Matteo 6:13: La lode finale del Padre nostro.

Matteo 6:13: La lode finale del Padre nostro. 
“Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen”.

Josè M. Martinez riguardo queste parole scrive: “Suonano come un’esplosione di giubilo trionfale. In mezzo e sopra tutti i mali, pericoli e prove, sta il nostro Padre celeste come Signore supremo, onnipotente, eternamente sovrano”.

Dopo i soggetti di preghiera che riguardano i nostri bisogni, problemi e limitazioni, si ritorna alla verità della grandezza di Dio e alla Sua completa sufficienza. 

Ogni preghiera dovrebbe finire per come va cominciata e cioè innalzando Dio con l’adorazione e la lode, questa è la misura della nostra spiritualità. 

Questa parte finale della preghiera si concentra sulla grandezza e sulla la gloria del nostro Dio. 

Il Padre nostro  inizia con la lode di Dio e si chiude con la lode di Dio.


Le nostre preghiere devono essere così.
La lode a Dio dovrebbe essere un tema dominante nelle nostre preghiere, perché l'obiettivo principale della nostra vita è quello di glorificare Dio. 

La gloria va a Dio per sempre, cioè per tutte le epoche! (Cfr. Romani 11:36; 15:27). 

Noi dobbiamo avere sempre un’attitudine, o stato della mente a dare gloria a Dio! 

Hai l’ atteggiamento mentale di adorare sempre Dio, o lo fai solo la domenica?

Alcuni studiosi pensano che il modello di questa lode finale sia condensata in 1 Cronache 29:10-11. 

Nel Nuovo Testamento troviamo qualcosa del genere in Apocalisse 5:13. 

Questa lode dichiara che il Padre celeste:
I DIO È IL RE.
“Perché a te appartengono il regno”. 

“Regno” (Basileia) significa, in primo luogo l'autorità di governare come un re e in secondo luogo il regno su cui si esercita tale autorità.
Nel Salmo 47:2,8-9 è scritto: “Poiché il SIGNORE, l'Altissimo, è tremendo, re supremo su tutta la terra. Poiché Dio è re di tutta la terra; cantategli un inno solenne. Dio regna sui popoli; Dio siede sul suo trono santo ( 2 Re 19:15; Salmo 22:28; 1 Timoteo 1:17; 6:15;ecc.).

“Perché a te appartengono il regno” è una gioiosa affermazione della sovranità di Dio, quindi che è in controllo di tutto e su tutto e a cui noi dobbiamo obbedire. 

L’autorità suprema eterna, spetta solo a Dio, e non ai re, o ai governanti di questo mondo! 

Infatti i vari imperi che si sono susseguiti in questo mondo, che sembravano indistruttibili, sono finiti, estinti!

Così quando noi preghiamo che a Dio appartiene il regno, stiamo dicendo che:
A) Dio è libero di fare tutto ciò che vuole. Qusto è anche confermato da diversi passi della Bibbia.

Leggiamo per esempio nel Salmo 135:6: “Il SIGNORE fa tutto ciò che gli piace, in cielo e in terra, nei mari e in tutti gli oceani”.(Salmo 115:3; Isaia 46:10; Daniele 4:32-35).

Dio non è soggetto al dominio di un altro, ma è il Re e il Signore di tutti, e fa ciò che gli piace (ḥāp̱ēṣ), ciò che vuole, ciò che desidera dappertutto!

Il Suo dominio si estende su tutto!

Questo versetto, come altri, indica che Dio non da conto e non deve dare conto a nessuno! 
Dio fa quello che vuole! 

In Daniele 4:34-35 leggiamo: “Alla fine di quei giorni, io, Nabucodonosor, alzai gli occhi al cielo e la ragione tornò in me. Benedissi l'Altissimo, lodai e glorificai colui che vive in eterno: il suo dominio è un dominio eterno e il suo regno dura di generazione in generazione. Tutti gli abitanti della terra sono un nulla davanti a lui; egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra; e non c'è nessuno che possa fermare la sua mano o dirgli: ‘Che fai?’”

