Passa ai contenuti principali

Il miracolo di Gesù della moltiplicazione dei pani (Giovanni 6:1-15)

Il miracolo di Gesù della moltiplicazione dei pani (Giovanni 6:1-15)

“Nessuna crisi è più grande di Cristo” John Blanchard.

Qual è la situazione più difficile in cui ti sei mai trovato?


In quali eventi entusiasmanti hai recentemente partecipato? Che cosa li ha resi così entusiasmanti?




Osservare

Dove andò Gesù? (6:1)


Perché una gran folla seguiva Gesù? (6:2)


Dove andò Gesù con i suoi discepoli? (6:3)


Quale festa ebraica era vicina? (6:4)


Che cosa disse Gesù a Filippo? (6:5)


Perché Gesù fece questa domanda a Filippo? (6:6)


Cosa rispose Filippo a Gesù? (6:7)


Chi era Andrea? (6:8)


Che cosa disse Andrea? (6:9)


Cosa disse Gesù di fare? (6:10)


Quante persone erano presenti? (6:10)


Quale miracolo fece Gesù? (6:11)


Dopo che furono saziati, quanto pane rimase? (6:12-13)


Come reagì la folla al miracolo di Gesù? (6:14)


Quale intenzione aveva la folla riguardo a Gesù? (6:15)


Quale fu la reazione di Gesù all'intenzione della folla? (6:15)


Imparare

Per quali motivi le persone seguono Gesù oggi? Cosa li spinge?


Qual è la reazione di Gesù quando sembra che le situazioni difficili siano impossibili da risolvere?


In quali situazioni difficili hai confidato in Dio?


Che cosa provvede Dio per te quotidianamente?


In che modo le persone tentano di utilizzare Gesù, o il suo nome in modo inappropriato?


Quali idee sbagliate hai avuto su Gesù nella tua vita?


Come e quando Dio ha miracolosamente provveduto per i tuoi bisogni?


Perché puoi fidarti di Dio oggi riguardo i tuoi bisogni?


Applicare

Per quali motivi puoi ringraziare Dio in riferimento alla Sua provvidenza nella tua vita?


Quale circostanza difficile della tua vita questa settimana puoi affidare a Dio affinché operi potentemente?


Bibliografia

Adult Questions for LESSONmaker New Testament Questions, copyright © 1992 by iExalt, Inc. Old Testament Questions copyright © 1994 by iExalt, Inc. All rights reserved. Database © 2006 WORDsearch Corp.

John Blanchard, The Complete Gathered Gold, A treasury of quotations for Christians, Evangelical Press, 2006. Database 2007 WORDsearch Corp.


Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20).

Dai frutti si riconosce l’albero (Matteo 7:16-20). Dai frutti si riconoscono i falsi profeti. Come fai a sapere se qualcuno è un falso profeta? C'è un modo per identificarlo? La risposta è "sì".  Il modo con il quale possiamo discernere un falso profeta, e quindi anche un falso credente è dai suoi frutti.  Infatti, anche se questo paragrafo è dedicato principalmente agli avvertimenti circa i falsi profeti, è anche una prova per tutti i veri credenti! Gesù al v. 15 esorta il suo uditorio, e quindi anche noi a guardarsi dai falsi profeti i quali vengono in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Ora ci dice che i falsi profeti si riconosceranno dai loro frutti.
Noi vediamo tre aspetti riguardo i frutti: i frutti sono secondo la specie di albero, dimostrano la qualità dell’albero, segnano il destino dell’albero.

La parabola del servo devoto (Luca 17:7-10).

La parabola del servo devoto  (Luca 17:7-10). Gesù continua a rivolgersi ai discepoli (Luca 16:1; 17:1), alla presenza dei farisei (Luca 16:14) che potevano ancora ascoltare ciò che diceva in questa parabola. 
Gesù ha in mente quegli scribi e farisei che erano ossessionati dall'essere onorati (cfr. Matteo 23:5-7; Luca 20:46-47).
Ma, questa parabola è un’esortazione per i Suoi discepoli.
C'era il pericolo che i Suoi potessero diventare arroganti e orgogliosi. 
Allora, Gesù ha detto questa parabola come un avvertimento contro l'orgoglio spirituale.
Gesù prima aveva parlato di non scandalizzare i piccoli, aveva parlato di perdono, e poi risponde alla richiesta degli apostoli di aumentare loro la fede.  Gesù dice loro che se avessero fede quanto un granello di senape, possono sradicare  con la parola un sicomoro e piantarlo nel mare (Luca 17:1-5).
Riferendosi a questa fede e a questa parabola Leon Morris scrive: “Quando si ha una tale fede si può essere tentati di cadere nell’o…