mercoledì 24 aprile 2013

Contro le discriminazioni.

Giacomo 2:1-4: Contro le discriminazioni.
Mettiamo il caso che venga nella vostra chiesa un uomo appena sceso da una ferrari,con un rolex, vestito firmato ed entra anche uno tutto stracciato, sporco…..a chi sei più stimolato di accogliere meglio? 
La chiesa oggi come nel passato ha il pericolo del favoritismo. Questo perché siamo condizionati dalla società in cui viviamo dove la posizione sociale conta molto.
Giacomo 2:1-11 condanna il favoritismo. 
Giacomo continua a illustrare il rapporto tra fede e pratica, parlando di un nuovo tema. 
Giacomo dice che non possiamo confessare la fede nel Signore Gesù e poi nello stesso tempo avere riguardi personali. 
Noi vediamo quanto sia priva di consistenza una professione di fede senza essere accompagnata da una condotta pratica coerente!

Il primo aspetto che vediamo è:
I IL COMANDAMENTO CONTRO I FAVORITISMI.
A) Il comandamento contro i favoritismi è una verità dimostrata nella Bibbia.

(1) Noi vediamo un monito ai giudici a guardarsi a fare  favoritismi.
Levitico 19:15: “Non commetterete iniquità nel giudicare; non avrai riguardo alla persona del povero, né tributerai speciale onore alla persona del potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia". (Cfr. Deuteronomio 1:17; Proverbi 24:23).  
        
(2) Noi vediamo un monito nei confronti di quei sacerdoti sviati. 
Malachia 2:9: “Anch'io vi renderò spregevoli e abietti agli occhi di tutto il popolo, perché non osservate i miei insegnamenti e avete dei riguardi personali  quando applicate la legge”.

(3) Noi vediamo i favoritismi accettando di essere corrotti.
Deuetronomio 10:16-18: “Circoncidete dunque il vostro cuore e non indurite più il vostro collo; poiché il SIGNORE, il vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta regali, che fa giustizia all'orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito”.
Così ancora leggiamo in 2 Cronache 19:5-7: “Stabilì dei giudici nel paese, in tutte le città fortificate di Giuda, città per città, e disse ai giudici: ‘Badate bene a quello che fate; poiché voi amministrate la giustizia, non per servire un uomo ma per servire il SIGNORE, il quale sarà con voi negli affari della giustizia.  Ora, il timor del SIGNORE sia in voi; agite con prudenza, poiché presso il SIGNORE, nostro Dio, non c'è perversità, né favoritismi, né si prendono regali’”. (Cfr. Proverbi 28:21)
Dio giudica senza favoritismi e non si può comprare con dei regali (cfr. 1 Pietro 1:17). In Colossesi 3:25 vediamo che nel giudizio, Dio darà il contraccambio adeguato. Parlando di Cornelio Pietro ha compreso che Dio non ha riguardi personali, ma che in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente gli è gradito ( Atti 10:24).
È una verità chiara che noi non dobbiamo avere riguardi personali!

B) Il comandamento contro i favoritismi è una verità in disaccordo con la fede in Cristo.
Noi non possiamo coniugare la fede in Cristo con i favoritismi. Noi in questi versetti leggiamo che Giacomo fa un ordine, ben preciso: NON DOBBIAMO AVERE ASSOLUTAMENTE FAVORITISMI. 
v.1: “Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signore Gesù Cristo, il Signore della gloria, sia immune da favoritismi”.      
La parola immune ci ricorda che non viene contagiato da specifiche malattie grazie alla condizione di immunità dell'organismo.
Noi non dobbiamo lasciarci contagiare dalla malattia dei favoritismi.

Giacomo vuole:
(1) Sottolineare la contraddizione dei favoritismi con la fede in Gesù.
Infatti: “Sia immune da favoritismi” è enfatica, quindi serve a sottolineare qualcosa di importante a cui facciamo bene attenzione, in questo non dobbiamo essere superficiali.

