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1 Corinzi 15:2: Un Vangelo che salva da ritenere.

1 Corinzi 15:2: Un Vangelo che salva da ritenere.
“Mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l'ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano”.

Chi riceve il Vangelo, chi crede, cioè alla morte per i propri peccati, al seppellimento e alla resurrezione di Gesù, è salvato (v.3). Ma Paolo dice che lo si deve ritenere così come lo lui lo ha annunziato. “Siete salvati” (sōzesthe – presente indicativo passivo), indica che Dio ha salvato i credenti, attraverso Gesù Cristo, questa salvezza è efficace e progressiva, nel senso che in passato, i cristiani di Corinto, hanno ricevuto il Vangelo e su di esso hanno preso posizione e continuano a farlo. La salvezza nel presente è in atto fino a quando non sarà completata nel futuro, al ritorno di Gesù Cristo (Romani 5:9-10; 8:24). Ma la condizione è quella di ritenere il Vangelo come Paolo lo aveva  predicato!
Ora Paolo, non si riferisce al ragionamento che ha usato, o alla forma della sua predicazione, ma ai contenuti del suo messaggio, agli stessi contenuti che aveva predicato loro, ai fatti indicati nei vv.3-5: morte, seppellimento e resurrezione di Gesù. “Riteniate” (katechete) è tenere fermamente, afferrare, trattenere, aderire saldamente, quindi continuare a credere  al Vangelo che Paolo ha loro annunziato, con l'implicazione di agire secondo tale credenza, quindi continuare a credere e praticare, continuare a seguire in obbedienza.  “A meno che non abbiate creduto invano” si riferisce alla fede iniziale dei Corinzi (da quando hanno cominciato a credere), che è vana (eikē), inutile, senza valore, senza scopo, senza effetto salvifico, se la fede si fonda su basi inadeguate, cioè se loro non credono alla resurrezione di Gesù Cristo (alcuni della chiesa di Corinto, non credevano nella resurrezione dei morti), o se Gesù Cristo non fosse risuscitato! (1 Corinzi 15:12-17). Se i credenti, non sono fermamente convinti di ciò che è stato predicato sulla risurrezione, non saranno salvati!! Se non hanno una fede nella resurrezione di Gesù, i Corinzi, hanno creduto invano. Se hanno fede in qualcosa che non è vera, è una fede vana! (1 Corinzi 15:14). Sia l'incarnazione e sia la morte espiatoria di Cristo, non hanno senso senza la Sua resurrezione. Se viene rimossa la resurrezione, l'intero Vangelo della salvezza non reggerà!! Se non c'è resurrezione dei morti (1 Corinzi 15:12), le persone rimangono nella disperazione, sotto la tirannia del peccato e della morte!! Ora Paolo non sta insegnando che un vero cristiano possa perdere la salvezza, andrebbe contro il suo stesso insegnamento (per esempio Romani 8:29-39; 1 Corinzi 1:8; Filippesi 1:6). Il vero cristiano è nelle mani di Dio e di Gesù Cristo (Giovanni 10:28-30), è solo grazie alla potenza di Dio e di Gesù Cristo che siamo salvati! La salvezza dipende da Dio e da Gesù Cristo (Giovanni 6:35-44), e il fatto che noi perseveriamo nella Sua salvezza, è la prova che Gesù Cristo ci tiene fermi a Lui. Quindi una persona che si professa cristiano, ma poi rifiuta il Vangelo, o una parte del Vangelo della salvezza come rivelato nella Bibbia, dimostra che la sua salvezza non è mai stata vera! (Matteo 13: 24-30, 34 -43; Ebrei 10:37-39; 1 Giovanni 2:19).

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