Giovanni 14:6: Gesù l’unico modo per avvicinarsi a Dio.

Giovanni 14:6: Gesù l’unico modo per avvicinarsi a Dio.
Gesù non è una via, una verità e una vita! 
Gesù è la via, la verità e la vita! 
Non ci sono altre vie o modi per essere condotti a Dio. 

Dopo aver fatto il lavaggio dei piedi ai Suoi discepoli, durante l’ultima cena (Giovanni 13:1-17), Gesù annunzia alcune verità sconvolgenti: uno di loro lo avrebbe tradito, Egli stava per lasciarli e Pietro lo avrebbe rinnegato.

Presto i discepoli avrebbero visto che il loro Maestro sarebbe stato portato via, processato e crocifisso. 

La loro fede sarebbe stata messa duramente alla prova, e quindi si sarebbero scoraggiati, così Gesù li consola dicendo di non essere turbati, di avere fede in Dio e in Lui perché và a preparare un luogo per loro e poi ritornerà e li accoglierà presso di Lui.

Tommaso gli disse che non conoscono dove Gesù sta andando e chiede come possono sapere la via ed ecco che “Gesù gli disse: 'Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. 

Questo versetto è importante e riguarda la Sua opera, quindi il modo per andare presso il Padre (vedi anche 1 Corinzi 3:11; Atti 4:12; 1 Timoteo 2:5). 


Alla domanda di Tommaso Gesù risponde con una delle affermazioni più belle e importanti che troviamo nella Bibbia e non solo, che indicano l’unicità e l’esclusività dell’intercessione di Gesù tra Dio e gli uomini: Gesù è la via, la verità e la vita, l’unico che ci conduce a Dio Padre in cielo! 

Giustamente A. W. Tozer disse: “Gesù non è uno dei tanti modi per avvicinarsi a Dio, né è il migliore di molti modi. Lui è l'unico modo”. 

Questa citazione come il v. 6 è una delle affermazioni teologiche assolute che molti trovano riluttante da accettare.

A un pastore e teologo uno studente una volta gli disse che non gli piaceva la Bibbia perché è piena di dogmatismo, quindi oggettiva e intransigente.
Il pastore era d’accordo con lui, prese la Bibbia e lesse proprio questo versetto e disse: “Certamente, ma ti sei reso conto che è caratteristica della verità essere dogmatica? La verità deve essere dogmatica”.

Viviamo in un mondo di pluralismo religioso, dove chiunque fa un’affermazione di verità assoluta si attira molti avversari e critiche.

È stato fatto un sondaggio in un’università degli Stati Uniti alla domanda su cosa pensassero sulle esclusive affermazioni di verità del cristianesimo come per esempio  Giovanni 14:6; Atti 4:12, la maggior parte delle risposte si possono suddividere in due gruppi: (1) I cristiani sono bigotti. Tutti noi abbiamo i nostri approcci distintivi alla spiritualità. I cristiani non hanno il diritto di escludere le pretese di altre religioni. Oppure: (2)In fondo, tutte le religioni dicono comunque la stessa cosa.

Molte persone non credono nelle affermazioni esclusive di Gesù, pertanto ostinarsi a credere che Gesù è l’unico modo per arrivare a Dio e quindi l’unico modo per essere salvati dai peccati, è alquanto impopolare in una cultura basata sulla libertà di scelta dove non c’è un modo esclusivista per arrivare a Dio!

Se possiamo scegliere quale squadra di calcio sostenere, come vestirsi, dove vivere, come e cosa mangiare, e così via, perché non posso scegliere chi e come pregare?

Così nella nostra epoca pluralista le rivendicazioni esclusive del cristianesimo sono considerate inopportunamente strette, intolleranti e i cristiani sono considerati bigotti!

Ma questa è esattamente ciò che dice il vero cristianesimo: c’è solo la via, la verità, e la vita: Gesù Cristo!

Non ci sono altri modi per andare al Padre e essere salvati, e avere la vita eterna!

