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Giovanni 3:3-8: La natura della nuova nascita

 Giovanni 3:3-8: La natura della nuova nascita
Molte persone, in un momento, o nell'altro, desiderano poter ricominciare la vita da capo per avere nuove opportunità, o per non ripetere gli stessi errori.

La Bibbia ci dice che c’è un modo per ricominciare da capo e ci fa sperimentare il regno di Dio: la nuova nascita spirituale!

Ricominciare da capo con l’aggiunta di essere nuove persone può essere naturalmente impossibile, ma per Dio niente è impossibile! (cfr. Matteo 19:26).

Sembra che Gesù abbia reagito a Nicodemo in modo improvviso e senza senso, ma Gesù conoscendo i cuori (cfr. Giovanni 2:23-25), sapeva che quel capo dei Giudei, aveva bisogno di sentire quelle parole, sapeva ciò che albergava nella profondità del cuore di quell’uomo.

Nicodemo aveva detto di aver visto i segni miracolosi di Gesù e riconosceva che proveniva da Dio, ma questo non significa vedere ed entrare nel regno di Dio, Nicodemo aveva bisogno di nascere di nuovo; questo era il suo bisogno spirituale, ecco perché Gesù gli dice queste parole!

Gesù non era interessato a discutere dei Suoi segni miracolosi, che avevano spinto Nicodemo ad andare da Lui, Gesù è andato dritto alla questione più importante: la necessità della nuova nascita per vedere ed entrare nel regno di Dio.

O forse quelle parole di Gesù sono dovute al fatto non si fidava di coloro che credevano ai Suoi segni miracolosi (Giovanni 2:23-25) perché conosceva i loro cuori, e sapeva, nonostante fosse una persona religiosa, un fariseo, aveva bisogno di nascere di nuovo.

Nicodemo era religiosissimo, era un insegnante, ma gli mancava la cosa più importante: la nuova nascita!

Le credenziali religiose non salvano! (vv.3,5).

La pratica religiosa senza la nuova nascita non conta niente agli occhi di Dio! 

Se non c’è una nuova nascita, una rigenerazione interiore, la nostra religiosità non ci porta da nessuna parte!

Possiamo indossare i vestiti migliori la domenica e andare in chiesa, o anche essere battezzati, pensando erroneamente che sia il tutto della fede cristiana; ma Nicodemo c’insegna che non è così, infatti era una persona religiosa e Gesù gli disse che doveva nascere di nuovo per vedere ed entrare nel regno di Dio.

In questi versetti vediamo tre aspetti della natura della nuova nascita.

Prima di tutto:
I LA NUOVA NASCITA È DISTINTIVA (v.3) 
La nuova nascita è particolare, unica nel suo genere, si distingue dalla nascita fisica, ma è anche diversa da altre nascite.

A volte si parla di essere rinati, nel senso che una persona viene fuori da una brutta situazione e di ritorna in una buona salute, per esempio dopo un brutto incidente, una crisi amorosa, dopo una brutta malattia, dopo essere stati dipendenti dalle droghe, o dall’alcool, inizia una nuova vita, e allora si dice: “Sono rinato”, o “sono rinata”.

Ma la nuova nascita che intende Gesù è diversa, perché è spirituale.

Al riconoscimento di Nicodemo riguardo a Gesù del v.2: “Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui”, al v.3 leggiamo: “Gesù gli rispose: ‘In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio’”.

Dunque, l’affermazione di Nicodemo: “Noi sappiamo”, è accolta dall'autorevole risposta di Gesù: “In verità, in verità ti dico".

In una frase, Gesù spazza via tutto ciò che Nicodemo rappresentava, la sua religiosità, il suo potere, la sua ricchezza, e gli comunica la necessità di nascere di nuovo per la potenza dello Spirito di Dio!

Vediamo prima di tutto:
A) L’espressione 
“In verità, in verità” è un’espressione che in tutto il Nuovo Testamento, la usa solo il Signore Gesù all'inizio di una frase come parola di affermazione di verità certa.

In questo caso, Gesù usò la frase per introdurre la verità di vitale importanza: non possiamo vedere ed entrare nel regno di Dio senza la nuova nascita!

