Passa ai contenuti principali

Isaia 6:3: La santità di Dio è superlativa.

Isaia 6:3: La santità di Dio è superlativa.
"… Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti". 

La santità è il principale e il più glorioso attributo di Dio perché: la santità di Dio è superlativa. La ripetizione di una parola nella lingua ebraica è un modo di esprimere un'idea superlativa (2 Re 25:15). Quindi la triplice ripetizione di "Santo" (vedi anche Apocalisse 4:8), è una forma di enfasi e sottolinea la suprema, o la completa santità, un qualcosa di superlativo che va ben oltre ogni immaginazione umana. Pertanto i serafini enfatizzano ciò che Dio è in natura: Santo in modo superlativo, unico, assoluto! Dio non ha pari! Così se Dio nella Sua rivelazione ha dato così tanto importanza a questo attributo, noi non lo dovremmo dimenticare, ma dargli la giusta importanza! 
Che cosa implica per noi la santità di Dio?

1) In primo luogo: dobbiamo temere e umiliarci davanti a Dio.
È impossibile stare alla presenza del Dio tre volte santo, senza sentire profondamente l'inadeguatezza morale della nostra natura umana (1 Samuele 6:20; Isaia 6:1-5; Luca 5:6-8; Salmo 2:11; Ebrei 12:28).
2) In secondo luogo dobbiamo essere santi come Dio.
Noi dobbiamo vedere la vita e il peccato per come lo vede Dio e questo lo possiamo realizzare nella consapevolezza della Sua santità! (Levitico 19:1; 1 Pietro 1:15-16). La perfezione di Dio è lo standard per il nostro carattere morale e la motivazione per essere consacrati a Lui. Come appartati per Dio, noi cristiani siamo chiamati a santificarci, ad assomigliare sempre di più a Dio! Siamo chiamati a odiare il male (Salmi 97:10), a separarci dall’impurità sia con le azioni che con i pensieri e le parole (2 Corinzi 6:14-7:1; Efesini 5:3-5; Filippesi 4:8; 1 Tessalonicesi 3:13; 4:7). Noi come credenti apparteniamo a Dio e siamo santi per l’opera di Gesù (Esodo 19:5-6; Esdra 9:2; 1 Corinzi 1:2; 1 Pietro 2:9; Ebrei 10:10-14). Santi sono coloro che Dio ha appartato per sé, che sono stati presi dal mondo per servirlo con zelo! Quindi la santità non esclude solo l'immoralità, ma anche la mediocrità, coinvolge non solo l'obbedienza alla legge, ma anche lo zelo nel servirlo! Essere santi significa dedizione incondizionata al Dio vivente attraverso il servizio e distinguersi dalla società pagana per carattere e comportamento! (Matteo 5:13-16). Indica non solo l'assenza di ogni macchia morale, ma anche la compiacenza in ogni bene morale, non solo il non fare, ma anche il fare secondo il carattere e le azioni di Dio. 
3) In terzo luogo dobbiamo adorare Dio.
Quando le creature di Dio comprendono lo splendore della Sua santità esse si inchinano in adorazione, prostrandosi umilmente e con timore dinanzi alla maestà della Sua presenza (Salmo 99:3; 99:9; Isaia 6:3; Apocalisse 4:8).           
4) Dobbiamo essere riconoscenti a Dio per Gesù.
Tramite i meriti e il sacrificio di Gesù noi possiamo avere accesso al Padre, entrare alla Sua presenza! (Romani 5:2; Efesini 2:18; Ebrei 10:19; 1 Pietro 3:18). Gesù toglie ogni barriera di peccato tra l'uomo e Dio! Tramite il Suo sacrificio un giorno vedremo Dio in tutta la Sua bellezza e santità! (1 Giovanni 3:2).

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Introduzione alla Bibbia: Necessità

Introduzione alla Bibbia Necessità La Bibbia è ancora attuale oggi? La Bibbia oggi è attuale perché è la Parola di Dio e come tale non passerà mai come dice Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Ancora nel Salmo 119:89 troviamo scritto: “Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli”. Infine 1 Pietro 1:24-25 dice: “Infatti, ‘ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno’. E questa è la parola che vi è stata annunziata”. Secondo questi versetti la Bibbia è attuale e non passa mai di moda, è importante per l’uomo e il mondo moderno. La Bibbia è l’unica fonte obiettiva della rivelazione che Dio ci ha dato su Se stesso e sul Suo piano per l’umanità.  La Bibbia fa conoscere Dio e la sua volontà, il Suo piano di salvezza per l’uomo attraverso il sacrificio di Suo Figlio, Gesù Cristo, sulla croce e ci aiuta a maturare spi…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.