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Giovanni 5:35: Lampada splendente.

Giovanni 5:35: Lampada splendente.
“Egli era la lampada ardente e splendente”.
Giovanni Battista non è stato solo una lampada ardente, ma anche splendente. Se una lampada arde, è accesa, nello stesso tempo illumina. Se non stiamo illuminando, vuol dire che non stiamo ardendo per il Signore!!! Giovanni Battista alla domanda di alcuni, se fosse Elia, o il profeta, rispose di no, lui è stato mandato da Dio per rendere testimonianza al Messia (Giovanni 1:19-27). Giovanni splendeva predicando Gesù Cristo, il giudizio di Dio, e il ravvedimento, e lo faceva con zelo e franchezza. Come cristiani dovremmo distinguerci come quelli che hanno zelo per la predicazione della Parola di Dio. Tutti i credenti sono chiamati a splendere in questo mondo di tenebre di Satana (Giovanni 12:31; 16:11; Atti 26:18; Colossesi 1:13). Come discepoli di Gesù, siamo la luce del mondo che non può rimanere nascosta (Matteo 5:14-16; Filippesi 2:15-16). Dall’analogia della luce noi possiamo imparare alcuni principi.
In primo luogo:

A) La luce è chiara, pertanto la nostra predicazione deve essere chiara. 
La gente deve capire bene di cosa stiamo parlando! Se andiamo a vedere la predicazione del battista, non ci sono ombre, né diplomazia, né ambiguità, era franco, semplice e diretto (Matteo 3:7-8).
In secondo luogo:
B) La luce illumina, pertanto la nostra predicazione deve illuminare (Salmo 119:105; Proverbi 6:23).
La stessa parola la troviamo in 2 Pietro 1:19 quando l’apostolo dice per incoraggiare i credenti della verità riguardo a Gesù, che c’è la parola profetica che splende in luogo oscuro. Il ministero del battista era di illuminare in un mondo oscuro. Giovanni denunciava i peccati, predicava il ravvedimento, il giudizio e Cristo (Matteo 3:1-12). Inoltre, come la luce guida i nostri passi, così la luce della Parola di Dio, deve guidare il nostro cammino spirituale (Giovanni 12:35). Noi cristiani siamo una luce per questo mondo, dobbiamo illuminare con la verità della Parola di Dio come ha fatto il battista! Abbiamo il compito di istruire e guidare le persone alla verità, affinché conoscano Dio e Gesù Cristo, perché questa è la vita eterna (Giovanni 17:3). Noi dobbiamo risplendere su quelli che sono nelle tenebre e in ombra di morte (Luca 1:79), e lo dobbiamo fare predicando, o testimoniando secondo verità, senza falsificare la Parola di Dio; (Galati 1:10; Efesini 5:8-13; 2 Timoteo 2:15;) infatti, la luce nella Bibbia è anche simbolo di verità contrapposta alla menzogna.   
In terzo luogo:
C) La luce ristora, pertanto la nostra predicazione deve ristorare. 
L’oscurità è tetra, mentre la luce è piacevole. Pensiamo, ad esempio quando siamo riscaldati, illuminati e confortati dai raggi del sole, è davvero piacevole. Noi siamo chiamati a portare questo conforto, per ravvivare le anime, per condurre gli uomini al Dio di ogni consolazione che è la sorgente della felicità. Come discepoli di Gesù Cristo, siamo chiamati, con la Parola di Dio e l’aiuto dello Spirito Santo, a fasciare i cuori spezzati, a proclamare la libertà a quelli che sono schiavi, ad aprire le prigioni di coloro che sono ancora legati e confortare gli afflitti (Isaia 61:1-2). Siamo chiamati ad aiutare con la parola di Dio chi è stanco (Isaia 50:4), a portare gioia a tutti (2 Corinzi 1:24).
Tutto questo implica conoscere la Bibbia per proclamarla con franchezza!

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