Giacomo 3:14-16. La saggezza che viene dal basso.

Giacomo 3:14-16. La saggezza che viene dal basso. 
In questo versetto Giacomo fa un'osservazione diretta ad alcuni all’interno della chiesa che avevano un comportamento che non veniva dalla sapienza divina. 
Giacomo aveva detto che la saggezza si vede dalla condotta e dalla mansuetudine, ma noi stessi la possiamo vedere da ciò che abbiamo nel cuore, un qualcosa che è nascosto che nessuno vede.
Nel Nuovo Testamento  troviamo un ricco uso di “cuore” (Kardia). Cuore si riferisce: 
a. la sede dei sentimenti, desideri e passioni (ad esempio, la gioia, dolore, amore, desiderio, e la lussuria Atti 2:26; Giovanni 16:6; 2 Corinzi 7:3; Romani  10:1; 1:24).
b. la sede del pensiero e della conoscenza (Matteo 7:21; Giovanni 12:40; Atti 8:22; Marco 11:23; Apocalisse 18:7; Romani 1:21).
c. la sede della volontà (Atti 11:23; 2 Corinzi 9:7; Luca 21:14).
d. il centro spirituale dove Dio si rivolge, che è il centro della vita religiosa, morale e che determina il comportamento (Luca 16:15; Romani 5:5; 8:27; Efesini 3:17; Ebrei 8: 10; 2 Pietro 1:19).
Noi in questi versetti vediamo:

I LA PARTICOLARITÀ  DELLA SAGGEZZA CHE VIENE DAL BASSO.
A) La saggezza che viene dal basso è contraddistinta dall’amara gelosia.
v.14: "Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa…."

(1) Il Significato di Amara(pikron).
È la stessa parola dell’acqua “amara” di Giacomo 3:11. “Amara” indica sentimenti aspri, indica pungente, tagliente, crudele. Qui Giacomo la usa metaforicamente per descrivere la peggior specie di gelosia, quella distruttiva, che non si preoccupa per i sentimenti o per il benessere del prossimo, di coloro che sono oggetto della sua gelosia.
Giacomo sta descrivendo quelli le cui vite si basano e sono motivate dal proprio egocentrismo che vivono in un mondo in cui le loro idee personali, i desideri e gli standard sono la misura di tutto.

(2) Il Significato di Gelosia (zēlon).
La gelosia qui è in senso negativo, è l’equivalente dell’ invidia. Si racconta che certi demoni non sono stati in grado con i loro  vari tentativi  di trarre in peccato un uomo devoto che viveva come eremita nel deserto del nord Africa. Ogni loro tentativo è stato un fallimento. Così Satana, adirato per l'incompetenza dei suoi subalterni, prese in mano la situazione dicendo ai suoi subalterni: "I vostri metodi sono stati fallimentari perché erano troppo grezzi vedete adesso il mio metodo come funzionerà !" Così Satana va dall’uomo e gli sussurra dolcemente all’orecchio: "Tuo fratello è stato appena fatto vescovo di Alessandria". Immediatamente il volto di quell’uomo devoto sia accigliò e i suoi occhi si inasprirono.   "L'invidia" disse Satana al suo esercito, “ è spesso la nostra arma migliore contro coloro che cercano la santità”.
L’invidia comporta sentimenti negativi che può arrivare all’odio, al rancore, all’ostilità verso qualcuno, in quanto non ha quello che ha l’altro: successo, averi e così via.
Quindi l’invidia nasce per imitazione, che all’inizio può essere una cosa positiva, ma poi degenera quando diventa amarezza, dolore perché si vuole quello che ha l’altro e che lui o lei non ha! Secondo il filosofo Aristotele chi ha invidia si addolora non perché un altro ha qualcosa di buono, ma perché lui non ha quello che ha l’altro e cerca di fare qualcosa per questa mancanza.
L’invidia è logorante per chi c’è l’ha! L'invidia è un sentimento che divora negativamente chi lo nutre come il cancro.
Proverbi 14:30:  "Un cuore calmo è la vita del corpo, ma l'invidia è la carie delle ossa". Quindi l'invidia, come la gelosia, si concentra eccessivamente sui beni, in senso generale di un'altra persona. Ma va oltre perché comporta un forte desiderio di promuovere se stessi per l'esclusione di altri, cerca il meglio per se stessi, indipendentemente da quello che potrebbe essere buono per un'altra persona e poi cerca di superare l’altra, anche di sminuirla o fargli dei torti.
Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno.
Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.
È chiaro che l’invidia è contraria alla buona condotta e alla mansuetudine che Giacomo dice al v.13!
L’invidia è un comportamento carnale! In 1 Corinzi 3:3: "Infatti, dato che ci sono tra di voi gelosie e contese, non siete forse carnali e non vi comportate come qualsiasi uomo?"
Paolo la mette nell’elenco delle opere della carne di Galati 5:19-21 (cfr. Romani 13:13-14).
Ecclesiaste 4:4 dice che ogni fatica e ogni buona riuscita nel lavoro provocano invidia!
Noi troviamo degli esempi riguardo all’invidia.
Asaf nel Salmo 73:2-5: "Ma quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non scivolassero. Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi. Poiché per loro non vi son dolori, il loro corpo è sano e ben nutrito.  Non sono tribolati come gli altri mortali, né sono colpiti come gli altri uomini".
Altri due esempi dei Giudei che invidiavano il successo degli apostoli come leggiano in  Atti 5:16-18: "La folla accorreva dalle città vicine a Gerusalemme, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi; e tutti erano guariti.  Il sommo sacerdote e tutti quelli che erano con lui, cioè la setta dei sadducei, si alzarono, pieni di invidia, e misero le mani sopra gli apostoli e li gettarono nella prigione pubblica" (vedi anche Atti 13:44-45).
Quindi notate che l’invidia nasce per il successo o la prosperità di qualcuno e poi vediamo il male che si cerca di fare alla persona a cui si invidia qualcosa! Questo avviene anche per i doni spirituali, per un ministero che Dio benedice!       

