mercoledì 30 gennaio 2013

Dio ha progetti

Isaia 55:8-11:  Dio ha progetti.
Qualche anno fa, non appena un satellite della Russia entrò nello spazio, una rivista di Mosca, scrisse: “ La creazione, da un punto di vista comunista, è finalmente sotto nuova gestione”. Questa frase ci fa  sorridere, ma a volte anche i credenti vivono come se Dio non governasse veramente l’universo e quindi nella propria vita, con tutte le implicazioni negative che questo comporta. La Bibbia più volte afferma che Dio governa l’universo secondo i suoi progetti eterni (Salmi 33:10-11; Isaia 37:26; Efesini 3:11; 2 Timoteo 1:9; Tito 1:2), progetti che molte volte non capiamo, non accettiamo e ci permettiamo di criticare! Quando le cose ci vanno bene, quando abbiamo un buon e bel lavoro, una buona salute, una bella chiesa, una moglie o un marito meraviglioso, figli esemplari e così via, il problema non sussiste, il problema c’è quando nei progetti di Dio e nelle sue azioni verso di noi, noi soffriamo sia fisicamente, o emotivamente, o spiritualmente. Ma come dobbiamo reagire a queste circostanze della vita spiacevoli? Cosa dobbiamo imparare e ricordare per non cadere nella trappola del diavolo nel pensare che Dio è un Dio che delude? Oppure un Dio che non c’è? Oppure un Dio che non è in grado di governare? In questi versetti di Isaia vediamo tre aspetti dei progetti di Dio che noi dobbiamo imparare e sempre ricordare.

Innanzitutto:
I I PROGETTI DI DIO SONO DIVERSI DA QUELLI DEGI UOMINI (V.8).
v.8: "'Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie', dice il SIGNORE".  La parola ebraica “pensieri” (maḥšbôtay) ha l'idea di base dell'impiego della mente nel pensare per agire, indica  piani, progetti, disposizioni, obiettivi (Ester 8:3-5; 9:25; Proverbi 15:22; 19:21; 18:18; 29:10-14; 51:29 ). Mentre “vie” (darkêkem) indica le azioni, il comportamento, il modo di vivere, (Deuteronomio 32:4; Salmi 50:23; Isaia 55:7).  Quindi Isaia ci sta dicendo che sia  i progetti come le azioni di Dio differiscono  radicalmente da quelli degli esseri umani e questo sappiamo che molte volte stride, è in contrasto con i nostri piani e comportamenti. 

In primo luogo vediamo che:
A) Dio ha una natura, una logica e una prospettiva diversa dalla nostra.
Dio non è come te e me! Dio è Dio! Ragiona da Dio, ha un carattere da Dio e ha progetti da Dio! Qualcuno può pensare che visto che Dio è buono, ci ama allora non dobbiamo soffrire, ma è proprio per questo motivo che soffriamo perché ci ama! Charles Spurgeon disse: “Il Signore fa cadere i suoi santi proprio al centro del fuoco ardente e lo fa-tenetelo ben presente-perché sono i suoi figli teneramente amati”. 
In Ebrei 12:5-6 leggiamo: "e avete dimenticato l'esortazione rivolta a voi come a figli: 'Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore, e non ti perdere d'animo quando sei da lui ripreso;  perché il Signore corregge quelli che egli ama, e punisce tutti coloro che riconosce come figli'". L’amore di Dio non è l’amore che soddisfa tutti i nostri desideri, non è l’amore che non permetterà mai la sofferenza, o i problemi, non sarebbe vero amore! 
Nella prova e nella difficoltà, ricordati che Dio ti ama! La morte di Gesù è una prova evidente del Suo amore per te peccatore! (Giovanni 3:16). Ci sono aspetti della vita, ci sono aspetti del carattere cristiano che possiamo imparare solo attraverso la sofferenza.         

