giovedì 15 giugno 2017

La particolarità del risveglio spirituale.

La particolarità del risveglio spirituale.
Il termine risveglio è entrato in uso comune all'inizio del XVIII secolo per descrivere ciò che Dio stava facendo durante il Grande Risveglio in America e in Gran Bretagna. 

In America il sonno spirituale prevaleva nelle chiese fino a quando un risveglio spirituale cominciò nel New Jersey sotto la predicazione di Theodore Frelinghuysen, un ministro riformato olandese. 

Molti furono toccati e si resero conto della loro condizione peccaminosa e della necessità di salvezza, mentre altri furono rinfrescati da un nuovo apprezzamento per la grazia di Dio nel vangelo.
Il risveglio presto si diffuse in altre parti dell'America con Jonathan Edwards, George Whitefield, John Wesley e Samuel Davies. 

A questo seguirono altri risvegli sia nel XIX e XX secolo sia in America che in Gran Bretagna che portò alla nascita di chiese, seminari e case editrici.


Nella particolarità vediamo:
I L’ESPRESSIONE.
A) Risveglio è dare la vita.
Nel Salmo 85:6 è scritto: “Non tornerai forse a darci la vita, perché il tuo popolo possa gioire in te?”
(Salmo 71:20; 80:18; 119:25, 37, 40, 50, 88, 93, 107, 149, 154, 156, 159; 138:7; 143:11. I passaggi sono preghiere dove il riferimento è la liberazione da problemi e afflizioni per la mano di Dio). 

In Abacuc 3:2 leggiamo: “SIGNORE, io ho udito il tuo messaggio e sono preso da timore. SIGNORE, dà vita all'opera tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere! Nell'ira, ricòrdati d'aver pietà!”

In un contesto d’indignazione e giudizio di Dio contro il Suo popolo, vediamo prima il desiderio del salmista che Dio possa ritornare a dare vita al Suo popolo e poi la preghiera di Abacuc che Dio possa dare vita all’opera Sua nel presente, cioè di risvegliare, di ripetere le Sue opere potenti di salvezza fatte in passato in favore del Suo popolo.


L'immagine può essere di risvegliare una persona in coma, o quella di restituire la vita della primavera dopo la morte dell'inverno, o l’erba fresca quando la pioggia scende dopo una lunga siccità e quando tutto sembra morto.

L’idea di “dare vita”, allora è quella di recuperare da una condizione come stato di morte da parte del Dio che è sovrano sulla vita e la morte (cfr. Deuteronomio 32:39; 1 Samuele 2: 6; 2 Re 5:7; 8:1,5; 13:21).

Dobbiamo sperare nel presente per fede, anche se la chiesa sta vivendo un periodo di declino e di sofferenza, che Dio operi un risveglio!

Quando Israele si trovò in una situazione di disastro nazionale, Ezechiele ebbe una visione della valle delle ossa secche che prendono vita quando lo Spirito Santo, mandato da Dio entra in loro (Ezechiele 37: 3, 5, 6, 8, 10, 14). 

In Ezechiele 37:10-14 leggiamo: “Allora egli mi disse: «Profetizza allo spirito, profetizza figlio d'uomo, e di'allo spirito: ‘Così parla DIO, il Signore: Vieni dai quattro venti, o spirito, soffia su questi uccisi, e fa'che rivivano!’»  Io profetizzai, come egli mi aveva comandato, e lo spirito entrò in essi: tornarono alla vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, grandissimo.  Egli mi disse: «Figlio d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: "Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti!" Perciò, profetizza e dì loro: "Così parla DIO, il Signore: Ecco, io aprirò le vostre tombe, vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurrò nel paese d'Israele. Voi conoscerete che io sono il SIGNORE, quando aprirò le vostre tombe e vi tirerò fuori dalle vostre tombe, o popolo mio!  E metterò in voi il mio spirito, e voi tornerete in vita; vi porrò sul vostro suolo, e conoscerete che io, il SIGNORE, ho parlato e ho messo la cosa in atto, dice il SIGNORE"».