Ma c’è un’altra caratteristica della sapienza che viene dal basso lo:
B) Spirito di contesa (eritheian).
Anche questa caratteristica è inclusa nell’elenco di Galati 5:20, come opera della carne. Originariamente la parola (eritheía) aveva un significato buono, indicava il lavoro retribuito , ma poi passò a significare ciò che si compie per motivi
personali.
Uno che ha questo atteggiamento si chiederà: “ Cosa ci guadagno?”  Per esempio questa parola era usata per coloro che avevano o cercavano  una carica importante come la magistratura, non per servire lo stato, ma per trarne onore e profitto, quindi interessi personali, da qui contendersi qualcosa con qualcuno, adoperarsi con qualsiasi mezzo per procurarsi vantaggi, quindi avere un’ambizione personale, nel senso di proseguire unicamente il proprio interesse con lo scopo di primeggiare.
Lo studioso Hort a riguardo dice: “Il vocabolo si riferisce all’insieme di ambizione e di spirito di rivalità che spinge qualcuno a farsi per orgoglio capo di un partito”. Noi troviamo diversi esempi di ambizione personale nella Bibbia per esempio nell’Antico Testamento con Maria e Aronne (Numeri 12:1-2); Core, Datan e Abiram (Numeri 16:1-3), l’ambizione di costoro in due circostanze diverse era quello di mettersi allo stesso livello di Mosè. I primi (Maria e Aronne) dicevano che Dio non aveva parlato solo per mezzo di Mosè, ma anche per loro mezzo e i secondi (Core, Datan e Abiram) dicevano contro Mosè e Aronne che tutti sono santi e che loro non dovevano mettersi al di sopra della comunità!
Questo succedeva anche alle chiese a cui scriveva Giacomo come confermato in Giacomo 4:1 dove si parla di contese per interessi personali, un pericolo presente anche oggi in molte chiese.
Dello spirito di rivalità ne parla anche Paolo in Filippesi 1:15-17 dove troviamo scritto: " Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo.Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; ma quelli annunziano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene".
Noi siamo chiamati a servire il Signore e non il nostro io, i nostri interessi come il sentirci importanti o altre cose del genere, usando il Signore! In Filippesi 2:3-4: "Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri" (cfr. Romani 2:8; 2 Corinzi 12:20; Galati 5:20).
Giacomo vuole dire qui è che ogni saggezza che si traduce in invidia e rivalità  non ha nulla a che fare con Dio.

