lunedì 8 aprile 2013

Introduzione all'Antico Testamento.


Introduzione all'Antico Testamento.
Di tutta la letteratura che è stata tramandata dalle antiche civiltà del mondo, nessuna è tanto convincente quanto la Bibbia. Qualunque altra cosa può essere detto, la Bibbia ebraica o Antico Testamento, è ricca di fascino. Le sue pagine contengono i tesori letterari di tutta una nazione, dell'antico popolo di Israele, la sua storia abbraccia il periodo di formazione della civiltà del mondo come lo conosciamo oggi, a partire dall'età della pietra e finisce nel mondo dell’impero romano. Diciamolo chiaramente, per chi lo conosce, l’Antico Testamento non è un libro noioso, la sua combinazione unica di storie epiche, riflessioni filosofiche, di poesie, di profezie,ecc è tessuta insieme con tutti gli elementi di avventura, emozione e suspense che ci si aspetterebbe di trovare in un thriller di Hollywood per dirla con lo studioso John Drane. Infatti, le sue storie tradizionali sono diventate esse stesse la materia prima per molti film su grande scala, ma soprattutto allo stesso tempo ha influenzato e continua a influenzare milioni di persone in tutto il mondo che ancora oggi lo legge regolarmente.  Anche un rapido sguardo tra le sue pagine dimostra ben presto che l'Antico Testamento è, ovviamente, non solo un unico libro. In realtà, è un'intera biblioteca di libri, ed è la grande diversità del suo contenuto che contribuisce in parte a spiegare il suo fascino perenne. Ma perché è importante studiare l’Antico Testamento? 

In primo luogo perché è Dio che si è rivelato!
Il Dio Sovrano che ha creato l'universo, che controlla la storia, e chi compirà il suo piano a suo tempo ha scelto di parlare. Che di per sé è un atto di grazia, e dovremmo sentirci obbligati ad ascoltarlo. 

In secondo luogo perché così lo conosceremo meglio.
Studiare l'Antico Testamento è un compito impegnativo, ma la preparazione adeguata ci aiuta sicuramente a raccogliere tante benedizioni, lo studente viene a conoscere Dio meglio! Ma questa conoscenza non sarà semplicemente o solo intellettuale, la conoscenza, la teologia deve mirare a conoscere Dio per la nostra salvezza, ad influenzarci in modo da poter crescere nella relazione con Dio, da poter crescere come uomini di Dio, da poter crescere per glorificare Dio, perché questo è lo scopo della nostra esistenza del perché Dio ci ha creati! Quindi lo scopo sarà quello cambiare la prospettiva riguardo noi stessi, la nostra società, il nostro mondo, la nostra storia, la nostra condotta, le nostre decisioni, avendo i pensieri di Dio identificandoci completamente con Lui!! Con questo voglio affermare che l'Antico Testamento non è un archivio di libri pieni di polvere messi una libreria o oscure profezie per gli esperti in materia, ma è la rivelazione di Dio, la storia di Dio che interviene nella storia dell’uomo, del Suo popolo e ci insegna tanto su di Lui: carattere, piani, opere, ciò che gli piace, ciò che non gli piace e così via. 

In terzo luogo vediamo che l’Antico Testamento è il terreno su cui nasce il Nuovo Testamento
Sia Gesù che gli apostoli facevano sempre riferimento all’Antico Testamento riconoscendone l’ispirazione e quindi l’autorità divina (Matteo 5:17; Giovanni 10:35; 2 Timoteo 3:16; 2 Pietro 1:19-21, ecc.). Gli scrittori del Nuovo Testamento sono consapevoli della loro continuità con l’Antico Testamento. 