Le ossa secche raffigurano la nazione morta da molto tempo e quindi senza più nessuna speranza, se non Dio: solo Lui può restituire la vita!

Da uno stato di disperazione e di impotenza, il popolo non vedeva altro destino per sé che la morte (v. 11), ma la nazione sarebbe stata sollevata dalla tomba di una nazione straniera, dalla loro dispersione - l'esperienza dell'esilio è un vero e proprio cimitero – sarebbero di nuovo tornati a vivere nella loro terra, e avrebbero vissuto di nuovo sotto il favore di Dio (cfr. Ezechiele 16:6; Isaia 26:19, Romani 11:15). 

Alla domanda di Dio al profeta che aveva fatto in Ezechiele 37:3: “Figlio d’uomo, queste ossa potrebbero rivivere?” Ezechiele rispose: “Signore, Dio, tu lo sai”.
Può essere risvegliata una nazione morta e impotente dal cimitero dell’esilio e sotto il controllo di una nazione senza dio e diventare ancora un regno vivo e fiorente?
Certo che poteva e lo ha fatto, è accaduto con il ritorno in patria dall’esilio Babilonese (Esdra 9:8-9).

L'unica speranza del popolo d’Israele e quindi della chiesa è il suo Dio, che è il Signore della storia e la fonte della vita.

Anche noi oggi vedendo la situazione della chiesa che è moribonda, in coma da molto tempo (ossa secche), siamo scoraggiati e depressi, abbiamo perso ogni speranza umana, ma Dio risvegliare oggi la sua chiesa? Certo che lo può fare!

Quindi “dare vita” (Chāyāh) parla della promessa di risvegliare la vita del popolo di Dio, quindi di tirarlo fuori da una condizione di morte. 
Il popolo saprà che il Signore non solo parla, ma agisce anche!

L'atto di liberazione di Dio avrebbe portato con sé la rivelazione di se stesso, e questo per la Sua gloria.

John MacArthur scrive: “Nel ritorno e nella rigenerazione d’Israele nel suo paese è in gioco l’onore di Dio. Egli deve adempiere ciò che ha promesso affinché tutti sappiano che egli è il Signore”.

Quindi Dio agisce per la Sua gloria e il bene del Suo popolo, questo è sempre lo scopo di Dio, faremo sempre bene a ricordarlo! (Isaia 42:8; 43:7; Romani 11:36; 1 Corinzi 10:31; Efesini 1:6,12,14; Romani 8:28-29).

Il risveglio spirituale è credere, avere fiducia alle promesse, che realizzerà quanto promesso nella Sua parola!

Duncan Campbell, predicatore scozzese (13 Febraio 1898 - 28 Marzo 1972) che fu usato dallo Spirito di Dio per un risveglio nelle isole scozzesi delle Ebridi, sottolineava continuamente la verità che Dio garantisce per le sue promesse e che le mantiene sempre.

Una delle caratteristiche proprie del risveglio in queste isole era che c’erano uomini e donne che avevano fiducia in Dio e nelle Sue promesse! 

Ritornando al popolo giudaico, la loro restaurazione e il ritorno in patria è avvenuta per la potenza dello Spirito Santo (Isaia 63:10-14; cfr. Aggeo 2:5; Zaccaria 4:6), lo Spirito Santo dà la vita (Giobbe 33:4), quindi è l’autore del risveglio!

Per la grazia del Signore che il risveglio arriva quando Lui per la potenza dello Spirito Santo scende dal Suo luogo di esaltazione trascendente per manifestarsi in mezzo agli umili per ravvivarli (Isaia 57:15).

Nel Nuovo Testamento Gesù ha portato la redenzione spirituale e la vita per la chiesa, grazie alla Sua morte, resurrezione e ascensione, dando così lo Spirito Santo ai credenti (Giovanni 7:37-39; Luca 24:49; Atti 1:8; Efesini 1:13).

