è l’opera nel cuore del peccatore dal quale rimuove la cecità del peccato e gli fa amare la Parola di Dio, gli fa credere che è di origine divina e lo aiuta anche a comprenderla.  
L’apostolo Giovanni dichiarò:
1 Giovanni 2:20: "Quanto a voi, avete ricevuto l'unzione dal Santo e tutti avete conoscenza". 
1 Giovanni 2:27: "Ma quanto a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi, e non avete bisogno dell'insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato".
Giovanni 16:12-15: "Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata;  quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà.  Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà". 
1 Corinzi 2:9-14: "Ma com'è scritto: 'Le cose che occhio non vide, e che orecchio non udì, e che mai salirono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparate per coloro che lo amano'.  A noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito, perché lo Spirito scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio. Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate; e noi ne parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana, ma insegnate dallo Spirito, adattando parole spirituali a cose spirituali. Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere,perché devono essere giudicate spiritualmente".

La testimonianza dello Spirito Santo è necessaria:
1. Perché primariamente Dio è trascendente.
Dio è al di là della nostra mente, va oltre quello che noi possiamo capire o immaginare. (1 Corinzi 2:6-12).

2. Secondariamente perché senza lo Spirito Santo non possiamo avere certezze.
Una delle opere dello Spirito Santo è proprio quello di darci certezze nelle cose di cui non sono terrene e che riguardano l’eternità come la salvezza, questo lo fa tramite le Scritture (Romani 8:16).

3. Una terza ragione è per le limitazioni spirituali dell’uomo.
Questo è dovuto al peccato, alla colpevolezza, quindi al giudizio di Dio che grava sul peccatore (Isaia 29:10-13; Matteo 13:13-15; Marco 8:18; Romani 1:21; 11:8-10; 1 Corinzi 2:14; 2 Corinzi 4:3-4; 2 Tessalonicesi 2:10-12).

Quindi possiamo dire che la testimonianza interiore dello Spirito Santo è su due punti: da una parte ci fa credere, ci persuade, generando una convinzione sulla natura, valore e autorità della Scrittura; dall’altra ci fa comprendere, mediante l’illuminazione, cioè ci fa capire la Parola di Dio. Aveva ragione Lutero quando diceva: “La Bibbia non può essere compresa con lo studio o con talenti personali; voi non dovete  fare affidamento che sull’influenza dello Spirito Santo.”

Come l’Antico Testamento, il Nuovo ha un origine divina, Dio si è rivelato tramite Gesù e gli apostoli ispirandoli o ispirando coloro che erano molto vicino a loro, sotto comunque la loro autorità. L’ispirazione garantisce che ciò che dice la Bibbia è solo ciò che Dio avrebbe detto se avesse parlato direttamente e quindi è priva di errori. Così possiamo affermare che il Nuovo Testamento è autorità di Dio, quindi un’autorità che non viene dalla chiesa, perché è intrinsecamente Parola di Dio!!


Bibliografia.
Carl.F.Henry, Rivelazione e la Bibbia, edizione Centro Biblico, Napoli,1973.

Erickson, M. J. (1998). Christian theology (2nd ed.). Grand Rapids, Mich.: Baker Book House.


Geisler, N. L. (1999). Baker encyclopedia of Christian apologetics. Baker reference library. Grand Rapids, Mich.: Baker Books.

Story, D. (1998). Christianity on the offense : Responding to the beliefs and assumptions of spiritual seekers. Grand Rapids, MI: Kregel Publications.

Zodhiates, S. (2000, c1992, c1993). The complete word study dictionary : New Testament (electronic ed.). Chattanooga, TN: AMG Publishers.