La sovranità e il potere di Dio sono tali che nessuno può fermare la Sua mano, o dirgli: “Che cosa hai fatto?" (cfr. Isaia 14:27). 
Nessuno ha la saggezza, o la capacità di sfidare il potere, o le azioni del Dio onnipotente, santo e saggio!!

Nessuno può avere la presunzione di criticare Dio nella gestione del mondo!!

Dio ha il diritto di fare ciò che vuole perché è il Creatore, e tutto appartiene a Lui! (Salmo 24:1; Apocalisse 4:11; Geremia 18:6; Romani 9:20-21; Isaia 29:16; 45:9).

Inoltre, Dio controlla tutte le cose perché è capace di fare tutto ciò che vuole, niente è impossibile a Lui, nessun disegno divino può essere ostacolato.

In Giobbe 42:1-2 è scritto: “Allora Giobbe rispose al SIGNORE e disse: ’Io riconosco che tu puoi tutto e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno’”. (cfr. Isaia 14:27; 43:13; 46:10; Daniele 4:32-35; Matteo 19:26; Efesini 3:20). 

Jerry Bridges, dopo aver riportato una serie di prove bibliche, menzionando dei versetti, scrive: “Non vi è piano di Dio, dunque, che possa essere ostacolato; nessuno può cambiare quanto egli fa; nessuno può trattenergli la mano o chiedergli conto delle sue azioni. Dio opera e dispone gli avvenimenti in maniera tale che portino al compimento del suo volere”.

Così quando noi preghiamo che a Dio appartiene il regno, stiamo dicendo che:
B) La sovranità di Dio si estende su tutte le cose.
Dio signoreggia su tutto! (Salmo 33:14-15; 103:19).        

In 1 Cronache 29:11-12: “A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose! Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa”.

Dio ha un disegno su tutti e tutto, e ha il potere di portarlo a compimento!

Dio non è uno spettatore che interviene a tratti nella nostra vita e nella creazione! 

Dio è perennemente all’opera portando avanti e realizzando i Suoi progetti.      
Gesù rispondendo ai suoi avversari disse: “ …’Il Padre mio opera fino ad ora, e anch'io opero’” (Giovanni 5:17; vedi anche Efesini 1:11). 

Gesù in questo versetto indica l'attività incessante del Padre nel governare l’universo ogni giorno come vediamo dal verbo “opera” (ergazetai - presente indicativo). 

Come Dio è sovrano sui popoli (Salmo 33:10-11; Atti 17:26); lo è sulle singole persone (Proverbi 19:21; Geremia 1:5),  è sovrano anche nei minimi dettagli della vita (Proverbi 16:33; Matteo 10:29-30), sull’elezione del Suo popolo (Romani 8:29; 9:11,18; Efesini 1:11), e quindi sulla salvezza del Suo popolo (cfr. Efesini 2:8-10; 2 Timoteo 1:9)  come leggiamo per esempio in 1 Corinzi 1:26-31: “Infatti, fratelli, guardate la vostra vocazione; non ci sono tra di voi molti sapienti secondo la carne, né molti potenti, né molti nobili; ma Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti; Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio. Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, ossia giustizia, santificazione e redenzione; affinché com'è scritto: ‘Chi si vanta, si vanti nel Signore’”. (Efesini 1:4; 2 Tessalonicesi 2:13; 2 Pietro 1:2).

Così quando noi preghiamo che a Dio appartiene il regno, stiamo dicendo che:
C) La sovranità di Dio è sopra tutti gli altri dèi e sulle forze demoniache (Esodo 18:11; Salmo 95:3; 1 Corinzi 15:24; Colossesi 1:13,16). 

Dio governa il diavolo, il principe di questo mondo (2 Samuele 24:1; 1 Cronache 21:1; Giovanni 12:31; 1 Giovanni 5:19). 