Ed è grazie alla potenza dello Spirito Santo che la chiesa cresceva (Atti 9:31).
Non c’è risveglio senza la manifestazione dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo chiama guida e potenzia il predicatore (Atti 1:8; 2; 13:1-3; 16:6-7; 1 Corinzi 2:1-5; 1 Tessalonicesi 1:5); convince i peccatori (Giovanni 16:8) e li rigenera (Tito 3:3-7), li aiuta a vincere il peccato (Romani 8:12-14; Galati 5:16-25).

B) Risveglio è conformarsi alla volontà di Dio.
“Dare vita” (Chāyāh) si riferisce anche alla vita spirituale, alla qualità della vita, indica una vita soddisfatta e orientata verso Dio.

L’uomo non vive di solo pane, ma di tutto quello che procede dalla bocca del Signore dice Deuteronomio 8:3, poi ripreso da Gesù (Matteo 4: 4, Luca 4:4). 

La vita è più che mangiare e bere per la conservazione fisica!
La vera vita è vissuta in una corretta dipendenza da Dio!!

La vita dipende da un giusto rapporto con Dio secondo i giusti standard della Sua Parola che siamo chiamati a mettere in pratica (cfr. Giacomo 1:18-25). 

Mosè ha messo il popolo davanti una scelta: la vita e il bene, la morte e il male secondo l’obbedienza alla Parola di Dio (Deuteronomio 30:15-20), questo sarà la vita (Levitico 18:5; Deuteronomio 32:47).

Quando i malvagi si pentono dei loro peccati, vivranno (Ezechiele 18:21-23; 31-32; 33:19).


Il risveglio allora a che fare con un popolo che è in un rapporto di vita con Dio, quando non siamo conformi alla volontà di Dio, non siamo in buona salute, siamo malati spiritualmente parlando!

Il risveglio include la qualità della vita, e questa è vissuta sotto la benedizione di Dio, secondo la volontà di Dio.
Quando avviene un risveglio, tutto ciò che è peccato è spazzato via e la chiesa si conforma ancora una volta alla volontà di Dio e di conseguenza mettiamo il Signore sul trono della nostra vita.

Siamo incoraggiati a vivere secondo e consacrati alla volontà di Dio.

In Luca 22:42 Gesù prega: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta”. 

In Romani 12:2 è scritto: “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà”.

1 Pietro 4:1-2 ci esorta: “Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso pensiero, che, cioè, colui che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato,  per consacrare il tempo che gli resta da vivere nella carne, non più alle passioni degli uomini, ma alla volontà di Dio”.

Tramite il risveglio allora ci riporta a conformarci alla Sua volontà!

Nella particolarità c’è:
II UNA RELAZIONE.
C’è una relazione tra riforma e risveglio, è difficile separarle.

La riforma è il recupero della verità biblica che porta alla purificazione della propria teologia.
La riforma comprende una riscoperta della Bibbia come fondamento, giudice, e guida di ogni pensiero e azione (per esempio 2 Re 23; Salmo 119:105; 2 Timoteo 3:16-17).

La riforma corregge gli errori di interpretazione, dà precisione, coerenza, forma e coraggio alla confessione dottrinale e quindi al culto comunitario a Dio. 

Solo la Bibbia deve essere accettata come autorità per la nostra vita, e non gli uomini, le tradizioni umane, i concili ecclesiastici e così via.

La Bibbia deve modellare la dottrina e questa darà forma alle realtà della vita cristiana.

Quindi una riforma si confronta con una situazione di declino morale, spirituale, ecclesiologico e teologico. 

Ora per quanto riguarda il risveglio, possiamo dire che è l'applicazione della verità della riforma all'esperienza umana, e questa può avvenire in una persona (Salmo 119:25), o anche a tante persone, intere chiese, città o nazioni (Salmo 85:6).

Normalmente, quindi, il risveglio coinvolge tre aspetti.
Il primo aspetto è la presenza della riforma, cioè di un ritorno alla rivelazione di Dio: la Bibbia che è creduta, predicata, letta, conosciuta. 