In quarto luogo l’Antico Testamento ci fa capire il Nuovo. 
La Bibbia è una rivelazione progressiva. Se si tralascia l’Antico Testamento avremo difficoltà a comprendere il Nuovo. Il Nuovo Testamento può essere compreso osservando gli eventi, i personaggi, le leggi, il sistema sacrificale, i patti e le promesse dell’Antico Testamento. Senza l’Antico Testamento, non capiremmo le usanze dei Giudei, che sono menzionate nel Nuovo Testamento. 
Senza l’Antico Testamento verrebbe a mancare la conoscenza di numerose profezie dettagliate, che potevano adempiersi soltanto se la Bibbia fosse stata Parola di Dio e non dell’uomo.  Ancora l’Antico Testamento contiene anche numerose lezioni biografiche da apprendere attraverso le vite dei suoi fallibili personaggi. Osservando le loro vite possiamo imparare e disimparare dai  loro  esempi  positivi  e  dai  loro  esempi  negativi.  L’Antico Testamento è   uno specchio che ci permette di rispecchiarci nella vita dei suoi personaggi e ci aiuta a imparare dal loro esempio (Romani 15:4; 1 Corinizi 10:1-11; 2 Timoteo 3:16). 
Nell’Antico Testamento troviamo perle di saggezza non espresse nel Nuovo Testamento. Gran parte di questa saggezza è contenuta nei Salmi e nei Proverbi. Potremmo elencare tanti altri motivi per cui è importante che noi studiamo l’Antico Testamento! Ma il semplice fatto che è Parola di Dio, che è una rivelazione di Dio, l’Antico Testamento, come il Nuovo, è degno di essere studiato con lo scopo di conoscere meglio Dio al fine supremo di portargli gloria! 

In quinto luogo l’Antico Testamento è un tempo preparatorio per la venuta del Messia. 
La storia biblica non è una serie di cicli che si ripetono,  ma è come la freccia scagliata da un arco verso il suo bersaglio: Gesù! L’apice della rivelazione è Gesù, in Gesù la rivelazione è definitiva, ma prima che 
arrivasse Gesù, Dio ha parlato tramite numerosi profeti (Deuteronomio 18:15,18,20; Ebrei 1:1-3). La rivelazione Biblica è una rivelazione di redenzione di Dio in Gesù. La rivelazione speciale rivela la storia del piano di Dio per la 
redenzione dei peccatori e il modo come si è realizzato questo piano. La rivelazione è progressiva, le grandi verità di redenzione appaiono prima fiocamente nell’Antico Testamento, ma gradualmente aumentano in chiarezza e finalmente nel Nuovo Testamento in tutta la loro pienezza, enfasi e bellezza. (Giovanni 17:17; 2 Timoteo 3:15-17; 1 Pietro 1:23, ecc.). 
Gesù è il compimento della promessa dell’Antico Testamento!  (Matt.5:17-18).  Perciò lo scopo della rivelazione è quello di conoscere Dio, il Figlio e la Sua salvezza (Giovanni 17:3; Giovanni 20:23). Quindi l’Antico  Testamento pone il fondamento e prepara il popolo di Dio Israele per la venuta del Messia che si è sacrificato per i peccati di tutto il mondo (Marco 15:43; Luca 2:25-38; 1 Giovanni 2:2). Gesù è la svolta, il centro della Scrittura. L’Antico Testamento  è animato dall’attesa intensa di Cristo. 
Perciò possiamo dire che: La Bibbia è un complesso organico unitario orientato a Cristo (Luca 24:27- 32, 44; Giovanni 5:39). 
Sicuramente ci saranno tanti altri motivi per studiare l’Antico Testamento, ma questi penso sono motivi più che sufficienti per poter iniziare un cammino che non abbiamo mai potuto fare per diversi motivi e perché no può essere utile anche per coloro che hanno dimestichezza con l’Antico Testamento.

Che cosa si intendiamo per introduzione all’Antico Testamento?
Nel campo degli studi teologici, l’introduzione all’Antico Testamento ha un posto ben consolidato. La parola introduzione, dal latino "introducere", indica condurre o menare dentro, dunque lo studio “Introduzione all’Antico Testamento ci porta dentro i libri che compongono parte della Bibbia. 
La parola introduzione indica la natura preliminare, in questo caso, dell’Antico Testamento ed è importante per conoscere i libri che ne fanno parte e quindi per averne una lettura competente per coloro che vogliono capire meglio la relazione tra Dio e gli uomini, ma è anche importante per fare una corretta interpretazione, infatti conoscere lo sviluppo, il contesto storico, il genere letterario, la forma, lo stile dei singoli libri, (di cui si occupa lo studio dell’introduzione all’Antico Testamento), è necessario per fare una corretta interpretazione dei passi biblici. 
L’introduzione all’Antico Testamento è spesso suddiviso in due parti: un’introduzione generale e un’introduzione specifica; se mentre l’introduzione generale tratta argomenti che coprono l’intero testamento: come l'autorità, rivelazione, ispirazione, canone, trasmissione e formazione, storia di Israele, l’approccio specifico si occupa libro per libro.