Giobbe 1:12,21 dice: “Il SIGNORE disse a Satana: ‘Ebbene, tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’. E Satana si ritirò dalla presenza del SIGNORE...’Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, e nudo tornerò in grembo alla terra; il SIGNORE ha dato, il SIGNORE ha tolto; sia benedetto il nome del SIGNORE’”.

Noi vediamo che il diavolo ha usato i Sabei per rubare le proprietà a Giobbe.

Poi arriva un altro servo a dire a Giobbe che il fuoco di Dio è caduto dal cielo e ha colpito pecore e servi.

Poi ancora un altro servo comunica a Giobbe che i Caldei hanno portato via i cammelli e poi un altro servo comunica a Giobbe che i suoi figli sono morti a causa del vento che ha fatto crollare su di loro la casa.

Poi Giobbe fu colpito da ulcera maligna per mano di Satana (Giobbe 2:1-7).

Quindi qualunque cosa sia macchinata dal diavolo, o dagli uomini, Dio tiene il timone per volgere ogni cosa secondo il suo piano.    

Dio ha il potere di legare Satana com’è scritto in Apocalisse 20:2.

È nei vangeli leggiamo dei diversi esorcismi da parte di Gesù che dimostra la Sua superiorità su Satana e il suo esercito (per esempio Matteo 8:28-34; Marco 1:23-26,34).

Così anche i discepoli, per il potere di Gesù hanno autorità sui demoni (Luca 10:17). 

Satana fu sconfitto da Cristo sul Calvario (Colossesi 2:15; cfr. Ebrei 2:14; 1 Giovanni 3:8), e gettato all’inferno (Apocalisse 20:10). 

Così quando noi preghiamo che a Dio appartiene il regno, stiamo dicendo che:
D) Dio governa il peccato.

Noi vediamo che:
(1) Dio non istiga a commettere il peccato.
Uno si potrebbe chiedere come esiste il male nel mondo visto che Dio guida e controlla tutti gli eventi?

Dio non è responsabile del peccato dell’uomo dice Giacomo 1:13-15.

(2) Dio a volte previene il peccato. 
Dio avvertì in sogno Abimelec di non accostarsi alla moglie di Abramo, Sara (Genesi 20:6). 

Davide pregava che Dio lo aiutasse a trattenere i propri peccati (Salmo 19:13).

(3) Dio non previene sempre il peccato. 
Nel Salmo 81:12-13 è scritto:  “Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha ubbidito.  Perciò li abbandonai alla durezza del loro cuore, perché camminassero secondo i loro piani”. ( 2 Cronache 32:31; Matteo 19:8; Atti 14:16; Romani 1:24,26,28).  

(4) Dio dirige il peccato.
Giovanni Calvino scrisse: “Dio si serve dei malvagi e piega i loro cuori a eseguire i suoi giudizi, rimanendo tuttavia puro da ogni colpa.”

In  Proverbi 16:4:“Il SIGNORE ha fatto ogni cosa per uno scopo; anche l'empio, per il 
giorno della sventura”.

La storia di Giuseppe è un esempio chiaro, Dio ha voluto che i fratelli lo trattassero male, che lo vendessero a una carovana di mercanti e poi che lo vendessero all’ufficiale del re, quindi la prigione e poi fino a diventare viceré per la conservazione del popolo di Israele (Genesi 37:21-22; 39:2; 45:7-8; 50:19-20).

Dio ha suscitato il faraone per mostrare la Sua potenza e perché il Suo nome potesse essere proclamato per tutta la terra (Romani 9:17).

Dio ha voluto e guidato la crocifissione di Gesù, quindi i malvagi che con i loro peccati hanno fatto quello che Dio aveva progettato (Atti 2:23,36; 4:27-28).
Loro comunque, saranno giudicati per il loro peccato!

Questo dunque non significa che Dio permette, ma che Dio usa Satana, i malvagi, la loro malizia per attuare i Suoi piani. (Per esempio Isaia 5:26; 10:5).

(5) Dio può limitare il peccato. 
Ci sono tempi quando Dio non previene gli atti cattivi, ma nondimeno contiene        l'estensione, o l’effetto delle cattive azioni umane e del diavolo.