Poi abbiamo l'applicazione sperimentale di questa riforma accompagnata dall'amore e da un’accurata indagine di quest’esperienza.

Infine l'estensione di una simile esperienza a una o, a un gran numero di persone.

Passiamo ora a dare una:
III DEFINIZIONE.
“Risveglio” è una parola fraintesa, in molte chiese oggi, per esempio è impiegato per descrivere incontri evangelistici, o una grande attività della o nella chiesa.

Che cos’è allora un risveglio?
A) Un risveglio è la manifestazione della potenza dello Spirito di Dio su vasta scala.

È vero che un risveglio può essere individuale, ma di solito con questa parola è stata impiegata soprattutto per indicare una manifestazione divina su moltissime persone.

Oswald Smith nel suo libro sul risveglio scrive così: “ Chi ha osservato anche da lontano, un vulcano in piena eruzione è rimasto colpito dalla forza e dalla potenza che si sprigiona dal cratere. Una potenza che niente al mondo può trattenere, una forza naturale che l’uomo non è ancora riuscito a dominare e a controllare. Questa stessa forza la troviamo nella manifestazione di potenza dello Spirito Santo. Una forza superiore a qualsiasi immaginazione, che si sprigiona improvvisamente e investe una larga parte del popolo di Dio. È un’esplosione che l’uomo, credente o no, non può né provocare, né prevedere e tanto meno fermare. Queste ‘esplosioni di potenza’ che provengono dallo Spirito di Dio, danno origine a indimenticabili ‘risvegli’”

Prima del risveglio del Galles nel 1904 le condizioni della chiesa erano vuote, molto povere e malate spiritualmente parlando, ma con l’arrivo del risveglio le cose cambiarono, le chiese erano diventate piccole per accogliere le folle.

Durante questo risveglio nel Galles del 1904 su una rivista era scritto: “Il quartiere è soggetto a una straordinaria forza spirituale che non mostra segni di rilassamento; le chiese sono unite in una solida falange; gli incontri di preghiera sono così affollati che i luoghi d’incontro per l’adorazione non sono abbastanza capienti da ospitare tutti. Alcuni incontri durano otto ore senza alcuna pausa alla preghiera, alla lode e al canto; dalle labbra delle persone più umili e minime scaturiscono richieste che scuotono l’intero essere e il rifugio di tutte le cose terrene sembra essere rotto. Per le strade, sui treni, a casa e al lavoro; tutto questo è in toni silenziosi e riverenti, l’argomento di ogni conversazione”.

Il risveglio è Dio che squarcia i cieli e scende sul suo popolo (Isaia 64:1), è la presenza di Dio in mezzo al Suo popolo e questa è percepibile (Genesi 28:16-17; 2 Cronache 7:2).

Il predicatore Duncan Campbell racconta la testimonianza di cosa avvenne all’isola scozzese delle Ebridi:“Harris”, dopo aver parlato di come Dio stava operando scrive: “ Forse la cosa più impressionante, nella regione di Harris, era la profonda coscienza della presenza di Dio, che generava la venerazione e che si allargò su tutta l’isola”.

La stessa cosa avvenne in un’altra isola delle Ebridi: “Bernera”, sempre il predicatore Campbell scrive: “ Il primo culto non era proprio incoraggiante. Si decise comunque di continuare in una fattoria vicina. Anche se dopo il primo culto il nostro spirito era abbattuto, esso venne allora ristorato. La casa si riempì di giovani e la presenza di Dio era così tangibilmente vicina, che quasi ci sopraffece. Quella sera Dio mosse il suo braccio, e li iniziò un movimento che si allargò a tutta l’isola”.

Per usare le parole di Duncan Campbell riguardo il risveglio possiamo dire che non è: “Un periodo d’intrattenimento religioso, durante il quale la gente si raduna in schiere per rallegrarsi nel corso di una sera con canti evangelici gioiosi. E neanche intendo una propaganda sensazionale, che salti all’occhio, o metodi sofisticati, tramite i quali gli uomini vengano spinti a cercare un luogo appartato, per avere un colloquio sullo stato della propria anima. In ogni vero risveglio ogni riunione è un luogo adatto per un tale colloquio, e se il vento divino ci soffia sopra, addirittura margini di strada e pendii montani diventano per molti luoghi santificati. Risveglio significa il cammino di Dio tra il suo popolo e percepire la sua santa presenza in tutta la comunità”.