“In verità, in verità” (amḗn amḗn) indica una forte affermazione di ciò che è dichiarato, indica “veramente, veramente”, “io dico per certo”, “ti assicuro solennemente”, e questo, lo fa per affermare la necessità della nuova nascita.

“In verità, in verità” ha la forza di un superlativo, di qualcosa al massimo grado di certezza, di un’affermazione vera di grande importanza e solennità. 

In secondo luogo consideriamo:
B) L’entità 
Nell’entità vediamo:
(1) L’autore della nuova nascita
Chi è l’autore della nuova nascita?

Prima di dire chi è l’autore, il verbo “è nato” (gennēthē - aoristo passivo congiuntivo) indica che la nuova nascita è un evento (tempo aoristo) piuttosto che un processo evolutivo, indica che è avvenuta una volta e per tutte.

Prima della nuova nascita, la persona non lo era, ma dal momento in cui la persona nasce di nuovo, lo diventa una volta e per tutte.

I nati di nuovo nascono spiritualmente solo una volta, e non molte volte! 
La nuova nascita è irripetibile!

Quindi la nuova nascita avviene una volta in una data specifica nel tempo, non è un processo, è un evento in un momento storico ben preciso della vita di una persona.

Inoltre la voce passiva del verbo indica che la persona subisce la nascita, non la provoca e non la produce; quindi la persona che nasce di nuovo, non è “il genitore” di se stesso.

Il verbo reso “nascere” (gennaō) è usato sia per procreare, creare, generare, nel diventare padre (Matteo 1:2); e anche per il parto, la nascita da una madre (Luca 1:13).

Giovanni 1:13 usa la stessa parola, lo stesso tempo (aoristo) e voce (passiva), ma il modo diverso (indicativo) per indicare che è un evento operato da Dio e non per volontà umana!

Giovanni 1:13 dice che Dio è l’autore della nascita spirituale e non avviene per discendenza naturale, o razziale; né per desiderio, o decisione umana, o per iniziativa di un uomo.

Secondo questi passaggi di Giovanni, allora la nascita spirituale è qualcosa che si subisce e non qualcosa che una persona produce, non dipende da noi, ma da Dio!

Come i nostri sforzi non avevano nulla a che fare con il nostro concepimento e nascita naturale, così, in modo analogo, ma su un piano molto più alto, la nuova nascita non è un'opera umana, ma di Dio.

Vediamo ora:
(2) L’accezione della nuova nascita
Vediamo qual è il senso della nuova nascita.

“Di nuovo” (ánōthen - avverbio) è una parola che può significare sia “dall'alto”, o “di nuovo”, o entrambi.

Questa parola è stata interpretata come un’origine, una fonte che “viene dall’alto”, perché porta questo significato nel Nuovo Testamento (per esempio Matteo 27:51; Marco 15:38; Giacomo 1:17; 3:15,17), una nascita che proviene da Dio.

Giovanni lo usa in questo senso (Giovanni 1:13; 3:31; 19:11,23), e anche per indicare la nascita da Dio (1 Giovanni 2:29; 3:9; 4:7; 5:1).

In questo senso la nuova nascita è soprannaturale e ha la sua origine in Dio.

Ma è stata anche interpretata con il significato “di nuovo”, perché questa parola può significare anche “di nuovo” (cfr. Galati 4:9); un atto soprannaturale che produce una nuova creazione, sperimentare un cambiamento completo interiore, essere una nuova persona.

L'attenzione qui è sulla necessità della nuova nascita, di nuova vita, di una trasformazione da un altro regno, per l'intervento dello Spirito di Dio per vedere ed entrare nel regno di Dio!

Tutte le persone, comprese anche quelle religiose come Nicodemo, non hanno nessuna possibilità di salvarsi se non sono nate di nuovo!

D. A. Carson scrive: “Se Nicodemo, con la sua conoscenza, i suoi doni, la sua comprensione, la sua posizione e la sua integrità non può entrare nel regno promesso in virtù della sua posizione e delle sue opere, quale speranza c'è per chiunque cerchi la salvezza secondo tali linee? 
Anche per un Nicodemo, ci deve essere una trasformazione radicale, la generazione di nuova vita, paragonabile alla nascita fisica”. 

