Giudici 6:14:Una rassicurazione motivante.

Giudici 6:14:Una rassicurazione motivante.
“Allora il SIGNORE si rivolse a lui e gli disse: ‘Va' con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non sono io che ti mando?’” 

A causa dei loro peccati, il Signore diede gli Israeliti nelle mani dei Madianiti per sette anni. Il potere dei Madianiti con gli Amalechiti era opprimente, arrivavano come una moltitudine di cavallette con i loro cammelli e ridussero Israele in grande miseria, e la popolazione impaurita fu costretta a nascondersi nelle grotte, nelle caverne  e nei forti (Giudici 6:1-6). Pertanto il popolo d’Israele gridò al Signore; Dio ascoltò le sue preghiere, e gli mandò un profeta che gli ricordò la sua liberazione dall’Egitto e il motivo per cui avvenne l’oppressione dei Madianiti: Israele peccò d’idolatria! (Giudici 6:7-10). Il peccato ha delle conseguenza: attira il giudizio di Dio!
Qui entra in scena l’angelo del Signore che si manifesta al contadino Gedeone mentre trebbiava il grano nello strettoio (Giudici 6:11). Nei vv.12-13  leggiamo: “L'angelo del SIGNORE gli apparve e gli disse: ‘Il SIGNORE è con te, o uomo forte e valoroso!’  Gedeone gli rispose: ‘Ahimé, mio signore, se il SIGNORE è con noi, perché ci è accaduto tutto questo? Dove sono tutte quelle sue meraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: -Il SIGNORE non ci ha forse fatti uscire dall'Egitto?- Ma ora il SIGNORE ci ha abbandonati e ci ha dati nelle mani di Madian’”. Gedeone è scettico riguardo le parole dell’angelo: le circostanze dicono il contrario. Se il Signore è con noi perché siamo oppressi dai Madianiti e dagli Amalechiti? Perché siamo in grande miseria? Dove sono i miracoli di liberazione di Dio? Gedeone dice che il Signore li ha abbandonati e li ha dati nelle mani di Madian. Ecco la chiamata del Signore: “Ecco sarai tu Gedeone a liberare il mio popolo dai Madianiti con la tua forza, sono io che ti mando”. “Con questa tua forza” (bĕkōḥăkā zeh) può riferirsi al potere naturale e al coraggio dell'uomo (Giudici 7-8), ma può anche riferirsi al potere con cui Dio lo investirà mentre Gedeone lo sta servendo. Comunque sia, più tardi vediamo che “ lo spirito del Signore si impossessò di Gedeone” (Giudici 6:34). “Non sono io che ti mando?” indica che il Signore sarebbe stato con lui, indica  l'autorità ed è un grande incoraggiamento per Gedeone per la sua ardua missione. Gedeone tentenna ancora dicendo che non ha i mezzi per liberare il popolo dai Madianiti, ma il Signore lo rassicura dicendo che sarà con lui e quindi vittorioso (vv.15-16). L’autorità e la potenza del Signore sono su Gedeone. Gedeone obbedì a Dio e riportò delle vittorie pur avendo meno uomini rispetto all’esercito nemico (Giudici 6-8). Forse sarai riluttante, cinico, scettico e timoroso come lo era  Gedeone (vv.12-13,15,17-24). Fino a questo momento non hai visto la potenza del Signore nella tua vita, ma è il Signore che fa la differenza e se ti chiama a servirlo vai! Ognuno di noi deve fidarsi del Signore e servirlo con la forza e l’autorità che ci dona, consapevoli che sarà con noi se gli siamo fedeli! Allora ci possiamo aspettare grandi cose anche se siamo persone semplici come il contadino Gedeone! Quello che fa la differenza è la potenza dello Spirito Santo in noi! (Atti 1:8). Non è importante ciò che pensiamo, o come ci consideriamo, è importante quello che dichiara il Signore! Ciò che importante è Chi ci manda! Chi è con noi! Colui che è più forte di colui che è nel mondo! (1 Giovanni 4:4; 5:4).

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