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Giosuè 6:20: L’obbedienza a Dio ci dà la vittoria.

Giosuè 6:20: L’obbedienza a Dio ci dà la vittoria.
“Il popolo dunque gridò e i sacerdoti sonarono le trombe; e quando il popolo udì il suono delle trombe lanciò un gran grido, e le mura crollarono. Il popolo salì nella città, ciascuno diritto davanti a sé, e s'impadronirono della città”.

Gerico era una città ben fortificata con un esercito coraggioso; era edificata su una collina, e poteva essere solo presa risalendo una ripida scarpata, quindi poneva in nemici in svantaggio. A questo si aggiunge che la sua fortificazione era caratterizzata da un muro di pietra alto dai tre metri e mezzo circa ai cinque metri circa, da uno spessore di circa  due metri. Alla sua sommità c'era una pendenza di pietra liscia verso l'alto a trentacinque gradi per circa dieci metri, dove si univano massicci muri di pietra che torreggiavano ancora più in alto. Chiunque avesse voluta conquistarla, doveva assediarla per mesi, prima che capitolasse per fame, o cercare di indebolire le mura di pietra con il fuoco, o scavando un tunnel. Oppure potevano semplicemente ammucchiare una montagna di terra per fungere da rampa. Per ognuno di questi metodi di assalto ci volevano settimane, o mesi, e l’attacco di solito subiva pesanti perdite.
Il Signore comanda a Giosuè di girare una sola volta ogni giorno per sei giorni, attorno alla città; poi nel settimo giorno, dovevano fare il giro della città sette volte, con a capo sette sacerdoti che dovevano portare e sette trombe che dovevano suonare. Nel momento in cui i sacerdoti suonavano le trombe, tutto il popolo, che fino a quel momento doveva stare in silenzio, doveva urlare forte al segnale di Giosuè, e le mura della città sarebbero crollate. Il popolo obbedì, seguirono il comando del Signore alla lettera; e quando finalmente la gente gridò, le massicce fortificazioni crollarono e Israele conquistò Gerico (Giosuè 6:1-21). Che cosa impariamo dalla conquista di Gerico? La vittoria miracolosa ha confermato la leadership di Giosuè, ha dimostrato che Dio sicuramente avrebbe combattuto per Israele nelle battaglie future, ma la cosa più importante che impariamo è: l'obbedienza! A volte gli ordini di Dio ci possono sembrare assurdi, ma se ci fidiamo di Lui (cfr. Ebrei 11:30) e gli obbediamo sperimenteremo la Sua vittoria (Giosuè 24:11). La vittoria appartiene al Signore (per esempio Giosuè 11:8; 2 Re 5:1; 2 Cronache 13:14-16; Salmo 20:5; Proverbi 21:31; 1 Corinzi 15:57), ed è per questo che dobbiamo confidare in Lui e non nei nostri mezzi (per esempio 1 Samuele 17:45-50; Salmo 20:7-9; 33:16-22; Isaia 31:1, 2 Corinzi 12:7-10). La chiave per vincere è fare tutto nel modo come Dio vuole scrupolosamente. Ognuno di noi ha la sua “Gerico” (problemi, impegni difficili, pressioni di vario genere, ecc.) inespugnabile; ma può essere conquistata solo quando confidiamo nel Signore e gli obbediamo completamente: Dio vuole da noi la fede e l’obbedienza (Ebrei 11). Non importa quali siano le circostanze, non importa quanto difficile sia la vittoria, se ci fidiamo del Signore e gli obbediamo sconfiggeremo le nostre “Gerico”. Noi possiamo affrontare qualsiasi cosa con il Signore (Romani 8:37-39; Filippesi 4:13; 1 Giovanni 4:4).

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