In secondo luogo la Bibbia dice che:
B) Dio ha un progetto per te!
La sofferenza fa parte del suo piano come vediamo nella vita di uomini di fede descritti nella Bibbia e in molti versetti. L’apostolo Paolo ne parla come un fatto normale come leggiamo in Romani 8:18 : 18 Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo. (Atti 14:22; 1 Tessalonicesi 3:3-4; 1 Pietro 4:12). 
Noi cristiani non siamo esenti dalle sofferenze, se credi che Dio non permetterà la sofferenza nella tua vita, allora ben presto sarai deluso, o forse già lo sei, e ti sentirai abbandonato da Dio nel momento in cui soffrirai. Ma Dio invece non ci abbandona mai! Forse non ci libererà dalla sofferenza, ma ha promesso che sarà sempre con noi e non permetterà che siamo schiacciati dalle prove, ma di essere vittoriosi in virtù della sua grazia e potenza! (Isaia 46:4; 63:9; Matteo 28:20; Giovanni 14:16 ; Romani 8:31-39 ; 1 Corinzi 10:13 ).
James E. Means che ha perso sua moglie scrive: “L’aiuto che mi viene da Dio non consiste nel far sì che nessuna difficoltà possa sfiorarmi, ma nel fortificarmi spiritualmente mettendomi in grado di resistere con fermezza e di non lasciarmi travolgere dalle brucianti prove della vita”. In 2 Corinzi 4:8-9 Paolo dice: "Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati;  perseguitati, ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi". La sofferenza, le prove sono uno strumento di Dio per  perfezionare  il tuo carattere, o per conoscerlo meglio come troviamo scritto in Giacomo 1:2-4 e in Giobbe 42:1-6 . Dio non cambia le circostanze a volte, perché vuole cambiare noi attraverso quelle circostanze! Romani 8:28-29 ci dice il progetto che Dio ha per coloro che lo amano: "Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.  Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli".
“Bene” (agathos) è beneficio, vantaggio, utilità ed è in riferimento al piano di Dio. Helmut Thielicke: " Niente potrà toccarmi che non sia passato al suo esame, cosicché ciò che mi tocca servirà al mio vero bene". Il bene, in questo senso secondo il piano di Dio, è che noi siamo conformi a immagine di Gesù, sia riguardo il carattere e riguardo la glorificazione in cielo con un corpo simile a Gesù. Quindi il bene non è che tutto sia piacevole, senza problemi, ma a che fare con l’essere come Cristo, questo è il piano di Dio per la tua vita. Perciò il beneficio non va visto nel tempo breve, ma a lungo raggio. 
Dobbiamo vedere il bene finale. Quando noi guardiamo solo la sofferenza, o il problema che stiamo vivendo e non il bene finale che Dio ha per noi, allora dubiteremo del suo amore, saremo amareggiati e delusi per Dio e ci sentiamo abbandonati! Dio ci ama e sa cosa è veramente utile per noi secondo i suoi piani! La prova non è segno della sua mancanza di amore, al contrario è il segno che ci ama! 

In terzo luogo vediamo che:
C) Dio non esaudisce tutti i tuoi desideri!
Dio non esaudisce sempre e immediatamente tutte le nostre preghiere e fa bene, perché alcune nostre richieste esaudite sarebbero dannose per noi, e per coloro che  ci stanno vicino: credenti e non credenti. 
La preghiera è andare alla presenza di Dio, dirgli quali sono i nostri bisogni, affidargli la nostra vita e poi lasciare che Dio agisca così come ritiene sia meglio per la sua gloria e per noi! Gesù in Matteo 7:7-11 ci invita a pregare, a con la consapevolezza che Dio ci darà cose buone: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;  perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.  Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra?  Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente?  Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!". Questi versetti c’incoraggiano a pregare, ma ci dicono anche che Dio ci darà solo cose buone! La parola “buone” (agathos) è la stessa di Romani 8:28 , tradotta con “bene”, quindi  indica  beneficio, vantaggio, utilità, ma dal punto di vista di Dio e non il nostro.

Isaia ci dice ancora che:
II I PROGETTI DI DIO SONO INCOMPRENSIBILI (V.9).
v.9: "Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri". Riguardo questo versetto  Edward J. Young commenta: ”Ciò implica che quanto i cieli sovrastano la terra così da non poter essere misurati dall’uomo, tanto le vie e i pensieri di Dio sovrastano quelli dell’uomo al punto di non poter essere afferrati nella loro pienezza. In altri termini, le vie e i pensieri di Dio risultano incomprensibili all’uomo”. Dunque questo versetto ci parla che i piani di Dio sono incomprensibili per noi!