La storia di Giobbe c’insegna che Dio diede a Satana una certa libertà, infatti non doveva stendere la mano contro la persona di Giobbe (Giobbe 1:12;2:6; cfr. Salmo 124:1-3).

1 Corinzi 10:13 leggiamo. “Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio  è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare”.

La sovranità di Dio ci è di grande conforto,  ma ci spinge anche ad avere timore verso Dio e a sottometterci a Lui!
L’uomo si vuole liberare di Dio, ma ciò è impossibile (Salmo 2:1-5).

Dio ci chiama a essere sottomessi a Lui! (Salmo 2:6-12).

Questa lode finale dichiara che il Padre celeste:
II DIO È POTENTE. 
“Perché a te appartengono il regno, la potenza”.

“Potenza” (dunamis) si riferisce alla forza, alla capacità.

La sovranità di Dio e potenza vanno insieme. Una non può esistere senza l'altra.

Per regnare, Dio deve avere potere! Dio è onnipotente!

Poiché Dio è onnipotente, può fare qualsiasi cosa con facilità e senza sforzo. 
Dio ha una forza illimitata!!

Tim Shenton scrive: “Dio possiede la forza per mandare a effetto, senza sforzo e senza ritardi, il suo eterno proposito nel modo esatto in cui egli lo ha concepito; egli possiede l'abilità di compiere le sue promesse senza compromessi, l'autorità di fare tutto ciò che desidera nel momento quando lo desidera. Egli può fare ogni cosa che sia possibile a una potenza infinita e perfetta, anche al di là di ciò che ha decretato di fare. Esercitando semplicemente il suo potere Dio può compiere qualsiasi cosa egli abbia deciso di compiere e, se è nel suo volere, può fare anche molto di più. Questo potere di eseguire il suo volere viene definito ‘onnipotenza’"

Dio è l'unico essere onnipotente, pertanto non può essere sottoposto al dominio di nessun altro!!!

Egli è “unico sovrano, Re dei re e Signore dei signori" dice Paolo a Timoteo (1 Timoteo 6:15), e possiede in se stesso una riserva inesauribile e incomprensibile di potenza (Efesini 1:19).

Nulla è impossibile per Dio, non c'è niente di troppo difficile che il Suo potere non possa eseguire. (Genesi 18:14; Geremia 32:27; Matteo 3:9; 19:26; Marco 14:36; Luca 1:37). 

Egli può compiere facilmente qualunque cosa!!

Dio parla, e la cosa è (Salmo 33:9); nessuno  può resistergli (Giobbe 9:4,12; Isaia 43:13; Romani 9:15-21).

Per Dio niente è impossibile! Egli può fare qualsiasi cosa sia secondo la Sua volontà! 

Non c'è niente di troppo difficile per Dio! (Genesi 18:14); può fare qualsiasi con facilità e senza sforzo perché ha una forza illimitata e non può essere ostacolato (Giobbe 42: 2; Isaia 14:27). 

Noi vediamo diverse manifestazioni della potenza.
A) La potenza di Dio è manifestata nella creazione. 
In Geremia 32:17 leggiamo: "Ah, Signore, Signore! Ecco, tu hai fatto il cielo e la terra con la tua gran potenza e con il tuo braccio teso; non c'è nulla di troppo difficile per te" (cfr. Isaia 44:24; Romani 1:10). 

Dal nulla e per mezzo della Sua parola,  mediante il semplice atto della Sua volontà – ha creato ogni cosa e il mondo (Genesi 1; Salmo 33:6; 148:5; Apocalisse 4:11). 

Sempre Tim Shenton scrive: “Non vi era alcuna materia preesistente che Dio potesse usare, né alcuno strumento che lo potesse ‘assistere’; non c'erano modelli, o campioni da seguire, eppure da un semplice ordine tutte le cose sono venute all'esistenza istantaneamente e irrevocabilmente (Salmo 33:9; 148:5; Genesi 1:3)”.

