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Bibbia

"La Bibbia, l'intera Bibbia e nient'altro che la Bibbia è la religione della chiesa di Cristo".
C. H. Spurgeon

La natura di Dio: gli attributi comunicabili (1)

 La natura di Dio: gli attributi comunicabili (1)
Nel precedente studio abbiamo visto gli attributi incomunicabili di Dio; in questo vedremo gli attributi comunicabili.
Gli attributi comunicabili sono così intesi per indicare che alcuni attributi di Dio sono trasmessi in una certa misura agli uomini, quindi per esempio l’umanità può essere fedele, amare, e così via, in un certo modo come Dio, ma è solo una somiglianza limitata e imperfetta di ciò che è illimitato e perfetto in Dio. 
Gli attributi comunicabili sono gli attributi che Dio condivide con l’umanità, si trovano nelle persone in modo limitato, non perché Dio li abbia in qualche modo comunicati, ma solo perché l'uomo è stato fatto a immagine di Dio.
Rispondi a ogni domanda leggendo e trovando le risposte nei versetti.

1. Santità
La santità di Dio è molto enfatizzata nella Bibbia. Il teologo E. H. Bancroft scriveva: “La santità di Dio è l’attributo più esaltato e sottolineato, esprimente la maestà della Sua morale e del Suo carattere”. 
E anche Hugh D. Morgan affermava: “La santità è il principale e il più glorioso attributo che Dio possieda. Quale altra virtù di Dio viene ripetuta per ben tre volte di seguito? Non sentiremo mai gli angeli cantare ‘Fedele, fedele, fedele’ oppure ‘Eterno, eterno, eterno ’ oppure ‘Giusto, giusto, giusto, invece canteranno ‘Santo, santo, santo è il Signore Iddio, l’Onnipotente, che era, che è e che viene’ Apocalisse 4:8”. 
La ripetizione di una parola nella lingua ebraica è un modo di esprimere un'idea superlativa (cfr. per esempio 2 Re 25:15).
Così la santità di Dio è superlativa come indicato dalla triplice ripetizione in Isaia 6:3 e Apocalisse 4:8; questa triplice ripetizione, sottolinea la Sua santità alla massima misura possibile, un qualcosa di superlativo che è ben oltre ogni immaginazione umana!  
La santità è l'attributo con cui Dio ha voluto essere particolarmente conosciuto ai tempi dell'Antico Testamento (cfr. per esempio Levitico 11:44-45; Esodo 19:12-25; Giosuè 24:19; 1 Samuele 6:20; Salmi 22:3; Isaia 40:25; Ezechiele 39:7). 
Che cosa s’intende per santità di Dio? La santità di Dio indica la Sua natura trascendente, quindi che la Sua natura diversa da quella umana (cfr. per esempio Esodo 15:11; 1 Samuele 2:2; 2 Cronache 30:27; Isaia 57:15; Apocalisse 4:8; 15:4). A proposito Louis Berkhof scrive: “La santità di Dio è prima di tutto quella perfezione divina per la quale Egli è assolutamente distinto da tutte le Sue creature, ed è esaltato al di sopra di esse in infinita maestà”. 
La santità di Dio è anche una santità etica, morale. 
A riguardo John MacArthur e Richard Mayhue scrivono: “Poiché Dio è intrinsecamente grande e quindi trascendentemente distinto da tutto ciò che è al di fuori di lui, è certamente separato dal peccato, essendo moralmente ed eticamente perfetto, aborrendo il peccato ed esigendo purezza nelle sue creature morali (Levitico 11:44; 19:2; 20: Luca 26; 22:32; Giosuè 24:19; Giobbe 34:10; Salmi 5:5; 7:11; Isaia 1:12–17; Ezechiele 39:7; Amos 2:7; 5:21– 23; Abacuc 1:13; Zaccaria 8:17; 1 Pietro 1:15–16)”.
La santità di Dio non è solo una separazione dell’essere di Dio dalle sue creature, dal terreno, dal profano, una perfezione che lo distingue dal creato, è un essere a parte unico nel Suo genere (Salmi 22:3; Isaia 6:3; 57:15), libero dalle caratteristiche dell’umanità decaduta e dei suoi idoli (Giosuè 24:19; Osea 11:9). 
Quindi, Dio è incomparabile (cfr. per esempio Esodo 15:11; Isaia 40:18,25), ha una perfezione ed eccellenza morale, quindi una separazione dal male morale, cioè dal peccato, ed è quello che caratterizza la divinità (1 Samuele 2:2; Apocalisse 15:4).
Sempre Louis Berkhof riguardo la santità di Dio scrive: “Può essere definita come quella perfezione di Dio in virtù della quale Egli vuole e mantiene eternamente la propria eccellenza morale, aborrisce il peccato ed esige purezza dalle Sue creature morali”. 