Quindi:
A) Non cercare di capire i piani di Dio.
L'uomo può trovare Dio, ma non lo potrà mai capire!! Dio sfugge alla nostra piena comprensione! Non possiamo sapere tutto di Dio per l'ovvia ragione che il finito, l’uomo, non può comprendere l'infinito, Dio! 
Dio è un essere a se, è così trascendente ed eterno che tutti i nostri sforzi per arrivare a una comprensione piena e completa sono destinati fin dall'inizio al fallimento! Invece, noi cerchiamo sempre di comprendere o stabilire quale sia il piano di Dio per la nostra vita e quindi cerchiamo di darci una risposta, o spiegazione razionale a quello che ci è accaduto e ci accade, o che accade nella vita di quelli che conosciamo: parenti, amici, fratelli e sorelle di chiesa, quello che accade nel mondo. A volte rimaniamo perplessi davanti certe circostanze e ci chiediamo il perché (Abacuc 1:2; Geremia 15:18), ma non riusciamo a comprendere i suoi progetti, è troppo per la nostra mente finita! Noi non possiamo capire i piani di Dio, i suoi progetti sono incomprensibili all’uomo! 
James E. Means scrive: “ Non siamo in grado di capire la complessità e l’inesauribile ricchezza dei suoi piani più di quanto un topo sia in grado di capire la tecnologia dei computer. Non c’è sforzo razionale in grado di farci abbracciare con lo sguardo tutta l’estensione e la molteplicità delle vie di Dio.”      

Quindi:
B) Non puoi misurare la saggezza di Dio!
È scritto nella Bibbia che la saggezza di Dio è infinita! (Salmi 147:5; Efesini 3:10). Jerry Bridges scrive: ” La saggezza di Dio è insondabile, le sue decisioni imperscrutabili, i suoi metodi misteriosi e inaccessibili. Nessuno ha mai compreso i suoi pensieri e tanto meno lo ha consigliato sul comportamento più appropriato. E allora, quanto inutile e persino presuntuoso, da parte nostra, il tentativo di stabilire cosa egli stia compiendo in una determinata circostanza o avvenimento:è semplicemente impossibile risalire ai motivi delle sue decisioni o cercare di scoprire i modi in cui le porta alla loro attuazione”.  
In Romani 11:33-34 l’apostolo Paolo con meraviglia scrive per farci capire come Dio e i suoi progetti sono incomprensibili: "Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue  vie!  Infatti, «chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?". 
“Profondità” (báthos) nel greco indica immensità abissale del mare che all’epoca non si poteva misurare! La parola “inscrutabili” ( anexeraunētos) nel greco indica  impossibile cercare o comprendere appieno! La parola “ininvestigabili” (anexichníastos) letteralmente si riferisce a orme indefinibili come quelle di un animale che un cacciatore non è in grado di seguire. Noi esseri limitati con una mente limitata non siamo in grado di seguire le orme di Dio, arriviamo fino a un certo punto dopo di ché le sue tracce si perdono!     

