martedì 13 settembre 2016

Salmo 1:3: La via del devoto a Dio (Terza parte).

Salmo 1:3: La via del devoto a Dio (Terza parte).
“Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione, e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà.

Dopo aver parlato della condizione di beatitudine in cui si trova il devoto, cioè è beato, quindi che è separato dai peccatori ed è saturo della Parola di Dio, ora il salmista parla dello sviluppo del devoto.
La Parola di Dio nella vita del devoto dà stabilità. 
Un albero piantato con radici profonde è stabile, non si sradica, anche se arriva la tempesta, forse si spezzerà, forse i rami si staccheranno, ma le radici profonde non si staccano.  Così il credente quando affronta le prove, o le tentazioni rimane fermo nella Parola di Dio! 

La Parola di Dio nella vita del devoto dà produttività. 
Il vero credente si vede dai frutti che fa! “Frutto” si riferisce al comportamento secondo la volontà di Dio (Matteo 7:15-20; Giovanni 15:2-8; Filippesi 1:11).
La Parola di Dio nel devoto dà regolarità, frutto nella sua stagione. 
Il comportamento del devoto è un comportamento regolare secondo la volontà di Dio al di là del buono, o del cattivo tempo! I credenti che zoppicano, molto probabilmente non hanno un’intimità con la Parola di Dio. Non solo dà il suo frutto regolare, ma anche il fogliame non appassisce, il che indica che ha un valore eterno quello che fa (cfr. 2 Corinzi 5:10).         
La Parola di Dio nella vita del devoto dà prosperità.
“Prospererà” è una parola che non indica l’assenza di problemi, anzi in altri salmi vediamo che il giusto soffre (per esempio Salmo 34), così per esempio Giuseppe è stato venduto dai fratelli e ha sofferto tanto in Egitto, fu accusato ingiustamente dalla moglie dell’ufficiale dove serviva, fu messo in prigione, ma è scritto che Dio era con lui, riusciva bene in ogni cosa, e faceva prosperare tutto quello che intraprendeva (Genesi 39:2-3,23). Perciò il senso può essere che qualunque cosa fa il giusto è buona, nel senso che si comporterà sempre bene, o tutto ciò che mette in pratica ha successo, o ha un esito positivo (1 Re 22:12,15), oppure può avere il senso di raggiungere l’obbiettivo per cui è stato destinato! (Isaia 55:11). Come è normale che un certo tipo di albero per esempio di arancio, o di pesca è stato creato per portare quel tipo di frutto, così è normale che un credente porta un tipo di frutto e prospera, cioè fa la volontà di Dio, questo è il suo scopo per cui è stato creato e salvato da Dio.        
Quindi l’uomo che fa di Dio il centro della propria vita è benedetto! È come un albero vivo! 
C’è vita nel credente che ha un rapporto quotidiano con la Bibbia! Tu hai questa vita?