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Matteo 11:28: Un invito di Gesù per gli abbattuti.

Matteo 11:28: Un invito di Gesù per gli abbattuti.
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”.

“Venite a me” è un invito di Gesù ad avere fiducia in Lui (vv.25-27; cfr. Giovanni 3:16; 6:35), a entrare in una relazione con Lui. A Gesù è stata data autorità dal Padre (Matteo 11:25; 28:18; Giovanni 3:35), è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, e Dio lo ha mandato per salvare il mondo. Solo Gesù ci fa conoscere Dio (Giovanni 1:18; 14:6; 1 Timoteo 2:4-5), questa è la vita eterna (Giovanni 17:3), il perdono (Atti 10:43)e la salvezza dai peccati (Matteo 1:21; Luca 19:10; 1 Timoteo 1:15). Le persone a cui è rivolta la chiamata sono gli abbattuti. “Siete affaticati” suggerisce che sono coloro che diventati stanchi attraverso un lavoro faticoso. Porta l'idea di lavorare fino al punto di esaurimento totale, oppure di essere esausti per un viaggio. Questo verbo dà l'idea di continua stanchezza e spossatezza, senza un minuto di sollievo.
“Oppressi” indica essere sovraccaricati come le bestie da soma. Questo verbo implica che le persone sono state completamente caricate fino a un certo momento nel passato, e il carico rimane perennemente su di loro. Così le immagini che Gesù usa sono di estrema stanchezza e di estrema pressione, descrivono una persona esausta, senza forza che non ce l’ha fa’ più. La gente oggi, come allora è molto abbattuta dalle lotte della vita quotidiana.  Quanti affanni, quanta stanchezza in questa vita (Giobbe 14:1).Gesù invita gli abbattuti dalle afflizioni della vita, e promette che dà riposo a chiunque accetta il Suo invito! Ma “affaticati e oppressi” riguarda anche, le esigenze della religione. Molto probabilmente Gesù si riferisce a tutti coloro che erano abbattuti dal carico pesante di norme e regolamenti per piacere a Dio, messi sulle loro spalle dagli scribi e dai farisei. Questi avevano un sistema minuzioso ed esigente di regole per ogni attività umana che pesava sulle spalle della gente! (cfr. Matteo 23:4; 15:3-9; Atti 15:5-10). Gesù stava chiaramente invitando ad abbandonare questo carico religioso pesante e ad andare da Lui. Allora, come oggi, “gli affaticati e gli oppressi” sono coloro che cercano di piacere a Dio e di essere salvati dai loro peccati con i loro sforzi osservando regole e tradizioni umane! Tante regole e quindi tanti pesi, tante paure e ansie (cfr. Romani 8:15), perché il risultato nella migliore delle ipotesi è incerto, perché con i nostri sforzi non saremo mai in grado di piacere a Dio (Romani 3:19-20, Galati 3:10), e quindi saremo aggravati ancora di più dal senso di colpa perché falliamo nel non osservare ciò che ci viene richiesto. La chiamata di Gesù per coloro che sono affaticati e oppressi è valido anche oggi! Gesù chiama a sé tutti coloro che cercano di piacere a Dio e di essere salvati con i loro sforzi, e a causa di questo sono abbattuti. “Affaticati e oppressi” si applica a tutti coloro che cercano di raggiungere la salvezza dai loro peccati per mezzo dei loro sforzi, delle loro opere. Gesù chiama alla Sua salvezza della croce, e questa avviene con pentimento e fede (Atti 20:21), così saremo perdonati e liberati dalla colpevolezza e dal potere del peccato! (Atti 10:43; 13:43). Gesù ci libera dall’auto-sforzo per essere salvati, perché è  Lui che ci salva per la sola Sua grazia prendendo su di sé i nostri peccati (Giovanni 4:42; Efesini 2:8-9; Isaia 53:5-6; 1 Pietro 2:22-24; 3:18); andando a Lui  troveremo riposo, quel riposo che non può essere trovato nella religione.

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