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Marco 9:23: Ogni cosa è possibile a chi crede.

Marco 9:23: Ogni cosa è possibile a chi crede.
“E Gesù: «Dici: ‘Se puoi!’ Ogni cosa è possibile per chi crede»”.

Questo passo ci fa capire che quando le risorse umane sono limitate, o esaurite, la grandezza di Dio è più evidente. Dio, a volte, ci fa toccare il fondo per mostrarci la Sua potenza (cfr. Giovanni 11:4,40). Queste parole, Gesù li rivolse al padre di un indemoniato quando questi gli chiese se poteva fare qualcosa, di aver pietà di loro e di aiutarli (v.22).  “Se puoi” è un modo ironico di dire di Gesù che riguardano le parole del padre dell’indemoniato (“se puoi fare qualcosa” v.22), e indica scetticismo e sfida.  “Se puoi” (dunamai) significa “essere in grado”, “avere il potere di fare”, “avere capacità per”. Anche “è possibile” (dunatos) ha lo stesso significato. Quindi in modo enfatico Gesù sta dicendo che il Suo potere esplosivo quando entra in scena, non ha ostacoli, è in grado di realizzare ciò che per un uomo è impossibile. Quando questo potere inizia ad agire nella vita di un individuo, non importa quanto non sia idoneo, o non qualificato, questo potere rende possibile ciò che è impossibile, ci permette di sperimentare la potenza di Dio! Ma la condizione è per chi crede. Il potere di Gesù è efficace in coloro che credono in Lui! (cfr. Marco 11:22-24). “Crede” (pisteuonti -presente attivo indicativo) non si riferisce a chi ha creduto una volta nella vita, che ha avuto un’esperienza nel passato, Gesù sta parlando di una persona che attualmente sta credendo, ebbene questa è toccata dalla potenza di Dio!
Anche se è vero che Gesù fece delle guarigioni senza che delle persone avessero fede (Cfr. Matteo 17:20; Luca 17:6), qui vuole sottolineare l’importanza e la potenza della fede. Ebrei 11:6 dice che è impossibile piacere a Dio senza fede! Infatti Gesù non fece molti miracoli a Nazaret a causa dell’incredulità della popolazione (Matteo 13:58; Marco 6:5). L'unico ponte di contatto tra la fragilità umana e Dio è la fede! Attraverso la fede il credente sperimenta il potere miracoloso sovrano di Dio, come in questo caso. Dunque, se vogliamo sperimentare la potenza di Dio nella nostra vita, dobbiamo avere una fede radicale in Gesù Cristo! Per la fede del padre, il figlio è stato liberato dai demoni, dalla potenza di Dio. Allora, il senso del v.23 non è se Gesù è in grado di operare grandi cose, come quella di liberare quel ragazzo dai demoni, ma se abbiamo la fede che Gesù agisca potentemente. Così Gesù indica che la liberazione del figlio di colui che gli ha chiesto aiuto, non è sfidarlo come ha fatto quel padre dicendogli: “Se puoi fare qualcosa” (v.22), ma credere che Gesù veramente può fare cose straordinarie al di là di ogni limite umano! Il problema non è la capacità di Gesù, ma avere veramente fede in Lui, poiché "ogni cosa è possibile per chi crede". Noi, perciò, dobbiamo riflettere sull’incredulità (v.24- apistia) del padre e non sulla capacità di Gesù, sulla nostra fede, sui limiti che mettiamo a Gesù Cristo, di ciò che può realizzare con la Sua forza. Davanti la grazia e la potenza di Gesù, dobbiamo liberarci da ogni tentazione e presunzione di dubbio, avendo la certezza che a Dio ogni cosa è possibile. Infatti, Gesù in questo versetto c’incoraggia a credere che l’impossibile per fede può diventare possibile, di vedere realizzato ciò che ancora non lo è (cfr. Marco 5:36; 11:23-24). La fede è l'affermazione di una possibilità contro tutte le probabilità, nonostante ogni logica ed esperienza umana dicano il contrario!
Arrivati a questo punto dobbiamo fare due precisazioni. La prima precisazione è: questa fede, non è una fede nella fede, o una fede nel vuoto, è la fede nel Signore Gesù Cristo! È la fede che guarda e si lega a Gesù Cristo, che va contro corrente, nel mezzo di un mondo incredulo e senza speranza che deride coloro che credono e sono legati a Gesù Cristo.
La seconda precisazione è: avendo fede non dobbiamo pensare di ricevere e di fare tutto ciò che vogliamo. La fede è in Dio che ha il potere di fare qualsiasi cosa. Non è la quantità di fede che è importante, ma l'oggetto di quella fede! Le parole di Gesù non significano che possiamo avere, o fare automaticamente tutto ciò che vogliamo, ma che tutto è possibile se crediamo, perché nulla è troppo difficile per Dio (cfr. Genesi 18:14; Geremia 32:17; Marco 10:27; Luca 1:37), anche quando la nostra esperienza sembra indicare diversamente. Andremo incontro la delusione se pensiamo che avremo tutto ciò che vogliamo, come per magia se abbiamo fede! Siamo liberi di chiedere quello che vogliamo, purché ci rendiamo conto che Dio risponderà secondo la Sua volontà (1 Giovanni 5:14). Un uomo che ha fede non porrà alcun limite a ciò che il Signore può fare, tutto può essere fatto, o possiamo ricevere in Cristo se abbiamo fede, ma questa fede si sottometterà alla volontà di Dio! 
Infine, questa storia c’insegna qualcosa sulla nostra natura umana; infatti il padre dirà al v.24: “Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità”. Con queste parole quest’uomo, sta riconoscendo che la sua umanità è ancora debole e che solo con l’aiuto del Signore avrà una fede sufficiente. Nella nostra umanità siamo fragili e dubitiamo, abbiamo a volte, difficoltà di manifestare una fede radicale in Gesù Cristo, ma l’incontro con Gesù e la preghiera sincera ci aiutano ad affidarci a Lui, come ha fatto questo padre (v.24), che poi ha visto la manifestazione liberatrice potente di Gesù Cristo quando ha liberato suo figlio (vv.25-26).
Questo passo c’incoraggia a non essere pessimisti! C’incoraggia a fidarci di Gesù e a chiedere l’impossibile. Dio per la Sua potenza può fare al di là di quello che chiediamo o pensiamo! (Efesini 3:20). 
Dobbiamo avere solo fede in Gesù Cristo! Preghiamo per questo!

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