Gesù non indica semplicemente che è una via, una verità, una vita: ma la via, la verità e la vita e nessun altro può pensare di andare al Padre diversamente!

Questa è un'affermazione esclusiva che non può essere compromessa. 

Qualunque accenno al relativismo, cioè che ognuno ha la sua verità, o  ai modelli sincretistici di salvezza, cioè all’accordo o alla fusione di dottrine di origine diversa, o al raggiungimento del Padre attraverso altri mezzi che non sia solo Gesù Cristo è qui completamente eliminato.

Giovanni scriveva a una chiesa in minoranza sotto assedio che  lottava per la sua esistenza in mezzo a fortissimi pressioni sia da parte Giudaica, e sia dalla religione e filosofia greca,  con la minaccia che i suoi membri potessero perdere la vita, o i possedimenti, infatti erano perseguitati.

Così queste parole di Gesù Cristo scritte, erano un grande incoraggiamento per la chiesa.

La risposta di Gesù a Tommaso è introdotta da “Io sono” (egō eimi). 

Nei precedenti capitoli “Io sono” è stato usato per indicare che Gesù è il Messia (Giovanni 4:28), il pane, o il sostegno della comunità (Giovanni 6:35, 48, 51), la luce del mondo (Giovanni 8:12; 9: 5), colui che viene dall'alto e non dal mondo (Giovanni 8:23), la porta, o via d'accesso all'ovile (Giovanni 10:7,9), il buon pastore (Giovanni 10:11,14) e la risurrezione e vita (Giovanni 11:25). 

Questi aspetti: “via”, “verità” e “vita” riguardano il significato di Gesù nel fornire la salvezza.

La “via” è l'obiettivo principale, e “verità” e “vita” sono in qualche modo legate a Gesù come “la via”. 

Questo è confermato dal fatto che Gesù dice: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.  

Il senso è: Gesù è la via per Dio perché è la verità e la vita, quindi “verità” e “vita” supportano “via”.

Così è sottolineato il modo, e il Padre è l'obiettivo a cui conduce. 

Questo versetto ci parla che Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini (cfr.1 Timoteo 2:5).

Solo Gesù può fare da mediatore, infatti il mediatore è colui che deve conoscere bene le due parti in causa: Gesù essendo perfettamente Dio può rappresentare Dio agli uomini e così essendo perfettamente uomo può rappresentare gli uomini davanti a Dio.

Ma vediamo questa affermazione specificatamente. 

I GESÙ È LA VIA: IL MEDIATORE DI RICONCILIAZIONE.
“Io sono la via”.

Boice, J. M. a riguardo scriveva: “Prese insieme, queste frasi significano che il cristianesimo fa un reclamo esclusivo. Le persone a volte suggeriscono che siamo di mentalità ristretta come cristiani quando diciamo che Cristo è l'unica via per Dio, e dobbiamo confessare che questo è esattamente ciò che siamo a questo punto. Siamo stretti come il Signore Gesù Cristo. Il Signore ha detto - questo è l'enfasi del versetto - che lui è l'unica via verso Dio. Non c'è altro modo”.

La “via” (hodós) è una strada, ma non è  un percorso letterale, è una  persona, Gesù stesso.

Un viaggiatore ingaggiò una guida per portarlo attraverso un'area deserta. Quando i due uomini arrivarono ai margini del deserto, il viaggiatore, guardando avanti, vide davanti a sé le sabbie senza tracce, senza una singola impronta, percorso o segnalatore di alcun tipo. Rivolgendosi alla sua guida, chiese con un tono di sorpresa: “Dov'è la strada?” Con uno sguardo di rimprovero, la guida rispose: “Io sono la strada”.

Ora riguardo la strada che ci conduce a Dio e alla salvezza: Gesù è la via!

Gesù non mostra semplicemente la via di Dio (Marco 12:14, Luca 20:21); lui stesso è la via che ci conduce a Dio!

