sabato 23 settembre 2017

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio.
“Sia santificato il tuo nome”.

Questo è il primo soggetto di preghiera del “Padre nostro”. Prima di tutto vediamo cosa indica “nome”. C'è una stretta associazione tra il nome e la persona; in ebraico, il nome rappresenta il carattere e la personalità di qualcuno, così riguardo a Dio rappresenta il Suo carattere, la Sua natura, la Sua autorità come si è rivelato all’uomo e che si può conoscere (cfr. per esempio Malachia 1: 6; Isaia 29:23; Ezechiele 36:23; Giovanni 12:28; 17:6). Il nome di Dio è un termine ricorrente nell’Antico Testamento, ed è spesso descritto come "santo" (Salmo 30:4; 97:12; 103:1; 111:9; ecc.). La santità è il principale e il più glorioso attributo di Dio (Esodo 15:11; Salmo 89:35; Isaia 6:3; Apocalisse 4:8). 
“Santificato” (hagiasthētō) è rendere santo; ora la domanda è: perché dobbiamo pregare che il nome di Dio sia santificato visto che è già santo?  
Troviamo due significati.

1) Il primo significato è che coloro che lo conoscono devono onorarlo con la loro vita con un comportamento santo.
Tutti coloro che si dicono cristiani portano e rappresentano il nome del Dio santo; così con la preghiera “sia santificato il tuo nome”, stiamo chiedendo a Dio che ci aiuti a non disonorarlo con un comportamento peccaminoso. Pertanto il senso della preghiera è: noi dobbiamo essere santi affinché Dio sia onorato e diamo una buona testimonianza con il nostro comportamento santo in questo mondo peccaminoso.
2) Il secondo significato è il desiderio che Dio sia riconosciuto tale e sia onorato in tutto il mondo.
“Sia santificato il tuo nome” indica che Dio dovrebbe avere il proprio onore, di cui ne è degno, che gli uomini non dovrebbero mai pensare, o parlare di Lui senza la più grande riverenza. “Sia santificato il tuo nome” significa riconoscere la sua santità, dando a Dio il rispetto che gli è dovuto (cfr. Isaia 29:23). Esprime il desiderio che tutti stimino, ringrazino, adorino, esaltino e glorifichino Dio, dunque esprime un profondo desiderio per l'onore e la gloria di Dio, in modo che tutte le nazioni s’inchinino in adorazione davanti a Lui come fanno i Suoi figli, il Suo popolo devoto. È una preghiera per Dio affinché sia considerato santo e non disprezzato da coloro che ha fatto a Sua immagine. Esprime il desiderio di vedere Dio onorato nel presente e nel tempo in futuro fra tutte le nazioni. 
Tutto questo implica due verità importanti: la prima è che non dobbiamo pregare mettendo noi stessi prima di Dio, non pregheremo per i nostri bisogni, per i nostri desideri, per le nostre preoccupazioni, ma prima di tutto adoreremo Dio.  Quando preghiamo dobbiamo prima di tutto adorare Dio con timore e tremore (Salmo 2:11; Ebrei 12:28-29). Dio deve avere priorità in ogni aspetto della nostra vita, e quindi anche nella preghiera. In secondo luogo è importante avere la vera conoscenza di Dio. Le idee false su Dio sono irriverenti e portano a dottrine e a comportamenti irriverenti, e a non pregare come vuole Dio!