Quindi:
C) Non puoi dibattere con Dio.
Dio sa quello che sta facendo e non è obbligato a darci alcuna spiegazione!! Non dobbiamo discutere con Dio chiedendogli spiegazioni del perché ci accadono certe cose come fece Giobbe. Giobbe nella sua sofferenza voleva parlare con Dio faccia a faccia per chiedere spiegazioni riguardo la sua sofferenza (Giobbe 23:1-7; Giobbe 31:35-37). Ma quando Dio si rivela a Giobbe gli fa delle domande riguardo la mente e l’attività di Dio a cui Giobbe non è in grado di rispondere, domande che servono per far capire a Giobbe che Dio è maestoso e che l’uomo è limitato, pertanto l’uomo non può dibattere con Dio! 
Quindi Dio chiede a Giobbe dove era lui quando creò la terra e fissò le dimensioni, quando separò il cielo dalle acque e fece apparire la terra asciutta (Giobbe 38:8-11). 
Dio chiede a Giobbe se fosse in grado di far sorgere il sole (Giobbe 38:12-13) e se fosse in grado di fare dei bei paesaggi (Giobbe 38:12-15). 
Dio chiede ancora se Giobbe fosse stato nelle profondità del mare, se ha visto la morte, o abbracciato con lo sguardo l’ampiezza della terra. Se conoscesse dove il sole si sofferma in modo che lo può fare sorgere ogni mattina e tramontare la sera (Giobbe 38:16-21). 
Dio chiede a Giobbe se sapesse come funzionano gli agenti atmosferici (Giobbe 38:22-24). Chi è che fa la neve, grandine, vento, pioggia e fulmini (Giobbe 38:25-30 ). Se Giobbe può controllare le stelle (Giobbe 38:31-33 ). Se può inviare inondazioni o siccità (Giobbe 38:34-38). 
Arrivato a questo punto Giobbe smettere di dibattere con Dio, riconosce di aver sbagliato, riconosce i propri limiti ed è disposto a imparare alla scuola del Signore e si pente veramente. 
In Giobbe 42:1-6 leggiamo: "Io riconosco che tu puoi tutto e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno. Chi è colui che senza intelligenza offusca il tuo disegno? Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; sono cose per me troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, e io parlerò; ti farò delle domande e tu insegnami!  Il mio orecchio aveva sentito parlare di te ma ora l'occhio mio ti ha visto.  Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere". L’uomo è limitato e non può dibattere con l’Iddio infinito! Chi siamo noi da contestare o da criticare Dio per i suoi piani?  Noi siamo l’argilla in mano del Vasaio (Geremia 18:6 ; Romani 9:20-21), anzi guai a chi lo contesta dice Isaia 45:9 . (Isaia 29:16). Dio è il Signore Creatore e può fare di noi ciò che vuole, non ci deve spiegazioni!     

D) Non è importante che noi capiamo tutto, ciò che è importante credere a quello che è Dio!
Come è scritto nella Bibbia, ci sono cose che Dio non vuole che noi conosciamo! (Deuteronomio 29:29; Proverbi 25:2). 
Dio non agisce sempre come vogliamo noi, ma quando questo avviene non dobbiamo permettere all’amarezza di fare posto nel nostro cuore! Oltre all’amore di Dio che abbiamo già visto, noi dobbiamo tener presente altre caratteristiche di Dio per non essere delusi e avere pace nei nostri cuori!    

(1) Dio è saggio.
Dio è unico in saggezza dice  Romani 16:27 . A Dio appartiene la saggezza dice Daniele 2:20. Dio conosce ogni cosa passato, presente e futuro (Atti 2:23; Atti 15:18) e sa ciò che è meglio per noi ed essendo perfetto (Matteo 5:48) e giusto, le sue vie sono giuste e non sbaglia mai! L’opera sua è perfetta (Deuteronomio 32:4). Riguardo la saggezza di Dio J.L. Dagg teologo del XIX scriveva che: "consiste nell’individuazione del miglior fine dell’azione, e nell’adozione dei mezzi migliori per l’attuazione di tale fine…." Oppure possiamo dare un’altra definizione come scrive Tim Shenton che: “La saggezza di Dio è la sua capacità di scegliere, da tutte le possibili alternative e con discernimento perfetto, l’obbiettivo più alto, selezionare e dirigere il mezzo migliore per raggiungere tale obiettivo”. Quindi la saggezza di Dio fissa il giusto scopo, sceglie i mezzi più adatti e li indirizza al fine più alto.

Per non essere delusi e avere pace nei nostri cuori dobbiamo tenere sempre presente che:
(2) Dio è fedele.
1 Corinzi 1:9: "Fedele è Dio che vi ha chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro". La fedeltà è che Dio garantisce che egli non potrà mai essere o agire in contraddizione con se stesso (2 Timoteo 2:13). Dio non cesserà mai di essere ciò che Egli è! Tutto ciò che Dio dice o fa è in accordo con se stesso,con il suo carattere, verità e volontà. Egli sarà sempre fedele a se stesso, alla sua opera e alla sua creazione. Questo significa anche che Dio mantiene le sue promesse. A causa del suo potere illimitato e capacità, non avrebbe mai potuto impegnarsi a promettere qualcosa di cui si sarebbe poi rivelato incapace di adempierlo (2 Corinzi 1:18-22). Dio mantiene la parola data e perciò possiamo fidarci di Lui (Numeri 23:19).   
   