Inoltre, se una persona religiosissima come Nicodemo, era un fariseo, aveva bisogno di nuova nascita, a maggior ragione tutti coloro che non lo sono ne hanno bisogno! 

C’è un’altra interpretazione, e cioè può avere entrambi i significati, sia “dall’alto” e sia “di nuovo”, perché quando una persona nasce dall’alto spiritualmente, nasce di nuovo.

Una prima volta è nata fisicamente, un’altra volta nasce spiritualmente, quindi la nuova nascita è una seconda nascita nel senso che avviene dopo una nascita fisica, ma è anche una nascita dall'alto perché l’autore è Dio.

A riguardo Leon Morris scriveva: “Entrambi i significati sono veri, e alla maniera Giovannea il nostro autore probabilmente intende che noi li comprendiamo entrambi”.

L’avverbio “di nuovo”, allora è volutamente ambiguo in Giovanni 3:3 e significa sia "nato dall'alto", quindi da Dio e sia "nato di nuovo".

C) L’equivoco (v.4) 
Nel v. 4 leggiamo: “Nicodemo gli disse: ‘Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?’”

Nicodemo aveva frainteso l’affermazione di Gesù sulla necessità della nuova nascita, intendendola fisicamente, non riusciva a capire come potesse nascere un uomo quando è già vecchio e nascere una seconda volta fisicamente.

Oppure stava sottolineando l'impossibilità che una cosa del genere potesse accadere, la reputava impossibile e palesemente assurda, era incredulo.

In secondo luogo vediamo che:
II LA NUOVA NASCITA È DIVINA (vv.5-6,8) 
Come già detto l’autore della nuova nascita è Dio! (cfr. Giovanni 1:12-13; 1 Giovanni 2:29; 3:9; 4:7; 5:1). 

Gesù stava dicendo che l'ingresso nel regno di Dio, non era una questione di sforzi, di opere umane, non era per la devozione religiosa, ma di nuova nascita, e questa è opera di Dio per la Sua grande misericordia (cfr. Ezechiele 36:25-27; Giacomo 1:18; 1 Pietro 1:3).

Prima di tutto vediamo:
A) La spiegazione (vv.5-6)
Il fraintendimento di Nicodemo permette a Gesù di spiegare in cosa consiste la nuova nascita.
  
Nei vv.5-6 leggiamo: “Gesù rispose: ‘In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito’”.  

Nella spiegazione c’è un: 
(1) Chiarimento
Gesù specifica che cosa è la nuova nascita.

Il significato del verbo “nascere” (gennaō) qui è usato in senso figurato per indicare un cambiamento radicale che coinvolge la personalità intera, quindi impartire una nuova vita e un nuovo spirito, una nuova nascita.

Gesù specifica come avviene la nuova nascita, dice: “Di acqua e di Spirito (ex hydatos kai pnemautos).

“Di acqua” (ex hydatos – genitivo di agente) esprime l'agente mediante il quale viene effettuata l'azione della nuova nascita, cioè chi provoca un effetto determinato mediante la propria azione, e così anche per “Spirito”.

“Acqua” (hydatos) è stato interpretato in vari modi, e anche se altrove è scritto che siamo rigenerati dal vangelo (Giacomo 1:18), o dalla parola di Dio (1 Pietro 1:22-23), e qui alcuni nell’acqua vedono un immagine della parola di Dio (Salmo 119:9; Giovanni 15:3; 17:17; Efesini 5:25-27), penso che la corretta interpretazione è quella che indica la purificazione dal peccato e la trasformazione da parte dello Spirito Santo secondo quello che troviamo scritto in Ezechiele 36:25-27 che Nicodemo doveva conoscere e ricordare (cfr.v.10): “Vi aspergerò d'acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli.  Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.  Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni”.

L’interpretazione della purificazione e della trasformazione da parte dello Spirito Santo si basa su tre fattori importanti.
1) Il primo fattore è il parallelo del v. 3 con la nuova nascita, o nascita dall’alto, quindi si parla di una sola nascita.

2) Il secondo fattore è che c’è un solo agente: lo Spirito Santo.
Infatti nel greco la solo “di” (ex -preposizione di agente) si riferisce sia ad “acqua” che a “Spirito” (di acqua e Spirito- ex hydatos kai pnemautos), quindi le parole "acqua" e "Spirito“, sono governate da una singola preposizione, e quindi vanno viste insieme e non separatamente. 
Gesù stava parlando di un singolo evento con due aspetti, dunque, le due parole “acqua” e “Spirito” sono in relazione l’una con l’altra, sono congiunte.