Giacomo vuole:
(2) Sospendere un comportamento in uso nella chiesa.
Favorire alcune persone e ignorarne altre è un terribile peccato che affliggeva la chiesa primitiva ai tempi di Giacomo.
“La vostra fede nel Signore Gesù Cristo” è avere fede (echete- presente imperativo attivo- tēn pistin) secondo alcuni studiosi indica un imperativo che porta l’idea della continuazione, quindi il favoritismo non deve essere una pratica nel credente!
Noi cristiani, non dobbiamo congiungere la fede in Cristo con i favoritismi! Noi cristiani non dobbiamo avere un atteggiamento di favoritismi personali nei confronti delle persone! Facendolo neghiamo la natura del giusto rapporto con Gesù! Colui che quando era sulla terra era imparziale nei rapporti e la sua disponibilità a predicare in Samaria e in Galilea, le regioni disprezzati dai leader ebraici e visitando peccatori e religiosi (Matteo 22:16).

Ma vediamo:
II LA CARATTERISTICA DEI FAVORITISMI. 
Giacomo chiarisce il significato della natura dei favoritismi facendo un esempio, un caso già presente nella chiesa! Due persone entrano nella chiesa: una ricca con anello d’oro, vestito splendidamente e un mendicante con i vestiti a brandelli e sporchi, al ricco viene dato il posto di onore, al mendicante si dice di stare in piedi oppure seduto per terra. 
Il suo obiettivo è mostrare il peccato dei favoritismi ai ricchi e il disprezzo ai poveri, ma le sue parole si applicano a tutti i tipi di pregiudizio che si basano sulla condizione economica, di razza o di qualsiasi altra cosa.
Ora noi notiamo alcuni aspetti del favoritismo o riguardi personali. Con un tono di rimprovero vediamo che Giacomo ci indica che cosa è il favoritismo.

A) Il favoritismo indica soddisfare qualcuno. 
La parola “favoritismi” (prosōpolēmpsiais) indica letteralmente accettare una faccia o sollevare il volto. Inizialmente non era una cattiva parola era semplicemente accettare una persona con favore, quindi apprezzarla.
Ma la parola ha acquisito rapidamente un senso cattivo, presto cominciò a significare anche il compiacere a qualcuno, far piacere a una persona, dargli soddisfazione, onore per il suo status sociale o di prestigio o di potenza o ricchezza.     
Quindi il favoritismo implica compiacere, soddisfare qualcuno per il suo aspetto, giudicare dall’aspetto! Giacomo ci dice che non si deve mai trattare le persone in modi diversi in base al loro aspetto esteriore o alla loro posizione sociale.

Come accennato prima:
B) Il favoritismo indica stimare qualcuno.
Indica considerare qualcuno, noi leggiamo nel v.3:  “e voi avete riguardo”.
“Riguardo” (epiblepsēte) indica il guardate con attenzione, avere un’attenzione speciale e benevolo!           
È usato a volte nel senso positivo per riporre un aiuto, un favore come quell’uomo che gridò aiuto al Signore Gesù per guarire il figlio Luca 9:38: “Un uomo dalla folla gridò: ‘Maestro, ti prego, volgi lo sguardo a mio figlio: è l'unico che io abbia’”.  (Salmi 25:16; 1 Samuele 1:11; 9:16).
Ma qui “riguardo” è usato in senso negativo e indica il guardare fisso con cura in modo parziale e mostrare più rispetto al ricco e non al povero che viene disprezzato come leggiamo nel v.6: “Voi invece avete disprezzato il povero!”
Quindi il favoritismo implica compiacere, soddisfare qualcuno per il suo aspetto, avendo un’attenzione speciale e benevolo!         