Nessuna chiesa, cerimonia, o altra persona può portarti a Dio! 
Solo Gesù Cristo può farci conoscere Dio! (Giovanni 1:18; 1 Timoteo 2:5).

Gesù è la via della riconciliazione del credente con Dio. 

Il peccato ci separa da Dio (Isaia 59:2) e ci rende nemici di Dio, Gesù ci riconcilia con Dio (Romani 5:8-11).

A)Gesù in primo luogo con il Suo sacrificio toglie la colpa del peccato del peccatore che crede in Lui e quindi dal giudizio di Dio (Salmi 103:12; Isaia  38:17; 43:25; 44:22; Michea 7:19; Romani 5:9; 8:1). 

I nostri peccati sono perdonati (Efesini 1:7; Colossesi  2:13) e dimenticati da Dio (Geremia 31:34; Ebrei 10:17), li butta in fondo al mare dice Michea 7:19. 

Quando il diavolo ci accusa perché abbiamo commesso un peccato, se non vogliamo cadere nello sconforto e nella paralisi spirituale, ricordiamogli che Gesù morì per i nostri peccati ed è il nostro avvocato presso Dio (1 Giovanni 2:1-2). 

B)In secondo luogo Gesù libera dalla potenza del peccato 
Il dottor Martyn Lloyd Jones, parlando che Gesù ci salva della potenza del peccato dice: “Noi siamo schiavi del peccato e sottoposti al suo dominio. Siamo sotto il dominio di Satana. L’uomo in Eden ha perso la sua libertà, infatti, prima era libero di dare ascolto a Satana, ma dal momento in cui gli diede ascolto, perse la sua libertà. L’uomo non è più libero, è servo del dio di questo mondo, del principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli. Ecco cos’è l’uomo sotto il domino, sotto la potenza, sotto la schiavitù e la tirannia del peccato. Non è forse vero che tutti conoscano questo genere di potenza e hanno bisogno di esserne liberati? L’uomo quando Dio lo creò, non era sotto la potenza del peccato, è stato lui a mettersi in quella situazione mediante la caduta. Non può districarsene da solo”. 

È proprio così, non possiamo liberarci dal peccato da soli, abbiamo bisogno della salvezza che si trova in Gesù! Gesù, attraverso l’opera Sua ci libera dalla schiavitù del peccato. 

Come uno schiavo che apparteneva a un padrone veniva liberato con un riscatto, così Gesù ci ha liberato dalla schiavitù del peccato con il prezzo alto del Suo sacrificio, della Sua vita, del Suo sangue (per esempio Matteo 20:28; 26:28; Romani 3:24-25; 1 Corinzi 1:30; 6:20; Efesini 1:7; 1 Pietro 1:18-19).

Per esempio in Efesini 1:7 leggiamo: “ In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia”.

Uniti spiritualmente a Gesù siamo liberi dal peccato!

Romani 6:5-6 dice: “Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato”. (cfr. Giovanni 8:31; Romani 6:22; Efesini 2:1-3).

In secondo luogo consideriamo:
II GESÙ È LA VERITÀ: IL MEDIATORE DI RIVELAZIONE.
“La verità”.

Gesù è la via che conduce al Padre perché Gesù è la verità! 

In primo luogo:
A)Gesù ha incarnato la verità.
Molte persone possono dire la verità, ma nessuno l’ha mai incarnata. 

Gesù è la verità, perché Lui incarna la suprema rivelazione di Dio, Egli essendo Dio(Giovanni 1:1,18; 20:28), ci fa conoscere Dio (Giovanni 1:1-3,14-18). 

In Giovanni 1:1 è scritto: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”.

In Giovanni 1:14-18  leggiamo: “ E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.  Giovanni gli ha reso testimonianza, esclamando: ‘Era di lui che io dicevo: -Colui che viene dopo di me mi ha preceduto, perché era prima di me.  Infatti, dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia’-.  Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.  Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l'ha fatto conoscere”. 
(Giovanni  1:18; 5:19; 8:29,32,40,45-46). 

Gesù, la “Parola” incarnata, oltre alla grazia era pieno di verità.