In un risveglio il timore di Dio si espande dappertutto, tanto da toccare masse di persone!  

Nel Grande Risveglio del 1740-1742, si calcola che 50.000 persone furono aggiunte alle chiese di New England, e circa 300.000 in tutte le tredici colonie. In quello che oggi viene chiamato il "risveglio dimenticato" tra gli anni 1790 e 1840, 1.500.000 persone sono state raccolte nelle chiese in Inghilterra e nel Galles, una su dieci era convertita. Nel risveglio del 1859, circa 100.000 sono state aggiunte alle chiese in Ulster e 50.000 alle chiese nel Galles. Si stima che nel 1859 il risveglio negli Stati Uniti più di 2.000.000 di persone sono state aggiunte alle chiese dallo Spirito di Dio. 
Nel 1904 nel Galles in cinque settimane 20.000 si unirono alle chiese.

Il risveglio è l’opera sovrannaturale dello Spirito Santo che salva i peccatori in maniera fuori del normale!

Sempre il predicatore Duncan Campbell scriveva: “In ogni vero risveglio religioso si è arrivati a un incontro favorito dalla grazia di Dio con questa forza proveniente dall’alto, che è riuscita a muovere gli uomini come nessun’altra forza sarebbe stato in grado di fare”.

Parlando del risveglio americano del 1858 il Dr. Erwin Orr scriveva: “Un’influenza divina sembra estendersi su tutto il paese e riscaldare i cuori degli uomini con una forza che li afferra in una maniera insolita”.

Quindi il risveglio è qualcosa di eccezionale per i nostri giorni, ma che non lo erano ai tempi del Nuovo Testamento.

A riguardo J. I. Packer dice: “ Il risveglio significa che l'opera di Dio ripristina in una chiesa, in modo fuori dall'ordinario, quelle norme che il Nuovo Testamento definisce come del tutto ordinarie”.

Questo dovrebbe essere il nostro desiderio come ci ricorda Tozer: “Quando, però, mi faccio la domanda: "Stiamo avendo un risveglio della vera religione?" Ho solo una religione in mente. Voglio dire la fede del Nuovo Testamento come detenuta e sperimentata dai padri”.

B) Il risveglio tocca i credenti e i non credenti.
Un risveglio consiste nel dare una nuova salute spirituale ai convertiti, quindi a coloro che già sono vivi spiritualmente e dare una nuova vita spirituale ai morti, cioè a coloro che fino al momento del risveglio non erano convertiti.

Il risveglio inizia dalla chiesa e poi si espande nella società come vediamo nel libro degli Atti per esempio.

Il risveglio ravviva una o più chiese, poi le masse.
Comincia con il popolo di Dio e poi si estende alla salvezza dei peccatori che ancora non lo sono.
Ken Terhoven riguardo al risveglio dice: “ Ha a che fare con il ravvivamento di una o più chiese; il risveglio dei singoli credenti e poi le masse; in ciascun caso la chiesa risvegliata è spinta a impegnarsi nell’evangelizzazione, nell’insegnare la fede, in azioni sociali e nella giustizia”.

C) Il risveglio porta una nuova vitalità alla chiesa.
Con il risveglio la chiesa esce dal suo letargo spirituale (Apocalisse 3:1-3), ritorna al primo amore (Apocalisse 2:3-5), alla purezza e alla fedeltà alla sana dottrina, senza compromessi (Apocalisse 2:14-16), ritorna a essere zelante nel servizio al Signore Gesù (Apocalisse 3:15-19).

