Se sei un vero cristiano non avere paura di morire (2 Corinzi 5:1-10)

 Se sei un vero cristiano non avere paura di morire (2 Corinzi 5:1-10)

In definitiva, ci sono tre tipi di paura riguardo la morte: quello che viene dopo la morte, l’evento del morire, il cessare di essere.


Che cosa desideri di più?



Come pensi che sarà il paradiso?



Quali modi di dire spesso senti quando le persone parlano del paradiso?



Osservare

Dopo aver parlato che il cristiano ha lo sguardo verso le cose che non si vedono, le cose eterne, Paolo spiega il contesto precedente, o spiega motivi della dichiarazione precedente, parlando di “tenda”, a cosa si riferiva? Che cosa gli accadrà? (2 Corinzi 5:1)



Cosa possono aspettarsi i cristiani? Che cosa evidenzia Paolo? (2 Corinzi 5:1)



Quando la vita diventa terribilmente dura, una persona desidera naturalmente sollievo. Nella sua condizione di sofferenza che cosa desidera il cristiano? (2 Corinzi 5:2)



L’apostolo Paolo è sicuro di avere una casa nei cieli, ma parla di una condizione, qual è? (2 Corinzi 5:3)



Per quale scopo Dio ci ha creati? (2 Corinzi 5:4-5)



Paolo fa un’affermazione che riguarda Dio e lo Spirito Santo riguardo il versetto precedente. Qual è il contenuto di quest’affermazione? (2 Corinzi 5:5)



Qual è la piena fiducia dei cristiani? (2 Corinzi 5:6)



“Camminiamo” si riferisce al comportamento, alla vita vissuta. Come viene vissuta la vita cristiana? (2 Corinzi 5:7)



Qual è il desiderio e la certezza dei cristiani? (2 Corinzi 5:8)



Quale dovrebbe essere l'obiettivo dei cristiani? Perché? (2 Corinzi 5:9-10)



Davanti chi compariranno i cristiani? Che cosa riceveranno? (2 Corinzi 5:10)

Imparare

Nonostante la fragilità dei nostri corpi, come indicato dalla parola “tenda” (v.1) che allude a idee di insicurezza, decadimento e temporaneità del corpo umano, quindi, come indica la parola “disfatta” (v.1), della sofferenza e della morte (cfr. Isaia 38:12), i cristiani sono fiduciosi e proiettati a ciò che li aspetta dopo la morte. Il desiderio dei cristiani è pieno di speranza, non di paura, il desiderio della piena salvezza, di avere una casa nei cieli, non fatta dallo sforzo, o dall’abilità dell’uomo, ma ha origine in Dio, una casa eterna con un nuovo corpo risorto celeste e glorificato adatto per i cieli (cfr. 1 Corinzi 15:42-52). Perché i veri cristiani possano essere fiduciosi della loro abitazione celeste? 



Nel suo cammino, secondo il progetto di Dio e la promessa della vita dopo la morte, della casa eterna nei cieli, il cristiano in questa vita, non è lasciato da solo a se stesso, ma Dio gli ha dato la caparra dello Spirito Santo, che cosa significa?



Tutta la vita di Paolo è cosparsa di fiducia a causa della speranza della casa eterna nei cieli, del desiderio di stare alla presenza di Dio. Dio non ci abbandonerà nella morte, perché il Signore ha determinato per i cristiani un destino glorioso. Cosa significa vivere per fede e non per visione?



I cristiani vivono in una tensione costante tra il presente dell'esistenza fragile e terrena del nostro corpo e il futuro, la casa eterna nei cieli, alla presenza di Dio. Nel tempo presente sulla terra, per quale motivo i cristiani devono compiacere il Signore in tutto ciò che fanno? 



In che modo questo passo dà speranza ai credenti che sono morti?



Cosa dice Paolo riguardo la morte e come dovremmo considerarla?



Perché questo passo ci stimola a ricercare un comportamento che piace a Dio?



Applicare

Come puoi rafforzare la tua fede oggi?



Come puoi prepararti oggi per affrontare il tribunale di Cristo?



Bibliografia

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