Cosa dicono questi versetti riguardo la santità di Dio? Esodo 15:11; 1 Samuele 2:2; Isaia 57:15; Osea 11:9; 1 Giovanni 1:5?


Come reagisce Dio riguardo il peccato? Esodo 34:6-7; Proverbi 3:31-32; Isaia 59:1-2; Abacuc 1:13; Atti 5:1-11


Come reagiscono coloro che sperimentano la consapevolezza della santità di Dio? 1 Samuele 6:19-20; Isaia 6:1-5; Luca 5:6-8).


Considerando la santità di Dio, cosa ci esorta la Bibbia? Levitico 11:44-45; Ebrei 12:14,28-29; 1 Pietro 1:15-16


2. Giustizia
La Bibbia afferma più volte che Dio è giusto (cfr. per esempio Esdra 9:15; Salmo 11:7; 116:5 119:137; 145:17; Isaia 45:21; Geremia 12:1; Sofonia 3:5; Giovanni 17:25). Se mentre la giustizia dell’uomo può variare con il tempo, spesso la modificano adattandola al tempo in cui vivono, quella di Dio è eterna (Salmo 111:3; 112:3,9; 119:142,160; Isaia 51:8) e quindi immutabile. Dio non può essere diversamente, non può essere ingiusto, perché Dio è santo (Isaia 6:3) e perfetto (Matteo 5:48). La giustizia di Dio può essere vista come una manifestazione della Sua santità in rapporto agli uomini, ed essendo perfetto indica che Dio ha tutte le qualità morali, e quindi non ha difetti, in Lui non ci sono limitazioni, non gli manca nulla, è completo, quindi è anche giusto! 
Dio ama (Salmo 99:4) la giustizia (mishpāt), e questo perché Dio è giusto (Deuteronomio 32:4; Salmo 119:137; 145:17), è un Dio di giustizia (cfr. Salmo 97:2,6).
Il Signore che ama la giustizia, ci parla della Sua profonda devozione e impegno nell'usare la Sua forza per realizzare ciò che è giusto, affermando così i Suoi valori nelle faccende umane.
Dio “ama la giustizia” (Salmo 99:4) significa, allora, che Dio si compiace di usare il Suo potere regale per fare ciò che è giusto. La giustizia di Dio significa che Dio è del tutto corretto e giusto in tutti i Suoi rapporti con l'umanità. La giustizia (mishpāt) è l’orientamento della Sua volontà, questo viene da ciò che Lui è, dal Suo carattere (Giobbe 34:17; Geremia 12:1; Sofonia 3:5).
Lo standard che Dio ha e al quale è conforme non è esterno a Lui, ma fa parte della sua natura! Dio agisce secondo uno standard interno a se stesso, perfetto, di giusto e sbagliato; tutte le Sue azioni sono secondo, o entro i limiti di tale standard. “Giustizia” (ûsedaqâ) significa che Dio agisce sempre in conformità con quello che è giusto ed Egli stesso è il livello, o il criterio ultimo di quello che è giusto! Il metro di misura della giustizia di Dio è Dio stesso!
Le regole della Sua giustizia sono proprie; è Lui che definisce i principi corretti. Nella giustizia di Dio vediamo la condotta normativa: potere legislativo (cfr. per esempio (Isaia 33:22; Giacomo 4:12). Dio rivela i Suoi standard di giustizia a noi attraverso i Suoi atti, ma soprattutto attraverso la Sua legge rivelata e agisce secondo la Sua legge. La legge di Dio non è arbitraria, ma si basa sulla Sua stessa natura. Dio ha instituito delle regole morali nel mondo e ha imposto delle leggi giuste all'uomo (Deuteronomio 4:8). Queste leggi sono sante, buone e giuste (cfr. Romani 7:7-12). Dio non può decretare una legge ingiusta (Salmo 19:9; 119:137-138), o compiere una qualunque azione che non sia perfettamente buona e santa (Daniele 9:14; cfr. Salmo 145:17; Geremia 9:24). Dio essendo giusto fa le cose giuste, quindi anche le Sue leggi (Deuteronomio 4:8; Salmo 19:7-9; 119:138, 142, Isaia 42:21).
