Passa ai contenuti principali

Giosuè 24:25-27: Predi un impegno serio con Dio.

Giosuè 24:25-27: Predi un impegno serio con Dio.
“ Così Giosuè stabilì in quel giorno un patto con il popolo, e gli diede delle leggi e delle prescrizioni a Sichem.  Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una gran pietra e la rizzò sotto la quercia che era presso il luogo consacrato al SIGNORE.  E Giosuè disse a tutto il popolo: ‘Ecco, questa pietra sarà una testimonianza contro di noi; perché essa ha udito tutte le parole che il SIGNORE ci ha dette; essa servirà quindi da testimonianza contro di voi; affinché non rinneghiate il vostro Dio’”.

Tre volte il popolo ha affermato la loro volontà di servire il Signore (vv. 16-18, 21, 24). Giosuè li prese in parola e stabilisce un patto con il popolo al quale diede leggi e prescrizioni.
Il patto (berîṯ) è l’impegno che si prende a ubbidire Dio, alla Sua legge! Giosuè chiama il popolo a prendere un impegno pubblico con Dio, poi scrive su un libro questo fatto e rizzò una pietra come testimonianza della loro solenne dichiarazione di consacrazione. 
Il popolo è certamente consapevole di ciò che il Signore gli ha dimostrato, ma è necessario un patto per mettere fine definitivamente alla sua incertezza e e doppiezza! (vv.16-18).
Rifletti guarda a chi è Dio, a cosa ha fatto per te e metti fine all’incertezza alla doppiezza, all’ipocrisia e prendi un impegno a servire solo Dio! (Giacomo 4:8).
Forse anche tu conosci Dio, hai sperimentato cose grandi, sei consapevole della sua potenza, credi in Gesù, sei stato salvato, sei sicuro di andare alla Sua presenza, ma forse non sei integro, non sei fedele a Dio, ci sono degli idoli nella tua vita! (vv.14,23)
Se ti sembra sbagliato servire il Signore non lo servire!(v.15). Mi sembra una cosa impossibile perché servire il Signore è la cosa più giusta che ci  sia nella vita! Vuoi prendere un impegno serio di consacrazione verso Dio, di servirlo con integrità e fedeltà, togliendo gli idoli dalla tua vita?
Se vuoi consacrarti o rinnovare la tua consacrazione al Signore:
(1) Prega adesso.
(2) Scrivi la tua consacrazione su un foglio come ha fatto Giosuè e il popolo e mettilo in mezzo alla Bibbia come segna libro, oppure fai un bel quadro e appendilo al muro. Inoltre la tua determinazione a servire Dio, è un’altra testimonianza per non dimenticare!
A volte prendiamo impegni che poi dimentichiamo facilmente, è importante che tu scriva questa tua consacrazione come promemoria per non dimenticare.
(3) Togli gli idoli nella tua vita praticamente.  
Cosa metti al posto di Dio? Cosa ami più di Dio? Cosa desideri più di Dio? In chi confidi al posto di Dio? Ebbene questo è un idolo! 
Agisci di conseguenza a questo tua confessione di consacrazione, mettendo Dio sopra e prima di ogni cosa, prendi un impegno serio con Dio.


Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione.

Luca 9:62: Seguire Gesù è impegno e concentrazione. "Ma Gesù gli disse: 'Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio'". 
Gesù ha pronunciato queste parole per mettere in guardia una persona, che aveva interesse a seguirlo, ma che voleva andare a salutare prima i suoi familiari. Gesù mette in chiaro che nel regno di Dio non c’è posto per chi guarda indietro, ma è chiamato a guardare a quello che sta facendo. Se il contadino vuole tracciare un solco dritto e fare così un lavoro buono e completo, non può permettersi di guardare indietro, deve essere concentrato nel solco che sta facendo e guardare avanti senza distrazioni se non vuole fare mezzo lavoro. Chi arava e guardava indietro lasciava un solco a zig zag e una parte del terreno non arato!

Galati 4:19: Cristo formato in voi!

Galati 4:19: Cristo formato in voi! “Figli miei, per i quali sono di nuovo in doglie, finché Cristo sia formato in voi”.
Molte persone che si dicono cristiane, la loro crescita spirituale può essere paragonata a stare seduti su un cavallo a dondolo che non va da nessuna parte: si muove, ma non fa passi avanti! Paolo soffriva per la condizione spirituale dei cristiani della Galazia, come una donna in doglie. La sua sofferenza era che Cristo non era ancora formato in loro. Il verbo “sia formato”, era una parola che si riferiva al processo mediante il quale l’embrione di un bambino si sviluppa nell'utero della madre. “Cristo sia formato in voi” indica che Gesù deve crescere in un vero cristiano, e questo si riferisce al carattere di Gesù Cristo (cfr. 2 Corinzi 3:18; Efesini 4:21-24; Colossei 3:9-11).