In secondo luogo:
B) La potenza divina si manifesta nella provvidenza. 
Per provvidenza si riferisce all’incessante attività di Dio, del Creatore, per mezzo della quale, nella Sua bontà egli sostiene le Sue creature, guida e governa tutti gli eventi, le circostanze e gli atti liberi degli angeli e degli uomini, e dirige ogni cosa secondo la Sua volontà, per la Sua gloria e il bene del Suo popolo. 

Dio non solo ha creato il mondo, ma anche lo gestisce! (Colossesi 1:17).

In Dio, tutte le cose vivono, si muovono e sono (Atti 17:28). 

In Ebrei 1:3 leggiamo: “Egli sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza” e soddisfa i bisogni di ogni creatura vivente (Salmo 104; 145:13-16; cfr. 36:6). 

Infine:
C) La potenza di Dio si manifesta nella redenzione. 
Gesù Cristo è la potenza di Dio per la salvezza dei peccatori (1 Corinzi 1:24; 1 Timoteo 1:15).

Dio libera i Suoi eletti dal dominio delle tenebre e li conduce nel regno di Suo Figlio, nel quale “abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati” (Colossesi 1:14). 

Dio in Gesù, ha la capacità di salvare pienamente e di preservare coloro che gli appartengono, nessuno li può rapire dalle Sue mani e strapparli dal Suo amore (Giovanni 10:28-30; Romani 8:32-39; Ebrei 7:25).

Sempre Tim Shenton scrive: “È corretto affermare che la potenza di Dio risplende nell'opera di redenzione, nella quale il diavolo è sconfitto e privato dei suoi disegni, spogliato del suo bottino, sottomesso al potere di Dio. Cristo, morendo sulla croce, ha adempiuto la legge, ha vinto la morte, ha perdonato il peccato e chiuso l'inferno – l'opera di una potenza infinita!”
Ora quando preghiamo: “A te appartiene la potenza”, crediamo e stiamo dichiarando che Dio può fare qualsiasi cosa!

Anzi, Paolo dice che Dio può fare infinitamente di più di quel che domandiamo, o pensiamo! (Efesini 3:20).

Se non crediamo tutto questo, e se Dio non è questo, non abbiamo motivo di pregare!

Senza Dio noi non possiamo fare nulla! (Giovanni 15:5).

Noi con Dio possiamo fare grandi cose!

Il pittore francese Emile Renouf raffigurava un vecchio vestito con abiti da pescatore, seduto su una barca con accanto una bambina. Sia l'anziano signore che la bambina hanno le mani su un enorme remo. La bambina senza l’aiuto del pescatore, delle sue braccia forti e muscolose, non può remare!
Il dipinto, intitolato "A Helping Hand" (“Una mano d’aiuto”), è una parabola di ciò che un'anima può fare quando dipende da Dio. La mano di Dio ci spinge attraverso la vita, anche attraverso le tempeste, e realizza grandi cose per la sua gloria. 
Questa lode dichiara, ancora, che a:
III DIO APPARTIENE LA GLORIA. 
Tutti coloro che hanno cercato di avere un potere superiore a Dio e non hanno dato gloria a Lui, sono stati da Lui umiliati, vedi per esempio il Faraone (Esodo 12-14; Salmo 136:15); il re Nabucodonosor (Daniele 4:), o il re Agrippa (Atti 12:20-23).

Solo a Dio appartiene l’onore (Luca 2:14, 19:38, Romani 11:36, Galati 1:5, Filippesi 1:11; 2:11). 

Ciò non significa che l'uomo possa dare quell’onore a Dio che non ha, non possiamo rendere Dio più grande, o più alto di quello che è, ma significa che l'umanità esalta Dio nella Sua vera essenza, e di questo Dio è contento e lo esalta perché lo scopo della nostra esistenza è glorificarlo (1 Corinzi 10:31). 