Inoltre, l'assenza degli articoli greci con i due nomi, rende la loro unità più evidente, infatti nessuna delle due parole ha l'articolo, quindi, l'acqua significherebbe l'azione purificante e trasformante dello Spirito. 

A riguardo Colin G. Kruse scrive: “L'espressione 'd’acqua e Spirito' è un endiadi, una figura retorica che utilizza due parole diverse per denotare un solo concetto, qualcosa che si è indotti a fare perché entrambi, ‘acqua’ e ‘Spirito’ sono anarthrous (senza l'articolo) e regolati da una preposizione (lett. "di acqua e spirito", ex hydatos kai pneumatos)”.

3) Il terzo fattore è che Gesù rimprovera Nicodemo che come insegnante di Israele doveva capire queste cose (v. 10).
Questo ci suggerisce che dobbiamo rivolgerci all'Antico Testamento per iniziare a discernere ciò che Gesù aveva in mente e questo ci riporta a Ezechiele 36:25-27 (cfr. Geremia 31:31-34; Gioele 2:28-32).

Nicodemo avrebbe dovuto avere familiarità con l’Antico Testamento che quando la parola “acqua” è usata con la parola “spirito”, è simbolo di purificazione (per esempio Numeri 19:17-19; Salmo 51:9-10; Isaia 32:15; 44:3-5; 55:1-3; Geremia 2:13; 17:13; Ezechiele 47:9; Gioele 2:28-29; Zaccaria 14:8; Giovanni 9:7; 13:5) e trasformazione interiore ed esteriore (Ezechiele 37:25-27).

Se pensiamo che l’acqua è anche simbolo dello Spirito Santo (per esempio Isaia 44:3; Giovanni 7:38-39), ci troviamo davanti una forte enfasi dell’azione che opera lo Spirito Santo di purificazione e trasformazione, o vivificazione.

Quindi secondo questi tre fattori, nascere d’acqua e di Spirito, si riferisce all’azione purificante, vivificante (cfr. Ezechiele 37; Giovanni 4:10-14; 6:35,63; 7:37-38), trasformante dello Spirito Santo, è la nuova nascita promessa in Ezechiele 36:25-27.

“Nato” (gennēthē- aoristo passivo congiuntivo) è come nato di nuovo/dall’alto del v.3, è quindi come nato da Dio di Giovanni 1:13.

“Nato di Spirito” (pnemautos) si riferisce al potere vivificante, trasformante di Dio nella vita di una persona che gli permette di far parte del regno di Dio.

Solo le persone trasformate spiritualmente faranno parte del regno di Dio, e questo avviene per la volontà e la potenza di Dio e non la nostra!

Leon Morris scriveva: "L'ingresso nel regno non avviene per mezzo di sforzi umani, ma per mezzo di quella rinascita che solo Dio può effettuare”.

E Skip Ryan spiega: "Rinascere non è una decisione che prendi. Chiunque tu sia, comunque tu sia venuto a Cristo, sei stato oggetto dell'opera soprannaturale di Dio sul tuo cuore”.

Noi troviamo:
(2) La conferma
A confermare dunque che per vedere ed entrare nel regno di Dio non è una questione di sforzi umani, Gesù dà un ulteriore spiegazione al v.6: “Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito”. 

La carne (sarkon) fa nascere carne, ma lo Spirito fa nascere spirito.

Gesù stava dicendo che la nascita spirituale richiede l'azione dello Spirito di Dio, sul principio che tutte le forme di vita si riproducono secondo la loro specie, e la nostra carne non è in grado di riprodurre la vita spirituale!

“Carne“ e ”spirito" sono diverse sfere della realtà, ognuna delle quali genera prole secondo la propria natura.

Ci sono due livelli di esistenza, una è la sfera della carne e l'altra dello spirito, e nel loro livello, il simile produce il simile. 

“Quello che è nato dalla carne, è carne” si riferisce che la natura umana genera natura umana, gli esseri umani sono solo in grado di riprodurre vita umana, quindi una natura peccaminosa, debole e mortale, si riferisce all’aspetto fisico della vita umana.