Isaia ci dice ancora che:
III I PROGETTI DI DIO SONO EFFICACI (vv.10-11).
Non è vero come pensa qualcuno che: Dio vorrebbe vederci tutti contenti e senza sofferenza, ma ha le mani legate, non è capace, come se Dio non fosse sovrano, ma questo non è conforme a quello che dice la Bibbia! 
I progetti di Dio sono efficaci perché Dio è Sovrano, questo ci dicono i  vv.10-11: "Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, affinché dia seme al seminatore e pane da mangiare,  così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata". In un momento difficile della vita del suo popolo, infatti sono esiliati in Babilonia,Dio promette loro la liberazione e il ritorno in patria come leggiamo sempre in Isaia 55:12-13 (cfr. Isaia 35 ;49,ecc.) e che per certo avverrà. La storia ci dice che questo è accaduto qualche anno dopo nel 538 a.C., per opera del  re persiano Ciro (Isaia 45:1-4).
I vv.10-11, quindi ci parlano della sovranità di Dio! Dio regge e governa ogni cosa con la sua  potenza, tutte le cose gli sono sottoposte e dipendono da lui. Dio è rivestito di un'autorità illimitata e incondizionata sopra tutte le sue creature e la sua creazione.  Essere Dio ed essere Sovrano sono due aspetti inseparabili. Negare la Sovranità di Dio significa negare Dio stesso.   

Quindi noi vediamo che nella sua sovranità: 
A) Il Governo di Dio è efficace!
Con il governo di Dio s’intende la sua attività nella storia degli uomini e nell'universo, in modo che tutti i suoi eventi realizzano il suo piano. 
I vv.10-11 indicano che quando Dio parla, ciò che dice si avvera, ciò che lui ha progettato realizzerà sicuramente, ciò che Dio decide lo porta a compimento. Come l’acqua e la neve raggiungono lo scopo di fecondare e far germogliare la terra, così la parola di Dio non torna a lui a vuoto, senza aver compiuto ciò che lui vuole e condotto a buon fine ciò per cui l'ha mandata. 
Quindi Dio porta a compimento i suoi scopi, ciò che progetta realizza! Isaia 46:9-10: "Ricordate il passato, le cose antiche; perché io sono Dio, e non ce n'è alcun altro; sono Dio, e nessuno è simile a me.  Io  annunzio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute; io dico: Il mio piano sussisterà, e metterò a effetto tutta la mia volontà". Così ancora leggiamo in Daniele 4:34-35: "Alla fine di quei giorni, io, Nabucodonosor, alzai gli occhi al cielo e la ragione tornò in me. Benedissi l'Altissimo, lodai e glorificai colui che vive in eterno: il suo dominio è un dominio eterno e il suo regno dura di generazione in generazione.  Tutti gli abitanti della terra sono un nulla davanti a lui; egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra; e non c'è nessuno che possa fermare la sua mano o dirgli: 'Che fai?'".
Se noi uomini e donne facciamo quello che possiamo, Dio fa ciò che vuole senza che qualcuno gli è lo possa impedire! Non vi è piano di Dio che possa essere impedito, cambiato, nessuno che può fermare la sua mano o chiedergli conto delle sue azioni! Dio fa quello che vuole! (Giobbe 42:2; Salmi 115:3; 135:6; Proverbi 19:21; 21:30; Ecclesiaste 7:13; Isaia 14:27; 43:13; Efesini 1:11; Apocalisse 3:7). 
John Frame afferma: " Dio ha il diritto sovrano di fare ciò che vuole, e nessuna altra spiegazione è necessaria".