A) La gloria appartiene solo da Dio.
(1) Gloria è usato come una denominazione per Dio stesso.
Geremia 2:11-12 dice: "C'è forse una nazione che abbia cambiato i suoi dèi, sebbene non siano dèi? Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla. O cieli, stupite di questo; inorridite e restate attoniti», dice il SIGNORE.  'Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d'acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l'acqua'". 

Quindi, “Gloria” si riferisce a Dio. 
Questi versetti riassumono l’orrore del profeta dinanzi all’apostasia del Suo popolo. 

A differenza delle nazioni pagane che rimanevano fedeli ai loro dèi, sebbene non fossero vere divinità, perché mancano di quelle caratteristiche, di quella pienezza assoluta di potere e di dinamicità che contraddistingue il vero Dio, Israele ha cambiato la Sua gloria -Yahveh - per dèi inutili che non giovano a nulla! 

Il popolo ha fatto due errori quello di abbandonare la sorgente di acqua viva e l’altro è quello di crearsi un surrogato negli idoli fatti con le loro stesse mani che sono inutili come le cisterne che perdono acqua! 

Anche oggi molte persone fanno la stessa cosa! Si fanno e seguono degli idoli (soldi, sesso, successo, divertimento, ecc.) pensando di trovare la felicità! 
Ma tutto ciò è inutile, perché solo Dio è la nostra felicità! 

Noi vediamo ancora che gloria si riferisce per indicare Dio stesso in 2 Pietro 2:16-17: "Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.  Egli, infatti, ricevette da Dio Padre onore e gloria quando la voce giunta a lui dalla magnifica gloria gli disse: 'Questi è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto'". 

“Magnifica gloria” era un modo tipico di riferirsi a Dio senza menzionare il nome di Dio (Testamento di Levi 3:4; 1 Enoch 14:20.) 

In questo senso, Dio stesso è parafrasato con magnifica gloria secondo l’usanza giudaico-rabbinico di evitare il nome di Yahveh. 

Quindi “Magnifica gloria” è un giro di parole che si riferisce a Dio e può essere tradotta con gloria suprema, o sublime, o gloria maestosa. 

Perciò la “gloria” indica l’unicità di Dio, l’essere divino distinto da tutti gli altri esseri!
Nessuno è simile a Dio, la gloria indica questo! (Esodo 15:1,11; Isaia 40:25). 

La gloria per eccellenza indica la natura di Dio, in ultima analisi solo Dio ha la gloria! 
Dio solo è intrinsecamente glorioso!!

Dio è unico e incomparabilmente glorioso! Infatti Isaia 42:8 dice: "Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli". 

Dio non può condividere la Sua gloria con altri! Perché gli altri non sono Dio! 

Dio è l’unico Dio e la gloria appartiene solo a Lui! 

Nessuno e niente altro è glorioso, solo Dio. Tutti gli idoli sono indegni al confronto di Dio. 

Solo Dio ha la gloria, perciò la Sua gloria è esclusiva! 
Dio è l’unico Dio, quindi solo Lui ha la gloria!

In Isaia 45:5 è scritto: "Io sono il SIGNORE, e non ce n'è alcun altro; fuori di me non c'è altro Dio!". 

Riguardo la gloria che appartiene solo a Dio vediamo che:
(2) La gloria è usata per la descrizione del carattere di Dio.
“Gloria” indica la sintesi, la somma di tutti gli attributi di Dio, quindi la Sua perfezione, le sue caratteristiche interne di Dio. 

La gloria di Dio indica lo splendore e la luminosità che è inseparabilmente collegata con tutte le virtù di Dio e con la Sua auto-rivelazione. 

In Romani 3:23 leggiamo: "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio".

“Gloria” qui è stato interpretato in diversi modi, ma indica la bellezza morale di Dio, la perfezione del Suo carattere. 

Le persone non riflettono la gloria di Dio nel senso che non sono conformi al Suo carattere perfetto, pertanto sono privi della Sua presenza! 

Nel Salmo 96:3 è scritto: "Proclamate la sua gloria fra le nazioni e i suoi prodigi fra tutti i popoli!". 