“Piena”(plé̄rēs) indica l’abbondanza e la completezza di grazia e verità! 

La “Verità”(alé̄theia) corrisponde alla realtà (Marco 5:33, Giovanni 5:33, 16:7, Atti 26:25; Romani 9:1; 2 Corinzi 6:7), la parola greca indica la vera realtà in contrasto con l’illusione, denota il contenuto di ciò che è vero e quindi in accordo con ciò che è realmente accaduto, o la vera essenza. 

Riguardo a Gesù, la verità è la realtà di Dio, e poiché Dio è il Creatore, è l'unica vera realtà. 
Gesù è la realtà di Dio! (cfr. Giovanni 1:1,14-18; Colossesi 1:15; 2:9; Ebrei 1:3).

In Giovanni 8:32 “verità” è usata per riferirsi che la verità è reale, e alla realtà assoluta su Dio, e si riferisce alla rivelazione speciale di Dio che Gesù porta, o a Gesù stesso per ciò che in realtà è come rivelazione di Dio (Giovanni 1:18; 10:30; 14:9-11).

Quando Gesù parla della verità, descrive ciò che corrisponde alla realtà, ciò che è reale e assoluto, non relativo!

Quindi la verità non è solo l'insegnamento di Dio trasmesso da Gesù, ma è la stessa realtà di Dio che si rivela – avvenuta nella persona di Gesù.

Secondo l’uso nell’Antico Testamento, la “verità” (ʾemeṯ) indica la pura realtà, contrario alla falsità, quindi indica la pura realtà che Gesù è la realtà di Dio e ne comunica la conoscenza (Giovanni 8:32,40;14:6,9;10:30).

John MacArthur scrive: “Gesù era la piena espressione della verità di Dio, che era solo parzialmente rivelata nell'Antico Testamento (cfr. Colossesi 2:16-17). Ciò che era prefigurato attraverso la profezia, i tipi e le immagini divenne sostanza realizzata nella persona di Cristo (cfr. Ebrei 1: 1-2)”.

Inoltre la radice della parola ebraica (‘mm) ha il significato fondamentale di sicuro, attendibile, capace di portare un carico, quindi con le spalle larghe.

Quando si parla della verità di Dio ci si riferisce a volte nell’Antico Testamento, alla sua  fedeltà al Patto dove Dio è sempre fedele negli impegni presi, mantiene la Sua parola detta e la porta a compimento.

E così di conseguenza, il popolo può affidarsi incondizionatamente a Dio perché rimane fedele. (Salmo 36:6; 89:34; 96:13; 100:5;  119:75, 137s; Osea 2:19; Deuteronomio 28-30; Giosue 2:14; 2 Samuele 2:6; 15:20; Salmo 25:10; 61:7; 84:11;  85:10; 89:14).   

Cosi troviamo anche  il senso di affidabilità, cioè ci possiamo fidare di Dio!

Dunque, sperimentare Gesù è sperimentare la realtà del Padre.

Gesù, il Figlio, che ha una comunione intima con il Padre (Giovanni 1:18), ce lo fa conoscere in un modo definitivo e attendibile!

B)Gesù ha proclamato la verità.
In Giovanni 18:37 leggiamo: “Allora Pilato gli disse: ‘Ma dunque, sei tu re?’ Gesù rispose: ‘Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo, e per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce’”.
(Vedi anche Giovanni 8:32).

La missione di Gesù non era politica, ma spirituale: testimoniare della verità!

L'intero ministero di Gesù fu esercitato per rendere testimonianza alla verità, per indicare alla gente la verità che era in relazione a Se stesso e alla Sua missione, e chiunque è dalla verità ascolta la voce di Gesù.

Così queste parole di Gesù erano un invito implicito a Pilato per ascoltare e obbedire alla verità su di Lui. 

Ma come avviene anche in molte persone oggi, Pilato non ha voluto credergli!