La giustizia è la perfetta aderenza alla legge, o la conformità a uno standard, o norma, e Dio stesso è la norma che Egli non viola mai! La legge morale di Dio è radicata nella Sua stessa natura! Lo standard finale della legge è la natura stessa di Dio. Egli non è sottomesso a una legge, ma non è senza legge, perché è in Se Stesso ciò che è giusto!
“Giustizia” (mishpāt) si riferisce alle leggi, o istruzioni divine che vanno obbedite!
Dio ha dato delle leggi affinché potessero essere obbedite (cfr. per esempio Esodo 15:25-26; 21:23; 24:7; Numeri 26:13; Deuteronomio 6:1,20; 26:16-17; 2 Samuele 22:23; 1 Re 2:3; 6:12-13; Malachia 3:22).
In base a queste leggi Dio amministra la giustizia (Numeri 35:24; Ezechiele 44:24; 2 Cronache 19:10) con promesse di ricompensa per gli obbedienti e minacce di punizione per i disobbedienti (cfr. per esempio Salmo 99:4; Isaia 33:22; Romani 1:32; 2:6-7).
Così questo ci porta a considerare che nella giustizia di Dio vediamo la condotta distributiva: potere giuridico universale. Dio è il giusto governatore e il giusto giudice del mondo! Dio, nel Suo governo del mondo, fa sempre quello che è giusto, amministra ed esegue la Sua legge in modo giusto. (2 Samuele 23:3-4; Salmo 9:8; 48:10; 71:15-16; 96:13; 99:4; Isaia 26:9; 45:21; Geremia 9:23-24; Romani 2:5; 2 Timoteo 4:8). Giustizia ed equità sono la base del suo trono (Salmo 97:1-2; cfr. Salmo 89:14). Dio è imparziale e giusto nel Suo giudizio (Romani 2:11; Efesini 6:9; Colossesi 3:25; 1 Pietro 1:17). 
La Sua giustizia ha un’estensione senza limiti, si estende su tutta la terra (Genesi 18:25; Salmo 67:4; 75:7; 82:8; 99:4; Ebrei 12:23).
Dio è il fautore dell'ordine morale del mondo, quindi esegue imparzialmente le Sue leggi, governa le Sue creature e le loro azioni con assoluta correttezza (Salmo 67:4).
Così la giustizia di Dio è remunerativa, cioè ricompensa chi obbedisce alla Sua legge (cfr. per esempio Deuteronomio 7:9,12,13; Salmo 58:11; Michea 7:20; Matteo 25:21,34; Romani 2:6-7; 2 Corinzi 5:10; Ebrei 11:26; Giuda 6). Ma queste ricompense sono date da Dio, non perché le Sue creature le meritino (Luca 17:10; 1 Corinzi 4:7), infatti, nessuno è degno di essere ricompensato, ma perché Dio ha promesso di premiare l'obbedienza (Deuteronomio 7:12-14; cfr. Salmo 58:11; Michea 7:20; Romani 2:7).
Vi è anche la giustizia retributiva. La giustizia retributiva è un’espressione dell’ira di Dio che castiga chi disobbedisce (Genesi 2:17; Esodo 34:6-7; Deuteronomio 7:9-10; 16:22; 27:26; Salmo 45:7; Proverbi 6:16; Geremia 44:4; Osea 9:15; Amos 5:12; Zaccaria 8:17; Galati 3:10; Romani 1:18,32; 2:6-8; 6:23; Apocalisse 2:6).
In un mondo senza peccato non ci sarebbe posto per il suo esercizio, ma in un mondo pieno di peccato occupa necessariamente un posto molto importante. 