In questo versetto del salmo, “gloria” (kāḇôḏ) si riferisce al carattere di Dio maestoso, straordinario, alla Sua grandezza dimostrata con le Sue opere salvifiche potenti. (Salmi 9:11; 96:2,6; 105:1). 

In Matteo 16:27 troviamo le parole: "Perché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo l’opera sua". 

Gesù nel Suo ritorno rivelerà la natura del Suo carattere divino, in questo caso è la gloria del Padre Suo come Giudice (cfr. Ebrei 1:3).

B) La gloria va attribuita solo a Dio.
Noi dobbiamo dare gloria a Dio! 
In Matteo 4:10 Gesù rispose al diavolo citando le Scritture (Deutreronomio 6:13) dicendo: "Vattene, Satana, poiché sta scritto: "'Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto'".

Riguardo la gloria attribuita solo a Dio vediamo:
(1) L'ammirazione.
Dare gloria a Dio non significa  aggiungere qualcosa alla Sua persona, ma riconoscere e tenere in grande considerazione quello che Lui è! 

“Dare gloria a Dio” significa dargli l’onore, il rispetto che merita, la posizione che merita! 

1 Cronache 29:11 dice: "A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose!". 

“Gloria” (tiph˒ārāh) come onore, alta posizione. 
Dai a Dio la posizione che merita? Quindi sopra ogni cosa?La priorità su tutto?

Quindi vediamo ancora: 
(2) L'adorazione.
“Dare gloria a Dio” significa adorarlo perché ne è degno come ci ricorda il Salmo 29:1-2: “Date al SIGNORE, o figli di Dio, date al SIGNORE gloria e forza! Date al SIGNORE la gloria dovuta al suo nome; adorate il SIGNORE, con santa magnificenza”.

Noi dobbiamo dare la gloria a Dio, dobbiamo adorarlo nel modo che merita, che gli spetta in virtù del Suo carattere, quindi con santa magnificenza, vale a dire separati dal peccato, dalla ribellione  e dall’idolatria.

Come stai adorando Dio? Dio non accetta un’adorazione compromessa (Isaia 1:10-15; Giovanni 4:23-24).

Infine riguardo la gloria attribuita a Dio c’è:
(3) L'attività in cielo. 
In cielo si dà gloria e si darà gloria a Dio!

Apocalisse 4:11 riporta: "Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazia a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli,  i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: 'Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono'". 

Dio è degno di essere glorificato perché è il Creatore di tutte le cose! 

Il cristiano è un’ adoratore di Dio! 
Se una persona dice di essere cristiano, ma non adora Dio, significa che non è un vero cristiano! 

Tu sei un adoratore di Dio? Come stai adorando Dio? 

Il credente ha piacere di adorare Dio perché riconosce che Dio è l’essere più meraviglioso che esista! 

Tozer disse: "La benedetta e invitante verità è che Dio è il più attraente di tutti gli esseri viventi e dovremmo trovare un’ineffabile piacere nell’adorarlo". 

Adorare è riconoscere e affermare ciò che Dio è! 

Il credente adora Dio perché è rapito, meravigliato dalla bellezza di Dio! 

L’adorazione è un’ammirazione, una reazione di stima di fronte la gloria di Dio! 

Tomas Watson disse: "Noi glorifichiamo Dio quando diventiamo suoi ammiratori”.

Se sei un ammiratore di Dio lo adorerai! 
Ti diletti nell’adorarlo? Ammiri Dio a tal punto da non fare a meno di adorarlo?

CONCLUSIONE.
L’evangelista Matteo scrive: “In eterno”, perché Dio è eterno! (Salmo 48:14; 90:2).  

E poi dice: “Amen” (amēn), cioè “che così sia”, “sicuramente”, “veramente”.

“Amen” rappresenta così la firma o l'approvazione di ogni preghiera che offriamo. 

Mentre eleviamo la nostra preghiera a Dio riconosciamo con fiducia la verità di ciò che Lui è e fa sempre!

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