Passa ai contenuti principali

1 Giovanni 4:7-11: Il prototipo dell’amore

1 Giovanni 4:7-11: Il prototipo dell’amore
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio.  Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio: che Dio ha mandato il suo unico Figlio nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo.  In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri”.


Il verbo “amiamoci” (agapōmen) esprime l’amore di Dio, la cura di Dio per il mondo. Giovanni esorta i cristiani ad amarsi dell’amore autentico di Dio. L’amore autentico di cui sta parlando Giovanni, non è una virtù innata in noi e non è un comportamento appreso, è quello di Dio che fluisce in ogni vero credente!! 
Vediamo alcune caratteristiche dell’amore di Dio.
(1) L’amore di Dio è generosamente altruista.
L'amore con cui siamo chiamati ad amarci, è un desiderio costante che cerca il bene ultimo della persona amata per come ama Dio! Dio desidera il bene di tutti e dona gratuitamente senza lamenti, o rimpianti (Giacomo 1:5). L’amore vero non cerca il proprio interesse, ma quello della persona che si ama.
(2) L’amore di Dio è libero e spontaneo.       
La parola “amore” (vv.7-9 agapē) indica il sentimento di chi vuole il bene dell’oggetto amato senza che questi sia desiderabile e quindi meritevole. Dio in Gesù Cristo ama, non perché l’umanità sia degna del Suo amore (cfr. Romani 3:12;7:18), ma perché è nella sua natura amare! Il genere umano ama coloro che gli sono simpatici, gradevoli, che gli fanno del bene e così via, e non certo le persone che non sono amabili! Non così l’amore di Dio! L'amore di Dio è libero, spontaneo e non trova alcuna causa fuori da Lui stesso e libero da qualsiasi costrizione. 
(3) L’amore di Dio è attivo e pratico.
L'amore è l'auto-rivelazione e comunicazione di Dio, il Dio che si rivela in modo pratico per il bene di coloro che ama. 
Dio ha dato concretamente il Figlio per i peccatori (Giovanni 3:16; Romani 8:32). L’amore di Dio non è astratto, non è a parole, non è solo un semplice sentimento, ma un atto di volontà, un impegno verso l’altro, una fedele dedizione per il benessere dell’altro! 
(4) L’amore di Dio è sacrificio.
L’amore di Dio è un amore che si sacrifica! 
L'amore dà, anche se c’è da pagare un caro prezzo, come la propria vita (Giovanni 15:13; 1 Giovanni 3:16).
Amare gli altri significa donare se stessi agli altri, non trattenere nulla per sé di quello che ci appartiene se è necessario: soldi, tempo, talenti e così via!
Quindi l’amore è avere il coraggio di esporsi, non avere paura di essere consumato, di essere rifiutato, o incompreso dagli altri!

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio. “Sia santificato il tuo nome”. Questo è il primo soggetto di preghiera del “Padre nostro”. 
Molte persone pensano che il proprio io, sia più importante di tutti e di tutto. Pur di soddisfare i propri desideri sono disposti a tutto, e ostacolano ciò che impedisce la loro individualità, o usano coloro che in qualche modo possono essere strumenti per raggiungere i loro desideri, progetti, interessi… vedono gli altri come risorse.
Queste persone sono egocentriche, si credono al centro del mondo, cioè hanno come l’unico punto di riferimento se stesse, e cercano di riportare tutto a sé, a interessarsi alle persone e alle cose nella misura in cui ne possono trarre vantaggio.
Quindi sono anche egoiste, hanno un attaccamento eccessivo a se stessi tanto da ricercare esclusivamente il proprio piacere e interesse personale.
Purtroppo si può essere egocentrici ed egoisti anche con Dio quando lo cerchiamo per soddisfare i nostri interessi, i nostri deside…