Cosa dice Deuteronomio 32:4 in relazione che Dio è giusto?


Che cosa ama Dio, e perché? Salmo 99:4


Come governa Dio? Salmo 97:1-2; Romani 2:11; Efesini 6:9; Colossesi 3:25; 1 Pietro 1:17. 


Su quale base Dio emetterà i Suoi giudizi? Romani 2:5–8


3. Gelosia
Quando pensiamo alla gelosia, pensiamo a una di quelle emozioni poco attraenti, pensiamo a qualcosa di brutto, di solito considerato un tratto negativo piuttosto che positivo; certamente c’è una gelosia negativa e peccaminosa, e una positiva, ma per quanto riguarda Dio, la gelosia non è negativa, o peccaminosa perché in Lui non c’è peccato in quanto è santo (cfr. per esempio Isaia 6:3; Giacomo 1:13). 
Dio fu chiaro fin dall’inizio con il Suo popolo, quando gli diede la Sua legge e stipulò con loro un patto, si fece conoscere come geloso, un Dio geloso che non tollera l’idolatria del Suo popolo (cfr. per esempio Esodo 20:1-6; 34:12-14; Deuteronomio 4:23-24).
La parola “gelosia” è usata per descrivere l'atteggiamento di Dio verso l'adorazione di falsi dèi e riproduzioni di qualsiasi cosa, quindi la sua rabbia nel giudizio nei confronti degli adoratori degli idoli (per esempio Deuteronomio 5:9; 6:13-15). 
Nella bibbia vediamo che Dio è geloso nel preservare il rapporto con il Suo popolo con il quale è legato con un patto. Dopo l’uscita dall’Egitto, Dio stringe un patto con Israele sul monte Sinai (capitoli 19-24), il popolo s’impegnava a fare ciò che il Signore aveva detto e a praticare tutte le Sue leggi (Esodo 19:5-8; 20:1-17; 20:22-23:33; 24:3). 
Questo patto è stato fatto per iniziativa di Dio, che aveva eletto, liberato e adottato Israele per la Sua grazia (Esodo 2:25; 4:22; 6:6-8; 19:4; 34:6-7), e che comportava amore e fedeltà assoluta di entrambi, benedizione o maledizione in base alla loro fedeltà! (Esodo 19-23; 34:6-7; Deuteronomio 28-30). L’obbedienza sincera e completa, sarebbe stato l’elemento distintivo del popolo appartato e leale a Dio (Esodo 19:3-8; 20:3-4). Tuttavia, l’Antico Testamento registra costanti gesti di disobbedienza e idolatria di Israele che ha provocato l'ira Dio a causa della Sua gelosia.
Un Dio così geloso consuma il Suo popolo con il fuoco della Sua ira se questo si ribella contro di Lui (Deuteronomio 4:24; 6:14-15; 29:18-20; Giosuè 24:19; Isaia 26:11; Ezechiele 16:42-43; 23:25; Sofonia 1:18); e a giudicare i nemici (Ezechiele 36:5-6; Naum 1:2; Sofonia 3:8), ma anche, dall’altro lato a risanare il Suo popolo dopo che lo ha castigato (Gioele 2:18; Zaccaria 1:14; 8:2). La gelosia di Dio descrive, dunque, la Sua passione, natura vigorosa, intensa, punitiva e di salvezza! L’adorazione agli idoli era un atteggiamento di disobbedienza e infedeltà che Dio avrebbe castigato! (Giosuè 24:19;1 Re 14:22; Salmi 78:58). 
