Passa ai contenuti principali

Salmo 30:7: La necessità della disciplina di Dio.

Salmo 30:7: La necessità della disciplina di Dio.
“O SIGNORE, per la tua benevolenza avevi reso forte il mio monte; tu nascondesti il tuo volto, e io rimasi smarrito”.

Davide, a causa di una malattia che lo ha portato all’orlo della morte (vv.2-5), ha cominciato a riflettere sulla sua condizione davanti a Dio e quindi anche sulla vita. L’improvviso sconvolgimento di una vita tranquilla, il fatto che Dio nascose la Sua faccia, porta Davide a riconoscere che stava costruendo la sicurezza della propria vita su un fondamento sbagliato, cioè se stesso (v.6). Il peccato di Davide era l’orgoglio: l’auto-sufficienza e l’auto-indipendenza. Ora Davide riconosce che è la benevolenza di Dio che ha reso forte il suo monte, e non se stesso! Questa immagine indica una solida, sicura e prosperosa condizione (Salmo 18:34; 27:5). Dio ha messo Davide in altezze inattaccabili, lo ha stabilito in sicurezza come una forte montagna! La conseguenza, o la natura di nascondere la faccia è in riferimento alla malattia di Davide, o quando sono venute meno tutte le sue sicurezze umane. La sua malattia era come conseguenza della disciplina e dell’ira di Dio che punisce a causa del peccato (cfr. v.5; Isaia 59:1-2). “Nascondere la faccia” è il ritiro della comunione divina, della Sua presenza, quindi ira e abbandono, il ritiro attivo del favore e della protezione di Dio a causa del peccato! Prima di soffrire fisicamente, Davide era malato spiritualmente! Dalla gioia della presenza di Dio, da una situazione tranquilla si passa a una situazione di spavento. Dio nasconde la Sua faccia a Davide a causa del peccato, e lui rimase “smarrito” (bāhal), cioè terrorizzato, spaventato, confuso. Quando Dio ci nasconde la Sua faccia diventiamo confusi, smarriti, angosciati, perché viene a mancare il punto di riferimento più importante nella nostra vita: Dio! La consapevolezza del peccato di Davide come della grazia di Dio, cioè il fatto che era stato Dio a rendere forte il suo monte è avvenuto nel periodo della punizione di Dio, quando gli nascose la Sua faccia! Dunque, la malattia non era solo giudizio nel senso della retribuzione, ma un giudizio correttivo nel riportarlo alla riflessione e alla verità, riportarlo alla conoscenza della necessità della fiducia di Dio da cui dipendiamo, non un’arrogante fiducia in se stessi! La disciplina lo ha portato alla verità, alla retta via! Guardando indietro la sua vita prima dell'insorgenza della malattia, il salmista si rende conto che nella sua prosperità era stato orgoglioso. Da quello che poteva chiamare la sua prosperità, forza, sicurezza, stabilità, che erano motivo di orgoglio perché fondato su se stesso, ora Davide, per la disciplina di Dio, impara e si pente, ora è umile e riconosce che dipende dalla benevolenza di Dio! La disciplina di Dio è importante perché ci fa crescere spiritualmente e ci fa capire aspetti della nostra della vita morale e spirituale che altrimenti non possiamo conoscere (Deuteronomio 8:1-3; Salmo 119:71,75; Ebrei 12:4-11).
Pertanto quando siamo disciplinati da Dio non dobbiamo lamentarci, e scoraggiarci, ma ringraziarlo, perché tramite questa disciplina noi possiamo crescere, Dio ci disciplina per il nostro bene, perché siamo da Lui teneramente amati!

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Introduzione alla Bibbia: Necessità

Introduzione alla Bibbia Necessità La Bibbia è ancora attuale oggi? La Bibbia oggi è attuale perché è la Parola di Dio e come tale non passerà mai come dice Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Ancora nel Salmo 119:89 troviamo scritto: “Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli”. Infine 1 Pietro 1:24-25 dice: “Infatti, ‘ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno’. E questa è la parola che vi è stata annunziata”. Secondo questi versetti la Bibbia è attuale e non passa mai di moda, è importante per l’uomo e il mondo moderno. La Bibbia è l’unica fonte obiettiva della rivelazione che Dio ci ha dato su Se stesso e sul Suo piano per l’umanità.  La Bibbia fa conoscere Dio e la sua volontà, il Suo piano di salvezza per l’uomo attraverso il sacrificio di Suo Figlio, Gesù Cristo, sulla croce e ci aiuta a maturare spi…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.