Ora la “verità” implica anche l'integrità orientata alla vita, non è solo teologia intesa solo come una formulazione dottrinale su Dio e se stesso è anche in riferimento all’integrità morale.

La missione di Gesù era di portare le persone a se stesso in modo che potessero cambiare vita a livello morale. 

La missione di Gesù era di integrare la verità nella vita. 

Gesù aveva detto a certi Giudei che avevano creduto in Lui in Giovanni 8:31-32: “Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: ‘Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;  conoscerete la verità e la verità vi farà liberi’”.
  
Dal contesto la libertà è dal peccato!(Giovanni 8:34).

La verità di Dio santifica!(Giovanni 17:17).

La verità di Dio deve essere assimilata in noi affinché porti dei cambiamenti profondi, affinché possiamo essere integri secondo la volontà di Dio.

C)Gesù diceva la verità. 
Le parole di Gesù portano vita (Giovanni 5:24, 6:63,68, 8:51), perché sono le stesse parole di Dio (Giovanni 3:34; 7:15-16; 14:10). 

Gesù ha proclamato fedelmente la Parola di Suo Padre, che è la verità (Giovanni 17:17).

La verità è dire di ciò che è vero in sé, della purezza da ogni errore, o falsità (Marco 12:32; Atti 26:25; Romani 2:20).

In Giovanni 8:40,45-46 a certi Giudei Gesù disse loro che cercavano di ucciderlo perché lui diceva la verità, ma nonostante tutto, loro non gli credevano.

Gesù non era un bugiardo! 
Isaia 53:9, che poi citerà anche Pietro (1 Pietro 2:22), parlando profeticamente di Gesù dice che non c’era inganno nella Sua bocca.

Il diavolo è bugiardo, ma non Gesù (Giovanni 8:13-17; 44-45; cfr. Efesini 4:25; 1 Giovanni 2:21).

L’ insegnamento di Gesù era la verità e la predicava con verità!

Infatti, molte volte nel suo insegnamento prima di una forte affermazione solenne per indicare che ciò che stava dicendo era veramente così, era certo, diceva: “In verità, in verità vi dico..” (la parola greca è “amēn” per esempio Giovanni 5:19,25).

Non c’è nessun ombra di disonestà, di menzogna in Gesù Cristo!

Gesù è la nostra fonte di conoscenza intima del Padre che ha predicato senza dire una bugia, senza ingannare nessuno! 

Lui è la realtà di tutto ciò che Dio è e ha promesso, e lo ha predicato fedelmente. 

La verità ci ricorda la completa affidabilità di Gesù in tutto ciò che fa ed è.
La nostra risposta dovrebbe essere di credere in lui e mettere in pratica ciò che ha insegnato.

E anche di seguire il Suo esempio di fedeltà, di predicare la verità di Dio e del Vangelo fedelmente senza motivi impuri (cfr. 2 Corinzi 2:17; 1 Tessalonicesi 2:3-11).

III GESÙ È LA VITA: IL MEDIATORE DI RIGENERAZIONE. 
“E la vita”.

Il teologo Giovanni Calvino disse: “Era suo compito inghiottire la morte. Chi se non la vita potrebbe fare questo?”

Gesù è risuscitato dalla morte perché è vita!

Ma Gesù non stava semplicemente affermando che era vivo, ma che è la vita! (zōḗ)

Come “vita” è il mediatore della salvezza di Dio!

Gesù ha vita in se stesso come il Padre (Giovanni 5:26).

Gesù è la fonte, l'origine della vita, perché è il Principe della vita (Atti 3:15), sia sul piano materiale (Giovanni 1:3-4) e sia su quello spirituale, quindi della vita eterna  (Giovanni 11:25; cfr. per esempio Giovanni 3:16; 6:37-40,51-54; 10:10; 1 Giovanni 5:20).

Gesù afferma inequivocabilmente che egli è la fonte inesauribile della vita fisica, morale e spirituale. 

Gesù è il mediatore di rigenerazione.
A)La rigenerazione è l’atto segreto e misterioso di Dio, il quale impartisce una nuova vita, la vita spirituale divina al suo popolo. 

