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Introduzione alla Bibbia:Chiarezza

Introduzione alla Bibbia.
Chiarezza
Alcune persone si lamentano che la Bibbia non sia chiara, anche se credono che la Bibbia sia vera e autorevole, sono convinti che sia un libro difficile da capire.
Siamo consapevoli che nella Bibbia ci sono alcune parti che non sono facili da capire, anche Pietro lo dice: “E considerate che la pazienza del nostro Signore è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture” (2 Pietro 3:15-16). 
Dobbiamo ammettere quindi che non tutte le parti della Scrittura sono facili da capire, ma non significa che siano impossibili da comprendere.
Riguardo la chiarezza della Bibbia possiamo affermare che la Bibbia è stata scritta in modo tale che tutte le cose necessarie per la nostra salvezza, per la nostra vita e crescita spirituale cristiana sono dette in modo chiaro e facile da capire. 

La chiarezza della Scrittura significa che la Bibbia è scritta in modo tale che i suoi insegnamenti sono in grado di essere comprese da tutti coloro che la leggono con l’aiuto di Dio e sono disposti a seguirla. 
Certamente per comprendere la Bibbia è necessario un prerequisito fondamentale: i suoi lettori o ascoltatori devono possedere semplicemente una normale capacità di comprensione. 
Comprendere la Bibbia non dipende dal genere (uomini e donne possono capire), dall’ età (giovani e meno giovani sono in grado di capire), dall’istruzione (persone semplici come quelle più dotte), non dipende dalla lingua (la Bibbia può essere tradotta in tutte le lingue) o dalla cultura (persone provenienti da ogni continente e nazione può capirla). Tuttavia, il livello di comprensione della Scrittura dipende e varia da persona a persona.
Una volta che abbiamo detto questo, però, dobbiamo anche riconoscere che molte persone, anche tra il popolo di Dio fraintendono ciò che è scritto nella Bibbia. Questo può essere dovuto perché da un lato, queste persone forse stanno cercando di fare affermazioni in cui la Scrittura stessa non dice nulla, oppure commettono degli errori nell’ interpretarla. 
Un’altro aspetto su cui dobbiamo riflettere è: perché i cristiani non sono sempre d'accordo su ciò che dice la Bibbia? 
Alcuni dicono riferendosi allo Spirito Santo: “Ma come non avete tutti lo Spirito di verità, come mai ci sono diverse denominazioni, con varie interpretazioni?” Per quanto riguarda le denominazioni secondo Josh MacDowell e Don Stewrat affermano: “Gran parte di esse non sono nate a causa di interpretazioni divergenti sui principali insegnamenti della Bibbia, ma derivano da particolari avvenimenti storici (quali guerre di persecuzione, rifiuto di asservimento a qualche autorità religiosa sia essa il papa o il patriarca,ecc) e da una varietà di fattori culturali, etnici e sociali”. 
Per quanto riguarda le interpretazioni diverse possiamo dire che ci possono essere diverse cause.
In primo luogo perché l’uomo è incline a errori logici. 
Abbiamo la capacità di ragionare, ma non siamo perfetti nella nostra facoltà di ragionamento. Facciamo errori mentali, siamo limitati sia come essere e sia per la condizione decaduta, benché si è cristiani siamo pur sempre dei peccatori.
In secondo luogo l’uomo è incline a errori empirici. 
Ognuno di noi è limitato nella nostra prospettiva e il campo di esperienza. Nessuno di noi è in grado di rilevare tutti i dati. Noi siamo limitati nei sensi che utilizziamo per percepire la realtà che ci circonda. I limiti della percezione sensoriale sono causa di errori. 
In terzo luogo il problema sono i pregiudizi.
Si studia la Bibbia, si raccolgono i dati che evidenziano una certa verità, ma non si vuole crederla perché la si ritiene contraria a quello che crede la propria chiesa o la propria denominazione. Alcuni non vogliono sempre credere a quello che insegna la Bibbia, e così faranno errori di interpretazione come risultato del proprio pensiero offuscato o a causa della durezza del proprio cuore.
Alcuni dicono di credere nella Bibbia, ma la loro interpretazione di essa è sempre filtrata attraverso le tradizioni stabilite nella propria chiesa. Quando la tradizione e l’insegnamento della Bibbia vengono in conflitto, danno la precedenza alla tradizione. Ciò in pratica negano l’autorità della Parola e la consegnano in mano alla loro tradizione.
In quarto luogo il problema è che non si applicano sani principi ermeneutici.
Le cattive interpretazioni nascono dalla mancanza di applicazione delle buone regole di ermeneutica. Per esempio togliere un versetto dal suo contesto immediato può danneggiare il senso vero del versetto. 
In quinto luogo il problema è la mancanza di maturità (1 Corinzi 3:2-4; Ebrei 5:13-14).
Non ci si applica diligentemente sottomettendoci alla guida dello Spirito Santo. Se applicassimo una buona ermeneutica, se studiassimo sodo e se ci sottomettessimo alla guida dello Spirito Santo certamente interpreteremo correttamente la Bibbia (Esdra 7:10; 2 Timoteo 2:15; Giovanni 16:13). Cattive interpretazioni sono causate dalla mancanza di studio e dall’ignoranza (Atti 18:24-28; 2 Pietro 3:16).
In sesto luogo il problema è l’incredulità.
Ci sono molti studiosi che non sono veri credenti, indossano anche l’etichetta di “cristiano”, ma non sono mai nati di nuovo! Molti non credono neanche che la Bibbia sia vera, anche se la insegnano. Essi affermano di parlare per conto di Dio, ma vivono in uno stato di incredulità. Senza lo Spirito Santo e se non ci avviciniamo alla Bibbia spiritualmente non possiamo interpretarla correttamente (1 Corinzi 2:14). Un uomo che non è salvato non può comprendere correttamente la verità della Bibbia. Egli non ha l’illuminazione giusta! (Giovanni 12:28-29).
In settimo luogo il problema è l’egoismo: gli interessi personali. 
Molte interpretazioni della Bibbia si basano sulle preferenze personali e sulle dottrine preferite di individui o nell’epistola di Giuda per interessi egoistici personali (Galati 4:12-13; Efesini 4:14).