Quindi nella Sua sovranità: 
B) Il governo di Dio è su tutti gli eventi in questo mondo.
Non esiste il caso! Wilson Benton: “Se qualcosa in questo mondo è il risultato del caso allora Dio non è sovrano su tutto”. Dio è sovrano su tutto! A proposito in 1 Cronache 29:11-12 leggiamo: " A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose!  Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa". Dio è perennemente all’opera portando avanti e realizzando i suoi progetti.  (Efesini 1:11). Gesù rispondendo ai suoi avversari disse: "…'Il Padre mio opera fino ad ora, e anch'io opero'" (Giovanni 5:17). Gesù in questo versetto indica l'attività incessante del Padre nel governare l’universo ogni giorno come vediamo dal verbo “opera” (ergazetai presente indicativo).
Dio non è uno spettatore che interviene a tratti nella nostra vita e nella creazione! Dio governa le circostanze accidentali, quelli che sembrano per caso (Proverbi 16:33). Anche le cose che possano sembrare insignificanti come la morte dei passeri o il numero dei tuoi capelli sono sotto controllo di Dio dice Gesù in Matteo 10:28-30. 
Dio governa tutte le circostanze della nostra vita per questo Giacomo dice: "Dovreste dire invece: 'Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest'altro'"  (Giacomo 4:15). 
Quando Paolo aveva il desiderio di andare da una parte diceva: “Dio volendo” (Atti 18:21), oppure “se piace a Dio” (Romani 15:32), o “se il Signore vorrà” (1 Corinzi 4:19). 
Dio non va mai in ferie, Dio governa in ogni momento su tutta la creazione! Non ci sono aree dell’universo che non rientrano nella sfera del governo di Dio.“nulla neanche il più piccolo atomo, sfugge  all’attenzione e al controllo di Dio” scrive Jerry Bridges. Nessun evento nella creazione cade al di fuori della sua provvidenza. Per provvidenza si riferisce all’incessante attività di Dio, del Creatore, per mezzo della quale, nella sua bontà  egli sostiene le sue creature, guida e governa tutti gli eventi, le circostanze e gli atti liberi degli angeli e degli uomini, e dirige ogni cosa secondo la Sua volontà, per la sua gloria e il bene del suo popolo. Il fatto di sapere che Dio controlla tutti gli eventi, che ha tutto sotto controllo è un grande conforto. Joni Earekson Tada ha ragione quando dice: " Senza dubbio, ciò che ci aiuta di più ad accettare e ad affrontare la sofferenza è una visione adeguata di Dio, imparare chi è e sapere che è in controllo".

CONCLUSIONE.
Noi in questi versetti vediamo sia la trascendenza di Dio e sia la sua immanenza! Dio è il Creatore e Signore della storia questo dovrebbe infonderci conforto, speranza, fiducia e forza riguardo la situazione che stiamo vivendo, anche se non siamo in grado di comprendere, i progetti di Dio sono diversi dai nostri. Non dobbiamo permettere alle circostanze e al diavolo di toglierci la gioia e la fiducia in Dio! Nemmeno di accusare Dio e di avere amarezza verso di Lui. 
Nel suo diario, John Wesley scrive questo episodio: “Oggi ho visitato una donna che era a letto malata. Aveva seppellito sette della sua famiglia in sei mesi, e aveva appena saputo che il suo amato marito è morto in mare. Le ho chiesto: ‘ Non sei irritata per  tutte queste cose?’  Lei rispose con un sorriso amorevole sulle sue guance pallide, ‘Oh, no! Come posso essere irritata contro qualcosa che è nella volontà di Dio? Prenda tutto quello che egli vuole: Egli mi ha dato se stesso. Ho imparato ad amare e lodare Lui ogni momento’”. In mezzo all’incendio delle prove, anche se i nostri sentimenti, scopi, motivazioni, desideri, ecc., sono confusi e ci sentiamo smarriti dobbiamo continuare ad avere fede, a rimanere sottomessi umilmente a Dio e  continuare a lodarlo…
…Perché?
Perché Dio ti ama!
Perché Dio conosce ogni cosa, è perfetto e giusto!
Perché Dio è saggio e fedele!
Perché Dio è sovrano!
James Montgomery Boice: “Dio sa che cosa ha intenzione di fare di noi”.
Non sei nelle mani di uno sprovveduto!