venerdì 25 aprile 2014

Isaia 25:9: Chi ha sperimentato la salvezza di Dio esulta in Dio.

Isaia 25:9: Chi ha sperimentato la salvezza di Dio esulta in Dio.
In quel giorno, si dirà: «Ecco, questo è il nostro Dio; in lui abbiamo sperato, ed egli ci ha salvati. Questo è il SIGNORE in cui abbiamo sperato; esultiamo, rallegriamoci per la sua salvezza!»

Con un tono fiducioso il profeta incoraggia il popolo di Dio ha esultare e a rallegrarsi per la salvezza che Dio ha dato loro. Li riporta a considerare chi è il Dio in cui hanno sperato.
"Questo è il nostro Dio" si riferisce al fatto che Dio li ha liberati dai nemici (vv.2-5) e poi fiduciosamente dice che in quel giorno, il giorno della restaurazione del regno di Dio, ogni persona che l'ha aspettato ansiosamente, che ha sperato in Lui, sarà salvato. Questo è un ritratto finale, non è provvisorio. Dio toglierà dal suo popolo il velo del lutto (v.7; cfr. 2 Samuele 15:30; 19:5; Geremia 14:3), annienterà per sempre la morte, asciugherà le lacrime da ogni viso; queste parole le ritroviamo in Apocalisse 21:4, quando si parla dei nuovi cieli e della nuova terra. 
Il cristiano sa che è in Gesù Cristo la morte è stata sconfitta una volta e per sempre, per tutti i popoli della terra che hanno creduto e sperato in Lui (Giovanni 3:16,36; Romani 6:23; 1 Corinzi 15:12-57; 1 Tessalonicesi 1:9-10; 4:14; 2 Timoteo 4:8; Apocalisse 1:17, 18).
Di questo possiamo esserne certi che accadrà perché i disegni di Dio sono fedeli e stabili (v.1), ciò che Dio promette, come la vita eterna adempirà (Numeri 23:19; Tito 1:2).
Non così per Moab (popolo nemico di Israele e l'incarnazione dell'orgoglio), sarà giudicata per il suo orgoglio (vv.10-12). Dio resiste ai superbi, ma fa grazia agli umili (Giacomo 4:6; 1 Pietro 5:5).
Ci sono solo due porte e due vie; Gesù ci dice di entrare per la porta stretta che conduce alla vita, mentre quella larga conduce alla perdizione (Matteo 7:13-14). Gli umili entreranno per la porta stretta e saranno salvati.