Mentre quello che è nato dallo Spirito, cioè dallo Spirito Santo è spirituale, produce vita spirituale, crea una nuova natura quella spirituale che può relazionarsi con Dio. 

“È spirito” indica che si è verificato un cambiamento assoluto e la persona ora condivide la natura morale di Dio. 

Lo Spirito di Dio entra nelle persone e le cambia spiritualmente e moralmente (cfr. Ezechiele 36:26).

Il Nuovo Testamento usa a volte “carne” come la natura umana (per esempio Giovanni 1:13-14; 1 Corinzi 1:26) con connotazioni negative, come sede di appetiti e desideri carnali, di passioni e affetti peccaminosi sia fisici che morali (cfr. per esempio Galati 5:16,17,19,24).

La nostra natura umana è totalmente nel peccato! (cfr. per esempio Genesi 6:5; Isaia 64:6; Geremia 17:5-10; Matteo 15:19-20; Romani 3:23; 5:12-19; 8:8; Efesini 2:1-3; 4:17-19).

Ogni aspetto di noi: la mente, le emozioni, la volontà e anche il corpo, sono influenzate, infettate e schiave del peccato! (cfr. Giovanni 8:34; Romani 6:16).

E fino a quando lo Spirito Santo non forma in noi una nuova volontà con la nuova nascita, saremo sempre schiavi del peccato!

Ecco perché è necessaria la nuova nascita spirituale!

Kenneth S. Wuest riguardo questo passo di Giovanni ha scritto: "L'insegnamento qui è che l'uomo nella sua condizione totalmente depravata non può essere migliorato. La riforma non lo trasformerà in un soggetto adatto per il regno di Dio. La carne è incurabilmente malvagia e non può essere cambiata per produrre una vita giusta. Ciò di cui una persona ha bisogno, dice Gesù, è una nuova natura, una natura spirituale che produrrà una vita gradita a Dio e che sarà una vita adatta al regno di Dio. Questo è ciò che Gesù insegna con le seguenti parole: ‘E ciò che è nato dallo Spirito è come risultato spirito, ed è di natura spirituale, e rimane spirito’. Cioè, la nuova nascita è una cosa permanente, produce un cambiamento permanente nella vita dell'individuo, e lo rende un soggetto adatto per il regno di Dio”.

Il cambiamento spirituale è radicale e permanente secondo Gesù, non è qualcosa che può essere realizzato dall'energia umana.

La natura umana peccaminosa non sarà mai in grado di produrre qualcosa di diverso dalla sua natura, produrrà sempre peccato!

"Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno” (Giobbe 14:4; cfr. Salmo 51:5; Geremia 13:23).

È possibile “lucidarla un pò” e metterla in una buona luce in modo che non sembri così male com’è, ma la natura umana sarà comunque peccaminosa!


Consideriamo ora:
B) La sovranità nella nuova nascita 
Nel v.8 è scritto: “Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito”.

Ora Gesù fa l’esempio del vento per illustrare che la nuova nascita dello Spirito Santo è sovrana.

Nella sovranità della nuova nascita vediamo due aspetti.
Il primo aspetto è:
(1) Lo Spirito Santo soffia dove vuole
Il vento va sovranamente dove vuole, così anche lo Spirito Santo.

Come osserva John Murray: "Il vento non è a nostra disposizione; né lo è l'operazione rigenerativa dello Spirito".

Non possiamo canalizzare, programmare, o regolare l’azione dello Spirito Santo, è del tutto sovrano e non può essere gestito da noi!!

“Dove” (hopou) indica il luogo, mentre “vuole” (thelei – presente attivo indicativo); indica un’azione continua reale dello Spirito Santo secondo i Suoi desideri (per esempio Matteo 20:21; Giovanni 15:7; Galati 4:9), progetti, scopi, decisioni, volontà (per esempio Luca 14:28; Giovanni 5:21; Romani 9:16; Colossesi 1:27), piacere (per esempio Matteo 9:13; 12:7; Marco 12:38).

Quindi l’azione dello Spirito Santo è sovrana, agisce secondo la Sua volontà.

Nessuno sulla terra può dirigere il vento! Agisce con completa indipendenza!