Rispondi a ogni domanda leggendo e trovando le risposte nei versetti.
1. Che cosa afferma la Bibbia riguardo la sua chiarezza e quali sono le implicazioni?
a) Deuteronomio 6:6-7


b) Salmo 1:2


c) Salmo 19:7; 119:130


 d) Salmo 119:105



e) Romani 15:4; 1 Corinzi 10:1-13


f) Colossesi 3:16


g) Galati 1:2


h) Colossesi 4:16


i) Giacomo 1:22-25


2. Quali sono le condizioni necessarie per capire la Bibbia?

a) Giovanni 8:43-47; 2 Corinzi 3:14-16


b) 2 Corinzi 4:3-4; Giacomo 1:5-6


c) Giovanni 7:17


d) 1 Corinzi 2:10-12


e) 1 Corinzi 2:14


f) Salmo 119:18,27


3. Che cosa ha dato alla chiesa Dio per capire meglio la Bibbia e crescere nella vita cristiana?

a) 1 Timoteo 3:2; 5:17


b) Efesini 4:11-16


c) Tito 1:5-9

Applicazione
1. Cosa puoi fare per crescere e capire meglio la Bibbia?

2 Come puoi aiutare gli altri a capire meglio la Bibbia?


Bibliografia

James R. Estep jr., Michael J. Anthony, Gregg R. Allison, A Heology for christian education, B & H Publishing Group, Nashville, Tennesse, 2008.

Josh MacDowell e Don Stewart, Risposte alle domande spinose degli atei, edizioni centro biblico, Casoria, Napoli, 1993.

R. C. Sproul, Now, That's a Good Question Now, WORDsearch Corp,2006.

Wayne Grudem, Teologia Sistematica, Introduzione alle principali dottrine della Bibbia, Edizioni GBU, Roma, 2014.

www.gotquestions.org

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