La Bibbia ci parla che l’uomo per natura è morto spiritualmente parlando, che cammina secondo la filosofia di questo mondo, secondo il corso, o principi ribelli e contrari alla verità di Dio in modo egocentrico e senza timore di Dio (Romani 8:5-8; Efesini 2:1-3). 

Pertanto, l’uomo necessita di rigenerazione per essere salvato, quindi per avere comunione con Dio e per andare alla Sua presenza. 

Dio ci vivifica, ci fa essere nuove persone in Cristo.

Infatti 2 Corinzi 5:17 parla proprio di questo: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”.
(Giovanni 3:5-8; Efesini 2:5-7; Tito 3:4-7; 1 Pietro 1:3; 1 Giovanni 3:9).

Cristo è venuto per dare la vita! 

Gesù ha vita in se stesso come il Padre (Giovanni 5:26). 

Gesù è il pane della vita (Giovanni 6:33,35,48,51); dona la vita abbondante (Giovanni 10:10); Gesù è la resurrezione e la vita (Giovanni 11:25), Gesù è l’unico Salvatore che ci salva dai peccati e dall’ira di Dio (Atti 4:12; cfr. Romani 5:9-11) . 

Questi passi riflettono che la vita di Dio si trova in Gesù, perciò quando le persone vanno da Gesù, vanno da Colui in cui si trova la vita del Padre. 

Ma avere:
B) La rigenerazione non è solo avere una nuova vita spirituale, implica, anche avere la vita eterna. Dopo aver parlato di nuova nascita, Giovanni scrive: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”(Giovanni 3:16; 4:14; 10:27-28;). 

Gesù è venuto anche per questo scopo dare la Sua vita (cfr. Matteo 20:28; Giovanni 10:11; Ebrei 7:16); per darci la vita! (Giovanni 6:33;10:28).

In Cristo passiamo dalla morte alla vita (Luca 15:24; Giovanni 5:24). 

Vuoi avere la vita? 
Allora devi credere in Gesù e pentirti dei tuoi peccati (Atti 11:18; 20:21). 

CONCLUSIONE
A bordo della nave missionaria “Duff”, una domenica del dicembre 1796, il comandante James Wilson disse ai suoi passeggeri: “Ero il più giovane di diciannove figli. Mentre ero ancora un ragazzo, mio padre, un capitano di nave, mi portò in mare. Sono cresciuto tra le influenze del peggior tipo. Quando scoppiò la guerra con le colonie americane, mi arruolai al servizio del re e combattei nella sanguinosa battaglia di Bunker Hill. Tornando in Inghilterra, mi sono assicurato un posto su una delle navi della Compagnia delle Indie Orientali”. Mentre navigava verso l'India, Wilson disse che la sua nave è stata catturata e che fu gettato in prigione. Una notte, saputo che doveva essere venduto in schiavitù, saltò dai bastioni della prigione in un fiume infestato dagli alligatori. Wilson fuggì, ma poi fu catturato. Fu spogliato, legato e marciò per 800 chilometri. Wilson dirà: “Come sono sopravvissuto a quella terribile marcia, o alle torture della prigione, non posso spiegarlo”. Alla fine, tuttavia, fu rinviato in Inghilterra dove, all'età di trentaquattro anni, incontrò il pastore John Griffin. Riguardo questo incontro disse: “In tre ore di conversazione, Griffin mi ha convinto della debolezza della mia fede nella religione naturale e ha piantato nella mia mente certe verità che hanno portato alla mia conversione. Il testo che ha usato con effetto convincente è stato Giovanni 14:6”. 
Wilson acquistò una nave e divenne la prima a trasportare missionari nel Sud Pacifico. Nella sua predicazione ha ripetutamente predicato Giovanni 14:6. 
Era anche un verso che sosteneva i suoi missionari, dicendo: “Dimora molto su Giovanni 14:6. Gesù è l'unica fonte di vita abbondante per i cristiani scoraggiati e l'unica fonte di vita eterna e speranza per una razza degradata". 