Il punto di Gesù allora è: non siamo noi controllare il processo della salvezza, ma è lo Spirito Santo!

Gordon J. Keddie scrive: “La nuova nascita è un'opera segreta di Dio, in cui lo Spirito Santo opera secondo la sua potenza nascosta e la sua volontà segreta. La nuova nascita non è prevedibile, perché è opera sovrana della grazia di Dio. Non è un atto della volontà umana, perché è operato dallo Spirito Santo in un cuore che si oppone all'idea stessa. È tutta opera di Dio. I morti non possono risorgere alla vita. Le pietre non possono trasformarsi in pane. Nella nuova nascita, Dio rigenera i cuori morti e di pietra e li fa cuori di carne, palpitanti di nuova vita, una natura rinnovata, con la quale possono poi abbracciare Gesù come loro Salvatore in un atto di fede consapevole (Ezechiele 36:26)”.

Per la nostra natura peccaminosa non possiamo nascere da noi stessi!

Infatti c’è un contrasto e un conflitto tra la carne e lo Spirito (cfr. per esempio Romani 7:14-25; 8:4-9; 13:13-14; 1 Corinzi 6:9-11; Galati 5:16-21).

La carne ci spingerà sempre verso il basso e mai verso l’Alto!
Oltre ad avere un cuore di pietra, noi leggiamo nella Bibbia che ciò la carne brama è inimicizia a Dio, non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo (Romani 8:7).

Ecco perché non possiamo causare e produrre noi la nuova nascita!
La nostra natura è ribelle a Dio!

Il secondo aspetto della sovranità della nuova nascita è:
(2) Lo Spirito Santo non sappiamo dove agisce
Nel v.8 leggiamo: “Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito”.

L’azione dello Spirito Santo è come il vento è invisibile, è misterioso nell’origine e nel movimento, anche se lo sentiamo, non sappiamo da dove viene e va, il vento soffia ora in una direzione e poi in un'altra direzione.

Quando gli antichi pensavano al vento, non potevano localizzarne né il luogo di origine, né la destinazione finale, non avevano strumenti metereologici scientifici moderni, ma certamente potevano sentire e vedere la sua forza.

Il vento non lo vediamo, ne sentiamo solo il rumore, ma possiamo vederne la manifestazione: i rami degli alberi si muovono, così anche l’erba, il bucato steso sui fili dei balconi e così via.

Così anche dello Spirito Santo non sappiamo dove ha agito, o agirà, la Sua azione è invisibile, incomprensibile, misteriosa, fuori dal nostro controllo, non possiamo prevedere i Suoi movimenti, né controllarlo, né capirlo, ma i suoi effetti sono chiaramente visibili, innegabili e inconfondibili nella vita delle persone dove opera!

La vita di coloro che sperimentano lo Spirito Santo sono testimoni della Sua presenza, della Sua azione interiore invisibile.

Com’è scritto in Ezechiele 37, quando lo Spirito di Dio arriva sulla valle delle ossa secche e le ossa secche prendono vita, il popolo di Dio prende vita e questo si vede. 

E questo ci porta all’ultimo punto:
III LA NUOVA NASCITA È DINAMICA 
I nati di nuovo non vivono in modo simile a chi non lo è! 

Essere membri di una chiesa, o frequentarla, non significa essere nati di nuovo!
Avere il piacere di ascoltare una predicazione, o leggere la Bibbia, o pregare, non indica assolutamente che ci sia stata una nuova nascita in lui.

Essere nati di nuovo significa fare l’esperienza diretta dello Spirito Santo, sperimentarne la Sua presenza purificante, trasformante, o vivificante!

Stiamo parlando che lo Spirito Santo crea in noi una nuova vita spirituale, la natura di Dio viene impartita in noi (cfr. Efesini 4:24; 2 Pietro 1:4) e si vede dal nostro carattere e comportamento che sarà secondo la volontà di Dio (cfr. per esempio Ezechiele 36:26-27; 2 Corinzi 5:17; 1 Giovanni 2:29; 3:9; 4:7; 5:4,18), un carattere e un comportamento che cresceranno sempre di più simili a quelli di Dio (Efesini 4:20-24; Colossesi 3:5-11).

