Passa ai contenuti principali

Giovanni 8:12:Gesù è la luce del mondo che dona la vita.

Giovanni 8:12:Gesù è la luce del mondo che dona la vita.
“Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.

Gesù disse queste parole nel corso della festa delle Capanne. In quest’occasione la gente viveva in capanne fatta di rami e foglie in memoria del loro tempo trascorso nel deserto. Gesù prendendo spunto dalle lampade e dai candelabri che si accendevano durante questa festa, fa quest’affermazione importante. La luce di cui parla Gesù ricorda, o allude alla luce della presenza e della salvezza di Dio (Salmo 27:1; 36:9; Isaia 58:8), ricorda la nuvola che condusse il popolo alla terra promessa (Esodo 13:21-22) e che li ha protetti (Esodo 14:19-25). 
La luce ricorda anche la parola di Dio, o la Sua legge, la luce che guida il cammino di coloro che hanno a cuore la Sua istruzione (Salmo 119:105; Proverbi 6:23). 

La luce ricorda anche le profezie che parlano del Servo del Signore (Gesù) come luce delle nazioni (Isaia 42:6; 49:6). 
Giovanni al capitolo 1 aveva parlato di Gesù come la vera luce che illumina ogni uomo (Giovanni 1:4,9; cfr. 12:35,46), quindi Gesù non è una luce tra molte luci, ma la vera luce del mondo! 
La luce non è un possesso naturale dell'uomo, appartiene e proviene solo da Cristo, chi vuole avere luce della vita deve avere Cristo, perché questa non è separata da Lui! Gesù è la sola luce di Dio venuto tra gli uomini che darà a noi la vita! Ma non tutti avranno questa luce della vita, solo chi segue Gesù! “Chi mi segue” (akolouthōn-presente attivo participio)indica qualcuno che si affida completamente alla persona che sta seguendo, in questo caso una persona che segue Gesù. Gesù non sta parlando di un’adesione occasionale e discontinua, ma quotidiana, continua come indicato dal verbo presente attivo: “Segue”.  Questa è la chiamata radicale al discepolato (Matteo 9:9;Marco 1:17-18; 8:34). Essere discepoli significa dare corpo, anima e spirito in obbedienza a Gesù! Significa credere e obbedire a Gesù e al Suo insegnamento (Giovanni 10:4-5,27; 12:26; Matteo 28:20). I veri cristiani sono persone che hanno compreso bene l’insegnamento di Cristo, lo conservano nel proprio cuore e lo mettono in pratica! (Esdra 7:10; Giacomo 1:22-25).
Coloro che seguono Gesù non cammineranno più nelle tenebre (skotia), cioè nell’ignoranza morale e religiosa, nel peccato (2 Corinzi 4:4; Efesini 4:18; 1 Giovanni 1:5) sottomessi al potere del maligno (Giovanni 12:31; Atti 26:18; 2 Corinzi 4:4; 1 Giovanni 5:19). Dio ha liberato i credenti dal potere delle tenebre e li ha trasportati nel regno del suo amato Figlio (Colossesi 1:13), son passati dalla morte alla luce della vita! 
Luce e vita sono collegate, non c’è vita senza luce (Salmo 36:9). Chi crede in Gesù, quindi chi lo segue non rimane nelle tenebre (Giovanni 3:19-21; 12:46; 1 Giovanni 1:6-7), ma avrà la salvezza, la vita eterna! (cfr. Matteo 1:21; Atti 4:12; Giovanni 3:16; 10:10).
Sei tu salvato? Un modo per saperlo è se stai camminando nelle tenebre.

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio. “Sia santificato il tuo nome”. Questo è il primo soggetto di preghiera del “Padre nostro”. 
Molte persone pensano che il proprio io, sia più importante di tutti e di tutto. Pur di soddisfare i propri desideri sono disposti a tutto, e ostacolano ciò che impedisce la loro individualità, o usano coloro che in qualche modo possono essere strumenti per raggiungere i loro desideri, progetti, interessi… vedono gli altri come risorse.
Queste persone sono egocentriche, si credono al centro del mondo, cioè hanno come l’unico punto di riferimento se stesse, e cercano di riportare tutto a sé, a interessarsi alle persone e alle cose nella misura in cui ne possono trarre vantaggio.
Quindi sono anche egoiste, hanno un attaccamento eccessivo a se stessi tanto da ricercare esclusivamente il proprio piacere e interesse personale.
Purtroppo si può essere egocentrici ed egoisti anche con Dio quando lo cerchiamo per soddisfare i nostri interessi, i nostri deside…