Passa ai contenuti principali

Giovanni 10:9-10: Gesù è la porta della salvezza.

Giovanni 10:9-10: Gesù è la porta della salvezza.
"Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura. Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza". 

Questi versetti rivelano che Gesù è l’unica porta della salvezza! 
Gesù è l’unica via di salvezza che ci conduce a Dio (Giovanni 14:6). Cosa significa entrare per la porta? Entrare per la porta, equivale a credere in Gesù. Chi crede in Gesù è salvato, è al sicuro (Giovanni 3:16; Efesini 2:8-9). 
Gesù non è “una” porta, ma “la” porta della salvezza! È l’unico Salvatore del mondo, che salva i peccatori (Giovanni 4:42; Atti 4:12; 1 Giovanni 4:14; 1 Timoteo 1:15). È l’unico mezzo attraverso il quale le pecore, i credenti, possono avere pastura. È l’unica fonte che può soddisfare il nostro bisogno spirituale di salvezza.
Mentre, il ladro (i capi religiosi come nel periodo di Geremia ed Ezechiele) non si prende cura delle pecore, ma le ruba, ammazza e distrugge (questi tre verbi negativi sono messi insieme per sottolineare l'effetto devastante di questi usurpatori sul popolo di Dio). Gesù si assicura che le Sue pecore siano ben curate e soddisfatte. Gesù si prende cura del Suo gregge, dei singoli credenti!
Questi versetti rivelano ancora che Gesù dona la vita abbondante.
“Entrerà e uscirà” è un’ espressione che troviamo nell’Antico Testamento in riferimento al corso della vita (Deuteronomio 28:6; 31:2; Salmi 121:8). Il pastore porterà le sue pecore in verdeggianti pascoli e in acque calme, lontano dai pericoli. Noi vediamo qui l'immagine di sicurezza e di nutrimento. Le pecore sono sotto la cura del pastore e crescono attraverso il nutrimento dal cibo offerto e trovano poi protezione nel recinto protetto dal pastore. Gesù, è venuto nel mondo per dare la vita, una vita abbondante. 
Nell’Antico Testamento il profeta Ezechiele prevedeva questi pascoli e vita in abbondanza (Ezechiele 34:12-15, 25-31).  
“Abbondanza” (perissós) significa ciò che va ben oltre il necessario (Matteo 14:20). “Vita abbondante” si può riferire sia a godere le ricchezze della vita vissuta in relazione con Dio qui e ora, o alla vita eterna (1 Giovanni 5:13), o tutte e due, oppure alla vita come deve essere vissuta, gioia e pace, la soddisfazione che viene dalla fiducia che Dio provvede a ogni nostra necessità in Cristo Gesù (Salmi 23:2-3; Filippesi 4:19). Tutte queste interpretazioni sono valide e possono essere considerate insieme. 
Il credente gode le benedizioni di Dio, ha la vita eterna e perciò è soddisfatto e contento perché si trova nelle mani del Buon Pastore che provvede oltre alle necessità (Salmi 23:23,6); la pace e la guida (Salmi 23:3-4); il sostegno e la protezione (Salmi 23:4-5); e ha la certezza di stare per sempre alla presenza di Dio (Salmi 23:6; Giovanni 14:2-3). 
La grazia di Dio è più che sufficiente per le nostre esigenze e nessuno ce la toglierà, perché il favore di Dio verso di noi è senza fine (Giovanni 1:16). 
Sei salvato? Sei entrato per la porta, cioè ti sei affidato completamente a Gesù?

Post popolari in questo blog

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20).

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20). Dai frutti si riconoscono i falsi profeti. Come fai a sapere se qualcuno è un falso profeta? C'è un modo per identificarlo? La risposta è "sì".  Il modo con il quale possiamo discernere un falso profeta, e quindi anche un falso credente è dai suoi frutti.  Infatti, anche se questo paragrafo è dedicato principalmente agli avvertimenti circa i falsi profeti, è anche una prova per tutti i veri credenti! Gesù al v. 15 esorta il suo uditorio, e quindi anche noi a guardarsi dai falsi profeti i quali vengono in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Ora ci dice che i falsi profeti si riconosceranno dai loro frutti.
Noi vediamo tre aspetti riguardo i frutti: i frutti sono secondo la specie di albero, dimostrano la qualità dell’albero, segnano il destino dell’albero.

Isaia 26:20-21: Io resto a casa!

Isaia 26:20-21: Io resto a casa! “Va', o mio popolo, entra nelle tue camere, chiudi le tue porte, dietro a te; nasconditi per un istante, finché sia passata l'indignazione.  Poiché, ecco, il SIGNORE esce dal suo luogo per punire l'iniquità degli abitanti della terra; la terrà metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto e non terrà più coperti gli uccisi”.
In questi giorni c’è il decreto del governo e quindi l’hashtag: “Io resto a casa”, o “io sto a casa”, questa può essere un'occasione per approfondire il nostro rapporto con Dio, o per riflettere sulla nostra vita spirituale. Come noi oggi, che dobbiamo rimanere a casa a causa del coronavirus, circa tremila anni fa, per bocca del profeta Isaia, per motivi diversi, Dio disse al Suo popolo di rimanere a casa. Questi versetti fanno parte di un canto di lode dove viene esaltata la salvezza del popolo di Dio e il giudizio sul mondo, sopra gli abitanti della terra, e quindi l’incoraggiamento a confidare nel Signore. Noi nei…

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…