II LE PROPRIETÀ  DELLA SAGGEZZA CHE VIENE DAL BASSO.
v.15: "Questa non è la saggezza che scende dall'alto; ma è terrena, animale e diabolica".
Giacomo qui ci sta dicendo, che la natura della sapienza che viene dal basso è diversa dalla natura della sapienza che viene da Dio. Quindi qual è la natura della saggezza che viene dal basso alla quale appartengono l’invidia e lo spirito di contesa che è diversa dalla natura della sapienza divina? Di che natura sono l’invidia e lo spirito di contesa?
Chi è invidioso e chi ha uno spirito di contesa, la loro sapienza è terrena, animale e diabolica.
Noi qui vediamo un ordine crescente di forza fino ad arrivare all’ultimo aggettivo che è il culmine.

Vediamo che:
A) La saggezza che viene dal basso è terrena (epígeios).
(1) In primo luogo la saggezza terrena indica comportamento.
Si riferisce al modo di pensare e di vivere che di questa terra, al modo di comportarsi  (Cfr. Giovanni 3:12; 1 Corinzi 15:40, 2 Corinzi 5:1; Colossesi 3:1-3).
             
La parola “terrena” qui è usata in senso negativo quindi:
(2) In secondo luogo nella saggezza terrena vediamo il contrasto con il celeste.
Si riferisce a ciò che è essenzialmente umano e alla turbolenza della vita umana non rigenerata, riflette l'atteggiamento di coloro che si oppongono Dio.
Indica il modo di pensare e di comportarsi tipico di questo mondo contrapposto al cielo che non fa parte dell’uomo nuovo creato a immagine di Dio nella giustizia e santità (Efesini 4:24).
L’invidia e lo spirito di contesa non sono comportamenti spirituali, lo avete mai letto di Gesù? Gesù era forse invidioso o contenzioso? Giacomo dice che è un modo di pensare e di fare terreno

(3) In terzo luogo nella saggezza terrena vediamo il confine.
Indica che ha un prospettiva limitata che non prende in considerazione veramente il progresso del regno di Dio e la sua gloria, ma è confinato solo agli interessi di  questa terra con un disinteresse per il cielo, per Dio. Paolo usa lo stesso aggettivo per descrivere i nemici della croce di Cristo, che hanno l’animo alle cose della terra, questi andranno all’inferno.
In Filippesi 3:17-21 è scritto: "Siate miei imitatori, fratelli, e guardate quelli che camminano secondo l'esempio che avete in noi. Perché molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l'ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), la fine dei quali è la perdizione; il loro dio è il ventre e la loro gloria è in ciò che torna a loro vergogna;gente che ha l'animo alle cose della terra.Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il
Salvatore, Gesù Cristo, il Signore,  che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa". 
Perciò terrena indica che lo scopo o i motivi della propria esistenza riguardano solo l’interesse personale secondo i principi di questa terra o le cose di questa terra o secondo la natura degli uomini di questa terra e non il progresso del regno dei cieli o i principi di Dio secondo la Sua parola! L’invidioso è colui che ha lo spirito di contesa non stanno pensando veramente che Dio sia conosciuto e glorificato!!!
Aspirano ad avere una posizione in chiesa o perché così si può sentire o essere importante, questo era il problema di alcuni a cui scrisse Giacomo.
Il mondo, quindi la sapienza terrena, da molta importanza alla posizione sociale di prestigio! Quindi si trasferisce in chiesa ciò che è importante per la sapienza terrena!             

Ma:
B) La saggezza che viene dal basso è animale (psychikos).         
La parola animale ha un senso negativo.

(1) In primo luogo è in opposizione, in contrasto con lo spirituale.              
Si riferisce a quella parte dell’uomo in cui il sentimento e la ragione umana regnano sovrani. Descrive una saggezza che viene dalla mente corrotta totalmente dal peccato.
1 Corinzi 2:14: "Ma l'uomo naturale (psychikos) non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente".

