Passa ai contenuti principali

Colossesi 3:1-4: L’unione spirituale con Gesù Cristo.

Colossesi 3:1-4: L’unione spirituale con Gesù Cristo.
"Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra;poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria". 

Questi versetti ci parlano dell’unione spirituale che vi è tra il credente e Cristo, un’unione alla sua morte e resurrezione, illustrata molto bene con il battesimo in acqua (Romani 6:3-11; Colossesi 2:12). In virtù di quest’unione spirituale i credenti sono morti con Cristo al peccato, quindi ne sono liberi per vivere una vita nuova, una vita consacrata a Dio con un nuovo comportamento come strumenti di giustizia nelle mani di Dio (Romani 6:12-13).
Paolo dice se siete uniti a Cristo, cercate le cose di lassù, aspirate alle cose di lassù dove Cristo è seduto e non alle cose di questa terra. C’è un contrasto tra cielo e terra, questo ha un significato etico. Il cristiano vedrà tutto nella luce e con lo sfondo dell'eternità, cercherà di condursi secondo le realtà celesti, divine, non vivrà più come se le cose di questo mondo fossero più importanti perché per lui le cose del cielo sono le più importanti! Paolo dice che se noi siamo risuscitati con Cristo, abbiamo sperimentato un cambiamento radicale che dovrebbe ripercuotersi su tutto il nostro modo di vivere. Se siamo risorti con Cristo, ci muoviamo in una sfera nuova, con nuovi scopi. “Cercare” (zētéō) significa cercare qualcosa con il desiderio di possederla, mentre “aspirare” (phronéō) indica tenere la mente fissa, fissare i nostri pensieri, possiamo dire avere un chiodo fisso. Significa pensare sempre alle cose del cielo e aspirare a queste. Significa concentrare i nostri desideri, pensieri, la nostra attenzione sul regno celeste in modo da tale da perseguire gli obiettivi celesti, le mete spirituali. Quindi questi due verbi (cercare e aspirare) si riferiscono all'orientamento della volontà di uomo e non solo una semplice attività intellettuale, si riferiscono a un cambiamento di prospettiva dal terreno al celeste. È il genere di cambio che avviene dall'identificazione completa con un'altra persona o causa, quando il servizio di quella persona o causa diviene tutto per noi fino a consumarci, diventa la priorità che determina la nostra vita. Perciò “cercare” e “aspirare” alle cose di lassù, significa identificarsi con Cristo con la Sua persona e causa, significa avere la mente di Cristo, impegnarsi attivamente e avere interessi, prospettive, motivazioni, atteggiamenti che sono di Cristo. Significa essere legati a Cristo e vivere come Cristo e non pensare alle cose terrene. “Cercare” e “aspirare” alle cose di lassù significa crescere in santità, progredire nella crescita spirituale. “Cercare” e “aspirare” nel greco,  sono verbi imperativi presente che indica una azione continua:cioè è un comando che dobbiamo praticare ogni giorno con impegno e diligenza. È interessante che Paolo dice che Cristo è alla destra di Dio, cioè sul trono. Gesù è il Signore allora dovremmo fare quello che Lui ci dice di fare. Non vi può essere un riconoscimento della Signoria di Gesù senza obbedienza! (Malachia 1:6; Luca 6:46).

Commenti

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Introduzione alla Bibbia: Necessità

Introduzione alla Bibbia Necessità La Bibbia è ancora attuale oggi? La Bibbia oggi è attuale perché è la Parola di Dio e come tale non passerà mai come dice Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Ancora nel Salmo 119:89 troviamo scritto: “Per sempre, SIGNORE, la tua parola è stabile nei cieli”. Infine 1 Pietro 1:24-25 dice: “Infatti, ‘ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno’. E questa è la parola che vi è stata annunziata”. Secondo questi versetti la Bibbia è attuale e non passa mai di moda, è importante per l’uomo e il mondo moderno. La Bibbia è l’unica fonte obiettiva della rivelazione che Dio ci ha dato su Se stesso e sul Suo piano per l’umanità.  La Bibbia fa conoscere Dio e la sua volontà, il Suo piano di salvezza per l’uomo attraverso il sacrificio di Suo Figlio, Gesù Cristo, sulla croce e ci aiuta a maturare spi…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.