Dio è legato con il Suo popolo come un matrimonio. Nella bibbia troviamo la metafora del matrimonio per descrivere il rapporto tra il Signore e il suo popolo (Isaia 54:5-6; Osea 2:4-7; Romani 7:3-4; 2 Corinzi 11:1-2; Efesini 5:22-23; Apocalisse 19:7; 21:9). 
La Bibbia non condanna la gelosia positiva, considera naturale, normale e giusta la determinazione a proteggere il proprio matrimonio da attacchi esterni e ad agire contro chiunque ci provasse a distruggerlo gli dà il giusto valore, quello che è doveroso dargli (per esempio Proverbi 6:32-34).
Quando il rapporto d'Israele con il Signore è minacciato e compromesso dall’idolatria, il popolo è accusato di aver commesso adulterio ed è ammonito dai profeti (cfr. per esempio (cfr. per esempio Isaia 57:3; Geremia 2:2; 3:7-10,20; 13:27; Isaia 1:21; 50:1; Ezechiele 16:23-26,38, 23:45; Osea 1-3; 9:1). 
Dio si rivela come un marito geloso con una moglie infedele, cioè con un popolo che si prostituisce con altre divinità, mentre Lui aveva esortato il Suo popolo a non avere altri dèi (Esodo 20:3-5; Deuteronomio 32:8-21; 1 Re 14:22-24; Geremia 2:1-13; Ezechiele 16:1-63).
La gelosia è una devozione intensa nel curare e proteggere ciò che si ama, è la giusta sollecitudine di mantenere un rapporto integro! Dio pensa allo stesso modo per il suo popolo, è gelosamente protettivo nei riguardi del suo popolo. Il suo impegno per noi è totale. Il suo amore è esclusivo, appassionato, intenso, in una parola, geloso. Se Dio non fosse geloso sarebbe spregevole, mancante di percezione morale come un marito che non gli importa nulla della moglie infedele.
Ma c’è un altro aspetto della gelosia di Dio: Dio è geloso nel preservare la Sua gloria (cfr. per esempio Isaia 42:8; 48:11; Ezechiele 39:25)
La gelosia di Dio è il Suo zelo nel preservare la Sua gloria, e questa è oscurata con la disobbedienza, l’infedeltà, quando si fa uso di immagini nell’adorazione e in caso d’idolatria.
Dio agisce per la Sua gloria (Per esempio Esodo 9:16; 14:4,17-18; Romani 9:18-23).
La gelosia di Dio significa che Dio cerca continuamente di proteggere il proprio onore. 
Questo è sbagliato per gli uomini, ma per Dio è cosa giusta perché l’onore, la gloria appartiene solo a Dio (1 Corinzi 4:7; Apocalisse 4:11).

Il credente è il tempio dello Spirito di Dio (1 Corinzi 3:16; 6:19) che cosa leggiamo in Giacomo 4:4-5 in relazione alla gelosia? 