(2) In secondo luogo è priva dello Spirito Santo. 
Giuda 19 parlando degli schernitori dice: "Essi sono quelli che provocano le divisioni,gente sensuale, che non ha lo Spirito".
“Sensuale” (psychikos),è la stessa parola di animale che troviamo in Giacomo. Quindi animale indica che è condizionata e limitata in tutti i suoi aspetti dalla mente non rigenerata dall’uomo, non influenzata dallo Spirito Santo che ha bisogno dello Spirito Santo o che manca o difetta della vita dello Spirito Santo.
Perciò è chiaro che la saggezza del basso è segnata da concetti, desideri, aspirazioni corrotte dal peccato.                     

Ma troviamo che:
C) La saggezza che viene dal basso è diabolica (daimoniōdēs).
Diabolica è l'opposto del divino. Diabolica può essere inteso in due modi: sia avere un comportamento come il diavolo, quindi descrive l’assomiglianza al diavolo, o che sia influenzato, o ispirato dal diavolo.
Così quando c’è l’amara gelosia o spirito di contesa, questa non è la sapienza che viene da Dio, ma è demoniaca, proviene dal diavolo. Giacomo aveva menzionata al v.6 che la lingua può essere infiammata dalla geenna una metafora che indica l’influenza diabolica.
Perciò sembra che si riferisca di più all’influenza demoniaca! Infatti le forze demoniache sono visti nel Nuovo Testamento a volte come coloro che influenzano i pensieri e le azioni in opposizione a Dio. Non credo, da quello che vedo nelle Scritture che il diavolo si possa impossessare di un credente, ma lo può tentare, influenzare sicuramente.
Come il diavolo ha tentato Adamo ed Eva e sono caduti (Genesi 3:1-6), come ha fatto con Gesù cercando di influenzarlo per distoglierlo dalla volontà di Dio, cercando di farlo peccare, ma non ebbe successo (Matteo 4:1-11), così cerca di fare con i credenti e molte volte ha successo. Paolo in Efesini 4:26-27: "Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira  e non fate posto al diavolo" (Cfr. 2 Corinzi 11:3; 1 Timoteo 4:1-2; 1 Pietro 5:8-9).
Quindi se non c’è una buona condotta, se non c’è mansuetudine, ma se c’è invidia e spirito di contesa, l’ispirazione non è divina, l’ispirazione è diabolica, è una sapienza che viene dal diavolo!

III LA GRAVITÀ DELLA SAGGEZZA CHE VIENE DAL BASSO.     
In Sud America vi è una strana vite nota come il matador. Inizia ai piedi di un albero si fa strada lentamente verso l'alto. Man mano che cresce fa morire l’albero e quando finalmente raggiunge la cima, sboccia un fiore a corona di se stessa.  
“Matador” in spagnolo significa anche KILLER. Sembra una pianta innocua quando è piccola, ma se gli si permette di crescere fa danni.
Così come l’invidia e lo spirito di contesa sono dannosi per se stessi e la chiesa,  stringono intorno a sé il proprio cuore, uccide l'anima e anche l’unità della chiesa se gli si permette di crescere. La saggezza che viene dal basso, cioè quella terrena, animale e diabolica, l’invidia e spirito di contesa, se è presente in una comunità distruggerà la comunità!!!

Noi vediamo che dove c’è invidia e gente che ricerca ambizioni personali ci sono gravi conseguenze in una comunità c’è:
A) Disordine.
“Disordine” è contrario di pace, di tranquillità.
“Disordine” (akatastasía) indica anarchia, confusione, disarmonia, tumulto, insurrezione, opposizione alle autorità, senza controllo.
In 1 Corinzi 14:33 Paolo utilizza questa parola nel senso di confusione; in Luca 21:9 è tradotta con sommosse.
Quindi la dove ci sono invidiosi e persone litigiose ci sono problemi!

C’è:
B) Degradazione.
(1) Il cattivo comportamento può essere incontrollato.
 “Ogni” (pás) indica ogni tipo di….Quando c’è invidia e spirito di contesa può succedere di tutto, anche cose sconcertanti, anche quelle cose che nemmeno ti aspetti, e queste possano avvenire anche in una chiesa.
            