Allora che cos’è la nuova nascita? 
La nuova nascita è un atto sovrano, invisibile, misterioso totalmente di Dio dentro una persona a cui impartisce una nuova vita spirituale. È l’esperienza di un cambiamento radicale interiore, una nuova creazione che si vede nel carattere e nel comportamento, e non un miglioramento della nostra natura umana peccaminosa!

Matt Carter and Josh Wredberg scrivono: “Se nascere di nuovo non è una nascita fisica, allora cos'è? Gesù dice che è una nascita spirituale. Lo Spirito di Dio rende una persona viva e nuova dall'interno. La nuova nascita avviene quando lo Spirito di Dio anima lo spirito umano, rendendo una persona viva per le cose di Dio. È la trasformazione totale di una persona dall'interno. Nicodemo e i farisei avevano studiato l'Antico Testamento, ma non avevano capito cosa diceva Dio. Dio disse che seguire leggi esterne non sarebbe mai stato sufficiente per entrare nel suo regno. Ciò di cui una persona aveva bisogno era una trasformazione interna”. 

La nuova nascita non è un miglioramento!

E. Hoskyns diceva: "Non c'è evoluzione dalla carne allo Spirito”.

Ma è una nuova creazione di una nuova natura fatta dallo Spirito Santo che ci rende nuove persone! 

Quando lo Spirito Santo rigenera una persona, quella persona cambia davvero!!
Lo sanno tutti quelli che sono nati di nuovo, e quelli che li conoscevano e li conoscono bene.

Un pastore di una chiesa negli Stati Uniti racconta questa testimonianza.
“Ben più di cento asiatici del sud-est sono venuti a far parte della nostra famiglia della chiesa, e quale gioia hanno portato nella nostra vita comunitaria. 
Uno in particolare è il signor Nou, un uomo dotato di molte qualità di leadership. Che bella esperienza è stata qualche settimana fa sentirlo parlare del significato della nuova vita che Dio gli aveva dato. 
Nella sua ‘vecchia vita’ aveva spesso picchiato moglie e figli, ‘spesso li trascurava festeggiando con altre donne’ come diceva lui. I suoi fine settimana erano spesso orge di ubriachi. 
Venire negli Stati Uniti come rifugiato dal Laos non ha cambiato la sua situazione. Anzi l’ha peggiorata!
Alla fine si arrese a uno dei suoi amici insistenti che quasi lo fece arrabbiare esortandolo costantemente a venire con lui in chiesa. 
All'inizio era tutto uno scherzo per il signor Nou. Ma poi, nel modo misterioso di Dio, incontrò Colui al quale Nicodemo venne di notte. 
È stato un incontro radicale che cambia la vita, e il signor Nou era ‘nato di nuovo’. Ha svuotato le bottiglie di whisky nella sua casa e ha iniziato a trattare sua moglie e i suoi figli con nuovo amore e rispetto. 
Poi scoprì nuovi amici tra i credenti e cominciò a studiare avidamente le Scritture alle cinque di ogni mattina. 
Che gioia sentirlo parlare di tutte le verità spirituali che ha già scoperto nella Parola di Dio. 
Sua moglie disse: ‘Non ho un marito diverso. Ne ho uno nuovo’. 
Mentre condivideva quel giorno con la nostra congregazione, c'era una gioia radiosa in lui.
Non c'è da stupirsi che il signor Nou sia diventato un evangelista contagioso tra il suo stesso popolo, andando nelle loro case, condividendo la buona notizia di ciò che gli è successo e invitandoli in chiesa. 
Quando ho parlato con lui lodandolo per questo sembrava sorpreso. ‘Non è quello che tutti noi dovremmo fare? Come si può trattenere una cosa così buona?’”

Quindi la nuova nascita non è un'esperienza aggiunta al nostro vecchio modo di pensare, o di agire continuando a vivere la vita egocentrica e immorale di prima!
È nuova vita! Nuovo carattere e comportamento!

Nelle chiese locali ci sono persone che si dicono credenti, che sono anche battezzate, ma che vivono ancora la vecchia vita immorale di prima!
Persone che hanno cambiato solo religione, ma non hanno la vita dello Spirito di Dio in loro!

Rileggiamo Ezechiele 36:26-27: “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.  Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni”.