Per che cosa Dio è geloso? Ezechiele 39:25


Che cosa non darà Dio a un altro? Isaia 42:8; 48:11


4. Ira 
La maggior parte delle persone hanno un’avversione nel considerare Dio come un Dio di ira, tra questi ci sono anche diversi cristiani. 
Per questi cristiani, l'ira di Dio è considerata quasi come un imbarazzo, come qualcosa di fondamentalmente indegno di Dio, quindi non ne parlano, almeno pubblicamente. 
Wayne Grudem scrive: “Può sorprenderci scoprire con quale frequenza la bibbia parla dell'ira di Dio. Tuttavia, se Dio ama tutto ciò che è giusto e buono, e tutto ciò che è conforme al suo carattere morale, allora non dovrebbe sorprendere che odierebbe tutto ciò che è contrario al suo carattere morale”.
A questo c’è da aggiungere che sentiamo molte predicazioni riguardo l'amore di Dio; molti libri trattano della potenza di Dio per aiutarci a vincere la tentazione, lo scoraggiamento, il dolore e tante altre cose; evangelisti sottolineano spesso la grazia di Dio e il suo piano per la nostra vita, ma si sente poco parlare dell'ira, o del giudizio di Dio. Eppure gli autori della bibbia, ispirati dallo Spirito Santo non sono imbarazzati! La bibbia è piena di riferimenti all’ira di Dio! L’ira di Dio è radicata nella Sua natura stessa ed è in armonia con gli altri Suoi attributi, o perfezioni. L'ira di Dio è una reazione morale ed etica al peccato, al male, e quando non sopporta più l’ostinata ribellione del Suo popolo ecco che Dio lascia la Sua ira agire (cfr. per esempio Geremia 44:22; Ezechiele 23:13-14).
L’ira di Dio è una reazione morale personale molto intensa, indica non solo la sua emozione (cfr. per esempio Esodo 4:14), ma è anche sinonimo del Suo terribile giudizio in un contesto giuridico.
L'ira di Dio non è come l'ira dell'uomo che proviene dal suo cuore malvagio. 
Molto spesso ci arrabbiamo perché il nostro orgoglio è ferito, o perché siamo egoisti, e i nostri interessi sono minacciati. 
Anche quando siamo arrabbiati per le cose giuste, il nostro peccato e le nostre imperfezioni di solito inquinano la nostra rabbia. L'ira di Dio non è ignobile, non è macchiata dal peccato, dall’ingiustizia, dall’imperfezione. L'ira di Dio si basa sulla Sua santità, sulla Sua giustizia e sulla Sua gelosia. Dio essendo santo non può trascurare il peccato, lo odia!  (cfr. per esempio Salmi 5:4-6; 11:5-7; 15; 33:5; 95:10; Proverbi 3:31-32; 15:9,26; Isaia 59:1-2; Geremia 44:4; Abacuc 1:13; Zaccaria 8:1).
Dio è infinitamente santo, il peccato è estraneo a Lui e non può fare altro che punire il peccato (cfr. per esempio Esodo 34:6-7; 1 Re 9:3-7; 2 Cronache 7:16-20; Salmo 78:21-22, 31-34; 78:44-64; Romani 1:18; Efesini 5:6; Colossesi 3:6; Apocalisse 14:10; 14:19; 15:1; 15:7; 16). Quindi, la santità di Dio si manifesta nella Sua attività giudiziale.
L’ira di Dio è legittima perché Egli è giusto! Dio non è ingiusto quando da corso alla Sua ira (cfr. Salmo 7:11; Romani 3:5; Apocalisse 16:5:7; 19:2). Dio nella sua giustizia non può fare altro che punire il peccato! Poiché Dio è giusto, è giusto che punisca i malfattori perché ricevano la giusta pena dovuta per il loro peccato (Salmo 119:137; 129:4). Se Dio non punisse il peccato, sarebbe ingiusto! Dio è così giusto e santo che è obbligato e determinato ad assegnare un'adeguata e proporzionata punizione a ciascun peccato come giusto giudice che ama la giustizia! (cfr. per esempio Esodo 34:6-7; Deuteronomio 27:26; Salmo 7:9; 129:4; Ezechiele 18:4; Romani 1:18, 32; 2:6-8; 6:23; 12:19; 2 Tessalonicesi 1:6,8-9; Galati 3:10). La giustizia esige la punizione del peccatore! (Ezechiele 7:4, 9, 27; 8:18; 9:10).
L’ira di Dio è l’espressione che Dio sostiene e promuove la giustizia, esprime l’odio, o l’indignazione, o la repulsione che Dio ha per il peccato (Isaia 6:3; Abacuc 1:13, Efesini 2:1-3), è la rivelazione che Dio respinge ciò che ingiusto e principalmente sostiene e promuove ciò che è giusto, santo, buono, e glorioso secondo la Sua natura!
E infine l’ira di Dio è legata alla Sua gelosia, e come abbiamo visto Dio è geloso nel preservare il rapporto con il Suo popolo (Esodo 20:3; 34:12-14).
L’ira del Signore si accendeva contro Israele quando il popolo adorava altri dèi (cfr. Numeri 25:3; Deuteronomio 29: 25-27; Giudici 2:14, 20). 
E come abbiamo visto Dio è geloso nel preservare la Sua gloria (cfr. per esempio Ezechiele 39:25; Isaia 42:8; 48:11)