Perciò:
C) Il favoritismo indica selezionare (discriminare). 
Il favoritismo è trattare una persona meglio di un’altra! (Romani 2:11; Efesini 6:9; Colossesi 3:25).
Il favoritismo è una preferenza di parte! Significa dare un trattamento diverso! Indica accettare una persona con parzialità dando particolare favore e considerazione rispetto ad un’altra a causa della sua ricchezza, condizione sociale, posizione, autorità, popolarità,ecc.
Il favoritismo è selezionare le persone da amare, da servire, discriminare, fare una differenza di azione da persona a persona! 
Nel v.4 è scritto: “non state forse usando un trattamento diverso e giudicando in base a ragionamenti ingiusti?”
La Diodati dice: “non avete fatto una discriminazione fra voi stessi, divenendo così giudici dai ragionamenti malvagi?"
Mohandas K. Gandhi era il leader del movimento nazionalista indiano, è considerato il padre del suo paese. Lui era molto  stimato in tutto il mondo, anche da morto, per la sua dottrina politica e sociale della non violenza.  Gandhi nella sua autobiografia dice che nei suoi giorni studenteschi, era veramente interessato alla Bibbia, era stato profondamente toccato leggendo i Vangeli e stava considerando seriamente la conversione. Gandhi pensava che il Cristianesimo proponesse la vera soluzione al sistema delle caste che stava dividendo l'India. Una domenica, andò a una chiesa vicina per il culto, voleva parlare con il ministro di culto e chiedere istruzione come poter essere salvato e crescere nella  conoscenza delle dottrine. Ma quando lui entrò nella chiesa l’usciere rifiutò di dargli un posto e gli suggerì di andarsene e di andare ad adorare con le sua gente. Gandhi andò via e non ritornò più in quella chiesa. Lui disse: “Se anche i cristiani hanno le differenze di casta, è meglio che rimango ancora indù”.
Quell’usciere ha fatto una discriminazione!
“Trattamento diverso”(diekrithēte) indica giudicare, valutare, discriminare, fare una distinzione, una differenza di trattamento: trattare una persona meglio dell’altra!          
La stessa parola la usa Pietro per indicare che Dio non fece una discriminazione tra Giudei e Gentili riguardo la purificazione dei loro cuori come leggiamo in Atti 15:9: “e non fece alcuna discriminazione fra noi e loro, purificando i loro cuori mediante la fede”.
I riguardi personali o i favoritismi sono una discriminazione di trattamento come c’insegna anche l’esempio che fa Giacomo dell’accoglienza diversa del ricco dal povero. 

Ma come nasce un favoritismo?
III LE CAUSE DEI FAVORITISMI.
Perché si sviluppano atteggiamenti favorevoli verso qualcuno e non verso l’altro?     

Innanzitutto il favoritismo riguarda la persona che favoriamo, nasce:
A) Dall' influenza dell’altro.
Ci lasciamo Influenzare dalla posizione o dall’aspetto di quella persona. 

Questo lo vediamo:
(1) Dal significato della parola “favoritismi” (v.1).
La parola  “favoritismi” (prosōpolēmpsiais) indica il ricevere o far piacere a qualcuno per il suo status sociale, o di prestigio, o di potenza o ricchezza.

Lo vediamo ancora:
(2) Dal significato della parola “riguardi personali” (v.9).
“Riguardi personali” (prosōpolēmpteite - presente indicativo attivo) che indica il giudicare dall’aspetto in maniera preconcetta e con parzialità.

Questo lo vediamo ancora:
(3) Dal significato della storia che Giacomo racconta.
L’esempio di Giacomo mette in evidenza come erano vestiti le due persone, quindi una persona ricca e l’altra povera mostrano che il favoritismo nasce perché c’è  qualcosa dell’altro che ci influenza, in questo caso era la posizione sociale.
Ma il favoritismo può nascere dalla qualsiasi cosa: dall’influenza della bellezza, dall’influenza della simpatia, dall’influenza della cortesia, dall’influenza del tipo di teologia, dall’influenza dello sport, della politica comune, quindi da un qualcosa che fa presa su di noi tanto da condizionarci a favorire uno e non l’altro, a fare una discriminazione.
A volte facciamo una discriminazione perché con quella persona discriminata abbiamo un pensiero diverso, uno stile di vita diverso.
A causa della diversità può essere fatta discriminazione! 

Ma il favoritismo non solo riguarda l’altro, ma riguarda anche noi stessi in base a quello che ci può dare l’altro, quindi nasce per i nostri:
B) Interessi personali (v.4).
v.4: “non state forse usando un trattamento diverso e giudicando in base a ragionamenti ingiusti?”
La Diodati dice: "divenendo così giudici dai ragionamenti malvagi?"

Quindi:
(1) Il favoritismo è farsi da giudici.
"Giudici" (kritai) è un termine legale, il giudice  è colui che da giudizi, che ha il diritto e il potere di decidere i casi di assolvere o condannare (Cfr. Levitico 19:15; Matteo 5:25; Luca 18:6; Atti 10:42; 24:10; 2 Timoteo 4:8).
Facendo una discriminazione noi facciamo un giudizio, decidiamo chi favorire e chi no! Che diritto abbiamo di decidere chi favorire e chi no?  Noi abbiamo solo il dovere di amare il nostro prossimo, cioè tutti coloro che ci sono vicini, senza fare una distinzione in base al suo merito!
Se noi decidiamo chi favorire e chi no, ci facciamo da giudici, in questo modo ci mettiamo al posto di Dio, usurpiamo Dio della Sua posizione! (Giacomo 4:11-12; 5:9).
Ma giudici con un giudizio ingiusto, malvagio! 