Lo Spirito Santo provoca una purificazione e un cambiamento interiore che rende la persona capace di adempiere la volontà di Dio (cfr. Ezechiele 11:19; 36:25-27; Isaia 44:3; Geremia 31:33).

Con la nuova nascita, Dio mette ordine nella nostra vita! 
Con la nuova nascita Dio ci dà un cuore nuovo e un nuovo spirito, toglie il cuore di pietra, cioè quella disposizione fredda insensibile, ostinata verso di Lui, e ci dona un cuore di carne, un cuore sensibile, con nuovi valori, nuove priorità, nuove speranze, nuovi atteggiamenti, con nuovi desideri, motivazioni, obbiettivi, interessi, quelli di Dio, la ricerca di essere sottomesso a Dio e di fare la Sua volontà, tutto girerà attorno a Dio e a Gesù Cristo!

Ci sono persone terrorizzate nel pensare di mettere Dio al primo posto, di essere santi come vuole Dio, ma non per il nato di nuovo! Amerà, desidererà e ricercherà tutto questo!

La presenza dello Spirito Santo dentro una persona, gli darà energia, forza, efficacia, desiderio di fare la volontà di Dio, di camminare secondo le Sue leggi e di mettere in pratica le Sue prescrizioni (cfr. Ezechiele 11:19-20).

Se la tua vita non è cambiata, anche se frequenti una chiesa, preghi, o addirittura sei stato battezzato, non sei nato di nuovo!

CONCLUSIONE 
La nuova nascita ci parla della potenza, del mistero, della libertà e sovranità dello Spirito di Dio.

Gesù dice che la salvezza non richiede un semplice cambiamento superficiale, o un'eccitazione religiosa temporanea, o l’aggiunta di nuove idee alle vecchie.

La salvezza richiede un radicale cambiamento mediante il quale siamo resi interiormente nuovi, e questa è totalmente l’opera dello Spirito di Dio!

Nonostante tutta la sua conoscenza, Nicodemo aveva perso di vista l’importanza di un cambiamento interiore; era così concentrato sulla pulizia esteriore e sull'osservanza delle leggi cerimoniali da perdere di vista ciò che era davvero importante per Dio: il cambiamento radicale!

Non importa quanto erano buone le sue credenziali Ebraiche, anche per Nicodemo era necessaria la nuova nascita se voleva sperimentare il regno di Dio.

Dio non è interessato al nostro progetto di rimodellamento personale esteriore, vuole purificarci e trasformarci dall'interno, questa è la nuova nascita.

Anche oggi come Nicodemo ci sono persone religiose, anche cristiane, cristiani nominali, che vivono la loro vita sul piano del formalismo e delle buone opere.
Ma ciò che è importante è la nuova nascita!

Diventare cristiani non è per autorealizzazione, per autotrasformazione, è l’opera dello Spirito Santo che fa nascere di nuovo, che purifica e trasforma la parte interiore di una persona!

È interessante che in Matteo 19:28 Gesù parla della nuova creazione di questo mondo usando la parola “palingenesia”, la stessa parola usata da Paolo per “rigenerazione”, che è un’altra parola per indicare la nuova nascita, in Tito 3:5 dove parlando di Dio afferma: “Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo”.

Tra i greci “palingenesia” era usata per indicare il ciclo di distruzione del mondo da parte del fuoco e il suo conseguente rinnovamento.

La potenza di Dio che distruggerà la vecchia creazione e ne farà una nuova, dove non ci sarà più la sofferenza e la morte com’è scritto in Apocalisse, è all’opera oggi nella vita delle persone nel rigenerarle, nel farle nuove creature! (Apocalisse 21:1-4).

Quel potere rigenerante di Dio che riguarda il futuro della nuova creazione, i nuovi cieli e una nuova terra, è presente nella tua vita!

Forse pensi che è impossibile che possa cambiare una persona come te, hai troppi legami, troppi peccati, hai tanti vizi, ti senti una persona schifosa, cattiva, ma c’è speranza anche per te!

Dio nel corso degli anni ha cambiato religiosi, atei, immorali, idolatri, increduli, gente con ogni tipo di schiavitù immorale e ha la potenza per cambiare anche la tua vita!

Per Dio niente è impossibile!

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