Giovanni 14:6 ci dice che:
1) Gesù è l’unica via per condurci a Dio.
Gesù l’unico modo per essere riconciliati con Dio!

Non ci sono altre strade per conoscere Dio.

Questo ci porta a considerare che è una pazzia, o da sciocchi cercare un’altra strada per andare a Dio, quella strada non ci arriverà mai! 

La strada che tu pensi che porti a Dio, se non è Gesù e come una strada senza uscita, non puoi andare oltre. 

In Proverbi 16:25 leggiamo: “C'è una via che all'uomo sembra diritta, ma finisce con il condurre alla morte”.

Puoi credere in Dio, ma se non lo conosci non ti giova a nulla, conoscerlo è possibile solo grazie a Gesù.

2)Gesù è l’univa via di salvezza.
Gesù come vita, ci dona la vita eterna.
L’apostolo Giovanni afferma: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo” (Giovanni 17:3; 1 Giovanni 5:11-12).

Non c'è salvezza, non c’è vita eterna, al di fuori di Gesù Cristo! 
Questo afferma la Bibbia (Per esempio 1 Corinzi 3: 11; Atti 4:12; 1 Timoteo 2:4-5) 

3)Gesù vuole che facciamo una scelta.

Quest'affermazione esclusiva di Gesù è inconfondibile e ci costringe a una risposta incondizionata. 

Gesù invita le persone ad accettarlo, o rifiutarlo, non ci sono altre possibilità: o con Lui, o contro di Lui (Matteo 12:30).

Come reagisci davanti questa affermazione?
Puoi reagire credendo e pentendoti dei tuoi peccati, e quindi adorando e ringraziando Dio per Gesù Cristo, oppure disinteressandoti completamente a Lui.

Ma sappi che rifiutando Gesù Cristo non perirai, andrai all’inferno (per esempio Giovanni 3:16,36; Luca 16:19-31).

4)Gesù incoraggia i Suoi discepoli, quindi tutti i cristiani a essere consacrati pienamente e radicalmente a Lui senza compromessi.

Paolo diceva: “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me” (Galati 2:20).

E in Filippesi 1:21 diceva: “Infatti per me il vivere è Cristo”.

Siamo chiamati ad avere una vita Cristocentrica, cioè deve girare tutto attorno a Gesù!

Se Gesù è al centro della tua vita:
Piacergli sarà il tuo diletto.

Assomigliargli sarà il tuo desiderio costante.

Avere la comunione con Lui sarà la tua gioia.

Il tuo desiderio di conoscerlo aumenterà sempre di più.

Lo amerai e gli obbedirai in ogni momento mettendo a morte il tuo io, il tuo orgoglio, i tuoi interessi.
Prendere il Suo giogo umilmente.

Gesù sarà la fonte, il criterio e la sostanza del tuo credo e delle tue azioni.


Noi dobbiamo servire solo ed esclusivamente Gesù anche a costo di morire! 

Philip G. Ryken scrive: “Il cristianesimo biblico autentico è sempre stato una religione esclusivista. Ciò si evidenziò già durante l’impero romano. Quando l’imperatore Alessandro Severo udì del cristianesimo volle mettersi al sicuro ponendo un’immagine di Cristo tra gli altri déi della sua cappella. I Romani furono felici di dare il benvenuto a Gesù nel loro pantheon. Quegli stessi Romani, però, non capivano perché i cristiani si rifiutavano di fare altrettanto. Se l’imperatore era disposto ad adorare Cristo, perché i cristiani rifiutavano di adorare l’imperatore? In effetti, già dal principio, i cristiani insistevano che per adorare Cristo, bisogna adorare solo Cristo. Costoro furono disposti a mantenere tale convinzione fino al punto da preferire di essere dati in pasto ai leoni del Colosseo piuttosto che rinunciarvi”.

Togli ogni idoli della tua vita e servi solo Gesù Cristo!





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