Infatti:
2) Il favoritismo è una decisione ingiusta.

a) Il favoritismo nasce perché si vuole.
“Ragionamenti” (dialogismōn) sono pensieri (Matteo 15:19; Marco 7:21), ragionamenti (Romani 1:21; Ebrei 12:3); scopi, progetti, decisioni, intenzioni, deliberazioni (Salmi 56:6; Isaia 59:7; Luca 6:8).
La deliberazione è un  processo voluto  in cui l'uomo considera e valuta i vari elementi che lo porteranno a compiere una determinata scelta.
Quindi non si tratta di un semplice pensiero impulsivo di favorire uno e non l’altro, è qualcosa che si decide di compiere, un calcolo che poi lo porterà ad agire in base ai suoi propositi!
Alcuni studiosi pensano che “ragionamenti” si riferisce alle motivazioni. Quale poteva essere per l’epoca il progetto o la motivazione per favorire il  ricco e non il mendicante?  I ricchi avevano potere, opprimevano quelli della chiesa e li trascinavano davanti ai tribunali! (v.6).
Quindi loro avevano pensato, calcolato che con un trattamento di riguardo i ricchi potevano avere un buon occhio verso di loro, i credenti li volevano ingraziare così da non soffrire più e forse avrebbero portato qualche soldo in più alle casse della chiesa! 
Umanamente si tende a favorire qualcuno per un profitto personale! Possono esserci tanti motivi d’interessi personali, per esempio Isacco amava il figlio Esaù e non il figlio Giacobbe perché la cacciagione era di suo gusto ed Esaù era un esperto cacciatore e gli portava la selvaggina (Genesi 25:27-28).
Nei favoritismi, nei riguardi personali c’è una motivazione, un progetto egoistico, di orgoglio o d’insicurezza e non solo in termini materiali! Io tratto in modo speciale quella persona perché mi dà quello che non mi dai tu! Io tratto meglio l’altro perché mi fa sentire meglio! Io ti tratto meglio perché non mi rimproveri mai, non mi fai vedere i miei peccati e mi dici sempre parole carine!
Se nei rapporti interpersonali noi ricerchiamo i nostri interessi di qualsiasi genere sicuramente faremo favoritismi!
Noi non dobbiamo ricercare il nostro bene o servire noi stessi, ma gli altri come ci ha insegnato Gesù.
Marco 10:42-45: “Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro:‘Voi sapete che quelli che son reputati principi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio.  Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; e chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti’”.
Per non favorire nessuno devi rinunciare a te stesso seguendo l’esempio di Gesù di fare solo la volontà di Dio senza compromessi (Giovanni 4:34; 6:38). Il metro di misura di Gesù era la volontà del Padre! 
Se il nostro metro di misura è la volontà di Dio le nostre azioni saranno secondo come vuole Dio e non favoriremo nessuno, perché questa è la volontà di Dio: trattare tutti allo stesso modo perché stimeremo tutti allo stesso modo indipendentemente dalla posizione sociale, dal partito politico, dalla squadra del cuore, dal colore della pelle, ma anche da quello che possiamo ricevere o non ricevere! 

Ma Giacomo dice ragionamenti ingiusti, malvagi, perciò:
b) Il favoritismo è diabolico.
“Ingiusto” (ponērōn) indica ciò che è contrario a Dio, indica moralmente o socialmente indegno, cattivo, vile, vizioso, degenerato,malvagio che hanno un effetto distruttivo e dannoso.
“Ingiusto” è usato per gli uomini malvagi (Matteo 7:11) che non hanno la fede (Giovanni 3:19; 7:7; 2 Tessalonicesi 3:2), che compiono azioni malvagie come Erode che aveva commesso malvagità (Luca 3:19; 2 Timoteo 4:18) e quindi gli spiriti maligni (Luca 7:21) o addirittura il diavolo, il maligno (Matteo 13.19; 1 Giovanni 2:13-14).
Gesù dice che dal cuore vengono pensieri malvagi (Matteo 15:19) e ancora in Matteo 12:35 Gesù dice: “L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie”.
Quindi quando noi favoriamo uno e non l’altro questo è un pensiero della stessa specie degli uomini malvagi che non hanno il Signore e del diavolo, con una motivazione ingiusta e stiamo dimostrando che il nostro cuore non è retto davanti a Dio! 
Dimostriamo che dentro di noi non ci sono pensieri in linea con la santità di Dio, è un pensiero malvagio, diabolico!      