William B. Sprague sul risveglio afferma: “ Ovunque tu vedi la religione risale da uno stato di depressione comparata a un tono di maggiore vigore e forza; dovunque tu vedi che i cristiani  diventano più fedeli ai loro obblighi e vedi la forza della chiesa aumentate da nuove adesioni di pietà dal mondo; c'è uno stato di cose che non c'è bisogno di esitare a chiamare un risveglio della religione”.

Dunque, uno dei segni del risveglio è una chiesa attiva, dinamica nel servizio e nell’evangelizzazione, e quindi in numerose conversioni.

Il risveglio allora è un tempo di refrigerio della presenza di Dio (Atti 3:19) che opera in modo potente in mezzo al Suo popolo e mediante il Suo popolo in mezzo a una società decaduta, dove opera in salvezza di molte anime che prendono coscienza del loro peccato e di Gesù Cristo. 

D) Il risveglio è una profonda coscienza del peccato mediante la consapevolezza di Dio.
Ancora il predicatore Duncan Campbell riguardo il risveglio delle isole Ebridi parlando delle caratteristiche del risveglio, dopo aver parlato che la prima caratteristica era una profonda coscienza della presenza di Dio, scrive: “ La seconda caratteristica era la profonda conoscenza del peccato, che in parte crebbe fino alla disperazione. Io ho sperimentato momenti in cui era necessario interrompere la predicazione a motivo delle anime tormentate dal dolore”.

Iain H. Murray disse:  “La caratteristica di un risveglio è che una profonda coscienza del peccato viene prodotta in molte persone allo stesso tempo mediante una consapevolezza di Dio”.

Jonathan Edwards, che Dio ha usato nei risvegli in America nel 1734-1735 e nel 1740-1741, sulle conversioni dice che ognuno ha esperienze diverse, ma afferma che tutte hanno una caratteristica comune: la consapevolezza di Dio, della Sua maestà e santità.
Quando c’è un risveglio le persone hanno una grande consapevolezza di Dio e produce una consapevolezza del loro peccato come per esempio è avvenuto a Isaia (Isaia 6:1-3), a Pietro (Luca 5:1-8).

Una persona che non è consapevole di Dio non lo sarà del Suo peccato!

Quando arriva il risveglio, Dio rivela ciò che è nella Sua realtà: la sua santità, potenza, giustizia, ira, gelosia; allora i non-credenti, o quelle persone che si dicono credenti, ma che sono atei nei loro comportamenti, prendono coscienza di chi è veramente Dio, e capiscono che cosa terribile è cadere nelle mani del Dio vivente, del Dio Santo e giusto giudice che condanna il peccato!

Per Dio il peccato è una cosa seria e grave! (Ebrei 10:26-31; cfr. Salmo 7:11; Romani 6:23; Ezechiele 18:4; Giovanni 3:36; Genesi 4:15; 6:7; 19:1-29; 1 Samuele 15:1-29; Atti 5:1-11; 1 Corinzi 11:30-32; 1 Pietro 4:17-18.

Quando il risveglio arriva, le persone hanno un senso di peccato molto forte, sono consapevoli di quanto grave sia (Romani 3:9-18,23; 7:18) e come il carceriere di Filippi diranno: “Che cosa debbo fare per essere salvato?” (Atti 16:30)

John Elias era un predicatore itinerante gallese coraggioso che predicava con franchezza la Parola di Dio; ha vissuto verso la fine del XVIII secolo.
Nel villaggio di Rhuddlan nel Galles del nord c'era una fiera che si teneva per diverse domeniche prima della stagione della raccolta. Era un momento in cui gli agricoltori avrebbero comprato i raccolti e altri attrezzi agricoli, ed era occasione anche per ubriacarsi. Elias si fermò davanti una locanda, cominciò a cantare il Salmo 24, poi cominciò a pregare e catturò l’attenzione delle persone; è stato detto di lui che mentre pregava, il cuore di Elias era sciolto, liquefatto, e le lacrime scorrevano profondamente sul suo viso. Le persone furono rapite da uno spirito di stupore e sobrietà.  Elias lesse Esodo 34:21 dov’è scritto: " Lavorerai sei giorni; ma il settimo giorno ti riposerai: ti riposerai anche al tempo dell'aratura e della mietitura". Poi predicò. Mentre predicava, Elias esclamò ancora una volta al popolo: "Oh, ladri! Oh, ladri! Oh, ladri! Ahimè! Rubare il giorno del Signore! Che cosa! Ladri! Oh mio Signore della tua giornata, Oh, ladri! Dei più vili e abominevoli ". L'effetto di queste ultime parole è stato travolgente. La gente fu trasformata da quel solo sermone e niente di quel tipo di fiera la domenica avvenne!!

