Matteo 11:29: I comandi di Gesù che danno riposo.

Matteo 11:29: I comandi di Gesù che danno riposo.
“Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me”.

Come mai, nonostante il rapporto con Gesù Cristo, sia intensamente attraente e desiderabile, molte persone, anche cristiani, hanno difficoltà a relazionare con Lui? “La  vita abbondante” (Giovanni 10:10), promessa da Gesù, per queste persone è lontana! Così, anche se desiderano questo rapporto con Gesù, sono scoraggiati e depressi spiritualmente parlando. Perché avviene questo nonostante tutte le buone intenzioni e gli sforzi? Avviene perché non abbiamo capito, o non pratichiamo il segreto della vita cristiana. Non basta avere volontà, o essere sinceri, o seguire tutte le discipline spirituali (come la preghiera, il digiuno, la meditazione della Bibbia, ecc.), ciò che è importante è prendere il giogo di Gesù e imparare da Lui.
“ Prendete su di voi il mio giogo” indica dovere e responsabilità. “Mio giogo” riflette l’autorità unica di Gesù. Il “giogo” era una specie di cornice di legno che si metteva attorno al collo di due animali (per esempio buoi) per tirare insieme carichi pesanti come per esempio un aratro, o un carro, in questo modo i due animali si dividevano il peso, e tirando insieme nessuno dei due veniva sopraffatto dal peso. Un giogo era un mezzo di servizio, onere, obbedienza, subordinazione. Nell’Antico Testamento era a volte usato in senso peggiorativo come simbolo di oppressione (Genesi 27:40; Esodo 6:6-7; 1 Re 12:4-14; Isaia 9:3; 58:6; Geremia 27-28); altre volte in senso positivo per indicare il servizio reso a Dio (Geremia 2:20; Lamentazioni 3:27). Più tardi negli scritti giudaici “giogo” venne usato per indicare l’obbedienza alla legge, il giogo della legge, così leggiamo anche in Galati 5:1. In questo contesto “il mio giogo” è una metafora per indicare essere discepoli di Gesù, quindi seguire il Suo esempio, il Suo modello (Matteo 10:24-25; Giovanni 13:13-15) e il Suo insegnamento come interpretazione definitiva della legge (Matteo 5:17-20; 28:8-20). Quindi, il segreto della vita cristiana, è prendere il “giogo” di Gesù, è la fedeltà e l’obbedienza a Gesù Cristo, la sottomissione e il servizio (cfr. Romani 1:1; 1 Tessalonicesi 1:9).  Implica un rapporto personale con Lui come discepolo che gli cede il suo controllo, che si lascia portare da Gesù Cristo. Gesù ci chiede di servirlo in sottomissione, sacrificio e con sudore in tutto quello che ci dice di fare, ma di farlo con la Sua forza! Molti non vogliono avere il Suo giogo attorno al loro collo! Non sono disposti a cedere i loro diritti a Gesù, a sottomettere il proprio io a Lui! “E imparate da me”, indica acquisire conoscenze, imparare facendo domande, oppure osservando (per esempio, Matteo 9:13; 24:32; Marco 13:28; Giovanni 7:15; Romani 16:17; 1 Corinzi 4:6; 14:35; Filippesi 4: 9; 2 Timoteo 3:14; Apocalisse 14:3).  Il verbo “imparate” è legato alla parola discepolo, o studente, e  rafforza la verità che chi prende il Suo giogo, deve a Lui essere sottomesso, obbediente e fedele ai Suoi insegnamenti, quindi troviamo qui un impegno personale con Gesù come suoi discepoli. L'essenza del vero discepolato è: ascoltare, capire e praticare tutto ciò che Gesù insegna (cfr. Matteo 28:19-20). Così se camminiamo con Gesù, con il Suo aiuto e forza la vita cristiana non sarà un fardello pesante da portare, troveremo riposo!

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