Passa ai contenuti principali

1 Corinzi 6:20: Dio ha redento i credenti.

1 Corinzi 6:20: Dio ha redento i credenti.
“Poiché siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo”.

Paolo precedentemente aveva parlato di astenersi dalla fornicazione; chi si unisce a una prostituta è un solo corpo con lei e un cristiano non può farlo perché è unito al Signore (v.15), ed è anche il tempio dello Spirito Santo (v.19), questo gli ricorda l'autorità di Dio sulla sua vita (cfr. 1 Tessalonicesi 4:8). Pertanto, il credente non deve considerarsi indipendente e appartenente a se stesso. Paolo, nel v.20 spiega la ragione fondamentale per cui un vero cristiano non è padrone di se stesso: è stato comprato a caro prezzo, e di conseguenza il Signore ha pieni diritti di proprietà. “Siete stati comprati” (ēgorasthēte) indica la redenzione, significa “acquistare al mercato “, “essere tirato fuori dal forum”, cioè dal mercato degli schiavi (agorázō; 1 Corinzi 7:23, Apocalisse 5:9, ecc.). L’immagine, dunque, deriva dalla vendita all'asta degli schiavi. 

L'immagine dello schiavo acquistato, in primo luogo, sottolinea e rafforza il punto che i cristiani appartengono a un nuovo padrone al quale devono rendere conto di tutto. L'immagine non è solo di uno schiavo liberato da una schiavitù pagando un prezzo, un riscatto, ma di essere trasferito da un proprietario all'altro. In precedenza i Corinzi, (quindi tutti i credenti), erano schiavi del peccato; ora in Cristo sono schiavi di Dio per fare la sua volontà (Giovanni 8:34; Romani 6:16-23; 7:6,23). Così l’immagine della redenzione non è solo un movimento dalla schiavitù alla libertà, ma da un livello inferiore, o cattivo di schiavitù (schiavo del peccato) a un livello superiore, o buono di schiavitù (schiavo di Dio). Nell’Antico Testamento vediamo che Dio è Colui che libera dalla schiavitù come per esempio dal faraone, dall’Egitto (Esodo 6:6; Deuteronomio 7:8;2 Samuele 7:23; Isaia 43:1).
Dio ha acquistato la chiesa a caro prezzo! (cfr. Atti 20:28), quindi il cristiano è di Sua proprietà! 
Benché l’enfasi è sulla liberazione e non sul mezzo, l'immagine sottolinea, in secondo luogo, un atto costoso da parte del nuovo proprietario che rende il credente legittimamente e contrattualmente interamente Suo. Paolo non menziona né l’occasione e nemmeno il prezzo, ma è chiaro che il riferimento è a Gesù che sulla croce ha offerto se stesso affinché i peccatori potessero essere redenti (1 Pietro 1:18-19; Apocalisse 5:9). Il cristiano comprato a caro prezzo è chiamato a glorificare Dio nel proprio corpo. “Glorificate” (doxate-aoristo attivo imperativo) è un comando! Paolo non vuole che questa esortazione sia presa alla leggera, o che sia in qualche modo ritardata, ma che venga messa in pratica subito, vi è un’urgenza! “Glorificate Dio” significa onorarlo e comportarsi in modo tale che gli altri lo onoreranno (cfr. Matteo 5:16; 1 Pietro 2:12). Il corpo è la sfera, o il mezzo all'interno del quale, il cristiano glorifica Dio. Le persone osservando come il cristiano usa il corpo, vedranno che è il tempio dello Spirito Santo e che quindi appartiene a Dio!Quindi, come cristiani cercheremo di usare il nostro corpo non per atti peccaminosi, ma per fare la volontà di Dio.  

Post popolari in questo blog

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).

La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5). “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?  O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. Verso la fine del 1800 l’astronomo più illustre del mondo, Sir Percival Lowell, era certo c'erano che vi erano canali su Marte. Con il suo telescopio gigante in Arizona, osservava Marte, e vedeva dei canali. Egli era convinto che questi fossero la prova di vita intelligente sul pianeta rosso, forse una razza più antica, ma più saggia di umanità. Le sue osservazioni avevano guadagnato ampia accettazione e nessuno osava contraddirlo. Da quel momento le sonde spaziali hanno orbitato Marte e sono sbarcate sulla sua superficie. L'intero pianeta è stato ma…

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio.

Matteo 6:10: Venga il Regno di Dio. Qualcuno ha detto: “L'unico regno che prevarrà in questo mondo è il regno che non è di questo mondo”.
Questo ovviamente si riferisce al regno di Dio! Il regno di Dio sopravvive alla dissoluzione di tutti i regni e di questo mondo.
Così, la cosa più importante da dire sul regno di Dio è che è il regno di Dio. 
Il regno di Dio è esaltato al di sopra dei regni degli uomini e del regno spirituale ed è infinitamente superiore a loro.
Secondo la testimonianza dei primi tre Vangeli, la proclamazione del regno di Dio era il messaggio centrale di Gesù (Matteo 4:23).
Questo è il secondo soggetto di preghiera del Padre nostro. 
La preghiera “venga il tuo regno” ha due significati.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio.

Matteo 6:9: Sia santificato il nome di Dio. “Sia santificato il tuo nome”. Questo è il primo soggetto di preghiera del “Padre nostro”. 
Molte persone pensano che il proprio io, sia più importante di tutti e di tutto. Pur di soddisfare i propri desideri sono disposti a tutto, e ostacolano ciò che impedisce la loro individualità, o usano coloro che in qualche modo possono essere strumenti per raggiungere i loro desideri, progetti, interessi… vedono gli altri come risorse.
Queste persone sono egocentriche, si credono al centro del mondo, cioè hanno come l’unico punto di riferimento se stesse, e cercano di riportare tutto a sé, a interessarsi alle persone e alle cose nella misura in cui ne possono trarre vantaggio.
Quindi sono anche egoiste, hanno un attaccamento eccessivo a se stessi tanto da ricercare esclusivamente il proprio piacere e interesse personale.
Purtroppo si può essere egocentrici ed egoisti anche con Dio quando lo cerchiamo per soddisfare i nostri interessi, i nostri deside…