domenica 30 aprile 2017

Matteo 1:1: La grazia di Dio.

Matteo 1:1: La grazia di Dio.
“Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abraamo”.

In questa genealogia vediamo che Dio non ha usato persone perfette, mostra, dunque, la grazia di Dio. La grazia indicava una relazione di favore immeritato di un superiore con un inferiore, per esempio tra re e sudditi, questo anche nel caso della grazia divina verso gli uomini. Questa grazia, non è dovuta, o meritata da parte nostra, perciò non va pretesa, è un atto libero di Dio. In questa genealogia troviamo che non sono state quelle persone a scegliere, o a meritare di essere usate da Dio, ma è Dio che ha deciso di farlo, facendo loro grazia. Gli uomini che Dio ha usato non erano senza peccato. Per esempio, Abramo, Isacco e Giacobbe, erano bugiardi ed egoisti. Giuda complice con i suoi fratelli nell’aver venduto il fratello minore, Giuseppe.
Giuda poi va con una prostituta, la nuora che si era finta prostituta per avere figli della stessa generazione. Davide peccò di adulterio e omicidio, Salomone d'idolatria, fornicazione. Quindi, Dio non ha scelto questi uomini perché avevano qualcosa di diverso degli altri, ma l'ha fatto per la Sua grazia. Matteo, menziona un gruppo di donne sorprendente sia perché non sono giudee e sia perché almeno tre di loro hanno avuto peccati sessuali. Tamar (Matteo 1:3) probabilmente era un Aramea, vissuta nel periodo dei patriarchi, si è finta prostituta per avere figli dal suocero, da questa unione nacquero Perez e Zerac antenati di Davide, di Gesù (Genesi 38). Raab di Gerico (Matteo 1:5) era una Cananea, vissuta al tempo della conquista di Canaan del popolo ebraico. Era una prostituta ed ebbe un ruolo importante nella conquista della terra promessa (Giosuè 2:1-21; Ebrei 11:31; Giacomo 2:25). Rut era una Moabita (Rut 1:4; Matteo 1:6), vissuta nel periodo dei giudici. Rut rispetto alle altre non aveva peccati sessuali, ma discendeva da Moab figlio di Lot e di una delle sue figlie, infatti, le figlie si accoppiarono con il padre, facendolo ubriacare, per conservare la razza del padre (Genesi 19:30-38), perciò Rut era di una discendenza incestuosa. Poi troviamo Bat-Sceba (Matteo 1:6), vissuta nel periodo della monarchia. Forse era Ittita come il marito Uria o forse un'Israelita. Sappiamo che Davide e Bat-Sceba fecero adulterio (2 Samuele 11:3). Visto, che non era importante e non era in uso menzionare le donne nelle genealogie, perché Matteo ha messo alcune donne e non le mogli dei patriarchi? Di solito i nomi degli uomini erano sufficienti in genealogie bibliche e i nomi delle donne, erano aggiunti se si voleva assicurare la purezza della stirpe o aumentare la dignità, ma non è il caso di queste donne, perché non erano Giudee e tre di loro avevano avuto peccati sessuali e Rut aveva origini di un rapporto incestuoso. Che cosa vuole evidenziare lo Spirito Santo con ciò?
1) Dio ama i peccatori (uomini e donne). 
Questa genealogia mostra la grazia di Dio che perdona il peccatore. Il perdono di Dio è per tutti i peccati senza eccezione!! 
2) Dio ama i peccatori universalmente e non solo i Giudei. 
La promessa fatta ad Abramo e il fatto che almeno tre (o quattro) donne, delle cinque menzionate, erano di origine pagana, dimostra che l’amore di Dio è universale. L'inclusione di queste donne rivela che anche l'albero genealogico del Messia trascende i limiti nazionali. 
Infine:
3) Dio usa i peccatori (uomini e donne) per i Suoi piani.
Dio opera in modo inatteso e insolito, in modi diversi e attraverso le persone improbabili: Gentili e Giudei, uomini e donne non perfetti. 
Dio ti ama nonostante quello che sei e ti usa per la Sua grazia (cfr. 1 Corinzi 15:10; 1 Timoteo 1:15-16). Non pensare che Dio ti chiami e ti usi se raggiungerai un grado alto di perfezione, la storia della genealogia di Gesù non c'insegna questo, c’insegna che Dio ci chiama e ci usa solo ed esclusivamente per la Sua grazia!