Perché Dio giudicò Sodoma e Gomorra e le nazioni che abitavano nella terra che promise al Suo popolo? Genesi 18:20; 19:23-25; Deuteronomio 7:1-5; 9:4-6


Riguardo la punizione inflitta agli abitanti di Gerusalemme che avevano peccato che cosa scrive Geremia? Lamentazioni 1:18


Uno dei peccati dei Giudei era l’idolatria (cfr. Sofonia 1:4-5) e di conseguenza Dio ha giudicato il paese. Cosa troviamo scritto in Sofonia 1:14-18?


L’ira di Dio è qualcosa che gli uomini si scelgono da soli con la loro decisione di ribellarsi a Dio, preferendo le tenebre alla luce (cfr. Giovanni 3:18-19). Paolo ammonisce la chiesa di Colosse, che cosa gli dice? Colossesi 3:5-6


Quali esempi troviamo nella Bibbia riguardo l’ira di Dio?
(a) Esodo 7:14-15:4,7


(b) Numeri 32:10-13


(c) Deuteronomio 11:17; 29:22


(d) Deuteronomio 28:15-68; Amos 4:6


(e) 1 Samuele 28:16-18; Ezechiele 30:15


 (f) 2 Cronache 36:16-17


(g) Deuteronomio 29:37; Geremia 32:37
 

(h) Luca 21:23-24


(i) Salmo 90:7-9


(l) Apocalisse 14:10


Qual è il modo per sfuggire all’ira eterna di Dio? Giovanni 3:36; Romani 5:9-11



Applicazioni
1. Come reagisci davanti a Dio pensando alla Sua santità, giustizia, gelosia e ira?



2. Pensando a queste caratteristiche di Dio, ci sono aspetti della tua vita che dovresti cambiare?



Bibliografia 
Bancroft E.H, Teologia Elementare, Edizioni Centro Biblico, Napoli, 1977.

Berkhof, L. (1933). Manual of Christian Doctrine. WM. B. Eerdmans Publishing Company.

Blanchard, J. (2006). In The Complete Gathered Gold: A Treasury of Quotations for Christians. Evangelical Press.

Erickson, M. J. Christian theology (2nd ed.) Grand Rapids, Mich.: Baker Book House. 1998

Feinberg, J. S. (2001). No One Like Him: The Doctrine of God. Crossway Books.

Hugh D. Morgan, La Santità di Dio e del Suo Popolo, Passaggio, Mantova.

MacArthur, J., & Mayhue, R., a c. di. (2017). Biblical Doctrine: A Systematic Summary of Bible Truth. Crossway.

O.J. Gibson, I principi della dottrina cristiana, Diffusione della letteratura Cristiana, 1989.

Ryrie, C. C. (1999). Basic Theology: A Popular Systematic Guide to Understanding Biblical Truth. Chicago, IL: Moody Press.
Shenton, T. Our Perfect God: A Summary of the Attributes of God, One Publications Day, Leominster, UK,2005.


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