Quando il risveglio arriva, come avvenne in molte altre parti del Galles in quei giorni, le persone cominciano a vedere quanto il peccato sia grave davanti a Dio! 

E) Il risveglio porta alla fede in Gesù Cristo. 
Una persona una volta che sente il peso dei peccati sarà incoraggiata a portarli a Cristo per essere perdonato!

Gesù è la nostra salvezza, dove chi ha fede e si pente trova il perdono dei peccati (Atti 2:38; 10:43;13:38; Efesini 1:7).
Alla Sua croce possiamo portare il fardello dei nostri peccati e lasciarlo lì!

La predicazione dei primi discepoli era potente, conquistava moltitudini di persone al cristianesimo provenienti da ogni contesto (Atti 2:41-47; 4:4; 5:14; 6:1-2,7; 8:6,14; 9:31,35,42; 11:21;12:24; 14:1,21; 16:5; 17:4; 11-12; 18:8-9; Atti 19:10,20).

La loro predicazione era Cristocentrica, predicavano solo Gesù Cristo!
La loro predicazione era esclusivista, cioè presentavano Gesù come il Messia (per esempio Atti 2:30-36; 3:20; 5:42; 17:3; 18:5), il Signore (per esempio Atti 2:36; 10:36; Romani 10:9; 1 Corinzi 12:3), il Salvatore ( per esempio Atti 4:12; 5:30-31; 13:23; Filippesi 3:20; 2 Timoteo 1:10).
Predicavano la Sua morte in croce come sacrificio dei peccati (per esempio Atti 2:23; 4:10; 10:39-43; 20:28; Romani 3:25-26; 5:9; 1 Corinzi 11:23-26; Colossesi 1:21-22; Ebrei 2:17) e la Sua resurrezione (per esempio Atti 2:24–32; 4:1-2, 10, 33; 10:40–43; 13:30–39; 17:18, 30-31; 23:6; 26:6–8, 23)

Spurgeon disse: “Credo che siano quei sermoni che parlano pienamente di Cristo a essere benedetti dalle conversioni degli ascoltatori. Fate in modo che i vostri sermoni siano pieni di Cristo. Dall’inizio alla fine, ricolmi di vangelo. Predicate Gesù Cristo, fratelli, sempre e ovunque!”

Dovremmo predicare quanto più possiamo Gesù Cristo e lo Spirito Santo benedirà questa predicazione!

F) Il risveglio porta un cambiamento.
Oswald J.Smith parlando del risveglio nelle Hawai nel 1835 dove Dio usò Tito Coan scrive: “Anche in questo caso furono migliaia le persone che lasciarono il loro vecchio modo di vivere: ladri, ubriaconi, truffatori, adulteri e ogni risma di peccatori accettarono Gesù e si convertirono a Lui. In un anno oltre 6000 persone entrarono a far parte della chiesa, in una sola domenica vi furono 1700 battezzati”.

Nel risveglio del Galles nel 1904, ubriaconi, ladri, e giocatori d'azzardo furono salvati; confessioni di peccati terribili si sentivano da ogni parte.
Durante il risveglio gallese del 1904-1905, un medico di un villaggio disse a un amico: "Beh, il risveglio mi sta facendo comunque bene". "Vuoi dire che hai più pazienti?" Chiese il suo amico. "Non affatto", rispose il medico; "Ma i debiti che avevo annotato come senza speranza nei miei registri, mi sono stati pagati dopo l'inizio del risveglio".