(2) Il cattivo comportamento è immorale.
“Cattiva” (phaulon) è nel senso morale, corrotto, spregevole, di basso livello. È la caratteristica di coloro che sono nelle tenebre, che fanno cose malvagie e odiano la luce perché non vogliono che le loro opere siano scoperte dice Giovanni 3:20. Quindi sono le opere contrarie alla volontà di Dio coloro che fanno tali azioni, quando risusciteranno, saranno giudicati da Dio (Giovanni 5:29; Cfr. 2 Corinzi 5:10).
Quindi quando le persone sono gelose ed egoiste, sono sempre causa di problemi e di ogni sorta di male.
Ma come può la gelosia e l’ambizione personale creare disordine e cattive azioni? Jacques e Claire Poujol a riguardono scrivono: “Il geloso è aggressivo, si comporta in modo svalutante, critico, sprezzante nei confronti di chi considera suoi rivali. Si concentra ossessivamente sull’oggetto della sua gelosia”.
Ora quando c’è aggressività, critica svalutativa, il disprezzo continuo del rivale, non ci sarà unità, anzi distruzione dei rapporti e quindi dell’unità della chiesa.    
Chi ha l'invidia, come la gelosia, si concentra eccessivamente sui beni di un'altra persona, poi il desiderio di imitare e superare un altro, per ambizione egoistica, sarà così forte che sarà disposto anche alle cattive azioni pur di danneggiare il rivale!

Quando ci sono poi anche le ambizioni personali non si vede il bene della chiesa, ma il proprio interesse e allora le chiese, o le amicizie si spaccano, o si fanno delle cose che fanno male ai rivali.

C) La Disapprovazione.
Giacomo rimprovera coloro che pensano di essere saggi secondo la volontà di Dio, ma sono gelosi e contenziosi: v.14 dice: "non vi vantate e mentite contro la verità".
“Vantate” (katakauchasthe) indica orgoglio, superbia, arroganza, indica guardare giù dall’alto. La stessa parola la troviamo in Giacomo 4:16 dove indica l’arroganza dei commercianti. (Cfr. Romani 11:18). Non lodate voi stessi soprattutto in confronto con qualcuno o qualcosa d'altro. Non vi vantate di essere saggi, di essere persone spirituali, che avete una saggezza che viene da Dio! “Non mentite contro la verità” dice Giacomo.
“Verità” può significare sia il negare la verità di ciò che sono in realtà, quindi loro dicono bugie dicendo che sono veramente saggi e intelligenti, spirituali mentre sono invidiosi ed egoisti! (Proverbi 14:5; Geremia 5:12; Matteo 5:11; Colossesi 3:9). Oppure può essere la verità oggettiva, il Vangelo, la parola di verità come dice Giacomo 1:18! In questo senso non essere in linea con il Vangelo, che parla proprio di umiltà, di servizio, altruismo e così via!
Comunque sia  il senso è chiaro: quelli che sono invidiosi e hanno un’ambizione personale dovrebbero essere onesti e smettere di pretendere di essere spirituali o ispirati dalla sapienza di Dio, perché sono ispirati dalla sapienza che viene dal basso,quella terrena, animale e diabolica.

CONCLUSIONE.
C’era un vecchio uomo che era depresso e scoraggiato seduto sulla panchina. Un passante gli chiese perché era così abbattuto e triste. Il vecchio uomo rispose: “ perché ho mancato tutte le mie opportunità. Quando ero giovane la moda del tempo era quella di guardare gli uomini che avevano una  stima alta e avevano le migliori posizioni, così io studiai. Ma quando divenni studioso, la moda era che i vecchi uomini erano preferiti ai giovani, quando io divenni vecchio la moda era che venivano preferiti i giovani. Ora io sono vecchio ed è impossibile per me ritornare giovane, quindi ancora una volta sono fuori tempo, fuori luogo, ecco perché sono triste”. 

(1) Una persona è sempre in tempo per credere nel Signore per essere salvata, trasformata per vivere come vuole Dio, finché è viva.

Inoltre:
(2)  Siamo sempre in tempo (anche se non possiamo recuperare quello perduto), per dimostrare che tipo di saggezza abbiamo e di vivere il resto della vita che ci rimane secondo la saggezza che viene dall'alto!

Siamo chiamati all'umiltà davanti a Dio e a essere mansueti con tutti gli uomini!! Siamo chiamati a ricercare la gloria di Dio e il bene della chiesa e non le nostre ambizioni egoistiche!!!


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