CONCLUSIONE.
Noi dobbiamo pensare che:
1) Il Favoritismo tradisce Cristo. 
(a) In primo luogo Gesù non aveva riguardi personali.
(b) In secondo luogo in Cristo non ci sono distinzioni: non c’è Greco o Giudeo, circonciso e in circoncisione, barbaro o scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto in  tutti (Colossesi 3:11; Galati 3:28).
Perché mai noi dobbiamo fare distinzioni personali?

2) Il Favoritismo tradisce la legge di Dio.
Avere riguardi personali significa peccare com’è scritto in Giacomo 2:8-9. Noi siamo chiamati ad amare il nostro prossimo come noi stessi.

3) Il Favoritismo tradisce Dio.
Questo perché le persone sono amate da Dio e fatte a immagine di Dio (Matteo 5:44-48; Genesi 1:27; Giacomo 3:9)   
Favorire uno e disprezzare l’altro significa disprezzare Dio!

Ancora alcune considerazioni finali.
1) Riguardo ai leader.
Paolo a Timoteo dà varie istruzioni e poi dice in 1 Timoteo 5:21: “Ti scongiuro, davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste cose senza pregiudizi, e di non fare nulla con parzialità”.
Il “pregiudizio” (prokrimatos) è non fare conclusioni affrettate riguardo la colpevolezza o    l’innocenza, mentre “parzialità” (prosklisin) è favoritismo che indica una preferenza    ingiustificata per qualcuno, un partito o qualcosa.
J.Allen dice: “Nella chiesa questo può portare a un errore nel giudicare e diventare una fonte reale di problemi. Un giudizio affrettato, dato prima di conoscere tutti i dettagli del caso, o un giudizio parziale, a favore di un certo gruppo possono distruggere una chiesa. Quindi non c’è da stupirsi se Paolo inizia il suo ammonimento a Timoteo con un’implorazione così solenne ”.
Nel lavoro di un missionario o di un anziano cristiano dei peggiori peccati è il favoritismo e una delle virtù più importanti è l'imparzialità. Eppure la storia della chiesa è stata macchiata dal favoritismo dai dignitari ecclesiastici che hanno concesso favori speciali ai loro familiari (nepotismo), ai membri della propria casta, di classe o tribù, cerchia, indipendentemente dai loro doni o consacrazione, che per un motivo o l’altro, sono stati messi indebitamente in una posizione che non gli competeva con gravi conseguenze.
Voi conduttori non fate questi errori!

2) Riguardo tutti membri.

(a) Abbiamo visto due pericoli per i favoritismi:
• Lasciarsi influenzare dall’apparenza dell’altro:status sociale, aspetto,come è vestito, il colore della pelle,ecc. 

• Cercare il proprio interesse, il favorire qualcuno per uno scopo qualsiasi.

Perciò:
• In primo luogo non dobbiamo lasciarci influenzare dalle cose, dalle circostanze o dalle persone, ma da Dio avendo fiducia in Lui, dipendendo da Lui e sottomettendoci a Lui! 

• In secondo luogo dobbiamo avere un’ atteggiamento di servi verso tutti come ha fatto Gesù.

(b) Quattro passi importanti contro il favoritismo:
• Accogli e rispetta tutti anche se hanno convinzioni diverse questo principio lo vediamo in (Romani 14:1-3; 15:7).

• Stima tutti più di te secondo quello che dice Filippesi 2:3-4.
            
• Edifica tutti (1 Tessalonicesi 5:11).    
• Sii paziente con tutti (1 Tessalonicesi 5: 14).

Allora non avrai favoritismi! Allora la chiesa sarà una luce calorosa e accogliente! Allora porterai gloria a Dio!