Charles G. Finney diceva: “Il risveglio non è altro che un nuovo inizio di obbedienza a Dio ... un profondo ravvedimento, un cuore spezzato, una caduta nella polvere davanti a Dio con profonda umiltà e un abbandono del peccato”.

Quando il risveglio arriva provoca il ravvedimento, cioè un cambiamento radicale del cuore, e una svolta completa di direzione della propria vita, non più verso il peccato, ma verso la giustizia di Dio in Cristo. 

Possiamo fare un esempio di pentimento di coloro che esercitavano la magia che si convertirono a Efeso, in Atti 19:18 è scritto: “Molti di quelli che avevano creduto venivano a confessare e a dichiarare le cose che avevano fatte.  Fra quanti avevano esercitato le arti magiche molti portarono i loro libri, e li bruciarono in presenza di tutti; e, calcolatone il prezzo, trovarono che era di cinquantamila dramme d'argento.  Così la Parola di Dio cresceva e si affermava potentemente”.

Efeso era considerato un centro di magia, la magia faceva parte della cultura di questa città. 
Delle persone che avevano esercitato arti magiche credettero alla predicazione di Paolo, il frutto del loro ravvedimento e quindi dell’abbandono delle loro pratiche pagane, fu quello di bruciare davanti a tutti, i loro libri che parlavano di magia.
Il valore dei libri era di 50.000 dramme d’argento.
Si trattava di una grande somma di denaro!
Secondo lo studioso I. Howard Marshall il valore era molto alto, cioè pari alla paga di 50.000 persone per una giornata di lavoro a testa!!
L'immenso valore di questi testi magici indica che la chiesa era cresciuta notevolmente e il bruciare questi manuali di magia erano una dichiarazione pubblica importante del cambiamento di direzione della loro vita!! 

Con il risveglio c’è un modo di vedere Dio diverso rispetto a prima, aumenta il senso di Dio e lo si ama, così è anche presente l’amore per gli altri e si ha un senso del peccato, un odio verso il peccato è l’amore per la santificazione.

A questo punto possiamo dare una definizione del risveglio:
“Il risveglio è la manifestazione della potenza dello Spirito di Dio su un gran numero di persone accompagnata dalla consapevolezza impressionante della presenza di Dio. Dio si rivela all’uomo in una terribile santità e potere irresistibile. Tocca i credenti e i non credenti, ai primi da una nuova salute spirituale ai secondi una nuova vita spirituale. Porta una nuova vitalità; una profonda coscienza del peccato e un cambiamento radicale mediante la consapevolezza di Dio. 

CONCLUSIONE.
Michael Green scrive: “Sono affascinato dagli Atti degli Apostoli. È la descrizione che abbiamo di come i primi cristiani si diffusero e si moltiplicarono durante i trent’anni successivi alla morte di Gesù”.

Il libro degli Atti è un libro che parla di risveglio, nell’arco di una sola generazione vi furono migliaia e migliaia di convertiti, e quei cristiani hanno fatto tanto in un arco di tempo così breve e con risorse scarse rispetto a quello che abbiamo oggi!
Cosa faceva la differenza? Questi uomini erano uomini di preghiera, uniti, fedeli e obbedienti al Signore, pieni di Spirito Santo e predicavano con franchezza la Parola Dio.

Benché avessero delle strategie, questi uomini non contavano sulle proprie risorse, ma sulla potenza di Dio!
Laddove questo è accaduto nella storia della chiesa, come quella dei risvegli, ci sono stati grandi risultati!

Oggi, parliamo tanto, abbiamo confessioni di fede, abbiano le nostre convinzioni; abbiamo la forma, ma è tutto senza la forza dello spirito di Dio. 
“Stiamo agitando il fodero quando la spada è scomparsa” diceva Vance Havner .

È importante ricordare che un risveglio, non compirà tutto ciò che alcuni si aspettano che avvenga, ma quando arriva Dio compirà il Suo scopo: chiamare a sé e per se stesso un popolo per la Sua gloria!